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domenica 30 giugno 2013

Ieri ,29 giugno ,era l'anniversario della nascita di Danilo Dolci .E mentre alla presenza di Libera, Amico,Cielo e Daniela Dolci le sale della sede del  Comune di Trappeto ospitavano dei seminari proprio su Danilo sulla sua azione educativa  e al Borgo di Dio continuavano i lavori di recupero dell'importante, storica struttura che fu sopratutto negli anni 60' e 70' il cuore vivo della cultura italiana ,in uno degli uffici  comunali veniva presentato alla stampa il COMITATO PER UNA MIGLIORE GESTIONE DELL'ACQUA DELL'INVASO POMA. E il comitato nasce non a caso nel Comune di Trappeto  là' dove nel 1952 Danilo iniziava le sue battaglie civile e democratiche per non solo per i poveri cristi ma per lo sviluppo delle Valli non solo dello Jato ma, dopo il terremoto del '68 ,anche del Belice e del Carboj.
Dunque una importante giornata sopratutto per coloro i quali credono come l'agricoltura sia  ancora ad oggi uno degli strumenti principali dello sviluppo economico del territorio con la possibilità di creare reddito e sopratutto dare nuove speranze ai quei giovani  che per eredità familiare dispongono ancora della terra quale risorsa primaria .Tuttavia una nuova e più avanzata agricoltura presuppone la disponibilità dell'acqua. E l'acqua c'é ed é nell'invaso Poma, frutto di dure lotte di Danilo, dei Partiti della sinistra di Partinico e della zona .Ma l'acqua dall'invaso dal 2006 gestita dal Consorzio di bonifica Palermo 2 continua ad essere prelevata dall'AMAP per tramite il potabilizzatore Cicala ,sostanzialmente  dirottata a Palermo per usi potabili  e venduta a  peso d'oro sotto gli occhi di disinteressati amministratori come quelli di Partinico interessati, al contrario, a  ben altri affari . Ieri alla costituzione del Comitato erano stati invitati anche il Sindaco di Partinico ed i suoi amministratori. Non si é presentato nessuno di costoro . 
Durante l'incontro sono stati sollevate questioni importanti  non solo dal consigliere comunale di Partinico  Gianluca Ricupati e da Salvo Randazzo assessore all'agricoltura di Trappeto, ma dall'ingegnere Ninni Settimo del Movimento "Servire e non servirsi" perché l'agricoltura possa ridiventare remunerata e competitiva  ,da Antonio Lo Baido  sul ruolo negativo del Consorzio di bonifica dalla sua costituzione ad oggi  ,da Toti Costanzo sulla violazione sopratutto dell'articolo 6 dello Statuto del Consorzio di Bonifica per quel che riguarda la gestione democratica di questo importante strumento di sviluppo attraverso un Consiglio di amministrazione eletto dagli stessi fruitori dell'acqua  in maniera democratica  con la fine della gestione commissariale , da Giuseppe Casarrubea sulla distorsione avvenuta nel tempo delle finalità che l'acqua doveva avere e su pezzi di territorio sempre più sottratti all'agricoltura e nelle mani dell'abusivismo,da Pino Giovia sugli interventi di consiglieri comunali di opposizione di Partinico ad ogni inizio di stagione irrigua e sempre andati sostanzialmente a vuoto per il mancato impegno dell'amministrazione Lo Biundo ,da alcuni coltivatori sui costi esosi delle tariffe dell'acqua .Alla fine dell'incontro ,e all'unanimità, veniva affidata la Presidenza del Comitato al Sindaco di Trappeto, Pino Vitale e si confermava un'ASSEMBLEA PUBBLICA PRESSO LA SALA CONSILIARE DI TRAPPETO PER IL GIORNO 10 LUGLIO ALLE ORE 18,00.
Toti Costanzo


sabato 29 giugno 2013




E' MORTA LA COMPAGNA MARGHERITA HACK.
I COMUNISTI DI PARTINICO ,CHE  HANNO AVUTO L'ONORE NEL 2009 DI VOTARLA QUALE CANDIDATA DELLA LISTA DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA AL PARLAMENTO EUROPEO ,MANIFESTANO IL LORO ORGOGLIO PER AVERLA AVUTA COMPAGNA IN TANTE BATTAGLIE E PER LA SUA VISIONE LAICA DELLA VITA, RISPETTOSA DEL PROSSIMO ,DELLA SUA INDIVIDUALITA' E DELLA SUA LIBERTA'[

