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mercoledì 27 aprile 2016







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Il 27 aprile DEL 1937 moriva, dopo una lunga prigionia, 

ANTONIO GRAMSCI ucciso dal fascismo.Oggi i Comunisti 

lo onoriamo ricordandolo ai giovani della nostra città 

lunedì 25 aprile 2016

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andateci, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione (Pietro Calamandrei).

martedì 19 aprile 2016

REFERENDUM A PARTINICO: SE IL 22,94 PER CENTO VI SEMBRA POCO...


Rifondazione Comunista Partinico's photo.

Come era prevedibile subito dopo il risultato del referendum di domenica 17 non si sono fatti attendere i commenti su fb anche da parte di nostri concittadini.Ed erano soprattutto commenti di amarezza e delusione per il non raggiungimento del quorum e specie per il dato di Partinico ,un 22,94 per cento (in totale 5715 votanti)secondo ,come dato del nostro territorio,solamente a Borgetto con il suo 19,57(1126 votanti). A Terrasini , paese sul mare come Balestrate 25,38 e Trappeto 27,66, il dato è stato del 26,80. Quello di Borgetto è davvero un dato modesto al punto che la Presidente del Consiglio comunale, la professoressa Liparoto,ha manifestato il suo giusto disappunto con parole assai dure.E ovviamente non possiamo darle torto.Pino Panettino,borgettano pure lui ,ha scritto che “la gente è imprevedibile”,Michele Vilardo dice sciascianamente di un “popolo di ominicchi…quaquaracqua’ e piaglianculo “ con giudizio sottoscritto da Patrizio Parra ed altri 8.Infine il prof. Aldo Cammarata scrive che “secondo me i referendum falliscono per un motivo molto semplice :non siamo una comunità altruista,votiamo solo se il referendum in un modo o nell’altro incide sulla nostra vita direttamente “.E aggiunge quanto scritto da un giornalista: “che importa ad uno della Valle d'Aosta del mare” concludendo con “ poi non esiste una comunità civile se il Presidente del consiglio chiama una bufala un Referendum”.Ovviamente ciascuno ha il diritto di dire la sua e manifestare liberamente il proprio pensiero.Per ultimo vorrei citare il dato eccellente di Montelepre che addirittura supera quello nazionale:ha votato il 33,33 per cento (1633 votanti)degli elettori a dimostrazione che non bisogna essere per forza “paese di mare” per difenderlo insieme alla salute e l’ambiente.Onore ai miei compaesani.
Dunque andiamo al dato di Partinico(un buon dato da attribuire in larghissima parte all'esistenza dei social e a quanti su questi si sono spesi per sostenere le ragioni del SI) partendo da quel che ebbi a scrivere su fb a risultato conosciuto. ” E' incredibile il pressapochismo di chi si ferma,nell'analisi politica,alla superficie.E' vero, il quorum non é stato raggiunto-cioé il 50 piu' uno per cento DEGLI AVENTI DIRITTO (che sono oltre i 50 milioni di elettori)- ma non bisogna dimenticare che ormai da anni a