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lunedì 29 aprile 2013


Pubblichiamo dal giornale Live Sicilia un articolo che condividiamo D'altronde per sapere cos'é il Megafono basta guardare a Partinico



Il Megafono di Lombardo

Domenica 28 Aprile 2013 - 07:00 

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Il partito di Crocetta, Lumia e del luogotenente Malafarina raccatta, ricicla e centrifuga: a fare la rivoluzione a Catania ci dovranno pensare ii resti dell’armata "autonomista", cambia casacca disposti a tutto pur di accaparrarsi uno strapuntino CATANIA - Avrebbe dovuto essere l’amplificatore della “Rivoluzione” di Crocetta e invece somiglia, ogni giorno di più, a un contenitore di transfughi arrembanti alla ricerca disperata di una remunerativa casacca, quale che sia. I resti dell’armata lombardiana, orfana di guida e affetta da spasmodica bramosia di posizionamento, si sono insediati nell’accampamento del Megafono catanese trasformandolo in un orrido suk in cui si annidano, incontrollati, cambia casacca disposti a tutto pur di accaparrarsi uno strapuntino.

Il partito di Crocetta, Lumia e del luogotenente Malafarina raccatta, ricicla e centrifuga: a fare la rivoluzione a Catania ci dovranno pensare i foraggiati epigoni dello stesso potere che si dovrebbe combattere. Come vendere frigoriferi agli eschimesi, è il mondo di Lombardo che si candida come alternativo al lombardismo. Si sono piazzati, col favore o meno del leader maximo di Grammichele non è dato sapere, nel carro vincente dei nuovi padroni del vapore. Una folla sgomitante di ex caporali di giornata delle schiere lombardiane che aspirano a posti di sottoufficiali nella nuova sinistra sicula. I loro nomi sono rispettabili e conosciuti: da Marco Consoli Magnano di San Lio a Giuseppe Arena passando per Massimo Buscema e consorte, fino a Nuccio Lombardo, per citare quelli più noti. Sono anche tanti altri i transfughi dell’Autonomia, un coro che si accosta al Megafono catanese come vocione gracchiante di sinfonie del lombardismo che si fondono alle litanie orate di banderuole dell’arco costituzionale. La loro rivoluzione è sistemare la giornata, fare il pane con la (mala)farina che si ritrovano, giorno dopo giorno. E’ il paradosso del Gattopardo che vuole fare la rivoluzione con gli stessi pupi della tirannia. Pupi erano quando il padrone aveva i baffi e faceva la tragedia, pupazzi sono ora che il nuovo conducator ha la predilezione per la scena tragica: loro sanno come fare a farsela piacere. Si adoperano per mostrare la loro capacità di galoppinaggio, arte appresa nei lunghi anni del lombardismo. Un piccolo esercito temprato alle prove più dure delle anticamere, in attesa del proprio turno nella colonia crocettiana assieme a compagni di cordata non proprio di primo pelo, un contesto abusato in cui non poteva trovare posto il giudice Acagnino, accantonata per fare spazio al lombardismo “non olet” di risulta.

Forse anche grazie a loro Catania ce la può fare a risorgere dopo i duri anni di Scapagnini, Lombardo e Firrarello: un lungo periodo in cui quelli del Megafono di oggi non c'entrano niente, proprio niente. Niente e così sia.

domenica 28 aprile 2013

PERCHE' TENERE UN SINDACO E UNA GIUNTA PER CINQUE ANNI QUANDO COSTORO PRODUCONO QUALCOSA SOLTANTO NELL'ULTIMO?


             SINDACO 

      PER UN SOLO ANNO


Sparo un paradosso: perché non limitiamo ad un solo anno la consiliatura  nei Comuni e non a cinque come accade oggi? Voi ,ovviamente, vi chiederete il perché. Ma il perché é sotto l'occhio di tutti e noi cercheremo di spiegarlo . Dunque, vediamo. Per quattro lunghi anni abbiamo avuto un sindaco che non si é interessato di niente del suo Comune tranne che garantire precisi interessi sopratutto di alcuni potentati economici.E per potentati ci riferiamo in primis alla signora Bertolino proprietaria della più nota industria insalubre di prima classe la cui storia è diventata oggetto di studi perché inserita nei programmi della scuola materna . E visto che ci siamo ,per favore finiamola una buona volta dal dire che questa amministrazione comunale E’ STATA CAPACE DI CONVINCERE LA SIGNORA A TRASLOCARE. Non facciamo ridere i polli più di quanto abbiano potuto farli divertire in questi mesi che ci li hanno visti impegnati a dividere la città tra coloro che sono a favore e quelli che sono contro. Si tratta di una miserevole mistificazione. Non c’è alcuno che abbia un minimo di sentimento, che vuole la distilleria continuare li’ la sua insopportabile attività.Prima se ne va e meglio è .Al più di tratta di impedire che riproponga altrove quel che è stata per decenni in viale dei Platani e continuare almeno per altre generazioni se non addirittura vita natural durante la sua improvvida attività . Ma, alla fine, che si vuole? Un industriale insegue il SUO PROFITTO   non quello delle collettività e dunque se va via non é perché lo vuole un sindaco qualsiasi quanto  perché intende perpetuare i suoi legittimi interessi e costruirne altri  .E neppure bisogna scomodare il vecchio Marx per capire questa elementare verità . Punto. Poi è calato un altro potente ,l’ingegnere Lino Iemi amico del neo Ministro Lupi uomo di Berlusconi con i suoi interessi , e li’ a stendere tappeti con battimani  , sucati di lingua , conversioni ad U ,affettuosi attestai di stima per l’argent ,osanna a tinchité .Poi ci sono gli interessucci minori : posteggi,parcheggi, pompe di benzina ,vendita di aree,beni confiscati alla mafia ,incarichi legali,chiusura occhi su abusivismo interno ed esterno.A proposto vi raccontiamo l’ultima: tu passi da un posto del centro storico (zona A ,cioè nessuna demolizione possibile) dove da sempre è esistito  un vecchio immobile seppur  in precario stato. Un giorno si alza una barriera di tubi e lenzuola  che rende invisibile quel che accade all’interno. E che accade? Accade che in una notte si butta tutto giù con la ruspa e si realizza un nuovo immobile. Tolti i tubi e le lenzuola compare ,addirittura, un cartello che dice”Opere di ristrutturazione” .Ovviamente la tabella indicativa dura quanto da Natale a Santo Stefano. Capite ?Ristrutturare  significa ,nel nuovo linguaggio urbanistico di Lo Biundo e soci,radere a zero quel che c’è . Un po’ quanto ebbe ad accadere in una notte del 1976 con Palazzo Scalia di Piazza Duomo,il Palazzo di don Mariano del Giorno della civetta .
Dunque ritorniamo per spiegare quanto affermavamo all’inizio a proposito della durata della consiliatura. Perché dovrebbe durare non più di un anno? Ma non vedete quel che stà accadendo in questi ultimi mesi? E non avete visto lo spot pubblicitario televisivo di Lo Biundo che ci informa e delizia di quel che sta realizzando alla fine della corsa ? Facciamo qualche esempio per comprendere  .Si presenta uno straccio di progetto di massima di delocalizzazione della distilleria anche se la puzza continua e si spaccia per conquista storica  , si inizia a scarificare e pavimentare con bitume qualche strada dopo aver indetto la gara di appalto dei lavori a giugno del 2012 aggiudicando i lavori all’impresa già nel mese di luglio .E quando iniziano i lavori ? Alla fine del mese di aprile del 2013 a due passi dalle elezioni ?Si abbandona il verde pubblico per quattro anni e10 mesi parcheggiando almeno 200 lavoratori con qualifica A1 (servizi anche esterni) e all’ultimo che si fa? Si sistema qualche aiuola, si ripiantano fiorellini davanti il Monumento ai Caduti , si tolgono un poco di erbacce dall’ex Arena Lo Baido , si pulisce qualche altra area ,si promette l’assunzione dei lavoratori della Temporary , si fa passare come una conquista  la istituzione della Zona Franca Urbana( fine delle tasse, lavoro a cani e gatti e imprese che ballano e cantano “Ricchi semu! Ricchi semu!”  ) quando è a tutti noto che si tratta di un bluff , una presa per i fondelli perché “bambole non c’è una sola lira”. E ,ovviamente, non è finita. Ne vedremo ancora delle belle .E allora,domanda: perché ,dicevamo, tenere un sindaco e una Giunta per cinque anni e pagare fior di euro per mantenerli in quel posto quando li potremmo eleggere-assumere soltanto per uno durante il quale loro riescono a dare il meglio di sé?Il meglio? Si fa per dire.
Toti Costanzo    