venerdì 28 giugno 2013

SI, PARLIAMONE. PARLIAMO DI LO BIUNDO,CRACOLICI, CROCETTA E LUMIA .ED ANCHE DEL PD


Dunque Lo Biundo ridiventa il sindaco ricevendo appena un quarto dei consensi dei partinicesi ( 7766 voti su 28.099 aventi diritto al voto) a dimostrazione dello scarso gradimento di cui gode nella nostra popolazione. Soltanto gli incredibili, grossolani errori del suo avversario lo hanno potuto riconfermare sindaco della nostra città . Era spacciato, finito, estinto .Ma é di nuovo sindaco anche se si tratta di un gradimento di bassissimo livello a dimostrazione , cosi' come abbiamo sempre sostenuto come Rifondazione Comunista ,che nei precedenti 5 anni era stato protagonista di una politica amministrativa fallimentare e sopratutto clientelare, che lo dovrebbe far riflettere sul prosieguo della sua attività amministrativa. Ma non sarà cosi'. Chi lo controlla e guida solleciterà ancora le sue corde narcisistiche dicendogli “Salvo sei tutti noi!Lo vedi, che abbiamo vinto ancora una volta ?” e continuare , cosi', per altri cinque anni. Tra le sue interessate sirene,ovviamente, il trasformista Cracolici,personaggio che soltanto in una “specie” di Partito come é il PD (con tanto di rispetto nei confronti di tanti uomini e donne, e sopratutto giovani, che ancora vi militano con convinzione e passione) può ancora circolare. In un Partito serio lo avrebbero già ,e da tempo, preso a calci nel sedere cacciandolo e riportandolo nei meandri della politica da baratto perpetuo da cui proviene e della quale é insuperabile maestro .Alla elezione di Lo Biundo il deputato Cracolici ,indagato per peculato( nel senso che a detta degli inquirenti si sarebbe fottuto soldi del gruppo parlamentare) dopo avere sbeffeggiato la candidata sindaco del PD di Partinico (cassariata pre votazione e presenza sul palco di Lo Biundo) manifestando la sua scelta che andava pubblicamente e platealmente nella direzione opposta a quella del suo cosidetto Partito ,ebbe a dichiarare:” Questo é un risultato che premia l'impegno portato avanti in questi anni....e che permette di completare un progetto fatto di attenzione per la città,coinvolgimento e buona amministrazione”.Stranamente sembrano le parole uscite dal computer del megafonino a pagamento ed inviate a Live Sicilia ma invece, a quanto pare, sono quelle di uno tra i più raffinati(sic!) per linguaggio e comportamento ,parlamentari siciliani .Che vergogna! E che dire di un Presidente della Regione, cioé di uno che dovrebbe rappresentare TUTTI I SICILIANI , il quale in maniera disgustosa e cinica viene a Partinico nel giorno dei funerali della giovane candidata alle elezioni che ha perso la vita a soli 24 anni e ,piuttosto che restare in silenzio e manifestare contrizione e rispetto per una giovane vita cosi' tragicamente persa ,se ne va in una emittente privata e attraverso un finto messaggio elettorale viene lungamente intervistato duettando con Lo Biundo per dire,tra un sorriso ed un cinguettio ( il sindaco Salvo..il Presidente Saro), grosso modo cosi':“Votate Salvo Biundo (disse Biundo per poi correggersi) perché ha a lui vicino il governo regionale che per Partinico avrà particolare attenzione”. Che cosa miserabile! Dunque , e se avesse vinto Bonni' che avrebbe fatto? Ne avrebbe ostacolato l'azione amministrativa avvalendosi di un potere che dovrebbe essere al di sopra delle parti ? Ma che si vuole da un saltabanchi di tale livello (PCI,PCdI,Rifindazione, Verdi,PD) che ha recuperato la buzzonaglia della politica siciliana portandola dentro o nei pressi del suo Partitino che gli serve per soddisfare le narcisistiche ambizioni e quelli dei suoi più fidati collaboratori ?E il senatore Lumia ? A lui basta che gli porgano ciclicamente un microfono per parlare di mafia a ruota libera ,di una mafia fatta soltanto delle immagini che non costano niente come quella di Matteo Messina Denaro cosi' come prima di Binu Provenzano . E dei fatti , dei nuovi interessi quelli concreti della mafia ,cosa sa, quando ne parlerà? Dunque “Biundo” viene rieletto anche per dare ossigeno ai tanti zombi di cui é diffuso il nostro parterre pseudopolitico  partinicese ma che , adesso, dovrà saldare alcuni conti . In primis con l'industriale Bertolino perché l'operazione contrada Bosco Falconeria possa approdare .E l'operazione “Bosco Falconeria” non significa soltanto la trasformazione in edificabile degli 80 mila metri quadrati circa da ,eventualmente, dismettere in viale dei Platani ma ,sopratutto ,la eventuale ,possibile realizzazione di una industria per produrre energia .Lavorerà anche il percolato delle discariche siciliane sopratutto di Bellolampo ? Brucerà ,se ci sarà una legislazione consenziente, il residuo di rifiuti che non verranno differenziati nelle discariche siciliane ? Vedremo . Una cosa é comunque certa e lo diciamo a chi un perfetta buona fede ( e tra questi il candidato sindaco del MOVI 5 Stelle ) che per Partinico “il modello Peccioli” non significherà per nulla la costruzione di una nuova grande discarica come si continua a sostenere . Lo ripetiamo : la discarica c'é già e si chiama “Bellolampo”.
E poi a Lino Iemi .A proposito:per onestà intellettuale diciamo che a Sestu dove era stato costruito un grande centro commerciale , La Corte del Sole, e per questo era stato sottoposto a processo  il 19 giugno u.s. l'ingegnere é stato assolto anche se ad essere condannati sono stati i tecnici coinvolti nello stesso processo. Ovviamente noi rispettiamo la decisione della magistratura sarda e non commentiamo. Dunque Lino Iemi e la sua fantomatica Policentro. Lo Biundo ora é di nuovo sindaco e lo sarà, si pensa, per altri 5 anni. Carissimo sindaco la sceneggiata deve andare a conclusione ,e come si dice dalle nostre parti “ o allittu o cicirittu” .E visto che alla scadenza del 2018 non potrai più candidarti e , dunque, non avrai più bisogno sempre all'ultimo giorno di far comparire come il fantasma dell'opera l'esimio amico di Berlusconi, dell'Utri e Lupi per promettere invano , non fare stare in ansia i tanti che aspettano un posto di lavoro in quel di contrada Margi . E sopratutto i tanti sportivi che vedranno realizzato il sogno dei palazzetti dello sport diffusi a tinchité tra Partinico ed Alcamo , i tanti turisti che hanno già prenotato le vacanze negli alberghi della Poli che si dovranno realizzare e pressano per l'apertura e sopratutto i tanti appassionati di cinema che aspettano le sale multiple anche se a perdere i pochi clienti saranno i nuovi gestori del cinema Excelsior e sopratutto la famiglia Cavaliere che dopo lunga e penosa malattia ha potuto realizzare tra Partinico e Montelepre il sogno di don Gaspanu che aveva sempre agognato di avere IL SUO CINEMA.Lo devi, lo dovete , sopratutto, a coloro ai quali avete promesso li' un lavoro .
Toti Costanzo  