votare ( e non solo per i referendum)va piu' o meno il 60 per cento degli elettori.Il resto non vota piu'.Dunque é su questa percentuale di votanti che bisogna fare i calcoli.E i calcoli dicono che seppur quanti sostenevamo il SI non abbiamo potuto impedire alle trivelle di continuare a distruggere( con la gioia manifesta anche del saltabanchi Crocetta),tuttavia circa 16 milioni di elettori abbiamo detto NO a Renzi,al suo invito a non votare,ai petrolieri scegliendo di difendere il nostro mare.Scrissi che "a quanti reputano che l'ambientalismo sia stato sconfitto( il riferimento era a Gianlivio Provenzano che aveva scritto su fb-n.d.r.) mi permetto di dire :per il vostro futuro politico NON STATE SERENI”.Gianlivio,in sinstesi,sosteneva che il SI aveva perso perché il referendum era stato caricato di contenuti politici.Ovviamente Gianlivio non ha ragione in quanto si era perso per altre ragioni e non certo per i suoi contenuti politici:si trattava d’impedire ai petrolieri di continuare a fare affari,vita natural durante,sulla pelle delle nostre popolazioni.E insieme a loro i loro padrini politici .Piu’ politico di cosi’…
Ma andiamo al dato di Partinico.Un 22,94 non è certo tanto ma non è neppure poco. Da sempre sostengo che nella nostra città( si tratta,probabilmente,di una ovvietà) esiste un forte “zoccolo di società civile” (appunto sui 6/7 mila cittadini)nel senso della disponibilità ad impegnarsi al momento opportuno in maniera determinante e con il voto, in battaglie di civiltà capaci di avere effetti di rottura delle incrostazioni culturali e sociali sedimentati nei decenni passati.Uno zoccolo di giovani,professionisti,uomini e donne liberi che leggono,s’informano,ascoltano,esprimono pareri,giudicano,partecipano sopratutto attraverso i social.In una parola hanno chiara l’idea di volere una città che recuperi la sua “normalità”,svincolati dai ricatti e condizionamenti con al centro dei loro interessi l’idea di un mondo libero da inquinamenti ( non solo materiali),arroganze,presunzioni,ostentazione del potere come la medaglia da esibire ad ogni occasione. E’ quel pezzo di città che volle per ben due volte Gigia Cannizzo(donna “pulita”,di cultura,determinata,incorruttibile)quale sindaco di Partinico,che volle anche Motisi perché non intendeva piu’ sentir parlare di sprechi,dilapidazione di risorse,avanzamenti di carriera, del Comune come un bancomat di “percacce”,che avrebbe voluto l’avvocato Bonni’ e non certo i piccoli arrampicatori neppure buoni ad otturare un buco in una delle vie piu’ trafficate della città,che collocano amici,parenti e clienti,che pensano che si possa e debba vivere anche “della politica” e non certo e non solo del proprio ,sudato, conquistato lavoro.Si, un piccolo esercito di uomini e donne capace di cambiare un percorso durato a lungo che va a conclusione e fatto di nubi,furbizie,furbate,menzogne,volgarità.U’ NUDDU AMMISCATU CU’ NNENTI!
Toti Costanzo


