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venerdì 31 maggio 2013

MILLE POSTI DI LAVORO ?RIDICOLI E POLITICAMENTE DISONESTI


Ci sono  personaggi ridicoli della politica locale e poi ci sono anche i disonesti .A volte capita che un personaggio interpreta con le sue azioni l’uno e l’altro assommando in sé queste due altissime qualità . L’attuale campagna elettorale per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del Consiglio ce ne offre una buona opportunità Oggi vorremmo occuparci sia di personaggi politicamente  ridicoli quanti dei disonesti con degli esempi tratti dalla cosiddetta vita vissuta . Soprattutto tratti dal contesto cosiddetto politico e che è in corso d’opera che potremmo sinteticamente ed efficacemente definire come lo defini’  Mimmo Briganò : cari amici  ‘a strarria è pà cutra. E, aggiungiamo noi: con la collaborazione ordinaria e straordinaria di interessati collaboratori che si accontentano anche dei  rimasugli .
Ora ci viene in mente un’epoca datata  in cui vecchi tromboni governativi della politica locale solevano, al fine di comunicare come loro fossero organici al sistema di potere imperante ,far affiggere dei manifesti di ringraziamento nei confronti di quei deputati regionali e nazionali oltre che ,ovviamente, senatori che per intercessione clientelare avevano fatto arrivare a Partinico un finanziamento quale contributo per la realizzazione di un’opera pubblica. Il manifesto portava sempre il logo del Partito cui apparteneva il tirapiede locale dell’esimio politico –ovviamente di potere e quindi di governo- con cifra,opera e ringraziamenti sperticati ed ovviamente anche con tanto di firma  Ne vogliamo ricordare uno di questi manifesti ,uno per tutti ,che passò alla storia locale perché fu un capolavoro di servile leccaggio nei confronti di un deputato regionale,ora ovviamente ex ma che gode ancora di buona salute , e che rispondeva al nome dell’onorevole Aristide Gunnella. Gunnella ,che fu anche prodigo nei confronti della nostra città, fu introdotto in loco e per conto del PRI da Salvatore Cintola che ci ha, purtroppo ,prematuramente lasciati privandoci soprattutto delle sue gustose barzellette nel rappresentare le quali rimaneva un insuperabile artista .Dunque si tenta ,ieri come oggi, di convincere gli elettori che se il voto lo si darà ancora all’onorevole o senatore premuroso e per transitività agli sponsor locali che li rappresentano , i soldi e soprattutto i posti di lavoro a Partinico arriveranno  a vacunati. Un po’ quel fa Lo Biundo e la sua corte in questi giorni  servendosi non più del muro e del manifesto ma delle nuove tecnologie e delle occasioni che offrono i prodighi mezzi di comunicazioni che sono rapidi, efficaci ed immediati . E l’uno e gli altri pubblicizzano non solo quel che hanno fatto ma quel che faranno soprattutto in ragione dei solidi collegamenti di cui dispongono con governatori ,deputati e senatori, assessori, presidenti di commissioni e amici-nemici-amici locali ma con ruoli importanti nella pubblica amministrazione che ,se gratificati ancora una volta con il voto  , risponderanno alla grande .Per cui c’è qualcuno che vuole mettere in discussione il principio che se un candidato sindaco ,tra quelli che si sono presentati ,non ha i giusti agganci con deputati, senatori,governatori e presidenti di commissione e amici-nemici-amici locali ma con ruoli importanti nella P.A. , possa agevolmente governare la nostra città ?No, non può.Intanto,per non perdere l’abitudine,  non abbandonano il costante rapporto con il ridicolo di cui si coprono e che in questi giorni ,quotidianamente ,spargono a piene mani attraverso asfalti,fiorellini, illuminazioni periferiche, marmorei panchine al centro , strisce  bianche e blu, passaggi pedonali ed altro ancora .E quando non hanno altro cui appigliarsi tentano di far apparire, come hanno tentato oggi Lo Biundo ed alcuni suoi soci-collaboratori , quali loro realizzazioni quel che altri ebbero solidamente a costruire , ad esempio, nel lontano  1992 e in via Ungaretti e nella zona sanitaria , cioè gli asili nido  che ebbero non solo a recuperare gli immobili abbandonati e in mano di privati galoppini elettorali ma riportare nel loro ruolo di dipendenti comunali oltre una decina di operatrici che avevano vinto un apposito concorso insieme ad una ventina di altri dipendenti utilizzati attraverso le cooperative di gestione perché quelle strutture potessero funzionare al meglio e fino ad oggi .E al meglio hanno funzionato in questo ventennio e sostanzialmente con lo stesso personale dell’epoca .Tanto per intenderci è come dire che se Lo Biundo entra all’interno del palazzo dei Carmelitani , come ha fatto negli asili nido, costruito agli inizi del XVII secolo dai nostri solerti monaci  e che ospita da tempo la Biblioteca , sol perché vi si introduce magari accompagnato da Filippino e Gianlivio  la biblioteca del  “Carmine” diventa opera di costoro .
