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domenica 31 marzo 2013

venerdì 29 marzo 2013


Pubblichiamo un articolo del giornale on-line LIVE SICILIA che 
condividiamo


Travaglio difende Battiato:
 "Crocetta parruccone

"

Giovedì 28 Marzo 2013 - 11:19 

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Il vicedirettore del Fatto commenta la scelta del presidente 
Crocetta:E' ridotto alla stregua dell'ultimo parruccone politically correct, 
che mettealla porta il fiore all'occhiello della sua giunta.
 Battiato? Osa chiamare troie le troie”.

battiato, crocetta, travaglio, Politica
Marco Travaglio
PALERMO – Da Grasso a Crocetta.
Il vicedirettoredel Fatto Quotidiano 
entra di petto nella polemica

sulle dichiarazioni fatte da Franco Battiato, che hanno
portato al siluramento dell'assessore della giunta Crocetta.
E Marco Travaglio difende a spada tratta l'artista catanese,
cui ieri il governatore ha revocato l'incarico.

“Fiumi di parole e inchiostro contro il cantautore che osa
 chiamare troie le troie”, scrive Travaglio. Per il giornalista
 però la decisione di Crocetta è stata una “mossa
conformista”, nonostante lo stesso presidente in passato
 sia stato “spiritoso e controcorrente specie sulle questioni
di sesso”, ma è “ora ridotto alla stregua dell'ultimo
parruccone politically correct, che mette alla porta il fiore
all'occhiello della sua giunta, financo equiparandolo a
uno Zichichi qualunque”. Parole dure per Crocetta e Zichichi,
 ed al miele per Battiato, che pure si becca una
reprimenda dalla penna del vicedirettore del Fatto.
“Il linguaggio usato da Battiato -
scrive Travaglio nel suo editoriale odierno - è da pugno nello
stomaco, tipicodell'intellettuale indignato che vuole "èpater" 
un Paese cloroformizzato”.

Un lessico usato di proposito per “sbalordire”, secondo
Travaglio,che comunque precisa: “E' facile dire che ci si 
poteva esprimere in termini meno generici, o aggiungere 
subito e non dopo che la denuncia riguarda anche le 
troie-maschio, pronte a vendersi 
al miglior offerente. Ma andiamo al sodo: è vero o non è 
vero che il Parlamento, anche 
questo, è pieno di comprati, venduti, ricomprati e 
rivenduti?”.


giovedì 28 marzo 2013

SEMPRE I SOLITI DISONESTI!




Sono state fatte tre importanti proposte a modifica dell'attuale legge
 elettorale in vigore in Sicilia per la elezione del Sindaco e del Consiglio 
comunale .La prima riguarda il doppio voto di genere (uno al candidato
 uomo e uno al candidato donna) ;la seconda relativa all'abbassa
mento del quorum dal 5 al 4% per accedere, da parte delle liste, alla 
assegnazione dei seggi ;la terza  relativa alla norma per impedire il controllo 
del voto attraverso il convogliamento in un'unica sezione di tutte le schede
 votate nella diverse sezioni . Tanto per intenderci, la prima norma
 consentirebbe la presenza di un maggior numero di donne dentro i Consigli ;
la seconda una maggiore distribuzione dei seggi a un numero più ampio
 di liste, il terzo impedirebbe, ad esempio ,il controllo del voto come avviene 
da sempre anche nel nostro Comune. Nessuno, ad esempio,  saprebbe più 
come abbia votato il cittadino Tizio o il cittadino Caio liberandolo in tal modo 
da un forte condizionamento e restituendogli, cosi', la dignità di cittadino elettore. 
Sulla prima norma NESSUN GRUPPO ALL'ARS si dichiara in disaccordo.

Non ce ne sarebbe una ragione. Ma il problema nasce per le altre due 
proposte . E chi si oppone?Ma non c'erano dubbi:  Il PD e il PDL . 
E ti pareva!. Il PD dopo la disonesta operazione di Cracolici d'accordo
 con Cuffaro che ha imposto lo sbarramento sia per l'elezione all'ARS 
che per i Consigli comunali con lo scopo dichiarato di emarginare la 
SINISTRA siciliana e impedirle di essere rappresentata nell'ARS  ora tenta 
anche di impedirne l'ingresso nei Consigli comunali . Riportiamo la sua
 elevata dichiarazione::"Inaudito che mentre sta per cominciare la partita
per il voto nei comuni si cambino le regole del gioco. Un bruttissimo
 precedente" 
Capito il grande uomo di stato di cosa si preoccupa?Che se tu 
vuoi allargare le basi della partecipazione democratica e della rappresentanza 
non puoi perché "la partita" é già iniziata. La partita! Per Cracolici ,l'inciucista,
 il trasformista,l'uomo di Cuffaro e di Lombardo la politica sarebbe un gioco e 
siccome lui nel gioco politico é notoriamente un baro si preoccupa che il gioco 
della carta  vinci e carta perdi potrebbe non funzionare più. Vedremo quel 
che accadrà durante le votazioni all'ARS. E il suo compare Baldo Gucciardi ,
l'uomo di Papania, cosa ha dichiarato sempre sull'argomento ?   