venerdì 26 aprile 2013


INVITO

LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DI UNA LAPIDE MARMOREA DEDICATA A NOSTRI CONCITTADINI CHE HANNO DATO LA VITA PER LA NOSTRA LIBERTA' AVRA' LUOGO DOMANI, SABATO 27 APRILE ALLE ORE 17,30 EX ARENA LO BAIDO 




giovedì 25 aprile 2013

E ALL'AVVOCATO GERACI I SINDACI DISSERO "TI 'NCUCCIAMU PALUMMEDDA !"




“Ti ‘ncucciavi palummedda!”Si diceva cosi’ quando da ragazzini  giocando ai quattru cantunera ci si rincorreva per acchiappare  l’avversario con  lo scopo di farlo prigioniero. Pensavo a questo mentre l‘avvocato Antonio Geraci ,liquidatore della società servizi comunali integrati ATO PA1  ,parlava da Tele Jato lasciando intendere che avrebbe potuto rivedere la sua posizione di dimissionario in quanto la maggior parte dei Sindaci che costituiscono l’Assemblea della società aveva manifestato pentimento nei confronti dello stesso al punto da richiedere ancora i suoi buoni uffici nel continuare a gestire la società . Pentiti al punto che si ebbero a rimangiare (specie il sindaco di Partinico) quanto avevano deciso qualche settimana prima e cioè di chiedere all’avvocato le sue dimissioni dall’incarico ritenendolo, ovviamente, responsabile del disastro che ha coinvolto i nostri Comuni sul piano della raccolta e smaltimento dei rifiuti . Indiscutibilmente una bella soddisfazione per l’avvocato che in tal modo recuperava a pieno titolo il suo ruolo anche se ,sosteneva, che insieme alla soddisfazione era necessario riflettere per poi ,come si suole dire, sciogliere la riserva ed eventualmente   restare nel suo ruolo fino alla fine del corrente anno.  
Dunque è assai probabile che Geraci resti nel su ruolo segnando ,cosi’, la sconfitta politica di Lo Biundo e Pantaleo che avevano insieme ad altri ipotizzato la “liquidazione “ dell’avvocato (dopo averlo fortemente voluto alla guida della società) non più funzionale alle loro strategie finalizzate alla ricerca del consenso popolare e trasferire su altri le loro oggettive responsabilità per un sistema di gestione del servizio sul quale vogliamo ancora spendere qualche parola. Intanto si registra come il Comune ,il più popoloso tra quelli  dell’ATO PA1 ,Carini, abbia stabilito di gestire direttamente il servizio di raccolta e smaltimento e ,dunque, non erogherà alcun contributo alla società . E allora la prima ,necessaria considerazione :  risulterebbe, cosi’, falso quanto ha sempre dichiarato il sindaco di Partinico e cioè come LA GESTIONE DIRETTA DEL SERVIZIO NON FOSSE POSSIBILE  PERCHE’ – dichiarava ad ogni occasione- “ NON CONSENTITA DALLA LEGGE” .E lo ha sempre sostenuto non perché convinto di questo ma perché doveva giustificare le ragioni per cui non volle mai dare seguito al deliberato preso all’unanimità dal Consiglio comunale di Partitico in quel  dicembre 2010 e che gli imponeva di farsi promotore dello scioglimento della Società perché palesemente inadempiente .Bastava convocare l’assemblea e gli altri sindaci che soffrivano le stesse pene del nostro Comune e avrebbero deciso di sciogliere e ricostruire altre forme di gestione.
QUALI AD ESEMPIO ? Non solo la gestione diretta come fa Carini .Ma per avere una diversa  risposta utilizziamo gli stessi argomenti dell’assessore Pantaleo quando , sempre da Tele Jato, ci spiegava come i sindaci riuniti avessero deciso di gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti secondo i cosiddetti CENTRI DI COSTO. E cosa sarebbero tali centri? Semplice: alcuni Comuni si mettono insieme e si avvalgono della facoltà di utilizzare uomini e mezzi  per ripulire le loro città pagando in rapporto al servizio ricevuto.  Tutto quà .Parabola significa che se i Comuni si accordano tra di loro ( si consorziano di fatto ?) mettendo su piatto le risorse necessarie allora il servizio sarà espletato  .E quelli che non pagano? Dice Pantaleo che a costoro saranno garantiti i servizi essenziali (raccolta nelle scuole e  negli ospedali) ma nel resto delle città   munnizza a tinchité e unni è gghé !Ora una domanda sorge spontanea e che rivolgiamo all’avvocato Geraci : “Avvocato ci spieghi, per favore, quale sarebbe il suo compito se dovesse restare a”liquidare" visto che Carini fa da sé e gli altri organizzano i centri di costo secondo le loro necessità e non secondo il  metodo di gestione unitaria centralizzata ed articolata che lo dovrebbe vedere con un ruolo direzionale e decisionale nella Società  ? A Lei , se abbiamo ben capito, resterebbe soltanto di fare il pigliboffe (ci scusiamo per la definizione ma non ne troviamo altra più attinente) al  posto dei sindaci felloni che come nei giochi infantili nati nelle strade le direbbero “Ti ‘ncucciamu  palummedda!”  .In più di mandare ogni giorno i mezzi e gli uomini su indicazione dei sindaci paganti insieme al  peso schiacciante dei debiti, degli stipendi che non potrebbe più pagare neppure ad esperti e consulenti (esperti di che? consulenti per che  cosa?)  ,la protesta dei lavoratori della Temporary rimasti in mezzo alla strada alla faccia dell’articolo 1 della Costituzione che vuole la nostra Repubblica fondata sul lavoro. Egregio  avvocato Geraci ci ascolti e li mandi a quel paese. Perché questi sancio pancia della politica locale vogliono fare quelle cose col “coso” degli altri!Capito? .
Toti Costanzo  