giovedì 27 giugno 2013

pubblichiamo un 

articolo del giornale 

on line link sicilia 

che condividiamo 


Spending review: 

quanto costano i 

12 assessori ‘esterni’ 

di Crocetta?


di Redazione (27/6/2013)


10 commenti

8
Che siano davvero ‘tecnici’ non ci crede nessuno. In effetti, a ben
 guardare, si tratta  di ‘trombati’ alle elezioni,  inviati ‘speciali’ di
 Roma,  ex segretarie personali, un magistrato e la figlia di un eroe
siciliano da sfoggiare nelle odi anti-mafia, e vari personaggi in cerca
d’autore.crocetta palazzo d'orleans
Parliamo degli assessori
 ‘esterni’ del Governo
 Crocetta, chiamati
 cioè a fare parte della
Giuntaregionale,  nonostante
 nessuno li abbia votati e
 nonostante non ci sia unanimità sulle loro competenze
 per i ruoli istituzionali che rivestono.L’argomento sta tornando
 sulla bocca di tutti  in un un  momento politico delicato per  la 
Sicilia.
 All’indomani dei risultati elettorali delle amministrative,
 i partiti che appoggiano Crocetta gli stanno presentando il
 conto. Chiedono più spazio in Giunta, 
 anche perché  la forza elettorale del Megafono, movimento del 
Presidente della Regione, si è rivelata alquanto limitata. E’, quindi, 
comprensibile come gli assessori cosiddetti tecnici finiscano 
dritti nel mirino: stanno occupando spazi, che secondo il 
manuale Cencelli, dovrebbero andare a chi ha portato voti.
Ma, in questa sede, non vogliamo soffermarci sulle dinamiche 
dei partiti e sulle loro ambizioni, più o meno fondate. 
Vogliamo guardare alla ‘cosa’ dal punto di vista della spesa
 pubblica. Dal punto di vista dei comuni mortali, dei cittadini
 siciliani, di quanto devono sborsare per ‘accollarsi’ i 12 
apostoli di
 Crocetta. crocetta-bianchi
Ad occhio e croce,
 troppo. A questi 
signori e a 
queste signore,
 viene ,
 infatti, riconosciuto
un trattamento 
economico 
equivalente 
a quello dei 
deputati regionali.Ognuno dei 90 deputati dell’Ars, è noto,  costa
 alla comunità all’incirca, al lordo,  300 mila euro l’anno.
Ma, come per magia, i siciliani, oggi non ne mantengono più ‘
solo’ 90, ma 112. Fino a prova contraria. 
 A conti fatti, questa “bazzecola” significa  un aggravio,
 per le già dissestate finanze regionali, di almeno 4 milioni 
di euro lordi all’anno. Oltre allo stipendio da deputati, questi
 esterni atterrati in stile Mary Poppins a Palazzo d’Orléans, pare
si becchino pure 4 mila euro al mese per le indennità previste al
 ruolo di assessore.
Questa pratica, è stata ‘consacrata’ da Governo Lombardo, che
 nella finanziaria del 2012 ha inserito un ‘codicillo’ che ha
trasformato in legge una  delibera di Giunta dei primi anni del
2000, quando presidente della Regione era Totò Cuffaro.
In pratica, nella manovra economica dello scorso anno si è
 garantito il ‘pregresso’ e a anche il futuro di questi ‘scienziati’
 chiamati a fare parte dell’amministrazione regionale.
Da sottolineare che, sempre per magia, il Commissario dello
Stato, solitamente molto solerte nel dire la sua sui fatti di Sicilia,
 in quell’occasione non ha trovato nulla da ridire su quella
 norma vergognosa. E che , LinkSicilia, ha denunciato queste anomalie,
 praticamente, in solitudine.Ma erano i tempi di Lombardo. 
Oggi, però, c’è un governatore che parla di trasparenza, 
correttezza, legalità e, soprattutto, di spending review. Ma, 
a quanto pare, distratto su questioni sostanziali: come mai 
non ha imposto nuove regole per le sue reclute? Perché
perseverare nel modus operandi di Cuffaro e Lombardo in tempi
 in cui la Sicilia ha fame? 
Come è possibile che la spending review vale per tutti i siciliani
 e non per i 12 assessori della sua Giunta? Per quale motivo i siciliani
nelli scilabra
 devono mantenere altri 12 ‘deputati’ non eletti dal popolo? 
Non ne vediamo uno valido. 
Quali sono le ragioni per cui la Sicilia, già in ginocchio
 finanziaramente, deve mantenere  questi esterni che nulla
hanno in più dei deputati eletti e già pagati? Siamo sicuri
che il gioco valga la candela? A guardare i personaggi
della giunta Crocetta, le loro mancate competenze e i loro
risultati, sembrerebbe proprio di no.
ester bonafedeSiamo sicuri che ci sarebbero tanti
 modi migliori  per spendere le già esigue
 risorse pubbliche piuttosto che mantenere
 nel lusso una banda di personaggi in
 cerca d’autore. Quando parlano di 
spending review fanno solo ridere:
sono l’emblema degli sprechi della politica. Alla faccia dei
 proclami….