"Lo diciamo chiaro e tondo: il Partito Democratico, a tutti i livelli, è
 contrario a qualunque tentativo di abbassare o eliminare la 
soglia di sbarramento che, specie in Sicilia, ha il merito di avere impedito di 
trasformare le elezioni amministrative in ‘concorsi’ con ‘liste di condominio’ 
o ‘liste familiari’...." Dunque portare lo sbarramento dal 5 al 4% ,secondo  il 
baldanzoso Gucciardi, sarebbe come consentire la realizzazione di "liste 
familiari"? E allora facciamo un esempio che riguarda la nostra città.Alle comunali
con lo sbarramento al 5% per ottenere un consigliere la lista dovrebbe ricevere 
circa 900/1000 voti . 
Se lo sbarramento fosse al 4% i voti necessari andrebbero  da  800 a 900. 
Cioé una differenza di circa 100 voti .Cioé uno scarto sostanzialmente minimo 
e ,dunque, la lista dovrebbe sempre  ottenere una forte adesione elettorale .
Altro che liste di condominio o familiari ! 
Tuttavia conosciuto il pensiero dei due statisti l'uno di ballarò e l'altro proveniente 
dalla città dei Salvo non ci dispiacerebbe ,sull'argomento ,conoscere quello 
del "livello" locale del PD di Partinico che se alle precedenti  elezioni comunali 
"la norma Cracolici" FOSSE  STATA GIA' INTRODOTTA, il PD non avrebbe 
ELETTO ALCUN CONSIGLIERE COMUNALE  !
Ovviamente i due sono anche contrari alla proposta del Movimento 5 stelle per
 impedire , finalmente, il controllo del voto. E ciò é abbastanza comprensibile. 
Come tutti Partiti che gestiscono "potere" a livelli diversi  tutto si vuole tranne 
che il controllo sull'elettorato possa allentarsi se non addirittura scomparire . Ed 
in questo, anche se per altre ragioni ,il PD é assolutamente speculare al PDL 
che sul voto di scambio ha sempre fondato buona parte del suo consenso .  Ci 
sarebbe da dire: nuddu si piagghia cà 'un si' rassimigghia !" e sperare che 
15 deputati del M5S impongano al governo Crocetta le ragioni della democrazia 
e della dignità 
Toti Costanzo

martedì 26 marzo 2013

UN GENIO: SALTROMBETTA; DUE COMPARI : LUI E JHONNY; UN POLLO: IL POPOLO DI PARTINICO



I milioni di euro svolazzavano a tinchité come i rifiuti sparsi in ogni angolo della nostra città e nell'intero territorio . Ci fu un momento in cui  intimamente abbiamo gridato "Sal per favore basta" per evitare di annegare in un fiume d'oro al quale non eravamo più abituati .Perché bisogna sapere ,perché sia chiaro,che anche ogni provvedimento di Saltrombetta  sarebbe il primo nella storia della città. Dice con ciclicità:"Mai nella storia di Partinico si era avuto questo....mai si era avuto quello... solo noi siamo stati capaci di....." E tu ascoltandolo e pur comprendendo che si tratta soltanto di caz....,prima sei costretto a chiederti  "ma che cosa é stata la nostra vita fino ad oggi senza di lui ?" e poi innegabilmente resti affascinato dalle tante, innumerevole balle che spara in continuazione- in questi ultimi tempi sempre più  in tandem con Jhonny-  come una mitraglietta Skorpion, al punto che ,quasi quasi, riesce pure a convincerti .L'ultima la sparò proprio ieri in una intervista-conferenza stampa per dire alla città che 8 disoccupati sarebbero stati avviati al lavoro . Disse esattamente cosi' :"Questi grossi risultati  sono il frutto della capacità di programmazione, perché questo é lo spirito di questa Amministrazione". Lo ascoltammo  affascinati per quel che diceva. Dalla sua bocca usciva miele misto a sardella  e ci chiedemmo  : " Ma come é stato possibile , avendo la città partorito un cosi' splendido gioiello, non avergli affidato il comando prima ? Costui ,come in uno spot pubblicitario dei cabarettisti palermitani Gino Carista e Caterina Salemi , davvero trasforma in oro tutto quel che tocca" 
Per cui , ad esempio, se la Regione finanzia progetti M.E.N.T.I.S(.Movimento Empowerment Nuovi Tentativi di Inclusione Sociale) alla cooperativa sociale Nido d'argento capofila del progetto che ,però ,per ottenere il finanziamento deve obbligatoriamente costituire un'ATI( associazione temporanea di impresa)con un ente pubblico quale il Comune ,allora i due compari intervistati (ovviamente i dirigenti della coop. si guardano bene dal farsi vedere o prendere la parola per non disturbare il manovratore perché non si sà mai !) lasciano intendere che ad avviare al lavoro 8 disoccupati non é la cooperativa ma é il Comune . E i due aggiungono durante le interviste che di questi progetti ne presenteranno altri dando l'illusione ai disoccupati della città che il Comune, avendo un filo diretto con il Presidente della Regione al cui Movimento politico hanno aderito entusiasti insieme ad altri strascinaquacina , di finanziamenti ne riceverà anche altri creando, cosi', moralmente disoneste aspettative oltre che  speranze ed illusioni. Un pò quello che hanno detto a proposito dei progetti finanziati dal Ministero alle scuole locali. Finaziamenti ALLE SCUOLE E NON AL COMUNE.
E Sabato 23  scorso in una "Ruota libera "a Tele Jato Saltrombetta é stato come un fiume in piena: progetti, soldi, appalti, affari, lavoro, sviluppo. Lo ascoltavi e restavi affascinato,giravi lo sguardo e vedevi impianti sportivi risistemati, nascere piste e pedane ,palazzetti dello sport, piscine olimpioniche e poi verde ad ogni dove. I rifiuti erano miracolosamente scomparsi,maestranze comunali sguinzagliate in ogni angolo della città ,manutentori e giardinieri puntuali e presenti per risistemare il cimitero, le aree e gli immobili comunali abbandonati ,eliminato il pericoloso amianto dalle scuole, risistemati gli Archivi storico e dell'urbanistica  ,palazzo Ram divenuto museo, la Cantina borbonica affidata ad una Fondazione, l'ex mulino Soresi trasformato in luogo di apprendimento delle tecniche della nostra  gastronomia, . E poi ville e giardini curati meglio di come curano quelli del Vaticano, strade interne ed anche esterne coperte da manti di asfalto lucido e sicuro, lisci come olio. E poi l'illuminazione pubblica potenziata ed integrata  ,il servizio di trasporto urbano ripristinato (perché , ad esempio, non lo  affidiamo alla SOLITA ditta che si occupa anche di parcheggi ed affini ?) mentre in attesa di una sua sistemazione decorosa trasformiamo piazza Duomo in un parco-giochi privato dove il sindaco può misurare la sua potenza muscolare colpendo l'aggeggio elastico che usano i boxer o facendo un giro sul trenino che sà tanto di metropolitana di superficie. Ma non solo gli stessi cui Pantaleo aveva affidato l'area della villetta del Pino , per custodirla e curarla, e poi dall'oggi al domani inspiegabilmente abbandonata?  