Dunque Lo Biundo e la sua stretta corte , inseguendo disperatamente i voti, si coprono di quotidiano ridicolo . Ma è il solo ? No perché lo inseguono in questa strategia a  pigghipifissa  anche quelli del locale UDC che organizzano a dieci giorni dalle elezioni un Convegno CON L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AGRICOLTURA convinti ,anche costoro, che i partinicesi siano dei perfetti imbecilli che ancora credono alla esistenza delle fate e che i bambini li portano le cicogne. Ma cosa deve dire OGGI  alla cantina Borbonica l’assessore Cartabellotta  che non potrebbe dire DOPO LE ELEZIONI O CHE NON AVREBBE POTUTO DIRE PRIMA ? Si comprende come trattasi di maldestro tentativo di buggerare gli elettori . All’antica,usando i soliti specchietti per le allodole perché convinti che alla fine qualcuno ci cascherà . Dunque ridicoli gli uni e ridicoli gli altri. E i politicamente disonesti? Ci sono e sono in tanti Sono quelli che obbligano a candidarsi nelle loro liste soggetti cui promettono di far realizzare e gestire  piattaforme per la raccolta differenziata dei rifiuti quando il servizio ritornerà nella disponibilità del Comune, giovani disoccupati cui si promette un posto da giardiniere (intanto gli fanno frequentare un corso con una modesta retribuzione ) o altri cui si  fa intravedere il lavoro da  vigilantes (sempre previo corso )  per l’area artigianale e per  quando sarà realizzata la Policento. La Policentro? Ma la Policentro si farà? Si, si farà .E si tratta sempre del solito progetto  e del solito ingegnere di 5,10, circa 15 anni fa? Si, la solita Policentro , il solito ingegnere  inseguito da processi ed amico di Lupi e dunque di Berlusconi. e il solito progetto di sempre . E l’ingegnere è ritornato cosi’ come fece nel 2008 quando sfacciatamente come sfacciatamente ha fatto oggi ,ebbe a sponsorizzare la candidatura di Lo Biundo . E ci ritorna ,come l’assassino sul luogo del delitto, dichiarando compiaciuto in una conferenza stampa a Palermo e promettendo ancora una volta ,e a pochi giorni delle elezioni , MILLE POSTI DI LAVORO ( vi ricordate quando sosteneva ,all’inizio di questo secolo,che i posti di lavoro sarebbero stati 4500?) a condizione però questa volta che i siciliani gli abbiano a raccogliere (si accontenta anche di mille euro a cranio)  almeno altri 35 milioni di euro per potere dare il via all’affaire . Senza dimenticare di esaltare  il ruolo dell'amministrazione Lo Biundo che avrebbe accelerato l'approvazione del progetto ed il rilascio delle licenze ostacolate da Giordano sul quale ebbe a dare giudizi moralmente pesantissimi . Milioni che gli mancano  per iniziare i lavori e milioni da aggiungere a quelli che la banca S. Paolo pare si sia impegnata ,in parte ,a fornirgli . Ed ha avuto anche la spudoratezza di dire che lui nel ritornare a Palermo per la conferenza stampa non era neppure a conoscenza che il Lo Biundo fosse di nuovo candidato nel senso dello svolgimento della campagna elettorale . Davvero? E quel giovanotto da noi conosciuto soprattutto in questi ultimi anni e che è stato sindaco col suo sostegno ,che ci faceva ,questa mattina ,piazzato all’ultima fila della sala dove l’ingegnere a Palermo  teneva una commossa conferenza stampa alla ricerca di sostenitori per realizzare il famoso-fumoso progetto con alberghi, impianti sportivi, sale congresso e cinema a tinchité ? Capitato li’ per caso ? Si capitato li’ per caso e a sua insaputa come la casa dell’ex ministro Scaiola che qualcuno gli comprò, appunto  a sua insaputa.E Lo Biundo ,probabilmente, avrà detto a chi gli comunicava la venuta di Iemi e se lo avesse  incontrato  :”Passavo da li’ per caso e ho sentito una voce amica . Mi avvicinai e con mia grande sorpresa ho rivisto l’ingegnere. La gioia è stata grande” RIDICOLI OLTRE CHE POLITICAMENTE DISONESTI? SICURAMENTE.
P.S. ciascuno di noi nella vita può anche scegliere di fare il pupo ,di non vedere, ne’ sentire, nè parlare. Di pupi e di scimmiette ne abbiamo conosciuti tanti e ne circolano ancor di più in questi giorni . Noi apparteniamo ad un’altra razza cioé quella che vede, che sente, che parla .

