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sabato 21 dicembre 2013

QUANDO IL RICATTO DIVENTA GOVERNO . SOTTOTITOLO:LA NASCITA DEL "BURDILLICCHIO 2"

chiosco largo ascone


Avevamo anche litigato,seppur in maniera affettuosa,in ragione della nostra lunga e sincera amicizia.Lui sosteneva che bisognava dare ai giovani amministratori la possibilità di governare manifestando fiducia e assegnando tempo.Io ribadivo che si,che è anche giusto,ma bisogna sapere a chi si affida il governo della città perché non basta essere anagraficamente giovani ma puliti dentro,onesti nei sentimenti,dalla vita limpida e leggibile sicuramente capaci di anteporre le necessità collettive a quelle personali o di gruppo.Lo mettevo davanti ad un serie di fatti incontestabili di cui si era macchiato questo gruppo di "giovani" amministratori che avevano nel 2008 messo le mani sulla città.Ma lui continuava a restare fiducioso fino a quando  messo di fronte all’evidenza dei fatti che dirò,non ebbe a capitolare.
Essendo coetanei,insieme avevamo vissuto la storia della nascita del cosiddetto “burdillicchio”.Una delle più significative vicende in cui la “politica”, la politica della vecchia DC,ebbe a manifestare tutta la sua arroganza,il dispregio delle leggi,la sicumera di poterla fare franca in quanto a “loro” tutto poteva e doveva essere consentito.La collocazione nel giro di una notte di un grande manufatto in legno  collocato  al centro di una piazza intitolata al “Progresso” ( e poi ai Martiri di via Fano) e delimitata da due scuole ,il Ten. La Fata  a nord e  l’Archimede a sud, la diceva lunga sul contesto che abbiamo vissuto quelli che come noi si affacciavano in quegli anni e alla vita prima sociale e successivamente  a quella politica.Ma anche la vita dei nostri genitori  che ebbero a vivere  da ragazzini dentro la bufera della Prima  guerra mondiale e ,da adulti, anche  della Seconda che ebbe a sconvolgere le loro vite.Proprio quell’anno, era il '56, iniziavamo a frequentare il Ginnasio mentre la nostra città,allora come ora,soffriva di una gravissima crisi economica.Il 2 di febbraio  per questa ragione aveva avuto luogo alla trazzera vecchia lo  “sciopero alla rovescia” organizzato da Danilo con il sostegno della Camera del Lavoro di Turiddu Termine e soprattutto del PCI,con una disoccupazione di oltre 6000 lavoratori e con una Chiesa che sosteneva materialmente i più poveri(un pò come fa ancora ad oggi ) attraverso le sue mense ed un PCI che spingeva i disoccupati alla lotta e alla disubbidienza contro un governo sordo ai lamenti dei poveri ed ultimi della nostra città.Ma il manufatto fu collocato e noi ragazzi lo battezzammo subito“burdillicchio” perché nel giro di poco fu “assaltato” da noi studenti .Li’ si vendeva di tutto:pane e panelle, ascaretti e sciallotte con granita, aranciata “sanpillirino” (cosi’ soleva chiamare la bevanda  il gestore),birra.Appare evidente che chi aveva avuto quella intuizione ( i bar della città si contavano in meno delle dita di una mano) anticipava i tempi di un certo sviluppo legato all’incipiente fenomeno del  consumismo manifestando, cosi’,una notevole capacità ed acume imprenditoriale. Ovviamente a distanza di oltre mezzo secolo il manufatto é ancora li’ (passato, ovviamente, da una mano all’altra) si è allargato,potenziato, affinato mentre ai tempi di Giordano si stava per definire l’opera inglobando il legno dentro una struttura in muratura.Ovviamente a quel sindaco,che Lo Biundo servi’ per ben cinque anni e che lo ha ricambiato risostenendolo nella ultima vicenda elettorale , gli fu impedito per le solite rotture dei comunisti che ebbero a dire:“Ci voli ‘u venti ‘nchiesa ma no p’astutari i cannili !”