Ci fermiamo e pubblichiamo la lettera inviata alla redazione di Tele Jato dopo la ruota libera del Sindaco di Sabato 23 marzo.      



EGREGIO DIRETTORE

Riteniamo doveroso intervenire su alcune delle affermazioni del Sindaco Lo Biundo esplicitate nella rubrica  di Tele Jato  “A ruota libera “ andata in onda Sabato scorso . Il sindaco esaltava le conquiste della sua amministrazione che,a dire il vero, i cittadini di Partinico hanno difficoltà a focalizzare .Tuttavia vogliamo sorvolare sulla efficacia dei servizi come quello della raccolta e smaltimento dei rifiuti il cui costo è uno dei più alti praticato nei  medi Comuni italiani, sul raddoppio dell’IRPEF che nel giro di quattro anni è passata da zero all’8 per mille abbattendosi come una scure su redditi dei concittadini , sull’aumento dell’IMU sulla prima e sulla seconda casa, cosi’ come sulla violenza che viene fatta quasi giornalmente alla nostra salute dai fumi nauseabondi di una distilleria che se ne andrà solo quando l’attuale area sarà trasformata in speculativo affare e le consentiranno ,in più, di realizzare una industria a Bosco Falconeria che utilizzerà la trasformazione delle biomasse soltanto come una foglia di fico. Sorvoliamo anche sulle condizione del nostro mercato, della quantità di esercizi commerciali che ogni giorno chiudono, degli impianti sportivi e del verde in stato di abbandono e degrado, delle condizioni delle strade della città e delle campagne. Taciamo ,per pudore, sullo stato di abbandono in cui versano opere come Palazzo Ram, l’area dell’ex piscina di via Mulini ,l’incompiuta di via Montelepre, il Cimitero ,i piani superiori dell’ex parcheggio attiguo allo stadio comunale, la scuola di Bosco Falconeria,  l’area della terza zona PEEP attigua alla materna “Rodari”, le Case Bellaroto sempre in quella zona .E l’elenco potrebbe  continuare.
Ma quel che pensiamo abbia offeso l’intelligenza dei partinicesi siano stati  sostanzialmente due FALSI .
Il primo falso: che le opere di urbanizzazione di contrada Margi andrebbero ascritte all’attuale amministrazione comunale quando anche gli ignavi sanno dell’impegno dell’ex assessore della Giunta Cannizzo ,Giuseppe Varvaro rappresentante del Comune nel Patto territoriale del Golfo di Castellammare che ottenne i finanziamenti  e i cui lavori furono appaltati dalla Giunta Giordano, seppur sospesi e poi da questa amministrazione ,riaffidati.Un atto obbligato e niente più 
Il secondo falso :Lo Biundo ascrive alla sua Giunta l’aumento delle quantità di acqua in atto nella disponibilità del nostro Comune. La verità è che se oggi abbiamo una quantità di 80 litri secondo si deve all’impegno dell’ex assessore della Giunta Giordano,  Franco Cangemi che con la collaborazione dell’ENTE DI SVILUPPO AGRICOLO ,cioè per i buoni uffici del partenicese dottore Di Trapani all’epoca funzionario dell’Ente,furono completati durante la sindacatura Motisi i due pozzi alle pendici della Collina da cui preleviamo oltre 30 litri secondo  .Lo Biundo, in verità,  una cosa la fece .E la fece  illegalmente : consegnò l’acquedotto di Partinico alla società privata APS ,che per “togliersi l’obbligo”  per l’affare, realizzò a sue spese la condotta per portare l’acqua dai pozzi ai serbatoi. Ovviamente il costo per la nostra collettività fu quello di privatizzare le nostre risorse idriche e fare arricchire i privati quando tantissimi sindaci della provincia di Palermo, al contrario,  si rifiutarono di consegnare gli impianti. Cosi' come vece il nostro vicino sindaco di Borgetto 
Grazie sempre dell’ospitalità   