Toti Costanzo  

mercoledì 29 maggio 2013

LO BIUNDO PROTAGONISTA? MA QUANDO MAI: VITTIMA DI UN ANTICO VIRUS ..


Ieri mattina il noto vignettista Vauro, comunista non pentito come tanti di nostra conoscenza , intervenuto in una trasmissione televisiva ebbe ad esprimere un concetto semplice ma straordinariamente efficace. Disse: “ Don Pino Pugliesi non ha combattuto  la mafia “a parole” ma con i fatti”  . E aggiungeva “l’ha talmente combattuta con i fatti che è stato barbaramente  assassinato” .Assassinato ,aggiungiamo noi ,cosi’ come lo fu Peppino Impastato prima di lui e a due passi da casa nostra per una ragione assai semplice: denunciava  con i fatti gli affari, gli intrallazzi,gli intrecci  tra mafia e mala politica cinisara .E lo faceva a viso aperto .Dunque la mafia la si combatte seriamente toccando i nervi sensibili , cioè evidenziando gli INTRECCI , per cui ormai da tempo abbiamo compreso come esistano gli antimafiosi dei fatti(pochissimi)) e quelli delle parole i quali, ultimi, sono diventati tantissimi e per di più petulanti oltre che ripetitivi di slogan e niente più  .E sono ,ovviamente, molto ma molto più di quelli che la mafia la combattono seriamente e con efficaci atti. Tra questi ,alcuni ( ma solo alcuni ) magistrati della Procura di Palermo, quelli impegnati nell’inchiodare alle loro responsabilità tromboni della politica , generali felloni e sbirri deviati dei servizi segreti che in combutta con la mafia contribuirono all’assassinio non solo di Falcone,la moglie e la scorta ma  di Paolo Borsellino e gli uomini che lo proteggevano, cosi’ come prima ,  dei  giudici  Terranova e  Costa e poi di Libero Grasso.Cosi' come tanti  giornalisti con la schiena dritta e pochissimi uomini politici tra cui Pio La Torre .Tra costoro ,cioé tra gli antimafiosi di sostanza ,non possiamo certamente annoverare il neo senatore di Trombetta, antimafioso a parole, da microfono ,pronto a rilasciare interviste come quella di domenica scorsa a Partinico a Tele Jato.Nell'intervista con l’ apprendista antimafioso(sic!) Lo Biundo  allievo di Cintola,Cuffaro,Antinoro e Saverio Romano (il più lontano dalla mafia di costoro si è beccato qualche anno di galera per contiguità) e con un pezzo della sua nuova corte partinicota costituita  anche da  pseudo ambientalisti finci nemici della Bertolino, ebbe a tranquillizzarci dichiarando che insieme a questi allievi  “ROMPEREMO LE OSSA ALLA MAFIA”. Da fottersi dal ridere per una settimana se non si trattasse di un rappresentante delle nostre istituzioni .E il senatore “per il rotto della cuffia” Lumia  che la legalità la esalta tutti i santi giorni , è lo stesso che ebbe a sostenere fino alla fine ,e senza provare alcuna vergogna, il governo di Raffaele Lombardo con processo in corso per contiguità oltre che a far scrivere ad  “Altra Agrigento on line “il 22 aprile del 2011: "…. Adesso, il senatore del Pd Giuseppe Lumia dovrà limitarsi a difendere se stesso, davanti al Tribunale del lavoro di Palermo, dall’accusa di avere calpestato lui per primo quei sacrosanti valori ( il senatore aveva pagato in nero il giornalista Davide Romano violando le leggi dello Stato .n.d.r.). A portarlo davanti al giudice è il suo storico addetto stampa, Davide Romano, giornalista e scrittore molto noto a Palermo – e non solo – che per circa 8 anni ne ha curato i rapporti con gli organi di informazione e la segreteria politica". E Davide Romano oltre che giornalista è lo stesso che con la sua casa editrice “La Zisaha pubblicato i libri del nostro  Francesco Billeci cosi' come le poesie di Salvo Vella .Né possiamo tacere di quel che ha scritto proprio l'altro ieri Blog Sicilia ,giornale on line di Palermo, sul ruolo che Lumia ebbe a svolgere contro l’ex senatore Crisafulli del PD (un'altro assai noto antimafioso!) utilizzando la nota velenosità del notissimo antimafioso ed ambientalista di livello come  l’avvocato agrigentino Giuseppe