Adesso Lo Biundo,per non essere da meno dei vecchi governanti degli anni ’50 di cui ha ereditato incultura,arroganza e spregiudicata immoralità,pensa di riportare indietro l’orologio della storia e ci riprova con il burdillicchio n. 2.Per cui non mi è stato difficile  convincere il mio amico che avevo ragione nel definire affaristi costoro che trattano direttamente come,ad esempio,é accaduto con la vendita dei beni cosidetti dismessi.Dunque il  manufatto viene collocato sul suolo di una “piazza” o, se preferite su di una “via”.Ovviamente il mio amico,messo davanti a questa ultima evidente perla amministrativa del Resuscitato,ebbe a chiedermi:“Ma secondo te, perché?”Gli risposi che la sua ingenuità era commovente.Anche i bambini hanno capito che Lo Biundo pur raggiungere lo scopo della sua rielezione sarebbe stato disposto a tutto.E soprattutto facendo leva sul bisogno di lavoro di tanti giovani che in una situazione di crisi sono alla disperata ricerca di una qualsiasi soluzione. Quel che non è moralmente consentito a chi governa una città non è soltanto il “condizionamento” nei confronti di chi si trova in uno stato di necessità per cui diventa facile preda e vittima del “Potere”,quanto la proposizione di soluzioni anche illegali.Io, Sindaco,ti concedo la Piazza o la Via,ti nomino nel Nucleo di Valutazione,ti concedo il suolo su cui costruire manufatti stabili in legno davanti l’esercizio commerciale o di gestire i parcheggi a condizione che ti candidi nelle mie Liste e mi porti i voti.UN VOLGARE PROCESSO DI SCAMBIO che umilia tanti padri di famiglia costretti a fare per i loro figli quel che mai avrebbero neppure pensato di fare.Comprendiamo bene che chi ha necessità è disposto a tutto ma chi ha necessità non deve diventare vittima due volte.La prima perché condizionato a servire e la seconda perché messo di fronte a soluzioni  non consentite .Si deve rivoltare contro chi ha il dovere di fare rispettare la LEGALITA’ ma che non intende farlo.I Comunisti a Partinico ci sono sopratutto per questo .Almeno fino a quando ce ne sarà anche uno solo.Ma i Comunisti comprendono bene come ci sia una disoccupazione ,soprattutto giovanile, che si taglia a fette per cui anche coloro che hanno voglia di lavorare,che dispongono di una professionalità ed una esperienza devono essere aiutati . Ma con soluzioni all’interno dei processi di legalità per evitare d’essere costretti anche a subire l’umiliazione di inchinarsi ai voleri di affaristi che hanno scambiato il nostro Comune come una agenzia privata di COLLOCAMENTO ELETTORALE .
ORA NOI COMPREDIAMO TUTTO CIO’ e se c’è un modo qualsiasi,SENZA FARE VIOLENZA ALLE LEGGI,di trovare una soluzione che non può essere certamente quella che si prospetta ,noi non saremo che d’accordo.Ma a firmare “le carte” deve essere L Biundo (il quale,siatene certi,NON NE FIRMERA’ NEPPURE UNA )  e NON il funzionario o l’Assessore di turno che si potrebbero prestare .Ovviamente noi ,questo,non lo consentiremo.
P.S.Ieri sera si è  conclusa la lunga giornata dedicata all’approvazione del Bilancio di Previsione (sic! ) 2013 e su cui ci ritorneremo .E cosa ha fatto votare tra le altre cose ai suoi  ,il Redivivo?Una delibera che farà assumere sul groppone del nostro Comune un ingegnere,un assistente sociale,un esperto programmatore e ,udite, udite ,un avvocato che peseranno come un macigno sulle casse comunali .FIGURE CHE NON SERVONO DI CERTO AD UN COMUNE CHE HA GIA' UN ESERCITO DI DIPENDENTI.Un ulteriore,insopportabile costo alla faccia dei cittadini contribuenti spolpati dalle esose tasse imposte da Lo Biundo & soci .Lazzaro aveva anche tentato di fare assumere il suo addetto stampa ed altri appendicoli vari ma gli è andata male. Ovviamente ci riproverà. Intanto Buone Feste, cari concittadini. Ci risentiremo presto.      
Toti Costanzo