martedì 23 aprile 2013

E DONNANTONINA BERTOLINO SI PRESENTO' COL CAPO COSPARSO DI CENERE


QUESTA NOTTE IL CONSIGLIO COMUNALE DI PARTINICO HA APPROVATO IL PROGETTO DI MASSIMA DELLA DELOCALIZZAZIONE DELLA DISTILLERIA. . MA FATECI CASO: é la terza volta ,e sempre alla fine di una consiliatura che si porta  all'approvazione del Consiglio un importante progetto che interessa un potente . La prima con Giordano e col  progetto della Policentro. La storia del progetto Policentro si ebbe poi a ripetere, prima della sfiducia a  Motisi  . Lo sponsor ,questa seconda volta fu l'attuale sindaco .Oggi Lo Biundo ha ripetuto il copione con altra interessata e potente protagonista .  Avremo modo e tempo di spiegare  
OVVIAMENTE DELLA QUESTIONE  CONTINUEREMO AD OCCUPARCENE . 
In questo post consentiteci facoltà di digressione!




Come è possibile  fidarsi della Bertolino? Non ci si fida e basta.. Il perché non ha bisogno di alcuna spiegazione.Lo sanno anche i bambini che frequentano le elementari quando sentono la puzza e chiedono  :”Mamma ,ma cos’è?” La risposta non ha bisogno di tante parole e di tante spiegazioni  perché si ripete dal 1984 e, dunque, da almeno due generazioni .Ed è sempre la stessa . “E’ la Bertolino, figlio mio!”.
Dunque con le lacrime agli occhi e la voce tremula sono comparsi in tivvù per dirci che , finalmente , quel che non era riuscito agli altri è stato possibile a loro . E “loro” sono Lo Biundo, D’Amico, Provenzano 1 e 2 accompagnati da una discreta corte di affettuosi sostenitori che si fidano della “signora”   ad occhi chiusi. Di fronte a queste fideistiche dichiarazioni a noi che abbiamo memoria lunga e lunghissima esperienza sulle capacità contorsioniste della industriale ,ci cadono le braccia , storciamo la bocca e arricciamo il naso ,pensando ad alta voce : “O sono stupidi, o  servi, o diversamente interessati” Ci scusino, ma non c’è altro di che pensare .
Dunque, per sue strette ragioni, la signora un bel giorno si converte ,ritiene che ha fatto danno a mai finire a tante generazioni di partinicesi ,alle loro narici, polmoni ed epidermide, chiede perdono a granchi ,“urgiuna” ed anguille  che una volta vivevano e nuotavano allegri dentro il torrente Puddastri e poi nelle “nache” del fiume Nocella travolti da un mare di merda , s’inchina alle residue colonie di saraghi e ricci che per miracolo sono sopravvissuti alle porcherie sdivacate nel mare di S. Cataldo e si presenta al Sindaco :”Chiedo umilmente  perdono alla città di Partinico –disse- al male che le ho fatto, ai fastidi che le ho dato, ai danni che ho provocato, Mi pento, mi pento con tutto il cuore e sono pronta a sloggiare da viale dei Palatani dove illegalmente e servilmente i  dicci’,pissi’,pirri,piesdi’ mi fecero costruire di tutto e di più alla faccia della legalità, della salute e della dignità collettiva .Si, voglio finalmente sloggiare  ” .
Lo Biundo si commosse fino alle lacrime  ,con gesto cavalleresco l’aiutò a sollevarsi facendola  accomodare su di uno dei divani della Sala degli Specchi restaurati da Gigia che ha sempre coltivato il gusto del bello avendo anche cura della conservazione degli arredi .Chiamo’Vituzzu ,Mimmuzzu ,Jhonny,Gianlivio, il segretario suo segretario di Pioppo e altri astanti e disse loro :” E’ venuta col capo cosparso di cenere ,accogliamola come si fa con una figliuol prodiga “ e rivolto ai commessi disse.” Chiamate ‘u stigghiularu di corte , scannati ‘u porcu più grasso che abbiamo, chiamate a raccolta gli sbafatori aggratis , perché la vostra e nostra sorella è ritornata a casa”..
Donnantonina si alzò commossa per l’accoglienza ,ringraziò e col capo chino disse: “ Non voglio in cambio niente. Niente di niente perché mi trasferisco, a mie spese, in una terra a mezza strada tra Partinico ed Alcamo , dove costruirò una nuova oasi che produce lavoro,elimina fecce e vinacce , scarica  acqua distillata ,emana odori alla zagara zuma e se mi aiutate vi eliminerò perfino i rifiuti . Vi chiedo soltanto ed umilmente una  grazia. La’ dove ho le mie antiche radici che risalgono agli anni ’30 ,dove conservo i miei ricordi più belli ,dove fin dalla nascita ho visto la produzione dei fumi più fumi degli altri che col vento di mare arrivavano fin su la collina inebriando partinicoti,burgitana,iardiniddara e muncilibbrisi  , dove la mattina ci alzavamo e aspirando a pieni polmoni l’odore acre del vino distillato ,dove fiumi dal color del  vino comparivano e scomparivano nel sottosuolo come un fiume carsico ,consentitemi di veder sorgere li’ case e palazzi, verde privato,strade e parcheggi,illuminazione e piscine.Perché voi lo sapete che io sono amante del bello .E cosa c’è di più bello di finirla con questa città con profonde radici contadine ,con questa sua identità architettonica che inizia con i Cistercensi e di cui parla perfino l’atlante Zanichelli del 1957 “quale esempio tipico di città compatta e con case senza cortili”  ? Basta con questa storia della conservazione, basta con  i palazzi borghesi ,le vie acciottolate, i prospetti conservati .Queste cose lasciamoli a Gigia e a quei  quattro gatti che non si vogliono convertire al nuovo che è fatto da una bella sdivacata di ferro e cemento.E e non se ne parli più !”.
Non aveva neppure concluso il suo appassionato dire che appena pronunciato “ ferro e cemento” partirono ad abbracciarla. Vituzzu arrivato per primo e  inginocchiatosi disse “Mamma!”.Lo Biundo ebbe una specie di mancamento per cui il segretario suo segretario di Pioppo si precipitò al grido “Benina, i sali, i sali”dimenticando che Benina  era già andata in pensione e ,comunque, conoscendola si sarebbe rifiutata .  Il duo Prov si abbracciò e iniziò  a ballari senza sonu .Gli altri battevano le mani gridando "Evviva, c'é ossa pi tutti  "  Fu a questo punto che lei , alzandosi e vedendoli accovacciati ai suoi piedi , scrollandosi della cenere cosparsa sul capo , provando disgusto e per la prima volta in vita sua vergogna ,disse con la solita voce stentorea : “Signori, per favore, un poco di contegno!”
Il resto lo lasciamo alla vostra immaginazione.
Toti Costanzo

domenica 21 aprile 2013

RIPRENDIAMO LE PUBBLICAZIONI INTERROTTE PER MOTIVI TECNICI CAUSA GUASTO DEL COMPUTER  .RITORNEREMO CON LE NOSTRE CONSIDERAZIONI SU FATTI ED AVVENIMENTI DELLA NOSTRA REALTA' POLITICA 
Toti Costanzo