martedì 25 giugno 2013

E IL GIAGUARO LO BIUNDO NON FU SMACCHIATO




Premessa: avevo deciso che se si fosse chiusa la fase "Lo Biundo" avrei concluso,ovviamente per mancanza di stimoli efficaci e sufficienti, il lungo percorso di  SALAROSSA che vive ormai tra forma stampata ed on line, dall'epoca di GIUGIO e cioè esattamente dall'anno 2000. Il ritorno del giaguaro di Partinico ,che per dirla con Bersani non é stato smacchiato , mi costringe a continuare .Ovviamente potrebbe anche valere poco sul piano  politico e culturale ed interessare ancor di meno , ma dalle parti nostre si dice: é megghiu ri nenti. Dunque, a volte ritornano .E Salvo Lo Biundo ,insieme alla folta schiera dei Vituzzi, Mimmuzzi, Linuzzi,Donnantonine,Deguzzi,Vincenzini1e2,Gigetti,Filippini,Giannuzzi ,Pinuzzi e una lunga schiera di Totò, é ritornato .D'altronde il sistema democratico é fondato sul consenso e quando le persone decidono in un modo o in un altro( e in questa stagione hanno ancora deciso per Lo Biundo)  bisogna prenderne atto e rispettare la volontà popolare. Cosi' noi faremo. Tuttavia questo non ci esime dal continuare a manifestare e scrivere le nostre opinioni,giuste o sbagliate che siano, piaccia oppure no a qualche tirapiedi ,zuino o sciacquino che dir si voglia . E diciamo subito che Lo Biundo vince per la seconda volta non tanto per merito suo , della sua azione di governo o delle sue 7 Liste come accadde nel 2008  (l'abbiamo visto al primo turno : appena  il 28% rispetto al 46% del 2008 e il 55,9% rispetto al 60,62% al ballottaggio ) ma perché una buona parte dell'elettorato, pur avendo scelto a primo turno QUALE ALTERNATIVA A LO BIUNDO, i candidati  Biganò ,Campione o quelli delle 3 liste dell'avvocato Rao si sono trovati ,sicuramente per ragioni di potere dei citati personaggi (tranne l'avvocato Rao che si era espresso in maniera limpida contro il Lo Biundo e dunque lontano da ogni accordo )  a rivotare in buona parte per lui. Infatti i Briganò ,i Campione o i Rizzo Puleo,seppur in modi e per ragioni diverse, SONO SEMPRE STATI CON LO BIUNDO FIN DAL 2008 anche quando ci abituavano alle sceneggiate napoletane di uscite sbattendo la porta (classica quella del megalomane dal germano violentato)hanno stipulato un accordo con relativa assegnazione di assessorati mettendo insieme alle 7 liste di Lo Biundo le loro 8 .Senza contare il contributo di buona parte delle 4 Liste che avevano sostenuto l'avvocato Rao e Giordano  .Questi accordi , quelli palesi e quelli sottobanco, portavano a Lo Biundo un bacino potenziale di circa 7000 voti (2500 a Briganò,1500 circa a Campione e circa 3000 tra Rao e Giordano) da cui attingere buona parte dei quali ,circa 3000, sono stati con gli accordi, facilmente convogliati su Lo Biundo tramite la miriade di candidati al servizio dei candidati sindaci trombati a primo turno. Infatti basta fare un semplice calcolo e cioé 12 liste dei nuovi alleati a 30 candidati fanno 360 persone in carne ed ossa che consegnando circa 9 voti a testa ,cioé una bazzecola, fanno 3000 voti . Quelli necessari a Lo Biundo per vincere il ballottaggio . 
Questi i numeri. Ma quale la qualità dell'elettorato di Lo Biundo? Perché,OGGI,  ritorna a vincere ?Quali sono le ragioni che hanno portato a compimento positivo questa nuova sindacatura? Bisogna dirlo chiaro e senza alcun infingimento: Lo Biundo e quel che lo guida ,circonda e controlla é diventato OGGI (ieri vinse " il giovane" ," il nuovo", il coagulo rispetto alla frantumazione della società civile e politica partinicese dilaniata da contrasti e divisioni ,parcellizzata dopo l'esperienza disastrosa di Peppe Motisi ) il rappresentante di una  composita platea sociale.Da quella che raccoglie anche un certo  mondo delle professioni libere o dipendenti che