Arnone ,eccellente saltatore politico di banchi (DS,Verdi,Rifondazione,PD) sospeso dall’ordine degli avvocati, condannato per diffamazione,rinviato a giudizio per calunnia, ,sostenitore dello scempio che la società Iclub  stà realizzando in questi giorni a Calarossa, e nel passato appassionato collaboratore  del neo senatore ed usato da costui contro l’ex senatore Crisafulli coinvolti entrambi in una faida interna al nuovo Partito Democristiano ,per questioni di potere .Ora Arnone ,anch’egli sfegatato sostenitore del governo Lombardo, sostenitore di Ferrandelli a Sindaco di Palermo e contro la candidatura della Borsellino ,viene  accusato da Crocetta e da Lumia per avere , a detta loro,  tentato di “estorcere” col ricatto un posto da candidato alle nazionali nella lista del Megafono. No, non c’è che dire : con certa antimafia e certo ambientalismo " di sinistra"  ,in Sicilia e dalle nostre parti ,siamo davvero messi bene !
Dunque, la macchina elettorale di LoBiundo che in questi ultimi tempi si è abbastanza irrobustita con rientri di amici-nemici-di nuovo amici aspiranti assessori, aspiranti  manager, aspiranti se è il caso anche di uno strapuntino , va avanti a tutta birra . Ma perché la sua coalizione non sia definita per quella che in effetti è e cioè quale miscuglio di interessi e qualunquismo ,ha bisogno di una nuova verniciata politica e di una nuova paternità . E questa non è venuta a mancare tant’è che il Lumia gli fa da nume tutelare  al punto che ha anche avuto l’ardire, sempre nella citata intervista di domenica scorsa a T.J,  di definire Lo Biundo passato armi e bagagli con Trombetta, sindaco antimafioso ”perché ha assegnato i beni confiscati alla mafia di Partinico nel rispetto della legalità “ .Per cui  il tuo pensiero corre subito ai bandi truccati per affidare i beni di  Bonura  e di contrada Albachiara ai clienti elettorali VIOLANDO E CALPESTANDO LE LEGGI CON LA CONNIVENZA DI ALCUNI FUNZIONARI COMUNALI.Senza dimeticare il tentativo di mettere il cappello anche sull’associazione antiraket di recente costituzione e frutto di un prezioso,disinteressato  lavoro di Francesco Billeci e alla quale ha assegnato (se ne vanta ad ogni possibile, pubblica occasione come se il bene fosse di sua personale proprietà) ,QUALE SEDE ,UN BENE CONFISCATO ai Vitale in via Foscolo .Attenti dichiara , però, il magistrato Del Bene sempre a Tele Jato e in occasione del processo per i rapporti tra mafia e Stato con riferimento alle associazioni tra imprenditori, attenti  perché la mafia infiltra i suoi per controllare le iniziative degli imprenditori onesti . Tuttavia noi non riusciamo a provare acrimonia nei confronti di questo nostro giovane amministratore .Lui più che un protagonista è soltanto una comparsa per di più vittima di ben radicati e chiari interessi economici che ruotano attorno e dentro le pubbliche amministrazioni .Una specie di prestanome ricavandone qualche indiscutibile,personale vantaggio Il nostro giovane casasantaru é’ finito in un circuito per cui lui è convinto d’essere un protagonista quando invece si tratta di vittima e comparsa .Ed è vittima per una semplicissima ragione :perché ,per sua sfortuna, è stato colpito da un antico male che si è sviluppato attraverso un virus sedimentato nei secoli di storia della nostra Sicilia e mai estirpato .E’ IL VIRUS DEL SERVILISMO . Per cui,per vivere socialmente e politicamente ,  ha necessità come l’aria che respira di un padrone . E un padrone si trova sempre .Ieri era il quadrunvirato  Cincuffantirom  mentre oggi si è aggrappata al trio Lumicroccrac .Sono esattamente la stessa cosa .Cambiano i nomi dei personaggi ma la loro storia personale,la loro natura  E’ SEMPRE QUELLA .Quella che ha reso la nostra Sicilia terra di nessuno e, forse, senza alcuna speranza.
Toti Costanzo



sabato 25 maggio 2013


CIAO COMPAGNO 
ANDREA .LA CHIESA
 CHE NOI VOGLIAMO 
E' LA STESSA CHE HAI VOLUTO TU.