venerdì 15 aprile 2016

IERI A TERRASINI CON IL SI DI SPERANZA E LE ARICCIOLE E U PURPU DI CRACOLICI

foto di Rifondazione Comunista Partinico.






I
Non potevo rifiutare il cortese invito del mio amico Giuseppe a partecipare ad una iniziativa politica del PD di Terrasini che ospitava l’on. Roberto Speranza che veniva a sostenere le ragioni del SI e dunque contro le trivellazioni del mare.Ovviamente in opposizione alla linea dettata dal suo segretario,a buona parte del gruppo dirigente del PD e soprattutto contro quello siciliano,per lo piu’ appiattito sulle posizione del governo Crocetta che non ha voluto promuovere il referendum insieme ad altre regioni a guida PD.Giuseppe é un antico compagno del PCI che ha attraversato tutto il percorso politico,dopo la fine del nostro Partito (PCI,PCI-PDS,PDS,DS) per approdare,infine,nel PD.Le nostra strade politiche si sono divise(ma non la nostra amicizia) quando agli inizi degli anni ’90 la maggioranza del PCI-PDS,la Quercia con ancora alla radice il simbolo dei Comunisti,decideva di eliminare la gloriosa bandiera rossa con falce martello e stella e chiudere con quella storia che fece dei Comunisti italiani la piu’ straordinaria forza politica progressista e socialista del mondo occidentale.Trovai le ragioni della partecipazione alla iniziativa di ieri anche perché avrei sicuramente partecipato ,seppur con una temporalità limitata,ad un Convegno che aveva svolgimento quasi in contemporanea nei locali dell’Antiquarium (accanto il Palazzo comunale ) con relatori,tra gli altri,il deputato grillino Trizzino che della Commissione ambiente dell’ARS fu Presidente fino a quando con un colpo di mano di una maggioranza di trasformisti e voltagabbana su cui si sostiene il governo Crocetta,lo destitui’ sostituendolo con la deputata Mariella Maggio del PD.Costei con una lunga carriera nella CGIL era presente al tavolo della Presidenza insieme all’on. Speranza,assemblea guidata dal giovane avvocato Edoardo Camilleri vicepresidente provinciale del PD palermitano oltre che una vecchia conoscenza come Pino Apprendi che fu comunista ed anche deputato regionale.Al tavolo il candidato a sindaco di Terrasini Giosué Maniaci (che aveva vinto le primarie)figlio di Clemente ex sindaco democristiano nella prima repubblica,nipote di Nino da sempre socialista ed ancora ad oggi consigliere comunale.Con lo zio Stefano,scomparso di recente con mio grande rammarico,siamo stati compagni nelle classi di scuola elementare a Terrasini.Tra il pubblico Orazio De Guilmi di Trappeto,Panettino di Borgetto,la sindaca di Montelepre,l’olimpionico Pino Bommarito ed uno buona presenza di pubblico.Nessun partinicese del PD presente anche perché alcuni di costoro,tra cui il sindaco e la segretaria del PD,proprio a quell’ora si trovavano alla Biblioteca comunale per fare “preu” a Cracolici che nella qualità di assessore alla pesca( pare che s’intenda di orate,aricciole e saraghi come noi di coltivazione intensiva du’ purpu di cui, si dice, sia molto ghiotto al punto che gli stessi amici hanno timore a fargli fare il giro dei mercati rionali o portarlo a Mondello soprattutto di sera )che aveva inaugurato insieme al sindaco Cucinella uno scalo di alaggio del porto in una zona che fu la spiaggia della Ciucca e nei pressi dell’ex stabilimento balneare ”Lo chalet dei Madonia”.Quel che mi colpi’ di piu’ fu la veemenza con la quale la Maggio intervenne.Una furia scatenata contro il suo Partito,Renzi,Crocetta.Temetti per un momento d’avere sbagliato manifestazione credendo di trovarmi in un’assemblea di Rifondazione,dei Verdi o degli stessi 5 stelle.Lo stesso argomentare,la stessa passione per la difesa del mare,della salute e dell’ambiente.E con tale convincimento ,e sopratutto assai compiaciuto mi accomiatai, trasferendomi all’Antiquarium per ascoltare un interessante intervento di Trizzino,giovane deputato ed avvocato palermitano. Debbo ammettere di non avere nascosto le mie perplessità ed anche una grande meraviglia di fronte ad un Partito come il PD che riesce a tenere insieme Speranza e Renzi,Maggio e Crocetta espressione di governi che si manifestano sempre di piu’ appiattiti sulle posizioni dei petrolieri tant’è che proprio Crocetta non si era opposto ad un provvedimento del Governo nazionale che alla fine del 2015 rilasciava alla Edison la autorizzazione a continuare a trivellare per altri 10 anni con possibilità di costruire una nuova piattaforma davanti il mare di Ragusa e a due passi da una riserva marina.L'Edison é quella impresa che ha un processo in corso per smaltimento illecito di rifiuti perché,a detta dei giudici,li aveva immessi dentro un pozzo saturo alla profondità di 2800 metri risparmiando cosi' 69 milioni e provocando un forte anche se lento inquinamento del mare.Una tecnica vecchia quanto il cucco che dalle nostri parti anche noi abbiamo ben conosciuto.
Toti Costanzo

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lunedì 11 aprile 2016

AMMINISTRATORI SENZA ALCUN PUDORE. LA BUCA E' ANCORA LI'


foto di Rifondazione Comunista Partinico.



