però, per vivere ,crescere,potenziarsi e ramificarsi  anche elettoralmente ha bisogno della “politica”sopratutto  quella regionale (carriere ,commissioni,consigli di amministrazioni di Enti , raccomandazioni, finanziamenti etc.)che tutela e garantisce interessi e che viene ricambiata sopratutto nelle competizioni regionali ed anche nazionali (vedasi a Partinico elezioni di Cracolici, Lumia, Crocetta ) ,a pezzi di società locale abituata a vivere in violazione più o meno palese delle regole democratiche e che riconosce in tali governi locali la possibilità di continuare a violare impunemente col silenzio anche di buona parte di poteri dello Stato  .Un esempio tra i tanti: in zona agricola con basso indice di edificabilità ti rilascio una licenza per magazzino agricolo e costruisco,invece ,una abitazione perché si conviene tra le parti (cittadino ed amministratore) che non ci sarà mai alcuno ad operare le opportune ed obbligatorie verifiche.Ai processi di legalità quotidianamente violata, alle speculazioni di chi vive di espedienti giornalieri, ai tanti fardazzeddi che circolano impunemente sopratutto nelle periferie cittadine ed ogni giorno devono potere campare a dispetto delle regole .Ad una antimafia soltanto di facciata ,sbandierata, diseducativa e sopratutto mistificatoria E insieme a questo mondo incolto e spregiudicato ,si aggiungono quelli più pericolosi:gli affaristi di livello con tanto di studi e master sulle spalle, gli speculatori,i piccoli e grandi clienti che hanno necessità di un "potere" locale accondiscendente ,disponibile, interessato alla reciprocità .Cose già viste,certo, e che fecero "grande ed anche potente" la vecchia Democrazia Cristiana e tanti dei suoi uomini ed i supporti più fedeli quali furono nella prima repubblica il PSI,il PRI,il PSDI . Sostenevo ragionando con amici e compagni che una rivincita di Lo Biundo sarebbe stata grave per la vita civile della nostra città  non perché il governo  rifiniva nelle mani di una parte politica alternativa ,perché questo é parte del gioco politico delle alternanze, quanto perché altri cinque anni di governo cosi' come lo abbiamo visto all'opera dal 2008 ad oggi avrebbe significato il consolidamento di interessi non collettivi ma di gruppo,camarille,di clan. Avrebbe significato il rafforzamento di una idea di governo fondata sul ruolo determinante di poteri economici vecchi e nuovi che hanno sempre avuto un ruolo predominante nel nostro territorio,i loro infiltrati anche nel vecchio, glorioso PCI di Partinico e che si sono intersecati con gli affari di una vecchia e nuova mafia i cui contorni restano ancora sotterranei e i legami non ancora definiti ,definibili e dunque visibili .C'é troppa diseguaglianza, troppa disoccupazione, troppi bisogni diffusi nella nostra attuale società perché non se ne approfittino ed avvantaggino personaggi spregiudicati disposti a tutto pur di mettere le mani sui poteri decisionali ,sui nuovi progetti e risorse che si rendono disponibili attraverso la Regione , lo Stato e la Comunità europea. Progetti, lavori, affari. Questi primi 5 anni a Lo Biundo e soci sono serviti per creare le condizioni perché in questi altri 5 si possano raccogliere i frutti degli affari che sono stati pazientemente“programmati”.Saranno cinque duri anni di opposizione .Anticipiamo perché si sappia : nulla sarà ,per quel che riguarda l'azione di opposizione in Consiglio, come fu per i cinque anni precedenti .Noi non faremo sconti a nessuno e nel prossimo post ,ovviamente, parleremo di Cracolici, Lumia e Crocetta il trio politicamente più squallido e disgustoso della politica regionale con capisaldi i servetti partinicesi , nuovi padrini dei Vituzzu,Vincenzini, Mimuzzi , Totò,Pinuzzi e via discorrendo
Toti Costanzo     