sabato 23 marzo 2013

AVVISO URGENTE: CERCASI COLLOCAZIONE PER VITUZZU,VINCENZINO E VINCENZONE



Chi ha un pur minimo di conoscenza di quel che sono diventate le Province Regionali ,soprattutto dall’inizio di questo nuovo secolo, non può che essere d’accordo sulla loro ingloriosa  fine.Sono state ,specie  negli ultimi tempi dei veri carrozzoni elettorali costosi e vuoti, organismi che hanno soltanto gratificato la cerchia degli amministratori e i loro clienti ,contenitore di funzionari assunti sempre per chiamata diretta e mai per concorso che ,nel caso fosse stato espletato, avrebbe dato lo stesso risultato tanta è stata l’arroganza del Potere e della certezza dell’immunità che hanno anche fatto a meno di una seppur minima parvenza di legalità. .E il consigli provinciali sono anche stati strumenti per la collocazione di tanti  tromboni e trombati di  Partiti vari collocati nelle Giunte secondo criteri di mera spartizione E tutto ciò alla faccia dei giovani disoccupati, dei laureati a pieni voti costretti  a ricercare un lavoro in altre regione se non addirittura fuori dal nostro Paese. E’ stato , quest'ultimo,  un ventennio di  grande e sostanziosa pacchia. Consiglieri gratificati con  succosi gettoni di presenza, viaggi a tinchité e tutto spesato , gettoni altrettanto remunerati per presenze in ipotetiche,inutili  Commissioni. Una pacchia iniziata con l'inizio del nuovo secolo . Ma non era cosi’ nella prima repubblica. Il sistema e la presenza di Partiti come il PCI  imponevano procedure e rituali confacenti con la democrazia. Consiglieri eletti che DOVEVANO RISPONDERE  del loro impegno ed operato e soprattutto coltivare ,attraverso il collegamento con  le Sezioni di riferimento , i rapporti con i lavoratori ed i problemi del territorio . E il PCI obbligava anche gli altri Partiti ad esercitare un ruolo politico dignitoso e assai produttivo sebbene all’insegna degli scontri e delle contrapposizioni. Le Province erano davvero luoghi della democrazia rappresentativa e capaci di costruire una politica del fare che spesso suppliva alle deficienze della Regione e degli stessi Comuni.. Tante furono le opere realizzate anche nel nostro territorio , soprattutto scuole e strade, e tanti i progetti che seppur iniziati da quella classe dirigente si arenarono con la fine della prima repubblica per cui quelli che hanno occupato in maniera indecorosa questa Istituzione provinciale, dilapidandola,  hanno lasciato tutto all’abbandono e al degrado. A Partinico, ad esempio, non è stata più costruita una nuova scuola,  quella realizzata dal nostro Comune a Bosco Falconeria e transitata nella disponibilità della Provincia è ora lasciata in stato di degrado ed abbandono cosi’ come abbandonati i locali dell’ ex colonia di Balestrate che ospita la scuola alberghiera , anch’esso abbandonato il progetto del mattatoio intercomunale cosi’ come la realizzazione della piscina olimpionica in via dei Mulini e del progetto realizzato dal Consorzio per il disinquinamento dell'area del partinicese .Per non dire dell’elisoccorso,ultima vergogna in ordine di tempo.Dunque , finalmente, i nostri consiglieri provinciali locali- ovviamente senza rammarico da parte di alcuno- se ne andranno a casa e li’ si dovrebbe concludere la loro carriera politica.Seppur, tra tutti, Vincenzo Di Trapani essendo il più giovane avrebbe il diritto ad aspirare, avendo ancora tutta una una vita davanti a sé mentre tu pensi che Enzo Briganò, finalmente, si sarà  dato una “calmata” ritirandosi e cu nappi nappi .Per non dire di Vituzzu .Vincenzino, dunque,  si ritira? Ma quando mai !.Per cui si dice che  Vincenzone dovrebbe candidarsi come sindaco per conto del PDL, mentre Vincenzino stancu si ma saziu mai e che come la buonanima di Totò Gallico “lavora solo e senza compagno” ,pare si presenterà quale candidato sindaco con una sua lista civica . E Vituzzu? Pensiamo  sia stato assodato che finalmente lascia ( anche se lo sappiamo "in movimento" per le comunali,ovviamente per conto terzi) ,lasciando però un forte rammarico in tutti noi: con lui finisce un’epoca che ha visto vecchi leoni politici dominare non solo una parte notevole della prima repubblica ma anche parte della seconda . Un esempio di longevità politica soltanto paragonabile , con tutto rispetto ,a quella di personaggi  come Andreotti ,Emilio Colombo e Giorgio Napolitano sempre loro, sempre li’ appollaiati sugli scranni  fin dall’alba della nostra Repubblica 
Si chiude ,dunque, con le Provincie e si chiude soprattutto con i Puccio,i Musotto, gli Avanti che hanno lasciato dietro di se il NULLA . Giusto. Ma con che cosa le sostituiamo?E qui’ viene fuori tutta la capacità istrionesca ed affabulatrice ,oltre che illusionistica, di Saro Trombetta. Il quale con una operazione propagandistica di straordinaria capacità e sfoderando le armi che sà meglio maneggiare, :il populismo e la demogogia,  va su tutti i giornali e le tivvù italiane facendo gridare al “miracolo Sicilia “ e alla “Sicilia come laboratorio politico “ in cui si indica ai grillini la strada da seguire anche sul piano nazionale.Entrare a far parte della maggioranza ,anche se  “ di volta in volta”. Dunque gioisce Crocetta e gioiscono i grillini che ,dichiarano, d'essere stati loro i protagonisti capaci di costringere l'ARS ad abolire le Province  cioé  i 9 carrozzoni e con essi tutti gli sprechi  . Occhei.. Domanda insistente : ma con quali altri strumenti di democrazia,però,  le sostituiamo ?E qui’ tutto diventa opaco, fumoso, nebula perché si parla di liberi consorzi che liberi non sarebbero nel senso che se ne determinerebbe ,a priori ,il numero e gli abitanti costituenti(almeno 150 mila) , né si comprende chi e come li dovrebbero amministrare .Amministrerebbero i Sindaci? Amministrerebbero i consiglieri comunali eletti dai colleghi di tutti i Comuni consorziati  con una elezione di secondo grado cosi' come avveniva  prima che Presidenti e consiglieri provinciale venissero eletti direttamente ?E il personale che fine farebbe? E le competenze attuali delle province a chi sarebbero trasferitie? Ai Comuni, ai Consorzi, alla Regione? Vedremo ,anche perché sull'argomento necessita ritornare . Una cosa, però, è assolutamente certa. Il tutto viene spostato ,probabilmente, alla fine dell’anno- anche se noi ne dubitiamo -mentre Saro Trombetta avrà , intanto, piazzato su ogni ex Provincia che dovrà necessariamente continuare ad amministrare milioni di euro,  i suoi zuini.E allora se le cose dovessero restare cosi' come noi le ipotizziamo ci  permettiamo ,sommessamente e per l'affetto che per lui nutriamo , rivolgerci al Sindaco di Partinico che  non essendo più sindaco –nel senso che non sarà più eletto- non potrà  ,dunque, trovarsi nella condizione d’essere inserito  quale amministratore in uno di questi Consorzi in quanto gli verrà meno il requisito della eleggibilità .Per cui gli proponiamo una dignitosa via di fuga : visto che dopo l’amicizia conclusasi  ‘a schifiu con Antonello Antinoro, Saverio Romano e Totò Cuffaro , é stato subito capace di legarsi "di fraterna amicizia "  a Cracolici che di Saro è compariello, perché non abbandona il campo essendo ancora in tempo ( ‘u fuiri è vriogna ma è sarvamentu ra vita!) e si fa nominare Commissario in una di queste estinte Province? Non pensa che potrebbe essere anche una buona idea e la fine del suo umano e tribolato  calvario, senza disdegnare la consistente "sardella" che gliene verrebbe ? Non si dice, forse, dalle nostre parti che ogni ficateddu ri musca é sustanza?
Toti Costanzo