Il 15 marzo veniva denunciata l'apertura di un profondo cratere in via Principe Umberto. Un ragazzo vi era finito dentro col suo motorino e per sua fortuna ,senza conseguenze. Il giorno dopo Federico Orlando realizzava un servizio tivvu' sottolineando la necessità che in quella via ,fortemente carica di traffico, bisognava urgentemente intervenire per riparare il danno 
.A due passi svolgono la loro delicata funzione il presidio sanitario del "vecchio"Ospedale, una scuola media ,la Privitera con centinaia di alunni, un asilo nido comunale ,il Liceo scientifico.Senza contare tutte le attività economiche che in quella via hanno vita e in particolare nei pressi della fossa: gommista,forno,negozio,farmacia,rifornimento di carburanti,officine per mezzi pesanti.Oltre l'ingresso alla Cantina Borbonica e il transito di tanti autobus che trasportano giornalmente centinaia di ragazzi e passeggeri.Un'amministrazione con un pizzico di orgoglio e un minimo di dignità sarebbe intervenuta con rapidità eliminando qualunque pericolo.Ma non accade nulla se non la collocazione di una precaria recinzione segnaletica con la quale i vigili urbani normalmente intervengono al fine di segnalare il pericolo. Ovviamente in una città minimamente civile il danno viene rapidamente riparato .Ma da noi cosi’ non è tanto da spingere sempre lo stesso Federico a realizzare un nuovo servizio televisivo ,il 24 marzo, che si concludeva con un accorato appello perché il Comune intervenisse in maniera risolutoria. Ovviamente non è accaduto niente fino ad oggi (la foto che pubblichiamo è di oggi 11 aprile 2016 ore 13,00).E fino ad oggi sono trascorsi 21 giorni e questi pseudo amministratori comunali si comportano come il Legionario dei film francesi a guardia del presidio militare costruito nel deserto del Sahara per combattere gli arabi.Sentivi la sua voce risuonare nel silenzio :"Sono le cinque e tutto va bene!”
Nella cosidetta e vituperata,sgangherata,scalcinata,fradicia prima repubblica che come comunisti abbiamo combattuto senza sosta e inseguendo le amministrazioni comunali non lasciando loro neppure il respiro,si costruiva questo schema:nasceva un problema,intervenivano i comunisti a denunciare, i sindaci di turno sempre del pentapartito chiamavano l’assessore “al ramo” CHE, PER NON DARCI “SAZIO”,INTERVENIVA RAPIDAMENTE TAPPANDOCI,COSI’,LA BOCCA.Spesso,e anche se ci mordevano la lingua ,intimamente dovevamo ammettere che i nostri avversari erano davvero “sperti”.Tu gridi e loro sono sul posto rapidamente dimostrando la loro efficienza.E i cittadini gradivano tant’é che l’assessore al ramo e il suo Partito venivano sempre elettoralmente gratificati ad abundantiam nelle successive tornate elettorali .il sindaco era contento del suo collaboratore, gli uffici erano contenti per avere fatto il loro dovere e la vita riprendeva.
TUTTO QUESTO,OGGI,NON ESISTE PIU’.Tu,cittadino,sindacalista,consigliere comunale,rappresentante di Partito,gornalista, denunci e noi di voi CE NE FOTTIAMO ALTAMENTE.Chiedo :c’è qualcuno,ad esempio,che mi sappia indicare oltre che l’assessore anche l’ufficio che si dovrebbe occupare del fosso “du’ stratuni ri baddi”?E possiamo sapere se il Comandante dei Vigili Urbani abbia relazionato ,e se si ed in presenza del reato di “minni futtu”,abbia denunciato il sindaco di Partinico e l’assessore al ramo a mille al mese ,per omissione,delirio di onnipotenza, arroganza ?
Un caro amico noto per la sua beata visione dei problemi della città nel senso che nulla lo turba né la musica né il pianto (come suole dire Marco primavera)e giustificando sempre l’amministrazione, mi diceva: “Ma ,mio caro, tu lo sai che questi picciotti non hanno neppure una lira e,dunque, non possono intervenire?” Come si suole dire,non ci vidi piu’ dagli occhi.Corsi a casa,attivai il computer e stampai una fresca delibera della Giunta di Partinico la numero 50 datata 1 aprile 2016 (no, non si trattava di un pesce d’aprile)con la quale si autorizzava la concessione di un contributo di 3 mila euro alla Pro loco di Partinico per la realizzazione di un iniziativa musicale.Gli dico: “ Io sono stato anche assessore che ha organizzato tante manifestazioni culturali,turistiche,di spettacolo e sono d’accordo che le iniziative vadano sostenute.Pero’,tutte e non quelle di gradimento.Ma se fossi stato amministratore oggi io avrei CONTEMPORANEAMENTE dato il contributo alla Pro loco ma inviato gli operai a chiudere quella vergogna!”. Il mio amico non ha potuto fare a meno di darmi ragione.
Toti Costanzo