Lunedì 22 aprile ore 18 in via Baida 12
Assemblea di Cambiamo Partinico verso le consultazioni elettorali del 9-10 giugno
per analizzare la situazione politica e il percorso elettorale del movimento.
 

venerdì 12 aprile 2013

TRA TRALICCI ,RUSPE, DELOCALIZZAZIONI, SPUTAZZATE DI BITUME E BALLE PARTE LA CAMPAGNA ELETTORALE DI LO BIUNDO



A volte siamo stati tentati di non ascoltarli più quando vengono intervistati dalle emittenti locali. Non per disprezzo o mancanza di riguardo ma per non recare più offesa alla nostra modestissima intelligenza in relazione all’elencazione di una continua ed innumerevole serie di bugie accompagnate da colossali  sciocchezze che sono capaci di  “ammugghiari”  due campioni assoluti , ex aequo, di questo sport e cioè a dire Lo Biundo e Pantaleo . Le ultime di alcuni giorni fà  ,fresche fresche, si riferiscono ai lavori di scarificazione con spalmata di una sputazzata di  bitume sul fondo di alcune vie cittadine ,lavoro aggiudicato con un inquietante ribasso del quale qualche inquirente sarebbe opportuno che si occupasse  e del quale ,in mancanza d’altri ce ne siamo occupati,intanto, noi in un precedente post. Dunque una bella mattina della scorsa settimana ,si fanno trovare all’altezza della loro ultima “vergogna”: l’altissimo  traliccio collocato nei pressi della distilleria e davanti un supermercato del viale dei Platani . Tutto questo non solo per favorire un privato che dall’uso del terreno ne ricaverà un consistente reddito ma soprattutto l’impresa di telefonia mobile , la Vodafon  che in tal modo lucra come tutte le altre insediatesi nel nostro Comune con la benevolenza ,il servilismo e l’interesse anche di precedenti amministrazioni comunali le quali se ne sono strafottute della salute di quanti ,nei pressi , hanno la loro dimora . E si fanno trovare li’per indire una conferenza stampa aggritta aggritta con lo scopo di far passare alcune bugie propagandistiche alla ricerca ,o nel tentativo ,di recuperare il consenso perduto .A loro dire , dopo avere fatto sfasciare centinaia di mezzi per le buche di cui sono diffuse le vie della città ,ora avrebbero a cuore la sicurezza degli automobilisti che in questo caso si accompagna al decoro della città . Dicono che é da cinque anni che “PROGRAMMANO” (sic!) gli interventi di manutenzione e  che si tratta dell’utilizzo  NON DI RISORSE COMUNALI (sic! più sic!) .Sorvoliamo sulle sciocchezze del perché stanno intervenendo ora alle porte dell’elezioni comunali di Giugno.Testuale:  “perché C’E’ STATO IL MALTEMPO  (sic!-si!-sic!)” Pensa tu se una impresa per potere esplicitare il suo ruolo  e continuare ad esistere debba ,giornalmente, sintonizzarsi con i metereologi a cui chiedere: “Per favore, diteci se oggi si può!”
Ma andiamo alla “programmazione. I nostri ricordi vanno ad alcune entusiastiche letture giovanili quando ,ad esempio, nell’Unione Sovietica che non era una potenza da poco e che irrazionalmente amavamo ma solo per spirito di contrapposizione “all’America assassina il mio corpo non avrai”, potenza  capitalistica e guerrafondaia , programmavano con lo scopo primario di sfamare qualcosa come oltre  200 milioni di bocche  non tralasciando ,nei cinque anni ,di costruire anche ponti , dighe e ferrovie, arsenali bellici ed altre diavolerie.. E cose cosi’. Certo per tali enormi impegni era comprensibile un tempo di almeno cinque anni . Ora noi non crediamo d’essere chissà cosa nella capacità di  comprendere . Ma anche un imbecille davanti ad una simile balla del duo SalJhonny  con l’entusiamo ormai divenuto incontenibile di Gianllumicraco ,direbbe: “Ma come è possibile che per mettere una sputazzata di bitume su 20 strade cittadine  siano stati necessari circa 5 anni di studi ed elaborazioni? Vuoi vedere che questi mezzi e uomini  li vedremo all'opera e in piena attività durante tutta la campagna elettorale? ”. E qualche altro comunistaccio impenitente ,per fortuna in fase di definitiva estinzione  , maliziosamente potrebbe aggiungere :: “ E della cosiddetta delocalizzazione ,fatta amprescia amprescia, della distilleria cosa mi dici? E vuoi vedere  che un bel mattino compariranno in contrada Margi ruspe e scavatori con alla guida il  fantasma dell’opera , don Linolutriberlusca?” 
Ma andiamo alle strade sistemate  ,e come dicono il Sindaco e l’Assessore alla Manutenzione (a Gianlivio soltanto il compito di annuire) , “ NON CON FONDI COMUNALI”. 
Ora, per dare una spiegazione a questo enorme balla ,bisogna fare una premessa e dare una piccolissima spiegazione ai lettori . Il Comune di Partinico, negli anni passati e con altre amministrazioni , ha progetto e realizzato  tante opere ricorrendo,però, per la loro realizzazione alla Cassa Depositi e  Prestiti che altro non è se non una banca che dà soldi ai Comuni. Dunque il Comune chiede un prestito alla banca , questa glielo accorda a condizione che i soldi DAL COMUNE  saranno restituiti nel tempo. Dunque i soldi che la Cassa DD.PP. dà ai Comuni sono soldi dei cittadini partinicesi che li dovranno restituire, seppur  nel tempo, ovviamente prelevandoli dai Bilanci comunali.
Ora accade che le opere vengono realizzate ma non tutte le risorse disponibili vengono utilizzate, per cui  restano dei residui  che vanno,ovviamente , contabilizzati o per restituirli oppure per essere reinvestitiDisse ,sempre in quell’occasione e al solito  ,SalTrombetta amplificato da  Jhonny, che “mai nessuno aveva recuperato quelle somme,che  si trattava di un grosso successo di questa amministrazion,. che mai nessun altro amministratore aveva fatto quel che noi abbiamo fatto e ….bla,bla,bla. “ 'A solita sarsa !
Ora noi ci permettiamo , ancor una volta ma giuriamo che sarà l’ultima ,di rivolgerci ad un consigliere comunale che sostiene il duo di chiedere alla sua germana se quando è stata Assessora ai LL.PP. del Comune ABBIA INIZIATO LEI LA RICERCA DEI RESIDUI  .Eventualmente, se necessita,  siamo ancora nella condizione di fornirgli la copia dell’elenco GIA' ALL'EPOCA (2006) REDATTO DALL'UFFICIO E SU INDICAZIONE DELL'ASSESSORA ,di tutte le opere finanziate dalla Cassa e realizzate .Accanto alle opere realizzate il totale delle somme da recuperare  .Poi quell’Assessora  fu cacciata dal sindaco dell’epoca ( per indegnità? Per incapacità Ma quando mai :perché anche lei comunistaccia!)  e dunque il lavoro iniziato dall’ex Assessora è stato, giustamente, continuato dall’Ufficio per cui il duo si è trovato bella e pronta una sommetta da investire .Per concludere:  LE SOMME UTILIZZATE  PER SPUTAZZARE DI BITUME ALCUNE VIE CITTADINE ALTRO NON SON SE NON RISORSE DEL COMUNE  E, DUNQUE, PAGATE CON SOLDI NOSTRI.  
N.B.  A proposito della delocalizzazione della distilleria che secondo Saltrombetta e Vituzzu MAI NESSUNO SE NE EBBE AD OCCUPARE NEL PASSATO PRIMA DEL LORO MIRACOLOSO AVVENTO ,vorremmo chiedere affettuosamente e cortesemente  a Ganlivio, che è intervenuto sull’argomento, che se gli capita in altra occasione di citare il processo in atto sulla vicenda Bertolino ,di volere  ricordare ,oltre  che giustamente il suo  papà (Cracolici e Lumia  c’entrano come i cavoli a merenda ) ,anche un elenco che gli forniamo in ordine alfabetico e che  inizia nel 1984 con NINO AMATO, BENITO BARRANCA ,TOTI COSTANZO, VINCENZO FEDELE,MARCO LA FATAALBERTO LO IACONO,GASPARE ORLANDO, GINO SCASSO,L'AVVOCATO GIUSEPPE SPECIALE, ENZO TAMBURELLO,tanto per citarne soltanto  alcuni .Elenco che ,come é noto, si é poi arricchito negli anni di altre migliaia di cittadini onesti .Ovviamente con tanti ringraziamenti
Toti Costanzo    