giovedì 21 marzo 2013

OGGI E DOMANI IN VIA BAIDA 12 NELLA SEDE DELL'A.C.D.77 ASSOCIAZIONE CULTURALE DEMOCRATICADI PARTINICO



C’è bisogno del contributo di tutti per costruire, insieme, un’idea diversa della nostra città!
Ci rivolgiamo a tutti i cittadini e, soprattutto, a coloro che operano nei settori di cui parleremo, consapevoli del fatto che sono loro a poter fornire i consigli più preziosi e attuali su realtà in forte difficoltà nella nostra città, come la scuola, la cultura e lo sport!

Appuntamento per il 21 e 22 marzo, alle ore 18, in via Baida 12.


mercoledì 20 marzo 2013


Giù le mani da Cala Rossa!


di Redazione (19/3/2013)


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PREMESSA 
CHI CONOSCE CALA ROSSA COMPRENDE LE RAGIONI PER CUI 
DALL'ARTICOLO PUBBLICATO DAL GIORNALE ON-LINE "LINK 
SICILIA" ,CHE NOI CONDIVIDIAMO E PUBBLICHIAMO.ESPLODE
 LA RABBIA DI QUANTI HANNO DA SEMPRE DIFESO I BENI NATURALI 
ED AMBIENTALI  DI TERRASINI .GLI SPECULATORI DI OGGI,
 DOPO GLI AMMINISTRATORE MIOPI DI QUELLA CITTA ' ,CI RIPROVANO 
SEPPUR IN MANIERA SPECULATIVA COSI' COME EBBERO A 
TENTARE CON LA COLLOCAZIONE IN QUEL SITO 
DELL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE.UNA COSA SCONCIA  ALLA QUALE 
ANCHE NOI CI OPPONIAMO COSI' COME FU IN QUELLA ESTATE
 CHE CI VIDE INSIEME AI CITTADINI DEMOCRATICI DI TERRASINI 
CHE NON INTENDONO RINUNCIARE AL RUOLO DI DIFENSORI DELLA
 STORIA E DEI BENI DI QUELLA COMUNITA' CHE DA ANNI HA SUBITO 
UN FORTE DECLINO ED UNA EMARGINAZIONE CHE LA VEDE DA POLO
 TURISTICO DI GRANDE LIVELLO AD UNA CITTA' CHE ARRANCA E 
VIVE UNA CRISI ANCHE DI IDENTITA'  .