giovedì 7 aprile 2016

A PROPOSITO DEL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO : LA RISPOSTA DI GIANLIVIO E LA MIA DOVEROSA REPLICA


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LA RISPOSTA DI GIANLIVIO..

Caro Toti mi dispiace intanto il ritardo su cui stai intervenendo nella faccenda..da te mi aspetto piu tempestività..su faccende come quella della scuola e della nostra popolazione scolastica tanto ritardo da parte tua mi sembra poco tollerabile…mi piace leggere i tuoi post su Sala Rossa…complimenti per il grande lavoro fatto in passato alla Casa del Fanciullo…davvero interessante, positivo, giusto e necessario…quanto alla faccenda odierna: credo che il dimensionamento fatto quest’anno, con non poche difficoltà, sia davvero un atto importante…5 istituti comprensivi creati ascoltando tutti gli attori del caso, dirigenti, sindacati, forza politiche,2 amministrazioni comunali, criterio di territorialità perfettamente rispettato, una verticalizzazione scolastica possibile che, permettimi di dire, verrà quasi naturale ad ogni famiglia per ogni singolo alunno… il quesito che poni sull’istituto Casa del Fanciullo è perfettamente fondato… le condizioni strutturali di quella scuola oggi devono essere migliorate per garantirgli la possibilità di potenziarsi numericamente, è vero…. Sono d’accordo….hai ragione… Tale quesito è gia alla nostra attenzione… credo che grazie ai fondi destinati all’edilizia scolastica messi a disposizione del governo nazionale qualche cosa potremmo fare in tal senso…. Ora ti chiedo però…non credi che comunque al netto della “faccenda” Casa del Fanciullo, il dimensionamento oggi sia un fatto positivo per la nostra comunità e per la nostra popolazione scolastica? Non credi che al tuo post, magari in fondo, e anche se vuoi, con un carattere minuscolo avresti potuto scrivere qualcosa tipo…..” un piccolo risultato positivo… che necessita di alcuni aggiustamenti possibili”….. credo che sarebbe stato tutto piu completo e forse anche giusto….Ps1 Cracolici non è un “ras” nel nostro territorio…è solo un rappresentate istituzionale che si confronta con questo territorio, che ne ha a cuore le sorti, cosi come me, e con cui riesco,a volte, a risolvere qualche problema nell’interesse della nostra collettività…. Ps2 in ultimo ma non per ultimo, permettimi di dire che oltre ai risultati su Partinico, tale dimensionamento ha garantito anche piu stabilità oltre che la presidenza del nuovo istituto comprensivo al Comune di Borgetto.. credo anche questo sia un fatto assolutamente positivo per quella comunità….Ps3 ho chiesto le scuse a coloro che all'indomani del primo decreto di dimensionamento in cui Partinico non c'era, immediatamente si sono precipitato a dire che noi non ci preoccupavamo delle nostre scuole, della nostra popolazione scolastica, che non avevamo fatto nulla e che le nostre scuole avrebbero finito per essere smembrate per colpa della nostra poca attenzione alla faccenda del dimensionamento..... Un caro abbraccio….