martedì 9 aprile 2013

CHI HANNO FATTO VOTARE ,O FARANNO VOTARE , MAFIA E MALAVITA NOSTRANA ?



Non sappiamo  quanti, tra i nostri lettori, abbiano  fatto le stesse considerazioni che abbiamo fatto noi davanti la  notizia dell’arresto di circa 40 persone, tra cui il sindaco di Montelepre Giacomo Tinervia,  , che risulterebbero elementi costitutivi del nuovo Mandamento mafioso che comprende non solo il nostro Comune ma quelli del territorio (Borgetto, Giardinello e Montelepre) insieme a  Camporeale , S.Guseppe Jato ,Piana degli Albanesi. Un mandamento  all’interno del quale Partinico pare non abbia più un ruolo predominante cosi’ come avveniva durante la prima repubblica e poi nella seconda quando la mafia aveva i nomi soprattutto dei Vitale
La prima considerazione è quella relativa al sindaco di Montelepre. Ci siamo chiesti: ma come è possibile che un “uomo politico” che a quanto si apprende  dalle notizie di stampa non sarebbe mafioso nel senso di una sua organica appartenenza a Cosa Nostra  - ma sicuramente con questa ha avuto interessi e contiguità-  e  che nella politica avrebbe dovuto  trovare le ragioni di un nobile impegno nei confronti della collettività che gli ha manifestato fiducia ( a Tinervia questa non le è mancata neppure per il secondo mandato) ,possa cosi miserabilmente tradire e mettersi nelle mani di ignobili malavitosi, che intendono vivere sulle spalle di chi lavora e che nessuna azione poliziesca o legge riesce a debellare? Tinervia è un uomo giovane, ha una famiglia, è conosciuto in ambienti politici palermitani ,ha studiato e con un lavoro , a quanto è dato sapere, abbastanza remunerato, che si esprime correttamente in italiano, che ha organizzato iniziative a sostegno della legalità e contro la mafia . E allora, perché ?
La seconda considerazione. Non solo , a quanto pare, l’attuale giovane sindaco di Giardinello eletto nel 2012 ma anche altri candidati alla sindacatura del piccolo borgo , insieme ad un ex sindaco che sponsorizzava l’elezione del figliuolo a consigliere, pare abbiano chiesto voti e protezione i mafiosi della cittadina  . Ma come è possibile che giovani cresciuti in ambiente familiari certamente protettivi, che hanno frequentato le scuole superiori o l’università elevando il loro livello culturale ,sentano la necessità di prostituirsi nei confronti di personaggi che con la loro sola presenza inquinano la vita di una intera collettività manifestando incapacità a recidere definitivamente e  decisamente il cordone ombelicale che ancora potrebbero legare le loro famiglia ad una subcultura mafiosa fatta di sopraffazione, violenza, delitti?. Cosa li spinge a cercare il consenso rivolgendosi e subordinandosi a personaggi che loro per primi dovrebbe tenere distanti e lontani non solo dalle loro persone ma anche dai luoghi delle Istituzioni?
La terza considerazione  che è anche una preoccupazione . Ma se Tinervia  o pezzi della “ politica di Giardinello” per farsi leggere o sostenere hanno cercato  l’ausilio che reputano indispensabile dei  malavitosi e dei mafiosi ritenendo costoro portatori di consenso ( significativa la storia di Cuffaro, Lombardo,Antinoro e cosi’ via)  , allora può essere accaduto anche in altre città del nostro comprensorio compreso la nostra ?Ed eventualmente mafia e malavita chi avrebbero sostenuto, ad esempio, nella ultima competizione elettorale del 2008 ? E’ un interrogativo che dobbiamo porci avendo la pazienza di sapere attendere convinti che prima o poi anche da noi  la pentola sarà scoperchiata  .
C’E’ UN’ULTIMA CONSIDERAZIONE FA FARE. Dicevamo all’inizio del post della costituzione del nuovo Mandamento mafioso dentro il quale la nostra città non ha,però,  più quel ruolo predominante che ebbe dall’inizio della Repubblica e fino  alla conclusione della guerra tra le cosche con la sconfitta della vecchia mafia partinicese e l’escalation della famiglia Vitale.Finiva un’epoca durante la quale la pax mafiosa aveva saputo convivere con la politica locale rispettandone i ruoli . E la pax consentiva alla città d’avere rappresentanti politici ai più alti livelli .Dal Parlamento nazionale alla Regione passando per la Provincia dentro cui “i partinicesi” ebbero un ruolo preponderante .La fine della vecchia mafia coincide con la fine della supremazia politica dei partinicesi nei confronti delle comunità viciniori.. Se prima non  c’era sindaco del territorio che non veniva eletto se non col consenso della DC o del PSI di Partinico e questi Partiti eleggevano autorevoli rappresentanti nelle istituzioni nazionali ,cosi’ come non c’era lavoro pubblico che non venisse assegnato dall’autorevolezza della vecchia mafia,OGGI NON E' PIU' COSI' 
Dunque , in contemporanea ,la Partinico “politica” viene relegata ai margini dei processi che contavano cosi’ come la Partinico mafiosa cambiava pelle . Dalla mafia politica, la mafia del faire play e del  compromesso  si passò a a quella sanguinaria alleata dei Riina e dei Provenzano .Ma l’avvento dei Vitale che si macchiarono anche del delitto dell’avvocato Giuseppe La Franca,  fu fortemente contrastata da una “nuova politica” che ebbe quale rappresentante il sindaco Cannizzo. Come a dire che se la politica vuole può mettere davanti una barriera insormontabile alla mafia per neutralizzarne la devastante azione Ora Partinico politica nel territorio non conta più nulla cosi’, come pare, non conti più nulla la Partinico mafiosa. Ma è proprio cosi’ per la mafia ?.E ribadiamo: dopo la stagione della Cannizzo ,per chi ha fatto votare la mafia locale? E alle  prossime elezioni  quali candidati consiglieri o quale candidato sindaco sosterrà?, 
Toti Costanzo
