L'ARTICOLO DI LINK SICILIA 

Il piano è semplice e studiato sin nei minimi dettagli: impadronirsi 
di Piazzetta Belvedere, il lungo mare “Peppino Impastato” che si 
affaccia su Cala Rossa. Anzi, per la precisione, accaparrarsi il terreno 
sottostante, fino ad oggi miracolosamente sfuggito alla ‘cementificazione’, 
grazie al vincolo di non edificabilità. Chiedere la concessione 
per 2990 mq, cioè appena dieci in meno dei 3.000 mq. previsti 
dalla legge e chiudere lo spazio per costruire una specie di 
solarium con l’aggiunta di quello che in Sicilia si chiama “gibbiuni”, 
un vascone precostruito di 4 metri per 8 che ricordi vagamente 
una piscina. Quindi metterci un bel posto di ristoro, con vendita 
di bibite e di alimenti e predisporre un posto dove, con un po’
 di musica, far passare le sere estive al fresco ai cercatori di sballi e 
divertimenti.
A denunciare quest’ennesimo
tentativo di massacro del
territorio
 è il sito
http://www.peppino
impastato.com
Dove, nel silenzio
generale, va
in scena un’operazione che,
se dovesse riuscire,rischierebbe di compromettere
l’integrità di uno degli angoli più belli della Sicilia.
Ma vediamo che cosa potrebbe succedere.
L’operazione è semplice: si crea una società tra amici terrasinesi, la
si chiama DUEGGI srl, con un capitale sociale di 10 mila euro e si disegna
il progetto su 2995 mq di terreno, visto che non si può andare oltre i tremila
per ottenere la concessione. La norma prevede che un decimo, cioè
300 mq, potrà essere occupato da strutture di copertura. Ma poi, sai com’è,
se il vento se la porterà via, si potrà sempre ricomporne un’altra più grande,
non se ne accorgerà nessuno, così come nessuno potrà obiettare se, a
margine dell’area che divide l’impianto dalla strada, si metterà una fila di
grosse piante che impedirà ai passanti di curiosare guardando chi c’è dentro,
 Superfluo aggiungere che tutta questa futura ‘creatura’ impedirà alla gente
 comune di guardare il mare: e quindi addio belvedere, addio al panorama
mozzafiato di cala Rossa.
Domanda: a chi è venuta in testa questa bella idea? Una quota del
25% appartiene all’amministratore unico della società e alla moglie.
L’amministratore ha un fratello consigliere comunale recentemente passato,
guarda un po’, dall’opposizione alla maggioranza. Un altro 25% della 
società fa capo alla sorella di un architetto attualmente responsabile 
del Piano di sviluppo economico del territorio- area VI del Comune
 di Terrasini. L’architetto è, inoltre, amministratore unico di una 
cooperativa che gestisce uno stabilimento balneare sulla spiaggia 
Magaggiari di Cinisi.
La terza quota della società è di un giovane con notevole esperienza
nel campo dell’intrattenimento serale e notturno da discoteca. La quarta
quota è di un facoltoso giovane figlio di una famiglia di orefici.
E’ dall’inizio degli anni ‘70 del secolo scorso che il Piazzale del Millennio
è il belvedere più suggestivo di tutta la fascia costiera che si snoda tra il
golfo di Carini e Balestrate. Si affaccia su un panorama incomparabile
che permette di osservare tutta la fascia costiera che, dall’interno
del Golfo di Castellammare, arriva ad Ustica, e consente inoltre di ammirare
la bellezza dell’insenatura della già citata Cala Rossa, le sue falesie a
strapiombo sul mare, i suoi colori, i suoi tramonti e tutte le sue bellezze
naturalistiche e paesaggistiche.
Un luogo unico, incantevole, classificato, dal 2000, come Sito
di Interesse Comunitario
 (zona SIC).
Un’area che non può
essere sacrificata dalle
speculazioni..
Per non parlare, poi,
dell’importanza che Cala
 Rossa
 riveste dal punto di vista geologico:un vero laboratorio scientifico
a cielo aperto. Nessuno può minacciare l’integrità del sito e
 del suo habitat floro-faunistico. 
A nessuno deve essere permesso di alterare, distruggere o 
comunque mettere le mani su un bene che appartiene, oltre 
che alla comunità di Terrasini, all’umanità.
Attorno al progetto si notano altri nomi, come quello di un geologo,
componente della Commissione tecnica comunale che ha dato
parere positivo alla valutazione di incidenza ambientale del sito, non
preoccupandosi se si tratta di marne friabili, dove hanno già perso la vita,
qualche mese fa, due ragazzi, forse a causa di un crollo del costone su cui
erano seduti.
Parliamo della zona P3 ad elevato rischio di pericolosità. Questo geologo 
adesso è incaricato di curare l’aspetto geologico del Piano regolatore 
di Terrasini. C’è anche un ingegnere che ricopre il ruolo 
di dirigente dell’Urbanistica e che, assieme al geologo e a un tecnico 
forestale, è il firmatario della citata relazione geologica.
La manovra avrebbe dovuto passare dal Consiglio comunale, dove nessuno
sa niente, o forse fingono di non sapere niente. Avrebbe dovuto essere
 subordinata al Piano di utilizzo del Demanio marittimo, che avrebbe
dovuto essere approvato entro il febbraio 2012. La passata amministrazione,
 nel 2008, aveva sottoposto al Consiglio comunale un progetto di
sistemazione e utilizzo delle spiagge e degli accessi a mare, che non è
stato approvato.
Il progetto del Solarium è in bella mostra in un sito Internet, senza avere
ottenuto il parere favorevole della Capitaneria di Porto. Si tratta di
concessione rinnovabile ogni sei anni, approvata dopo il parere tecnico
seguito a un sopralluogo della Guardia di Finanza, dell’architetto citato e
di uno degli azionisti. Tutto pronto per essere realizzato, a meno
 che non intervenga la magistratura a frenare i conflitti d’interesse 
e a fermare l’ennesimo massacro della zona costiera, dopo i divieti 
di balneazione alla Praiola e alla Maidduzza.
Anche
Il Wwf,
interpellato,
ha dato
parere
contrario. Prima che lo scempio sia irrimediabile, com’è successo per
gli alberi della Piazza, è necessario intervenire per fermare il progetto.
L’Associazione intitolata Peppino Impastato (il giovane militante di
sinistra ucciso dai mafiosi nel maggio del 1978) ci sta provando
per via politica e giudiziaria, e invita i cittadini a mobilitarsi: lo scippo
è fatto a loro e ai loro figli.
Su un volantino diffuso dall’Associazione Peppino Impastato si legge:
“Giù le mani da Cala Rrossa
No allo stabilimento balneare sullo strapiombo di Cala Rossa
Sì alla salvaguardia di un Patrimonio Naturalistico
Si annetta alla Riserva Naturale Orientata di Capo Rama 
tutto il SIC di Cala Rossa”.


martedì 19 marzo 2013

E TU UN LAVORO COL 28% DI RIBASSO LO PRENDERESTI?