....E LA MIA DOVEROSA REPLICA
Caro Gianlivio rispondo volentieri alle tue osservazioni sperando d’essere esauriente .Capisci, con l’età che inesorabilmente avanza…Dunque, come avrai rilevato , non sono entrato nel merito “complessivo” del progetto di riorganizzazione della scuola a Partinico nel senso che mi sono volutamente occupato dell”operazione “ Casa del Fanciullo piu’ Fogazzaro che mi pare rappresenti il punto debole di tutta l’insieme . Non giudico, ad esempio, l’accorpamento di Borgetto con via Vicenza e il Rodari ( a detta di tanti pare che questo creerà seri problemi a docenti e genitori) ma dico chiaramente ,come ho scritto, che l’Istituto comprensivo tra Casa del Fanciullo e Fogazzaro per le ragioni che ho, spero, ampiamente rappresentato non reggerà a lungo nel mantenere il plafond di alunni ( minimo 600)voluto dalla legislazione corrente .A meno che non si spera in un incremento di popolazione scolastica al Fogazzaro . La casa del Fanciullo è una struttura scolastica che ha necessità di interventi RADICALI non solo per la funzionalità dei locali ma per l’inadeguatezza degli impianti di riscaldamento,la vetustà degli arredi ,la mancanza di aule ed attrezzature speciali .E dato che i processi di liberalizzazione ormai includono anche le agenzie educative per cui i genitori per i figli cercano,giustamente, sempre il meglio appare evidente che la scuola di via Libertà ritornerà ad essere quel ghetto che cercammo negli anni ’70 di trasformare. Ineluttabile luogo di emarginazione e degrado. Non credo che il il Comune- e questo a prescindere dalla presenza dell’amministrazione Lo Biundo- oggi sia nelle condizione di operare rapidamente una trasformazione in senso positivo .
P.S.1: sul dimensionamento da voi operato avrei scritto, non a carattere minuscolo come tu discretamente mi suggerivi, ma minimo con corpo 10, che l’operazione scuola rappresentava per voi un grosso risultato. Sono stato fermato dal comprensibile sconvolgimento che mi assali’ perché,scrivendo la verità avrei dovuto usare la stessa formula che Loby usa (“SI TRATTA DI UN GROSSO RISULTATO” )tutte le volte che,ad esempio, si tappa una buca o si colloca una lampadina.Non me la sono sentita e me ne dispiaccio .Sarà per un’altra volta.Ps2:a proposito di Cracolici ,hai perfettamente ragione nel senso che ho dimenticato di chiarire ,ingenerando uno spiacevole equivoco, che ras non lo intendevo nell’accezione comune del termine quanto quel che significava per quelli della mia generazione che hanno conosciuto il ras d’Etiopia Hailé Salassié e cioè “Alto dignitario di corte ” ovviamente del PD e della Regione siciliana .Sempre con tanto affetto ,Toti

martedì 5 aprile 2016

L'ASSESSORE GIANLIVIO E LE SCUSE DOVUTE ALLA SUA AMMINISTRAZIONE

PREMESSA :QUESTO POST E' STATO SCRITTO DA CIRCA UN MESE.PROBLEMI TECNICI NE HANNO RITARDATO LA PUBBLICAZIONE .