        

giovedì 12 dicembre 2013

TRE COSETTE.POLLOPINOCCHIO SCOPRE I BENI DELLA CITTA'.I COMUNISTELLI SI OCCUPANO PERFINO DELLA SCUOLA E L'INQUINAMENTO CONTINUA ALLA GRANDE COMME SE NULL'ANFUSSE!


Due ,tre cose cosi’ tanto per gradire  .
La prima tratta dal  Giornale di Sicilia di Sabato 7 dicembre c.a. e a firma di Michele Giuliano che riporta una "sconvolgente" ordinanza di Lazzaro a proposito della richiesta di chiusura al traffico veicolare di Piazza “ Garibaldi” da parte dell’Associazione giovanile “Partinico che…”  
Scrive il Resuscitato  nella sua ordinanza: “Siamo in presenza di una piazza artisticamente rilevante per la sua pavimentazione e che attorno a sé raccoglie importanti monumenti storico-culturali.Senza dimenticare la presenza del palchetto della musica che merita ogni azione di conservazione e tutela…”Capite? Dopo quasi sei anni che amministra la città da Sindaco e prima altri otto da consigliere comunale PoPi scopre ,finalmente, le bellezze architettoniche della nostra città e che queste, per di più, vanno salvaguardate !Ma qualcuno gliela ha chiesto se ha mai letto un libro dei tanti partinicesi che hanno scritto di Partinico ?Un grazie sentito ai cari giovani dell’Associazione che hanno saputo fare questo miracolo!
La seconda. Giovedi’ 12 dicembre (oggi). Una manifestazione degli studenti dell’Istituto alberghiero che protestano per la questione della mancanza di locali scolastici sufficienti ed adeguati .In corteo si dirigono verso il Palazzo dei Carmelitani per incontrare l’Assessore alla Pubblica Istruzione. Una delegazione entra e chi trova a riceverli ?Voi pensate subito all’Assessora! No ,lei ovviamente non c’era . E allora il vostro pensiero corre in maniera subitanea all’abusiva “Gioconda”  cioè a “E’ lui o non è lui? Certo che è lui “ che aveva precedentemente dichiarato come gentilmente ,in caso di assenza ed impedimento della pargola,si sarebbe prestato alla sostituzione per fare una cosa simpatica ,gradita e soprattutto  senza malizia alcuna ,dando cosi’ una mano al Redivivo . No ,non era neppure lui. E allora? La delegazione ha trovato l’eclettico Gianlivio che prima dell’elezioni comunali ,in verità, si era interessato della vicenda insieme al numero 24 della Lista partinicese di Trombetta in buona compagnia di ‘Ntrea e Passa a Wind . Vedremo come andrà a finire.Ovviamente presenti alla manifestazione i “soliti” presuntuosetti consiglieri comunali di “Cambiamo Partinico” che hanno avuto anche l’adire di fare proposte ben precise per la soluzione del problema come, ad esempio, l’utilizzo dei piani superiori dell’ex magaparcheggio annesso allo stadio comunale in stato di degrado e di abbandono ,o anche l’ex molino Soresi .