Questa mattina abbiamo inviato un comunicato stampa alle emittenti locali  che sintetizzeremo nel corso del post .
In quel comunicato esordivamo sottolineando  come alle porte della campagna elettorale per l’elezione di un nuovo Sindaco e di un  nuovo Consiglio, l’attuale amministrazione ricorreva alle già note sceneggiate ad uso e consumo dei cittadini allocchi. E' accaduto per le buche nelle strade ,lo stesso accadrà per i rifiuti che scompariranno dall'oggi al domani , probabilmente si rimetteranno in moto alcune pale nell’area di contrada Margi per fare un po’ di movimento terra ,la signora Bertolino farà pervenire il progetto relativo alla sua delocalizzazione e ci verranno spiegati i vantaggi che la città ne potrà avere se a Bosco Falconeria realizzerà un impianto multiplo con particolare attenzione alla lavorazione delle biomasse(sic!) ,mentre ci sarà la corsa per chiedere licenze a tinchité  per l’apertura di nuovi pubblici esercizi cercando , come si suole dire, di “tentare la sorte” aprendo nuove attività commerciali con la speranza che possa resistere alla grave crisi che  coinvolge la intera categoria . Basta mettersi in lista o dare i voti Per le licenze commerciali , allora, sarà riesumato l’antico sistema già sperimentato dalla buonanima di Salvatore Cintola quando fu anche Assessore all’Annona del nostro Comune (all’epoca l’assessorato aveva questa dicitura) e cioè di rilasciare le licenze commerciali in cambio di voti? Avremo modo di verificare anche perché su questo problema ci ritorneremo alla fine di questo post mentre ora ci occupiamo di strade comunali  e del loro restauro . Di che si tratta?  Le strade del nostro Comune, lasciate da questa amministrazione in stato di totale abbandono per circa 5 anni, sono ridotte ad un colabrodo. Buche di dimensioni diverse mai riempite ed aggiustate al punto che i danni subiti dai mezzi dei cittadini sono molto spesso abbastanza  gravi. Alcuni di questi hanno citato in giudizio l’amministrazione  comunale che ,ovviamente, non solo ha dovuto risarcire ma ha anche  pagare le parcelle agli avvocati difensori chiamati a sostenere le ragioni di una causa persa in partenza. Dunque inizia la campagna elettorale ed essendo coscienti che i cittadini avrebbero grosse difficoltà a rivotare Lo Biundo sindaco ,cercano disperatamente di accreditarsi nella pubblica opinione per quel che non sono mai stati nel passato e non potranno mai più essere in queste poche settimane che restano a loro disposizione.Per cui si arriva al punto che si assegnano ad una impresa i lavori di restauro della viabilità con un ribasso di quasi il 28%. Cioè un ribasso che qualunque amministrazione con un minimo di dignità avrebbe dovuto respingere. Coloro che hanno un pur minima cognizione sanno che con quella somma nessuna impresa potrebbe realizzare i lavori a regola d’arte  traendone anche un profitto . A meno che… A meno che non succede quel che capitò  durante la consiliatura tra il 1970 ed il 1975 quando  un giorno e di buon mattino su imput di Cola ,anche lui consigliere comunale, ci recammo nei pressi della piazzetta S. Caterina quasi davanti dove oggi vi è il bar Bono e con degli attrezzi adeguati provocammo sull’asfalto da poco collocato un buco ampio e profondo  . La ragione stava nel volere verificare se sotto l’asfalto erano stati collocati gli stati di materiali sia nella quantità e sia nella qualità previsti dal progetto. Appare evidente quel che allora – come sicuramente ancora ad oggi- capitava. La imprese ( nell'occasione era quella di Filippo Nania che aveva vinto l’appalto per  asfaltare tutta via Maggiore Guida) che si aggiudicavano i lavori con un forte ribasso ,nell’eseguire l’opera e in mancanza di controlli ,“sparagnava” sulle quantità ed anche sulle qualità dei materiali. Un semplice giochetto ,ovviamente possibile per l’accondiscendenza non solo degli amministratori ammanigliati ma soprattutto per il silenzio dei tecnici comunali, che consentivano a  questa di realizzare ampi guadagni . Da quel lavoro e con quel sistema di realizzazione , dunque, si  traeva il massimo del profitto. Non vi dico quel che allora ebbe a succedere. Avvertito il fratello minore dell’impresario, costui si precipitò chiedendo conto e ragione di quel che stavamo facendo. La presenza di una piccola folla che ,richiamata dalle voci si era assembrata e che immediatamente solidarizzò con Cola che tutti conoscevano ed amavano, ma soprattutto per  il nostro ruolo di Consiglieri comunali che avevamo tutto il diritto di verificare., lo riportò a più miti consigli . Ovviamente l’impresa - anche per altre ragioni -si guardò bene dal proseguire  i lavori del resto della via senza rispettare quanto stabilito dal progettista. 
Dunque a distanza di alcuni decenni Lo Biundo e Pantaleo affidano ad una impresa i lavori di restauro delle buche .L’impresa se lo aggiudica con un fortissimo ribasso . Domanda: chi controllerà la corrispondenza delle opere eseguite nella quantità e nella qualità  ,come si suole dire, a regola d’arte e secondo progetto? Ci saranno anche dei consiglieri comunali di opposizione che vorranno verificare come facemmo allora noi comunisti? Si attendono eventuali risposte
Ma ritorniamo al rilascio delle licenze per il commercio nella nostra città  Si presentano al microfono sia Lo Biundo che l’assessore D’Amico i quali ci spiegano come la Giunta abbia  proceduto alla LIBERALIZZAZIONE DEL COMMERCIO IN CITTA’. Nel senso che chiunque potrà ottenere una licenza di  vendita Il tutto presentato quale una conquista dell’amministrazione nascondendo, come al solito,  una semplice verità: che una legislazione prima inesistente consente  ai Comuni di poterlo ora fare. Dunque niente di straordinario Ora, però,  in economia ci sono delle regole assai rigorose . Se si è in una fase di espansione  economica (più lavoro, più risorse ai pensionati e alle famiglie ,meno tasse ) allora   l’apertura di nuovi esercizi  avrebbe una sua giustificazione perché significherebbe creazione di nuovi posti di lavoro ed anche giusti profitti per le imprese in quanto aumenta la domanda in ragione della messa in circolo di nuove e più risorse .E allora la liberalizzazione del commercio recherebbe un reale vantaggio alle imprese e ai consumatori. MA SE NON C’E’ PIU’ UNA SOLA LIRA NEL CIRCOLO , SE C’E’ UNA SATURAZIONE DEL MERCATO PER LA PRESENZA DI UNA MOLE ENORME DI ESERCIZI E DI CONVERSO NON ESISTE UNA FORTE DOMANDA, CHE SENSO HA ENFATIZZARE LA  LIBERALIZZAZIONE ? E soprattutto che senso ha sostenere ,come una  conquista ,la eventuale nuova nascita di esercizi commerciali quando ogni giorno in Italia ne chiudono 167 e parte di questi anche nella nostra città? Basta girare per il centro e le periferie .
Infine vorremmo aggiungere ,diversamente da quel che é avvenuto da noi , cosa ha proposto l’amministrazione comunale di Alcamo al fine di aiutare le imprese commerciali di quella città e cercare di creare sviluppo.Quell’amministrazione ha fatto alcune cose chiare : PEREQUAZIONE DELLE IMPOSTE, ABBASSAMENTO DELL’IMU PER I PUBBLICI LOCALI , L’ABBASSAMENTO DGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE,LA RIDUZIONE DELLE IMPOSTE SUI SUOLI PUBBLICI   al fine di incrementare l’edilizia privata . Cose chiare ed efficaci., concrete e non certo fumo .
Per concludere: anche se l’ex sindaco della città di Alcamo ed il suo segretario comunale sono stati condannati per abuso di ufficio e falso, quella città resta sempre un esempio da imitare. Non ,certamente, in tutte le cose ma ,sicuramente ,per la sua politica economica   
Toti Costanzo         .