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Devo ammettere che quando Gianlivio  Provenzano scrisse,tempo fa su face book ,che “qualcuno deve chiedere scusa” non compresi ,immediatamente, cosa intendesse  dire. Soprattutto non compresi  le ragioni per cui “qualcuno” (chi?)dovesse chiedere scusa all’amministrazione comunale.Il fatto mi sembrò abbastanza paradossale considerato che se c’è qualcuno che deve chiedere non solo scusa ma perdono e pietà ai cittadini di Partinico,e non solo per le condizioni in cui lasciano le scuole,questa è l’amministrazione di cui Gianlivio è parte.Compresi,pero’,che le scuse venivano richieste in relazione alla recente vicenda della riorganizzazione delle scuole cittadine,cioè alla costituzione dei cinque Istituti comprensivi.Compresi, anche,che c’erano dei docenti e dei  sindacalisti della scuola che avevano aspramente criticato quel che era accaduto con la riorganizzazione di quelle locali perché cio', per ragioni diverse,avrebbe danneggiato insegnanti  e personale ATA col rischio,dunque,che nel tempo si sarebbero persi posti di lavoro.Una materia scivolosa,assai complessa,che lascerà ancora parecchi strascichi.Confesso che della questione ben poco conoscevo per cui assunsi qualche informazione.Mi fu detto che l’assessore regionale alla PI,Marziano del PD,si era prodigato perché Partinico avesse un assetto organizzativo delle scuole cosi’ come volevano gli amministratori locali (ed anche quelli di Borgetto),il quale aveva proceduto con accorpamenti di scuole dislocate territorialmente in maniera tale da consentire,appunto,la formazione dei cinque istituti che per avere esistenza giuridica hanno necessità di mettere insieme,in ciascuno di queste ,almeno 600 alunni.Mi dissero che il “Capitano Polizzi”,la scuola che fu del prof. Vito Scaglione,non sarebbe stata piu’ aggregata  a quella di Borgetto ma che questa avrebbe accorpato non solo la  materna di "via Vicenza" ma anche la “Rodari” nei pressi della stazione dei Carabinieri.Ovviamente scuole della nostra città con quel che ne consegue .In caso contrario Borgetto non avrebbe potuto mantenere la sua autonomia.Mi spiegarono,tra l’altro,che Marziano era un ex PCI( ma questo lo sapevo già),che faceva cordata con Cracolici (questo non lo sapevo) e che siccome a Partinico( e anche a Borgetto?) Cracolici è diventato una specie di ras alla vecchia maniera democristiana  ….Tutto si teneva.
Anche per ragioni affettive,mi interessò conoscere,piu’ specificatamente,la situazione attuale del plesso scolastico Casa del Fanciullo fino a ieri aggregato alla scuola "Cassarà" .La Casa del Fanciullo,edificata per scopi umanitari dal mai dimenticato dalle persone perbene di Partinico ,Frà Giuseppe (l'Avvocato Giuseppe Di Maggio a cui l'Istituto andrebbe intitolato)),fu una delle succursali dell’Archimede,scuola di cui fui per anni vice preside.Con l’ausilio di Pino Lombardo, sindaco a mettà degli anni '70,nell’edificio centrale di viale della Regione(nato quale Avviamento Professionale) realizzammo non solo la sopraelevazione ma soprattutto la palestra nell’ex atrio dando vita ad una struttura scolastica di altissimo livello anche culturale.Dunque,negli anni ’70 e per il ruolo che ricoprivo nella scuola,per la mia formazione politica e culturale(ero anche consigliere comunale comunista),sperimentammo insieme ad altri eccellenti colleghi (Nonuccio Lombardo,Italo Di Cicca,Felice Salvia,Vicia Balducci,Rosetta Lo Baido,Nino Marino,don Antonio Ofria ed altri )come la Casa del Fanciullo,una scuola della periferia della città immersa dentro un territorio di grande emarginazione sociale,culturale ed economica come il quartiere cosidetto “Passannanti",potesse  diventare  una straordinaria occasione di riscatto per centinaia di ragazzi.In quel quartiere,come comunisti avevamo condotto,col sostegno di tutte le donne,una originale lotta con lo scopo ,raggiunto,d'avere l’acqua nelle abitazioni.Nella nostra idea “politica” di scuola aperta al territorio la ritenevamo il solo luogo capace di accogliere,includere,aggregare,formare le nuove generazioni.La scuola,dunque,come centro sociale aperto al quartiere,ospitale,strutturata,accogliente,elargitrice