La terza.C ‘è una serie infinita di note scritte dall’APS (Acque potabili siciliane) che ha gestito fino al suo recente fallimento e fin dall’inizio del 2009 quando Lo Biundo regalò l’acquedotto ai privati speculatori ,anche il depuratore del nostro Comune. Le note dell’APS sono state inviate al Sindaco di Partinico ,all’Ufficio Tecnico,all’ARPA (Agenzia regionale protezione dell’ambiente) e partono dall’inizio del 2012 per arrivare alle recenti dell’ottobre 2013. L’APS con le continue note ha segnalato al Comune come al nostro depuratore arrivino con continuità reflui altamente inquinanti . Ovviamente dal Comune non sono mancate note di disponibilità ad effettuare i controlli sull’abusivismo diffuso nella nostra città per scovare gli inquinatori .E per tali ragioni l’amico Ciccio ebbe a chiedermi : “ma quante fonti sono state scoperte dal nostro Comune e quanti gli inquinatori denunciati ?”  A capo chino ho dovuto rispondere che ,forse, nessuna/o  ed il perché è facile da comprendere. Ve lo immaginate se qualcuno o qualcosa fosse stata/o scoperto come i trombettieri in servizio e a libro avrebbero suonato sbandierando a destra e a manca il rigore legalitario di PoPi? Il fatto è che lupo non mangia lupo o come sempre soleva dire il mio amico avvocato “omnia porcia porcis” .In una parola: “Può uno che esalta e pratica quotidianamente l’azione della ILLEGALITA’ operare anche una, una sola denuncia?” NON PUO’!
Intanto arrivano i risultati dei prelievi operati e dall’ARPA( nei giorni 25 ottobre in punti diversi del Nocella e del Puddastri e il 12 novembre e nel Puddastri e a monte del nostro depuratore)  e dai Vigili Urbani del Comune di Trappeto ( si, avete letto bene : i Vigili Urbani ) con prelievi in diversi punti del Nocella e del Puddastri il 26 ottobre. E che dicono nella loro relazione esplicativa gli esimi dottori Librici  che dell’ARPA è direttore ed Abbate che è Responsabile dei controlli sui prelievi effettuati ed analizzati? Scrivono :” Dall’esame dei parametri…si rileva IN TUTTI I CAMPIONI presenza di Escherichia Coli,ovviamente, dallo scarico di acque reflue urbane da impianti di depurazione NON STRUTTURATI per l’idoneo abbattimento della carica batterica….” E aggiungono : “ Tuttavia la colorazione anomala delle acque alla foce del Nocella  ed anche alla confluenza del torrente Puddastri con esso non è strettamente correlabile  agli scarichi suddetti che notoriamente sono permanentemente attivi, bensi’ A PARTICOLARI LAVORAZIONI INDUSTRIALI i cui scarichi in determinati periodi arrivano direttamente nei due corpi idrici (Nocella e Puddastri n.d.r.).Nel caso specifico le lavorazioni tipiche e più importanti del periodo,ricadenti nel bacino dei suddetti corpi idrici ,SONO QUELLE VINICOLE ED OLIVICOLE……
Dunque cari lettori :E’ TUTTO CHIARO ?E' chiaro chi inquina? 
P.S. Voi vi sarete chiesti quale Autorità dovrebbe operare i controlli nei confronti di quanti hanno l’autorizzazione allo scarico nella pubblica fognatura che finisce al depuratore .Lo scrive l’ARPA  in data 19 marzo 2013 anche al Sindaco di Partinico . Scrive: “ …per ricordare che ai sensi dell’art.128 c.1 del Dlg 152/06 L’AUTORITA’ COMPETENTE  ovvero il Comune che autorizza lo scarico è preposta al controllo del rispetto delle autorizzazioni rilasciate…”
Infatti avete visto quanti controlli, quante scoperte e quante denunce da parte del nostro Comune ? 
Toti Costanzo   