lunedì 18 marzo 2013

QUANDO ZICHICHI PREDICO' L'ANTICOMUNISMO NELLA CHIESA DI TRAPPETO



Arriva la conferma: 

Zichichi fuori dalla giunta








CHI E' A CONOSCENZA DELLA STORIA POLITICA DI ROSARIO CROCETTA NON HA PROVATO ALCUNA MERAVIGLIA QUANDO COSTUI EBBE A NOMINARE ASSESSORE REGIONALE ,IL PROFESSORE ANTONIO ZICHICHI. CROCETTA , SEGUACE DEL MARINI (vi ricordate? E' del poeta il fin la meraviglia!) AVEVA BISOGNO COME L'ARIA CHE RESPIRA DI ACCREDITARSI SUL PIANO NAZIONALE QUALE RINNOVATORE DELLA POLITICA SICILIANA E DUNQUE LE NOMINE DELLO SCIENZIATO  ZICHICHI E DI UN FINE E SENSIBILE ARTISTA COME  FRANCO BATTIATO ,RIENTRAVANO IN QUESTA STRATEGIA MEDIATICA. UNA STRATEGIA POPULISTA ed OPPORTUNISTICA  CONNATURATA ALLA PERSONALITA' DEL NUOVO PRESIDENTE .ANCHE SE ERA A TUTTI NOTO CHE SI TRATTAVA DI UN VERO E PROPRIO BLUFF IN RAGIONE DELLA INESISTENTE COMPETENZA DEI DUE ASSESSORI NELLE MATERIE LORO ASSEGNATE .  LO ABBIAMO PENSATO IN TANTI.

Ora Crocetta ,a quanto é dato sapere ,dopo aver usato PER I SUOI PROPAGANDISTICI SCOPI   il noto scienziato trapanese, gli darà il benservito. Non gli serve più anche perché l'esimio professore aveva creato imbarazzo internazionale per la sua nota difesa dell’energia nucleare  ED ESSENDO NOTORIAMENTE UN FILOAMERICANO E’ ANCHE D’ACCORDO SULLA REALIZZAZIONE DEL MUOS A NISCEMI .Quando è troppo ,è troppo
Tuttavia devo ammettere che c’è una personale soddisfazione in questo licenziamento,legata ad un lontano,personale ,diretto ricordo.
Non era ancora caduto il muro di Berlino e con questo la fine dell’Unione Sovietica  Mi trovai , per caso, un pomeriggio di una domenica d’estate di tanti anni fà a Trappeto. Una notevole quantità di fedeli entrava nella Chiesa Madre. Incuriosito entrai. In fondo e davanti  l’altare il professore Zichichi, ospite dell’arciprete ,il partinicese Lo Duca , teneva una conferenza pubblica. Tuonava in maniera plateale e per certi versi anche volgare contro “l’impero del male”, “il comunismo ateo”, “i comunisti italiani ipocriti e senza Dio”. Mi sentii offeso non tanto per le argomentazioni  ma soprattutto perché profferite con enfasi ed ipocrisia all’interno di un luogo sacro. Usci dalla Chiesa sconcertato  . Ovviamente da allora non vi misi più piedi . 
Toti Costanzo

PUBBLICHIAMO DAL GIORNALE 

ON-LINE LINK SICILIA 

Arriva la conferma: 

Zichichi fuori dalla giunta

di Redazione (14/3/2013)

 

:Antonio Zichichi, il peripatetico
 assessore regionale ai Beni culturali sarà presto estromesso dalla Giunta di 
Crocetta.Il Presidente della Regione siciliana lo ha confermato nel corso
di una intervista: “Gli siamo grati, ma ci serve una figura diversa”Serve 
sopratutto una figura che non vada contro la linea politica dell’esecutivo 
di cui è parte.  Come vi abbiamo raccontato, Zichichi,ha agito di testa 
sua su questioni molto delicate.A partire dal Muos di Niscemi. 
Mentre la Giunta siciliana si affannava a trovare il modo di revocare l
e autorizzazioni, lo scienziato di Erice si è affannato a difenderlo, 
adducendo teorie tutte da verificare che hanno creato non poco imbarazzo
 al presidente  Crocetta.Non solo. Ci sono anche le sue dichiarazioni
 sul nucleare (“Sogno una Sicilia piena di cetrali”). Per non parlare 
del caso Novamusa, la società al centro dello scandalo sullebiglietterie 
dei siti culturali siciliani e di cui è stato socio il figlio. Particolari 
che avrebbero  convinto Crocetta a ‘licenziarlo’. Anche se 
il Presidente, al momento,  preferisce nondirlo chiaramente: 
“In relazione alle notizie di stampa relative all’assessore Zichichi, 
non ho sostenuto,per essere chiari, che lo stesso debba abbandonare
 immediatamente l’incarico assessoriale, ma semplicemente che lo
 ritengo più adatto ad un incarico tecnico di altalevatura scientifica. 
Confermo la stima e l’ammirazione personale per il professore Zichichi”.
Immediatamente no. Presto sì.Sul ‘siluramento’ prossimo venturo di
 Zichichi interviene il capo dell’opposizione di centrodestra all’Ars, 
Nello Musumeci. “Non è vero – dice Musumeci non senza ironia – 
che Crocetta rimanga sordo alle proposte dell’opposizione: 
un mesefa gli avevo pubblicamente suggerito di sostituire almeno tre
 assessori per manifesta incapacità di governo e sembra proprio 
che il presidente della Regione abbia accolto quell’invito”.“Il primo 
a uscire sarà Zichichi – aggiunge Musumeci – e nessuno se ne accorgerà, 
seguiranno poi altri due, un uomoe una donna. Ringrazio davvero 
il Presidente per avere accettato il nostro consiglio. È un buon segnale
 di apertura”.