sabato 22 giugno 2013

L'ALTRA SERA IN PIAZZA DUOMO CABARET CON SALVO AND SEVEN BROTHERS









NEL SOLILOQUIO SUL PALCO DI PIAZZA DUOMO DI GIOVEDI' 20, LO BIUNDO SI LASCIO' ANDARE ,COME  SOLITO,NELL'USO DEL SUO MIGLIORE REPERTORIO ED ARMAMENTARIO CABARETTISTICO FONDATO SULLE MENZOGNE, SULLE FALSITA' E ANNUNCIANDO CHE NEL GIRO DI POCHI GIORNI L'INGEGNERE LINO (BERLUSCONI, DELL'UTRI, LUPI)AVEVA RACCOLTO I MILIONI NECESSARI PER DARE VIA AI LAVORI DELLA POLICENTRO. UNA BUFALA CONVALIDATA IL GIORNO DOPO DAL GIOVANE E BELLOCCIO COLLABORATORE LOCALE DI IEMI AD USO DEGLI ALLOCCHI AL FINE DI CERCARE DI CONVINCERLI ,COME 5 ANNI OR SONO E SEMPRE ALL'ULTIMO GIORNO, CHE CON LUI DI NUOVO AL GOVERNO DELLA CITTA',ORA INSIEME AL SALTABANCHI ROSARIO TROMBETTA E ALL'APPARATO DI CONTORNO , I MILIONI A PARTINICOSAREBBERO ARRIVATI A TINCHITE' E ,DUNQUE, CI SAREBBE STATA CCHIU' PILA (nel senso della sardella) PI' TUTTI.MA A IEMI FACCIAMO UNA SEMPLICE DOMANDA : CI DICA CHI ,NEL GIRO DI POCHI GIORNI, LE AVREBBE DATO I 30 MILIONI CHE SERVIVANO, A SUO DIRE, PER DARE  EVENTUALE INIZIO AI LAVORI IN CONTRADA MARGI . E NON RISPONDA,PER FAVORE, CHE HA FUNZIONATO IL COSIDETTO AZIONARIATO POPOLARE  FATTO DI MILLE EURO A CRANIO PERCHE' RECHEREBBE OFFESA ANCHE ALLA NOSTRA MODESTA INTELLIGENZA, FACENDOCI ARRABBIARE. 

DUNQUE ,LO BIUNDO, SUL PALCO DI PIAZZA DUOMO SPROFONDATO SU DI UNA POLTRONCINA DA BASSO IMPERO COME SI GLI SI ADDICE  E RIFERENDOSI AL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA, EBBE A DIRE CHE I COMUNISTI SI ERANO MESSI CON IL "FASCISTA" AVVOCATO BONNI' (sic!)E CHE COME "FASCISTA"  AVEVAMO ETICHETTATO ANCHE  IL FRATELLO PROFESSORE SERGIO CHE ERA STATO SUO VICE SINDACO. E LO DICEVA AVENDO ACCANTO IL GIOVANE PANTALEO CHE FASCISTA LO ERA  SICURAMENTE STATO (e non sappiamo se ancora lo é )E POI BRIGANO' per tanti anni MILITANTE DI ALLEANZA NAZIONALE E DI QUEL PARTITO CANDIDATO ALLE REGIONALI E POI ALLE PROVINCIALI  DEL 2008 FACENDOSI NOMINARE QUALE UNO DEI DUE VICE PRESIDENTI DELL'ASSEMBLEA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE .
RIFONDAZIONE COMUNISTA HA REDATTO UN COMUNICATO STAMPA CHE PUBBLICHIAMO,AVENDOLO ANCHE INVIATO AI NOSTRI TANTI LETTORI ,AMICI E SIMPATIZZANTI  