sabato 6 aprile 2013

IL NARCISO TROMBETTA ,LA LEGGE ELETTORALE ,IL FOTOVOLTAICO E L'EOLICO


Soltanto quanti non conoscono a fondo il Presidente della Regione siciliana e la sua storia politica - e tra questi i giovani ed onesti deputati del M5S- potevano credere che Saro Trombetta potesse avere realmente a cuore la vita devastata delle comunità della nostra Isola e servirsi SOLTANTO  delle forze pulite presenti dentro l'ARS  per costruire una nuova stagione di speranze . La nostra Sicilia é finita nelle mani di uno spregiudicato  narciso che si serve di tutto e di tutti ( la figlia di Paolo Borsellino, il maestro Franco Battiato, lo scienziato Zichichi ,il Prefetto, il magistrato tanto per citare) pur di soddisfare la sua infinita brama di potere ed esaltare il suo Io . Come una ruspa inarrestabile ha raccolto ,nella sua veloce conquista del governo ,tutto il rituffo possibile ed immaginabile del trasformismo siciliano fatto di clienti, accattoni, servi, ricercatori di ossa ad ogni livello ,compreso il locale  , e che già si erano sperimentati quando aveva noscelto di servire i Cuffaro o i Lombardo . La Sicilia é ripiombata , cosi', nel peggiore passato . Ricorrendo agli stessi metodi ed usando  tutte le risorse umane ed economiche disponibili , Crocetta preso dal suo delirio di onnipotenza ,intende costruirsi un Partito personale da estendere sul piano nazionale. In tal modo non si fa scrupolo di raccogliere non solo il peggio della "politica"  locale ma quei deputati transfughi del centro destra come l'on. Savona (con recenti appendici elettorali anche a Partinico) che ha quanto pare potrebbe anche essere coinvolto negli affari recenti sul fotovoltaico e sull'eolico.  E a proposito dell'eolico vorremmo sapere da Lo Biundo ,uomo dalla conversione politica (si fà per dire!) facile  sopratutto quando i messia sono detentori di potere , se per caso l'alcamese Nicastro c'entra qualcosa con i progetti del fotovoltaico partinicese e sopratutto con l'elolico fatto costruire sulle montagne della contrada Lavatore, ai tempi dell'ex sindaco Giordano del quale Lo Biundo fu uno dei fedelissimi.Gli chiederemo e gli chiediamo di mettere sul sito del Comune tutti gli atti deliberativi , nel caso ce ne fossero ed avessero interessato anche Partinico ,e che potrebbero avere a che fare col fotovoltaico ed il citato eolico.

Intanto pubblichiamo una parte dell'articolo del giornale Live Sicilia che riporta il pensiero del capogruppo dei grillini a proposito del voto che ha visto insieme PD,Megafono e PDL all'ARS e che hanno bocciato due importanti riforme elettorali : l'abbassamento al 4% della soglia di sbarramento nei Comuni e sopratutto il sistema proposto dal M5S per impedire il controllo del voto e del quale  ,con un nostro post, ce ne eravamo già occupati .  

Toti Costanzo

Alta tensione col M5S

Crocetta: "Basta cretinate”

Sabato 06 Aprile 2013 - 16:03 


Si alzano i toni della polemica fra il governatore torna a parlare della polemica che segue all'approvazione del ddl sulla doppia preferenza di genere. “Basta con le cretinate contro il doppio voto di genere, che fa diventare anche in questo caso la Sicilia un modello per il Paese”.

PALERMO – Polemica sempre più aspra fra il governatore Rosario Crocetta ed il Movimento cinque stelle. Dopo l'approvazione del disegno di legge che istituisce la doppia preferenza di genere i grillini attaccano e Crocetta risponde con toni duri: “Basta cretinate contro il doppio voto di genere, che fa diventare anche in questo caso la Sicilia un modello per il Paese, senza bisogno di fare traversate a nuoto dello Stretto”.

Oltre alle critiche ad un testo che potrebbe favorire il controllo del voto, il capogruppo grillino all'Ars Giancarlo Cancelleri ipotizza uno scambio fra centrosinistra e centrodestra che mette al centro il via libera alla legge in cambio della scelta di Nello Musumeci come delegato della Regione Sicilia per la votazione del Capo dello Stato. Proprio i pentastellati di stanza a Palazzo dei Normanni avevano parlato di “inciucio” subito dopo la votazione. “Da come si erano svolti i lavori avevamo nettamente capito che qualcosa non quadrava - afferma il capogruppo Giancarlo Cancelleri –. Avevamo presentato un emendamento, eravamo pronti a migliorare la legge, eravamo pronti a discutere, poi, a metà della seduta, i lavori si sono interrotti. Deputati del Pdl si sono incontrati con quelli del Pd, sono tornati in Aula e hanno votato assieme. E pensare che i guasti della legge li avevamo fatti notare perfino a Crocetta, che ci aveva promesso cambiamenti, visto che la legge nei termini con cui stava andando in Aula, prefigurava il voto di scambio. Dopo il cambio di rotta ci siamo chiesti quale sarebbe stata la contropartita. Ora basterà aspettare l'Aula di lunedì per capire se effettivamente in gioco c'era il posto di grande elettore”.














































mercoledì 3 aprile 2013

ENZO BRIGANO'. STANCU SI MA SAZIU MAI !