venerdì 6 dicembre 2013




E' MORTO NELSON MANDELA IL GRANDE COMBATTENTE CHE RESTITUI' AL SUO POPOLO DIGNITA' E LIBERTA'.
 I COMUNISTI DI PARTINICO S'INCHINANO
ALLA SUA GRANDEZZA 


mercoledì 4 dicembre 2013

IL TRUCCHISTA. COME MI FOTTO IL GETTONE DI PRESENZA E NON VADO A LAVORARE



Leggo l’articolo di Michele Giuliano e mi assale una rabbia incontenibile .Come se il tempo ,da allora, non fosse trascorso . Da allora, quando? Da quando nel 2003 il nostro Partito con Ottavio Puleo ,consigliere comunale comunista, ebbe a combattere  quella battaglia di dignità e di civiltà.Il sindaco, all’epoca, era Giuseppe Giordano. Lo Biundo  da poco eletto consigliere gli teneva il sacco posteggiando spesso e volentieri dietro la porte dell’Assessore Filippo Aiello che Giovanni Guerra defini’ con accompagnamento di relativa vignetta il “pigliaboffe” proprio per la suo grande spirito di sacrificio nel caricarsi non solo delle sue ma anche delle responsabilità del sindaco .Ovviamente Filippo era l’Assessore ai lavori pubblici ,il che la dice lunga sulle ragioni del posteggiare . Insieme , e con loro anche Giovanni Pantaleo, erano stati eletti nella lista di un certo Ciccio Nicolosi saltatore provetto e di altissimo livello Abbiamo visto ,in seguito, quanti salti da un Partito all’altro , da un gruppo all’altro senza soluzione di continuità hanno totalizzato i suoi allievi . Dunque trasferiamo con forza nel Consiglio comunale una forte battaglia di moralizzazione. Cosa era accaduto? Alcuni consiglieri eletti nelle tre Commissioni consiliari avevano scoperto come fosse possibile frodare il Comune e dunque la nostra collettività e le sue modeste risorse facendo finta di partecipare ai lavori che devono servire non solo per conoscere i problemi della città ma per proporne le soluzioni . Ovviamente non tutti i consiglieri ,e neppure tutti quelli della maggioranza che sostenevano Giordano, agivano senza decoro. Alcuni di loro invece si e per di più avevano scoperto che convocare GIORNALMENTE  le Commissioni faceva raggiungere loro due ben precisi obiettivi: non andare a lavorare con l’aggravante che il Comune doveva rimborsare gli enti pubblici o anche privati da cui costoro dipendevano oltre che percepire il gettone di presenza. Il trucco era abbastanza semplice: c’è un funzionario del Comune che svolge il ruolo di segretario della Commissione e c’è anche un Presidente della stessa, ovviamente appartenente alla maggioranza viceversa l’imbroglio non sempre ha possibilità di funzionare , che per spirito servile ,si prestano.Ovviamente anche tra i segretari vi sono le eccezioni  nel senso che non tutti e non sempre si prestano . Dunque il trucchista arriva in sede, appone la sua firma su di un registro che raccoglie le presenze e se ne va. In tal modo ,e senza colpo ferire ,si fotte il gettone della cosiddetta “presenza” che presenza ovviamente non è , non va a lavorare e va  farsi i cavoli suoi. Bello, bellissimo ma alla faccia dei contribuenti. Con Ottavio solleviamo la questione rendendola pubblica. Miserabili ,‘nfami e sbirri ri comunisti.Sempre iddi sunnu a fari ‘i sconsaiocu . Ma che cosa gli interessa ? Perché hanno sempre da dire e si mettono sempre di traverso? Vai a spiegare a questi saccunara che i soldi della collettività sono sacri e servono per fare elevare la vita sociale, culturale ,civile, economica e perfino democratica di una città ridotta in macerie. No ,loro vogliono continuare cosi’.E allora cosa fai ?Ti  rivolgi, come è giusto, ad una figura seppur sbiadita,debole,donnabondiesca che ancora esiste all’interno dei Comuni : la figura del  Segretario generale che ,ancora, dovrebbe rappresentare IL GARANTE  della LEGALITA’ per tutti gli atti ed anche i comportamenti di amministratori e consiglieri dimenticando, per un solo momento, d’essere stato “chiamato” a quell’incarico dal sindaco di turno verso il quale non bisogna avere alcun "OBBLIGO"  .E il Segretario che fece? Intervenne,redargui’ i lestofanti ,chiari’, impose, sottolineò la giustezza dell’azione del consigliere comunista e del suo Partito sostenendone le giuste ragioni? Ma quando mai! Il Segretario redargui’, bacchettò non i saccunara ma i comunisti  nascondendo la testa sotto la sabbia come lo struzzo .Ma i comunisti figuriamoci se demordono facilmente .Loro considerano la “politica” ancora una cosa seria, sono convinti che questa debba essere al servizio della collettività e non certo di affaristi, ricattatori, inquinatori e nullafacenti ,in più, hanno pure il pallino di leggere le carte, documentarsi e trovare anche le leggi che regolano la vita civile e democratica di un Comune .E trovano, tra le altre norme e all’interno dello Statuto comunale ,l’articolo 13 che in maniera INDISCUTIBILE  cosi’ recita :”Il Consigliere comunale HA IL DOVERE  di partecipare alle sedute delle commissioni consiliari permanenti  di cui fa parte PER L’INTERA DURATA DEI LAVORI .Qualora, PER IMPROROGABILI MOTIVI ,un consigliere dovesse abbandonare la seduta del consiglio comunale o della commissione di cui fa parte PRIMA CHE I RELATIVI LAVORI SIANO CHIUSI ,ha il dovere di fare inserire in verbale i motivi  di tale abbandono”. Dunque, dissero i comunisti, che le leggi vanno rispettate ,punto e basta .Come si concluse quella battaglia?. Non solo quei questuanti furono costretti a piegarsi (volevano, addirittura, attribuirsi uno stipendio per l’attività di consiglieri comunali ) ma dovettero,obtorto collo , rispettare la legge  nel senso che quanti partecipavano ai lavori ,E SOLO PER QUESTI,  vi é diritto all’obolo .
Sono passati dieci anni da quell’episodio disgustoso. Voi pensate che sia acqua passata? Ma quando mai. Siamo punto e a capo .Perché ancora una volta la “storia” ,ed oggi l’ha egregiamente raccontata il giornalista Giuliano , si è ripetuta come se il tempo si fosse fermato. Davvero, non ci sono parole! Che pena!