SALA ROSSA 



COMUNICATO STAMPA
Ancora una volta ,cosi' come ci ha abituati in questi cinque anni di sindacatura ed approfittando del contesto per cui non poteva essere da noi immediatamente smentito, il candidato Lo Biundo ha tentato ieri sera in Piazza Duomo ,e con le bugie, di denigrare il Partito della Rifondazione Comunista.Nel suo soliloquio infarcito di promesse ed entusiasmo nei confronti del suo nuovo padrino politico ,l'onorevole Crocetta  cosi' come lo era stato fino a ieri degli onorevoli Cintola, Cuffaro,Antinoro e Romano,ne ha approfittato per mistificare su di un giudizio mai dato dal nostro Partito sul professore Sergio Bonni' ,che é stato suo vice sindaco ,e al quale con l'occasione rinnoviamo la stima per una persona sicuramente lontana dalla nostra fede politica ma un vero galantuomo.Giudizio che non possiamo dare di Lo Biundo denigratore di professione e a convenienza, subordinato ai potentati economici come la industriale Bertolino e il manager di ipotetici  centri commerciali come l'ingegnere Iemi ,illusionista della politica che gli dà da vivere ,dispensatore di beni comunali e di incarichi professionali alle sue ampie clientele elettorali .Indipendentemente da come si concluderà questa vicenda elettorale che ci vede impegnati nel sostenere l'avvocato Gianfranco Bonni', il nostro Partito continuerà a svolgere nella nostra città quel ruolo di difensore dei diritti dei cittadini e della legalità che storicamente ha sempre avuto.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO "Peppino Impastato" di Partinico 
Partinico 21 giugno 2013