Devo ammettere che ,ormai , poche sono le  cose che mi fanno ancora arrabbiare  Non sopporto, ad esempio, che un cosiddetto “uomo politico” possa, nell’attribursi la realizzazione di un’opera pubblica , non chiarire e ricordare come quell’opera sia il frutto di tante strati sedimentati di impegno per cui alla fine quella non può essere patrimonio dell’ultimo arrivato , ma di tanti. Sarebbe come dire che il restauro del palazzo dei Carmelitani sia soltanto l’opera del sindaco Gigia Cannizzo ultima in ordine di tempo  dimenticando il percorso già iniziato dall’amministrazione di Gino Geraci e prima ancora da Giuseppe Di Trapani . Eppure accade ancora ad oggi -e non solo con Lo Biundo il quale continua a sostenere che prima del suo arrivo al palazzo ,la città di Partinico viveva in un cono oscuro della storia  senza opere, senza identità, come a dire senza arti né parti  – di ascoltare godibili interviste televisive aventi quali  personaggi protagonisti l’intervistatore Pino Maniaci e l’intervistato Enzo Briganò il quale si é intestato una serie di opere che risultano, però, partorite e poi create soltanto dalla sua fertile fantasia ,   E’ accaduto qualche giorno or sono . Briganò ,personaggio effervescente della politica locale e sul “mercato” da circa un ventennio avendo fatto di tutto ( consigliere comunale, vice sindaco, consigliere provinciale, candidato alle regionali) e che  continua a meravigliarci per la sua indole indomabile di politico periferico che come spesso ho scritto é come 'a zzà Nina :stanca si ma sazia mai ! ,ci comunicava che non avrebbe disdegnato d’essere eletto quale sindaco della città tant’è che aveva già in cantiere la preparazione di due liste a suo sostegno .Cosa assolutamente lecita nel senso che non stà a noi togliere il piacere a chi vuole gustare l’ebbrezza di una nuova esperienza. Poi ,magari, vedendolo interloquire e cercando ,seppur con difficoltà ,di tenere testa alle insidiose e pertinenti domande di Maniaci che quando vuole mettere in difficoltà il suo interlocutore  non gli mancano di certo le argomentazioni, ti chiedi “Ma in un ventennio ,costui ,cosa avrebbe realizzato di cosi’ straordinario al punto da tentare di convincere i nostri concittadini ,eventualmente, a votarlo?”.Tu fai un veloce escursus della sua attività da consigliere provinciale e ti restano poche cose in mente : la sponsorizzazione di qualche pubblicazione esoterica,il finanziamento di qualche progetto di cooperativa o associazione assai vicina, di qualche sagra paesana  del tipo “La sagra del polipo a Terrasini” oppure la fine dello sport nella città e l’abbandono dell’impiantistica sportiva quando fu assessore con Giugio. E niente più. Ma lui ,durante l’intervista , cerca di rappresentarsi come colui che non fu mai .Disse di opere che si potevano assegnare al suo carnet, opere importanti di cui portava vanto .E citava: il  MATTATOIO  INTERPROVINCIALE E L’ELISOCCORSO DI MIRTO mentre gli restava il desiderio di non avere potuto ancora realizzare LA PISTA CICLABILE ATTORNO AL LAGO POMA. Non so per quale recondita ragione , ascoltandolo, mi sovvennero alcuni versi di “ A colui che non è venuto” ,della poetessa Ada Negri :”Cosi’, polvere e cenere divenne cio’ ch’io toccai. Seccarono le polle.Avvizzirono i tralci e le corolle e morte ,in vita, in suo poter mi tenne”.
Dunque nel carnet di Briganò ,al più, opere sognate o iniziate da altri e mai  realizzate sopratutto perché poco ebbe a contare ,politicamente, all’interno delle maggioranze che lui costantemente ha sostenuto : da Musotto ad Avanti senza soluzione di continuità .
Incominciamo dalla PISTA CICLABILE  .Buona idea ma ben poca cosa rispetto a quella originaria di Toti Costanzo ed Enzo Bonomo e progettata nel 1999 dall’architetto Ascone Modica Emanuele che è quella di valorizzazione dell’invaso Poma ,ora oasi protetta dalla Regione siciliana, e presentata dal Partito della Rifondazione Comunista in una conferenza stampa insieme al già deputato regionale Francesco Forgione, proprio alla provincia di Palermo: pista ciclabile, campo di canottaggio, osservatorio ornitologico, recupero e riutilizzo della Case di Fellamonica, recupero della necropoli bizantina ,Museo “Dolci”  a Torre Azzalora, parco per i pic-nic, riutilizzo dei capannoni ex CORIN per foresteria atleti e vasche di allenamento. Ovviamente il campo di canottaggio richiesto da tempo dalla Federazione nazionale per lo svernamento e allenamento degli atleti in ragione della mitezza del nostro clima . Un vero e proprio contributo  per lo sviluppo turistico del nostro territorio   
Il progetto ,va detto per onor del vero, era stato condiviso dal consigliere Briganò che, tuttavia,  NON E’ STATO MAI NELLA CONDIZIONE DI FARLO FINANZIARE PROPRIO QUANDO LA PROVINCIA FINANZIAVA, ADDIRITTURA, PALAZZETTI DELLO SPORT O PISCINE OLIMPIONICHE IN QUEL DI CEFALU’ E DINTORNI ,ZONE D’INTERESSE DEL PRESIDENTE MUSOTTO CUI BRIGANO’ RESSE IL MOCCOLO COSI’ COME E’ STATO CON AVANTI
ELISOCCORSO DI MIRTO. Anche i bambini che hanno frequentato la scuola di Mirto, ora diventati adulti, sono a conoscenza che l’amministrazione di Gino Geraci (vice sindaco Costanzo)  aveva individuato e già fatto spianare dall’assessore ai LL.PP. Bongiorno e nei pressi dell’anfiteatro costruito da Danilo ,uno spazio per la realizzazione dell’elisoccorso. Quella Giunta aveva scelto proprio quell’area perché collegata con l’ospedale attraverso la via che incrocia la SP per S. Giuseppe Jato, perché di proprietà del Comune e perché  gli elicotteri provenienti dal campo di Boccadifalco nel loro percorso sarebbero “entrati” a Mirto percorrendo lo spazio aereo alle spalle della Collina Cesarò e dunque in assenza di ostacoli quali fili di alta tensione o telefonici. .Quella Giunta ,per vicende assai note, non poté definire quell’opera di cui nessuno si occupò più fino a quando non lo fecero, per pressioni della direzione e dei medici dell’ospedale , i consiglieri provinciali di Partinico Motisi, Di Marco,Provenzano ed anche Briganò. Costoro, però, piuttosto che  riprendere l’opera iniziata pensarono di farla realizzare alle pendici della Collina Cesarò e proprio di fronte l’Ospedale con due grosse ,negative condizioni: l’opera doveva realizzarsi su area di privati che andava espropriata e pagata  e che gli elicotteri avrebbero dovuto attraversare il cielo della città ,passando davanti la Collina, con tutti i gravi ,possibili altri inconvenienti come gli alti palazzi e  le linee elettriche e telefoniche. . Rifondazione Comunista con Ottavio Puleo e con Franca Tranchina nella Giunta Motisi poi, spinsero per la ripresa dell’antico progetto. E cosi’ fu. Il resto è cronaca di oggi  : UN MARE DI SOLDI PUBBLICI BUTTATI AL VENTO, UN'OPERA NON FUNZIONANTE ,UNA SCENEGGIATA CHE HA VISTO L'EX PRESIDENTE AVANTI SCENDERE DALL'ELICOTTERO MENTRE IL CONSIGLIERE BRIGANO' ED UNA SCIA DI CORTIGIANI IMPENITENTI ,TRA CUI LO BIUNDO ,OSANNARE ED INCHINARSI .  Resta da dire del Mattatoio interprovinciale 
 MA SUL MATTATOIO NON SCRIVO . SE NE AVETE VOGLIA UN INVITO A LEGGERE UN POST DI SALA ROSSA DI GIOVEDI’ 8 OTTOBRE 2009 AL QUALE NON C'E' ALCUNCHE' DA TOGLIERE O AGGIUNGERE  
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giovedì 8 ottobre 2009