 degli ultimi 
Autorità, artisti, la gente dei 'suoi' caruggi. 
Contestazione
 e proteste: interrotta omelia dell'arcivescovo
Genova per lui: i funerali di don Gallo Applausi per il prete, fischi al cardinale

La Chiesa del Carmine non riesce a tenerli tutti dentro. 
I tanti fratelli di don Gallo non ci stanno tutti lì, dentro.
Genova sembra essersi fermata.
 Ci sono persone di ogni età, bambini e anziani, tanti giovani.
Il cielo piange: piove con insistenza fino a un’ora prima
dell’ultimo viaggio, quando il feretro viene trasportato dalla
 comunità di “Sanbe” al Carmine. Qui 
applausi per don Luigi Ciotti, fischi e e contestazione
per il cardinale Angelo Bagnasco, costretto a interrompere
l'omelia dopo aver ricordato che "l'arcivescovo Siri non
cacciò don Gallo" 

mercoledì 22 maggio 2013

LO BIUNDO E SOCI :CHE FACCE DI BRONZO!




Nelle gloriose sezioni del PCI era obbligo ,la domenica, diffondere il giornale L’Unità  “quotidiano fondato da Antonio Gramsci” ed oggi finito nelle mani di vecchi e nuovi arnesi democristiani e di MAI   comunisti del tipo di Veltroni, Chiamparino, D’Alema ,Cracolici e  tanti altri.E  girava tra i  diffusori , quando qualche compagno non era nelle condizioni di acquistare il giornale  e dunque  costretto a rifiutarlo, l’aneddoto del compagno Totuccio nato e cresciuto in una borgata palermitana dove normalmente era uso banchettare con  pani e panelli, rascatura, pani cà meusa  e stigghiola di cui si ebbe a nutrire anche la “gioia antonelliana ” di Gianlivio, divenuto anche “onorevole” e che in quelle borgate sviluppò il suo senso degli affari politici ed anche più. Dunque l’aneddoto era questo. Il compagno diffusore si rivolgeva a Totuccio e lo invitava a comprare il giornale. Il compagno Totuccio ,dopo un’attimo di sospensione del pensiero, cosi’ al diffusore si rivolgeva:”Compagno eu unn’ai di bbisognu d’accattare ‘u giurnali du’ Partitu  picchi’ ‘a sira mi viu ‘a televisione e pi s’apiri ‘a virità pensu esattamente ‘o cuntrario di chiddu ca dici ‘u giunalista !”Insuperabile, efficace  e stringata concettualizzazione dell’uso padronale della tivvù pubblica e della capacità di difesa delle classi popolari dalla contaminazione culturale dei padroni.
Ricordavo questo gustoso aneddoto ascoltando i recenti, quotidiani “pistolotti “ ( come li chiama Maniaci) dell’amministrazione Lo Biundo che intendono, “ a fine mandato” ,farci FINALMENTE conoscere le bellezze amministrative di cui è capace la qualunquistica aggregazione ( cosa nobile è “il civismo” politico) che non solo ha governato ma che si ripropone oggi più di ieri e meno di domani.Ovviamente gliene siamo grati anche perché per farci vedere “qualcosa” hanno dovuto “programmare”(sic!) in religioso silenzio per tutti questi anni. E quanto esplicitato nel pistolotto quotidiano dichiara Pantaleo,aggiungeD’Amico, conclude Lo Biundo ( eccezionalmente viene anche citato Gianlivio ) “ appariva realisticamente analogo, più o meno, a quel che sosteneva il compagno Totuccio dei quartieri popolari palermitani. Cioè uno ascolta una cosa e per sapere il vero basta  pensare al contrario .Dunque ascoltiamo il pistolotto dell’altro ieri: :esaltazione del ruolo dell’amministrazione nella stabilizzazione di dipendenti comunali  per cui “l’azione attenta e provvida dell’amministrazione Lo Biundo ,bla bla bla…,ha impedito la macelleria sociale bla,bla,bla … sono stati salvati i posti di lavoro dei dipendenti precari del Comune di