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venerdì 21 giugno 2013

PUBBLICHIAMO UN POST DEL PROFESSORE GIUSEPPE CASARRUBEA CHE CONDIVIDIAMO


Come dorme (?!) il sindaco Lo Biundo

ronfy-cane-dormiente
ronfy-cane-dormiente
Tra qualche giorno i cittadini di Partinico torneranno alle urne per scegliere, il rappresentante di tutti i partinicesi per i prossimi cinque anni di amministrazione comunale. Dovremo votare la persona che, per un lungo periodo, dovrà rappresentarci tutti, facendo di Partinico o un paese consegnato alla cultura mafiosa, a poche cosche che comandano, o una realtà che si mette in movimento per raggiungere, prima uno standard di civiltà qual è almeno quello dell’Italia di oggi, e poi una condizione di accesso reale all’Europa. La sfida è tra l’attuale sindaco Lo Biundo e l’avvocato Bonnì, che giustamente gli vuole togliere il primato.
Per chi non se ne sia ancora reso conto il quadro di Partinico è quello di un paese in sfacelo con un territorio ancora fortemente arcaico, governato da un gruppo di assessori che non saprei definire, per non dire altro. Basterebbe verificare quante concessioni edilizie sono state concesse nell’ultimo anno, facendo il gioco dei tre compari sordi. Io te la dò per uno scopo, tu realizzi l’autorizzazione per un altro scopo, e siamo tutti felici e contenti. E no! Così il gioco non funziona. E’ truccato. Io tecnico comunale ti dò la concessione e verifico in itinere e alla fine se lo scopo è stato rispettato. Altrimenti, caro sindaco, dichiaratelo pure: in zona agricola non vale più il rispetto dell’indice di edificabilità dello 0,03 %  e tutti si diano da fare a trasformare le regole del gioco a uso personale, in atti illegali validi per tutti. Perchè questa ci pare la prospettiva di questo andazzo. Non il rispetto della legge, ma il modo di ingannarla.
Basterebbe anche vedere quanto e quale sia stato l’interesse di questa giunta che va a decadere, per la salvaguardia di un bene comune, come l’acqua, affidata alla gestione del consorzio di bonifica Palermo 2. Una vera e propria carretta che sopravvive grazie ai pochi dipendenti che fanno le umane e divine cose per resistere allo sfascio. Costretti a operare anche in mancanza di fondi per la gestione di un bene collettivo primario come l’acqua per le campagne di Partinico (e non solo) e della città di Palermo. Tutti irrigano, ma quanti pagano il canone? E il sindaco prima autorità del paese cosa fa? Cuffaro e Lombardo avevano dato il via alla corsa verso il baratro e – dobbiamo purtroppo dire – che Crocetta sta completando l’opera, accompagnato dal voltagabbana megafonista qual è il sindaco ancora in carica del nostro paese. Non pare si sia prodigato molto per i nostri produttori agricoli. Il governatore ignora infatti le lotte sostenute per cinquant’anni dalla popolazione della valle dello Jato, per trasformare l’acqua di mafia in acqua gestita democraticamente. Ora il problema è proprio questo, che tutto va nella direzione di bloccare il processo democratico. Tanto che le leggi rimangono inattuate, i contadini che prima potevano eleggere i propri rappresentanti in quella che fu la cooperativa del consorzio voluta da Danilo Dolci, oggi non hanno più questo diritto. Il territorio è nelle mani del primo mascalzone che si alza e decide di comandare. Senza regole, senza legge, senza alcuna forma di legalità. Se non si pone mano a rimuovere in modo radicale l’amministrazione comunale che abbiamo avuto, i prossimi cinque anni segneranno il tracollo definitivo di tutte le speranze per il futuro che i partinicesi giustamente vogliono coltivare. Per sé e per i propri figli. Partinico ha bisogno di un primo cittadino che pensi agli interessi generali del paese per orientarli verso lo sviluppo.
Ma il sindaco dorme. Ogni tanto cambia lato, si gira nel letto alla ricerca della posizione migliore. Beato lui. Ha le cordate di clientela già attaccate, come i cani al guinzaglio e russa che è un piacere per chi ha la pazienza di sopportare simili rumori. Pare che non abbia fretta di arrivare al fatidico giorno di domenica 23 giugno. Forse nel sonno gli balzano in mente ombre non rassicuranti. Quante cose non fatte! La raccolta differenziata dei rifiuti ha raggiunto il risultato che siamo uno degli ultimi, se non proprio l’ultimo paese d’Italia a non averla neanche sfiorata. Si è piantato qualche fiorellino preelettorale, ma si sono tagliati decine di alberi. Il pagamento del canone idrico è un vero e proprio ginepraio, un’opera di follia pura. Si sono impiantanti i contatori d’acqua, ma ognuno paga  come caso a sé. Un referendum vieta la privatizzazione dell’acqua nella gestione dei Comuni, ma qua comandano tutti, tranne l’amministrazione cittadina. E ‘nbé? Direbbe Maurizio Crozza. Meglio dormire e darsi da fare solo nel sonno. E così abbiamo un sindaco e una giunta che sì, è vero, si muovono e si agitano, ma solo dormendo. Allungano i piedi e ogni tanto rigirano il cuscino per avere un po’ di frescura, tra una scena onirica e l’altra. Il loro movimento è come quel tic che hanno certi animali, specialmente i cani, quando agitano improvvisamente le zampe. E’ il movimento improvviso che ci dice che stanno proprio dormendo.
La nuova filosofia dei vecchi amministratori di Partinico. Dormire, come hanno dormito per tutto il tempo in cui hanno sognato di amministrare. E continuano a sognare, preparando cavalli e cavalieri, promettendo a destra e a manca, e cosa grave, lasciando il territorio in balia di se stesso. Senza difesa alcuna. Ogni tanto il sindaco tira un respiro più profondo che corrisponde a qualche sollievo notturno della sua attività onirica. Russa a meraviglia, e se qualcuno gli fischietta un tantino dentro l’orecchio, si sveglia di soprassalto e chiede stralunato: “Dove sono?”  Ed è già di nuovo a nanna. Si gira e si rigira, bofonchia qualcosa che nessuno capisce, e continua a dormire come se fosse nel Paese delle Meraviglie.
Tra una parola e l’altra, più o meno sconnessa, specie quando le giornate sono più calde e dànno alla testa, si acchiappa il senso singhiozzante del suo discorso. Lavori pubblici. Li abbiamo visti, in specie quelli più urgenti, come nei quartieri in cui mancano da un tempo che ha attraversato la sua amministrazione, le opere di urbanizzazione. Dove l’illuminazione pubblica è ancora quella del periodo antecedente le lampade a carbone, dove mancano le reti fognarie, e l’acqua non si vede neanche con il binocolo. Negli ultimi mesi abbiamo notato con sorpresa qualche strada asfaltata, e qualche aiuola ben curata che prima non esisteva. Ma questa nota gaia dei fiori, scritta apposta per i gonzi (si accettano scommesse) è destinata a perire sotto l’arsura della prossima estate, mentre restano in aria la questione quasi secolare della Lady Alcool, della manutenzione obbligatoria delle scuole e della messa in regola delle certificazioni inesistenti per la loro messa in sicurezza. Per non parlare dell’immondizia che ci travolge, come le valanghe dopo la pioggia. Fai la ninna, fai la nanna, caro sindaco. Quando ti sveglierai forse capirai di trovarti in una realtà molto diversa. A rimetterci, naturalmente, saremo noi cittadini, che abbiamo il vizio di dormire poco.
Giuseppe Casarrubea