VITO , ENZUCCIO ED IL MATTATOIO INTERCOMUNALE





Sono fermamente convinto che chissà a quanti è capitato, alla fine di un servizio televisivo e dopo avere anche ascoltato alcune interviste che normalmente il giornalista fa a personaggi che prendono parte all’evento , di concludere con un :"Picciò sugnu cchiù cunfusu ca pirsuasu!”Non è per mancanza di riguardo nei confronti di due personaggi della politica partinicese, Vito Di Marco ed Enzo Briganò,intervistati dalle tivvù locali nell’occasione della ripresentazione della ripresa dei lavori del progetto del mattatoio intercomunale alla Cantina, ma il fatto è che VERAMENTE non sono riuscito a dare una benché minima risposta ad un interrogativo che girava e rigirava in testa e che sostanzialmente diceva: “ Ma chi vosiru riri!”. Dice, per primo Vituzzu, che lui era contento, che finalmente si riprendevano i lavori, che era soddisfatto perché il mattatoio significa lavoro,sviluppo e poi ,a conclusione , infila nel suo ragionamento un concetto espresso in tante altre occasioni e cioè che è importante,per lui, dare inizio ad un’opera perché alla fine si arriva sempre a conclusione . Ma Vitù, com’è mi chiedo,che s’arriva sempre a conclusione ? Ma ti rendi conto che il mattatoio nasce nel 1988 ( avete capito bene e cioè oltre vent’anni or sono!) e che nasce non solo perché ,ALLORA, aveva un senso realizzarlo in ragione della presenza nel territorio di centinaia e centinaia di allevamenti e nasce dalla volontà del Consiglio di Amministrazione del Consorzio per il disinquinamento e riqualificazione dell’area del Partinicese (, Mimmo Briganò, , Totuccio Macaluso ,Salvatore Ferrara , Toti Costanzo, Salvatore Giuliano ed altri ) che lo propose alla Provincia di Palermo ( Assessore all’epoca ai lavori pubblici era Pino Lombardo) che accolse la proposta e lo finanziò per 40 miliardi delle vecchie lire? .Che i lavori hanno inizio alla fine degli ’90 con l’Assessore provinciale Coppolino? Ti rendi conto che per il mattatoio,dopo oltre vent’anni, siamo ancora come tu hai detto “alla posa della prima pietra “-ammesso che abbia oggi un senso definirlo nelle stesse dimensioni perché non siamo alla prima pietra ma - io dico-“semu appena appena all’arba. ”? Vituzzu, inguaribile ottimista! Bisogna rendersi conto che la logica ,allora come ora ,è sempre la stessa quella della dicci’di prima e dell’ uddicci ,emmepia,pidielle di oggi,per cui le cose hanno un inizio ma mai una fine. Tu dici come sia importante che le opere inizino perché,poi si concluderanno? E come fini’ con la piscina intercomunale? Inizio anno domini 1982 .E con la stazione degli autobus in via Montelepre?Inizio anno domini 1983. E con le opere di civiltà del quartiere Garofalo? E con i collettori fognari ed idrici di Borgo Parrini? No, caro Vito, con voi le opere iniziano( quando iniziano ) ma è certo che non finiscono mai. Sono dovuti trascorrere quarant’anni( qua-rant’-anni!) perché con Masetto ed altri amici potessimo vedere la Cantina recuperata, restituita a dignità , bella, lucida, splendente liberata dalla merda delle vacche e delle pecore .E c’é voluta una rottura nel vostro sistema di potere che si chiamò sindacatura Cannizzo .Ora, se Vito Di Marco buon per lui ,è un ottimista a tutti i costi, Enzo Briganò quando parla, mi fa sempre “moriri” . Dice Enzuccio ad un giornalista televisivo e rivolgendosi a Vito, che per il mattatoio non si trattava di porre la prima bensi’ la seconda pietra . E chi gli può dare torto? Però,poi, Enzuccio , da esperto in economia politica ed aziendale, disquisisce esaltando l’opera( come d’altronde aveva fatto , vi ricordate,per il progetto Policentro ) definendola un volano di sviluppo, un’occasione importante ed irripetibile, per concludere alla fine che avendo incontrato un “carnezziere” di Partinico costui gli diceva che nella nostra città le carnezzerie da venti sono passate appena a otto. Ma come,mi viene da chiedergli, i carnezzieri scompaiono e quindi scompaiono anche gli allevatori e tu esulti per un mattatoio che quando si concluderanno i lavori( se si concluderanno) la carne la venderanno , come avviene già oggi, soltanto i supermercati che si aprono a Partinico "a ccu nni voli nnavi" e che l’importano dall’estero o dalla Padania ?
Mi cadono le braccia a sentire i due amici ,che rivestono incarichi sul piano provinciale, avere una conoscenza dei problemi del nostro territorio cosi’ superficiale che, spesso, si accompagna all’improvvisazione. Qualunque amministratore di buon senso avrebbe chiesto , prima di rimettere la seconda pietra in quel luogo , una revisione del progetto modellandolo alla situazione strutturale ed economica degli allevamenti di OGGI e non a quelli di vent’anni or sono.E avrebbe anche posto con forza al Presidente della Provincia che invece di feste e sprechi pensi a sostenere gli allevamenti e gli allevatori che sono ancora rimasti . Il fatto è che per alcuni qualunque cosa si faccia è sempre cosa buona mentre non si rendono conto che spesso si tratta di sprechi e che a gioire é sempre la mafia degli appalti ,cui interessa fornire il cemento, manodopera e chiedere anche il pizzo.E, dunque, la mafia, anche ieri ha sentitamente ringraziato.
Toti Costanzo