Partinico bla, bla,bla….. grazie all’impegno del Presidente Crocetta e a quello del presidente del Consiglio Letta oltre che dell’amministrazione Lo Biundo bla,bla,bla,…. ”Versione ,invece di Totuccio e PENSANDO AL CONTRARIO : Lo Biundo non c’entra un fico secco con la stabilizzazione in quanto il Comune non dispone di una sola lira per cui questa è stata possibile sol perché Letta-Letta si è impegnato a scucire “a’ sardella” con lo scopo di assicurare lo stipendio ai precari almeno  fino al  31 dicembre di quest’anno.  “IN CASO CONTRARIO I DIPENDENTI PRECARI SAREBBERO STATI TRAGICAMENTE LICENZIATI” ( una delle poche ed oneste dichiarazione del segretario generale del nostro Comune a Tele Jato) e  con buona pace di Sal,Jhonny,Gianvi e Vituz.
Ma il pistolotto  di ieri  è insuperabile oltre che stupefacente ed esilarante. Dunque ieri abbiamo appreso che il Comune di Partinico provvederà, a fine mese,  alla disinfestazione e derattizzazione di TUTTO il territorio comunale .”Saranno utilizzati uomini e mezzi del Comune ..dichiara Pantaleo…con un risparmio di 20 mila euro…  aggiunge D’Amico …a tutela della salute dei cittadini ..conclude il sindaco Lo Biundo…..”.
Fin qui niente di eccezionale. Lo fanno tutte le amministrazioni del mondo che hanno un minimo di dignità e senso del risparmio  .Magari gli interventi ,per avere maggiore efficacia ,li fanno prima ( nel senso temporale) e cioè con inizio del mese di aprile come sostengono gli esperti ,quando ancora le larve delle zanzare e delle zecche non si sono dischiuse .Tuttavia meglio che niente .Ma appena abbiamo ascoltato il pistolotto il pensiero è ricorso al compagno dei quartieri popolari. Lui ascoltata la notizia,avrebbe detto quel che abbiamo pensato anche noi : “Perché,in questi  anni, Lo Biundo e soci sono ricorsi all’utilizzo di imprese esterne per cui sono stati sprecati almeno 80 mila euro mentre, COME ABBIAMO SEMPRE DICHIARATO DISPONENDO NEL NOSTRO ORGANICO DI TANTE MAESTRANZE, SAREBBE STATO POSSIBILE UTILIZZARE QUESTE E NON GRAVARE SUL BILANCIO COMUNALE FRUTTO DI TASSAZIONE DEI REDDITI CITTADINI? Perché non è stato mai fatto? Quali imprese private sono state utilizzate ?Per quale ragioni e con quali giustificazioni visto che abbiamo sempre avuto a nostra disposizione  uomini e mezzi? “ .Un'ultima, eventuale ed onesta dichiarazione del segretario comunale potrebbe darci una risposta .
Ovviamente di risposte non avremo alcuna , come sempre ci è accaduto in questi 5 anni , in ragione proprio di quell’esaltante principio  “della partecipazione orizzontale” che ebbe a spiegare Lo Biundo a Francesca Currieri di TV7 (intervista in studio accompagnato dagli assessori Pantaleo , Provenzano ed Aiello ) quando la giornalista sottolineava come ,addirittura ,l’amministrazione Lo Biundo non disponesse neppure della “Carta dei diritti dei cittadini” e di “partecipazione “ neppure l’ombra. Lo Biundo disquisi’, appunto,  sulla  cosidetta “partecipazione orizzontale” dei cittadini di cui nessuno , e primo fra tutti lo stesso, ebbe a comprendere alcunché.
Dunque 5 anni di sprechi di risorse , violazione del principio della partecipazione,umiliazione della legalità L ,affari a sostegno di amici e clienti, abbandono e svendita di beni di proprietà comunale e tanto altro. E ,come ultima beffa, l’invito a “Continuare”.Non c’è che dire :  ce ne vuole faccia tosta  !
Toti Costanzo   


   

domenica 19 maggio 2013

A PARTINICO L'HANNO AVUTO VINTA I LAZZARONI


 