di servizi sopratutto culturali, e se non in contrapposizione sicuramente in parallelo con il ruolo della Parrocchia del quartiere.Dunque dovevamo ristrutturare innanzitutto l’edificio,renderlo accogliente e funzionale con aule e spazi.E cosi’ fu : le aule del piano terra furono ristrutturate e dotate di arredi adeguati,migliorati e l’impianto di riscaldamento ed i servizi igienici,il giardino interno piantumato con l’aggiunta di pini(eliminati di recente per ignote ragioni),l’ex refettorio trasformato in un teatro con palcoscenico e "quinte" alla cui realizzazione lavorarono gli stessi alunni,gli  insegnanti e il personale ausiliario e che,all’occasione,da sala teatro si trasformava in aula musicale ospitando corsi  affidati anche a musicisti esterni e soprattutto organizzando i concerti per il pubblico.Nel pomeriggio l’attività continuava con il tempo pieno mentre veniva risistemato il campo di calcio il campo di pallavolo-pallacanestro e la villa comunale curata e con la costante presenza di personale ,nella bella stagione,diventava il cordone ombelicale con l'esterno immediato,la naturale struttura educativa dentro cui avevano svolgimento lezioni funzionali alla conoscenza dei suoi monumenti e del prezioso patrimonio arboreo.Quella Villa, vanto della città. oggi vive in stato di colpevole degrado ed abbandono.La scuola,dunque,diventava un vero centro culturale e sociale ,un motore che coinvolgeva con le sue iniziative (teatro, musica,sport )non solo i genitori degli alunni ma l’intero quartiere.La  Casa del Fanciullo fini’,cosi’,d'essere considerata una scuola di periferia e per alunni emarginati ma un luogo di forte attrazione culturale che di li’ a poco vedeva le famiglie del luogo,quelle piu’ benestanti,iscrivere li’ i loro figli e non piu’ alla  "Privitera" o alla stessa sede centrale "Archimede".Con la successiva costruzione di altre aule al piano superiore,la Casa del Fanciullo diventava UNA IMPORTANTE PRESIDIO CULTURALE .E cosi’ fu per qualche decennio fino ad arrivare al declino di oggi che un’operazione poco chiara, ma sicuramente interessata, la vuole quale sede di un Istituto Comprensivo.Infatti con la marzianata recente alla Casa del Fanciullo é stata aggregata alla "Fogazzaro"(una scuola la cui costruzione si deve alla battaglia che negli anni ’80 conducemmo in consiglio comunale come gruppo comunista) per un totale di poco piu’ di 700 alunni.Ma la Casa del Fanciullo nelle condizioni strutturali in cui attualmente versa,con arredi fatiscenti,riscaldamenti mal funzionanti,insieme ad altri negativi elementi complementari,è destinata a vedere ridotta la sua popolazione scolastica in maniera irreversibile per la fuga di alunni in altre scuole.Tra qualche anno QUELLA SCUOLA RIDURRA’ LA SUA POPOLAZIONE con l’abbassamento della soglia di sicurezza per la sopravvivenza  (600 alunni minimo)e col rischio della estinzione dell’Istituto Comprensivo che concluderà il suo ciclo vitale tra il disinteresse di un’amministrazione che della scuola non ha e non ha mai avuto alcuna cura  salvo nel caso in cui si  sia trattato di gestire progetti e progettini finanziati dal MIUR o da altre Istituzioni.
Ultima annotazione:hanno distrutto TUTTI  gli Archivi.Incomincio’Giordano con quello storico  finito in maniera vergognosa nello scantinato dell’edificio costruito all’interno del “Laghetto”,quello urbanistico “sparpagliato” in uno dei  locali dell’ex biblioteca di via Ten. La Fata,per continuare con Lo Biundo che ha aggiunto di suo il trasferimento di quello che raccoglieva ordinatamente tutte le delibere delle Giunte e dei Consigli comunali di Partinico per  anni allocato nel piano superiore della scuola “Cassarà” ed ora ”sdivacato” in una delle salette attigue alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli ( un gioiello di chiesa del XV secolo).“Forse” ,ancora ordinato esiste quello dei LLPP curato da uno scrupoloso Matteo Monti.Dico forse perché i locali che lo ospitavano sono stati assegnati ad un’associazione che si occupa di protezione civile.Un ulteriore “delitto”,quello della distruzione degli archivi ,che abbiamo messo nel conto proprio  per non dimenticare .

Toti Costanzo