Quando dopo avermi affettuosamente abbracciato e salutato ,Franco mi porse il suo fac-simile perché candidato anche lui al consiglio comunale e in una lista che non dico, mi sono reso conto del baratro nel quale siamo precipitati sul piano politico e principalmente morale Franco è un giovane uomo ,un affettuosissimo ragazzo ma con seri problemi occupazionali . Chi ha avuto l’ardire di illuderlo mettendolo in lista? Come hanno potuto? Franco vive con una modestissima pensione . Da anni frequenta corsi professionali con i quali guadagna qualche cosa per vivere ma che non gli hanno mai assicurato uno stabile lavoro . Sono quei  corsi che non servono a niente tranne a dilapidare risorse pubbliche e fare ingrassare i tenutari locali di tali attività ma che sono da sempre ammanigliati con il sistema delle cliente regionali che perdura fino ad oggi checché ne dica il presidente  Trombetta . Un po’ quel che accade con le case-famiglia i cui titolari,nuovi sanguisughe ,vivono sui bisogni e sul degrado delle parti più deboli della nostra popolazione. Dunque c’è Franco in lista . Mi incuriosisco ed indago. E scopro che c’è anche una parente .Mi chiedo perché .Poi penso che il marito è da anni un disoccupato. E poi c’è un’altra parente ancora . E’ in lista anche lei .Perché? Poi rifletto sulla sua famiglia. Un solo stipendio e tre figli tutti giovani e tutti, ovviamente, disoccupati e tutti carichi di moderne necessità . E allora si spiega. E poi? Poi c’é  la candidata cui hanno promesso il pagamento dell’affitto dell’abitazione per almeno sei mesi “poi vedremo se ti possiamo fare occupare una abitazione popolare” .E poi c’è la ragazza col marito disoccupato, quella  che presta la sua  collaborazione per 3/400 euro al mese. In lista pure lei  .Obbligatoriamente. D’altronde perché non approfittare della occasione per render un favore al suo seppur temporaneo datore di lavoro? E poi un esercito di giovani tutti convinti che è “la politica” , QUESTA POLITICA ,quella che dovrà risolvere, in un modo o in un altro, i loro i problemi visto che i governi regionali e nazionali hanno altro cui pensare: gli equilibri tra gruppi di potere e correnti, scontro per l’accaparramento di posti di governo e di sottogoverno, latrocini e vantaggi vari . Resto sconcertato.E dire che in decenni d’impegno politico di porcherie ne ho visto un mare   Leggo attentamente i nomi delle altre liste . Per fortuna c’è anche tanta gente seria ed impegnata. Ci sono anche giovani di valore in tante e diverse liste. Una speranza? Forse. Tuttavia quando leggo il nome del solito medico, chiacchierato e candidato sempre da decenni e  “pi tutti ‘i roti” , mi cadono le braccia. Ma come? Ma non è lo stesso che fu consigliere comunale a Partinico? E non fu poi trombato ? E non si presentò nel 2007 a Palermo candidato al Consiglio e poi per una serie fortuita di dimissioni di suoi colleghi di lista ,che scelsero di fare altro ,si ritrovò tra i 50 eletti della capitale?Entrò in consiglio come Nofriu ‘ncarrozza ma nel giro di poco ,però, cambiò almeno tre gruppi consiliari . Lo scorso anno si ripresentò di nuovo a Palermo. Un tonfo ed una sonora trombatura . Oggi ritorna al suo paesello ché tanto bello .In quale lista ? Lo pensavamo con Enzuccio il quale è stato quasi 5 anni vice sindaco della città con Giugio e 4 ,tramite prestanomi, alla corte di Lo Biundo. Dice che sarebbe l’uomo adatto per costruire una nuova città se i cittadini lo eleggono a sindaco (sic!) .Intanto si presenta  in tutte le occasioni elettorali appropriandosi di opere o iniziative pensate ,gestite ed anche realizzate da altri . Tanto per citare : parco dello Jato, elisoccorso,liceo scientifico ,muso dei Frank Zappa,bilancio partecipato e altro ancora .Ma com’è che non ci penso’ nel decennio in cui ebbe nelle mani buona parte del “manio”? Perché due sono le cose : o era un pupu nelle mani di Giugio e di Lo Biundo oppure un incapace .Noi ovviamente siamo dell’avviso che era l’una cosa ed anche l’altra . Ma ritornando al nostro peripatetico candidato medico che fa la spola tra Partinico e Palermo ed apre una segreteria elettorale” mancu si fussi ‘u deputatu Turi cià-cià “ costui si presenta in una delle tante liste del Lo Biundo il quale , come Trombetta ,raccoglie tutto il rituffo possibile ed immaginabile convinto che ,cosi’, rimetterà le mani sulla nostra città insieme ai suoi noti soci che sugli affari hanno le idee ben chiare .E intruppa amici-nemici di ieri che ritornano amici di oggi, saltimbanchi di straordinaria potenza ed efficacia, saltatori di sedie da fare impallidire quel nostro famoso deputato che provocò col suo voto la fine nel 1998 del governo Prodi e di cui il nostro Nino Amato aveva smurfiato il cognome in Li®otta. E poi intruppati con Trombetta e con la speranza, finalmente, di agguantare qualche manageriato  personaggi della più antica repubblica duttili e spregiudicati ,cosi’ come dottoricchi alla ricerca della solita Commissione medica che elargisce pensioni a tinchité ( con ovvio trattenimento di percacci oltre che dei voti) o prestanomi di professionisti i quali vorticosamente girano attorno ai lavori pubblici con i quali “spartinu”  Si dice che si accontentano anche di 4/500 euro a lavoro che poi sarebbe l’equivalente delle 500 mila lire di cui si accontentava un noto ingegnere finito ,quasi alla fine del secolo scorso ,sui telegiornali di tutta Italia ed ovviamente all’Ucciardone .Un mondo di mediocri appurpatura  è stato costruito dall’inizio del secolo ad oggi . Un esercito che si ingrossa ad ogni 5 anni. Ieri i candidati sindaco erano 5 oggi sono 8 . Ieri le liste erano 14 oggi 23. Un esercito di concorrenti alla stregua di quando viene indetto un pubblico concorso .Qualcuno sostiene che questa abnorme partecipazione alla competizione rappresenta l’esaltazione della democrazia.Teoricamente avrebbe ragione se ciascun candidato fosse spinto da effettivo interesse democratico o passione politica . Ma non é cosi’ e lo sanno tutti. Maniaci sostiene ogni giorno da Tele Jato che i cittadini hanno in mano la possibilità di cambiare attraverso l’uso giusto del voto. Sostiene che non si vota per amici e parenti . Giusto .Ma in questi giorni ciascuno di noi ha registrato con sconforto non solo che si continua a votare  per amici e per parenti ma che ci sono genitori i quali  ricercano il voto al figlio o alla figlia  casa pi' casa “picchi’ si va ‘nto consigliu comunali almeno pi’ 5 anni po’ metteri a pignata”. Chiaro come i lazzaroni l’hanno avuto vinta inquinando irrimediabilmente la vita civile e democratica delle nostre comunità?
Toti Costanzo 

venerdì 17 maggio 2013

PER SOSPENDERE L'EX SINDACO DI ALCAMO ,SCALA ,DA PRESIDENTE DELL'ANCI SICILIA





              
  

 
DUE CITTADINI SCRIVONO ALLE ISTITUZIONI !
                                             -    Assessorato
regionale delle autonomie  
locali e della funzione
 pubblica       Via Trinacria, 
34/36 – 90100  Palermo-       

 Al Segretario Generale dell’ANCI SICILIA
                                                                                  
  dr.  Mario Emanuele    Alvano
Villa Niscemi – 
Piazza dei Quartieri, 2  

90146  Palermo
Fax: 091.7404852   – e-mail: 
ancisicilia@libero.it

Alla PROCURA DELLA REPUBBLICA
Fax: 091 - 32 13 55         presso il Tribunale di Palermo
Piazza Vittorio Emanuele Orlando-  
90138  PALERMO

ALL’AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE
accc@palazzochigi.it >     Ministero della
Funzione Pubblica
                                    Fax  06 6834039              Piazza S. Apollonia, 14  00153 –ROMA

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE   DI
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90020 – SCLAFANI BAGNI (PA)

OGGETTO : Giacomo SCALA, presidente ANCI Sicilia, 
condannato a  un anno e due mesi di reclusione per abuso
 d’ufficio e falso ( cfr. allegata sentenza Tribunale TP del
11.03.2013).
Sospensione d’ufficio dall’incarico di Presidente ANCI in
applicazione del D.P.R. n. 39 dell’8 aprile 2013, artt. 1 punto 2.
 lettera l) e art. 3 punto 1 lettera d).
      Nell’adempimento del proprio dovere di collaboratore
civico di codeste Istituzioni, si segnala la posizione del
nominato in oggetto, il quale – a parere dello scrivente –
con l’entrata in vigore del Decreto legislativo 8
aprile 2013, n. 39,"Disposizioni in materia
di inconferibilità e incompatibilità di incarichi
presso le pubbliche amministrazioni e presso
gli enti privati in controllo pubblico, a norma
dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6
novembre 2012, n. 190",ha perduto i requisiti per
 poter continuare a mantenere l’incarico quale presidente
 dell’ANCI Sicilia, essendo uno degli «incarichi di
amministratore di enti pubblici e di enti privati
in controllo pubblico», che il D.P.R. 39/2013
considera oggetto d’inconferibilità, nonché di
amministratore (cfr. art. 3 punto  1  lettera d)
presso il Comune di Sclafani Bagni (PA).