Toti Costanzo 

giovedì 28 novembre 2013


E' LUI O NON E' LUI? CERTO CHE E' LUI!



brigano6

PUBBLICHIAMO UN POST DI "CAMBIAMO PARTINICO " CON UNA NOSTRA BREVE NOTA DI ACCOMPAGNAMENTO 


Non sono passati che pochissimi giorni e quanto da noi scritto nel post dal titolo  "Il Lupo perde il pelo ma non.." puntualmente trova conferma . Il Nostro (cosi' l'avevamo definito per manifestargli ancora una volta un ulteriore briciolo di pietà e misericordia ) oggi svela sua vera identità. Trattasi della Gioconda o ,ancor meglio, del piarandelliano Uno,Nessuno,Centomila  che nasconde un volto assai noto alle cronache locali  avendo ,per alcuni decenni ,suscitato grande ilarità nel vasto pubblico cittadino che lo ha ,però e non a torto,  sempre compensato di simpatia e consensi .Un volto ,come é possibile verificare, segnato però da un profondo travaglio interiore e sempre accompagnato da un classico interrogativo  :"Mi eccu o nun mi eccu? Questo é lo shakespiriano  POBBLEMA  " E lui si iccava: col PSI,con AN,con MPA,con UDC .Ora pare che veleggi verso il nuovo approdo tant'é che al locale congresso di "PeggioDicosi' " mandò in avanscoperta e a sostegno di PolloPinocchio (PoPi) che si era lanciato nelle braccia del funambolesco nuovo padrone Saro Trombetta con una rapidità più veloce della luce ,le sue  truppe 


.Dunque l'interrogativo é questo: " il NostroGiocondaLiolàUnoNessunoCentomila 


,aggregandosi quanto prima al resto del rituffo cosidetto "civico" capeggiato dal 


neoLazzaro ed accompagnato da un'ampia schiera di questuanti, troverà probabile 


risettu ?" Voi dite che si risetterà? Noi pensiamo ca' cu nasci tunnu 'un pò moriri quatratu. 


DAL POST DI CAMBIAMO PARTINICO



La prima gaffe dell’assessora/e 
        Vincenza/o Briganò

Ci saremmo aspettati di tutto ma non fino a questo punto.
Che la nomina del nuovo assessore fosse una resa dei conti derivante dagli accordi elettorali era risaputo, ma che addirittura il padre arrivasse ad essere il “sostituto” della figlia in riunioni ufficiali ci appare davvero squallido.
Stiamo parlando di una riunione convocata per martedì 26 novembre dalla neo assessora Vincenza Brigano con i capigruppo consiliari per programmare l’organizzazione delle attività durante il periodo natalizio. Peccato che a riceverci non sia stata Vincenza, bensì Vincenzo in quanto “sostituto” dell’assessore impegnata altrove.
Abbiamo così potuto constatare come non ci sia limite alla spregiudicatezza non solo del politico più trombato dell’anno, ma anche del sindaco Lo Biundo che scambia gli assessori in quota rosa come se fossero figurine del suo gioco con obiettivi elettoralistici e che consente al vecchio volpone di spadroneggiare come meglio crede e come se stesse ricoprendo un ruolo istituzionale nel Comune di Partinico. Tutto e anche di più per mantenere i buoni rapporti e quindi una manciata di voti alle prossime elezioni.
Rammarica davvero molto che un padre sia disposto a sacrificare la faccia della figlia pur di soddisfare le manie di protagonismo che lo assillano e non gli danno pace.
Non possiamo che consigliare all’ass. Briganò (Vincenza) di avere uno scatto di orgoglio e di dignità impegnando il padre in attività alternative, professionali o se preferisce ludiche, e di esercitare il ruolo che a Lei e non a Lui è stato conferito.


venerdì 22 novembre 2013

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO .OVVEROSSIA: COME IN QUATTRO E QUATTR'OTTO TI IMPUPO UNA NUOVA ASSESSORA




Vi sentite di ascoltare una storiella pirandelliana frutto di fantasia ma sicuramente vera? Dunque recita uno dei tanti nostri detti carichi di saggezza  e lungimiranza contadina che "u' lupu perdi 'u pilu ma non u' viziu" .Ovviamente nella nostra storiella il pelo altro non é se non una metaforica rappresentazione della dignità. Si', proprio dignità,per quanti ne dispongano e che fa rima con libertà vo cercando che si' cara. Dunque, andiamo al dunque. Si racconta di un personaggio che chiameremo ,per comodità ,il Nostro e il cui nome non pronunceremo mai neppure sotto tortura.Il Nostro nel 2008 dopo avere prima tergiversato e poi saltato da una lista all'altra,approdò  sul carro del vincitore che ,sempre per comodità, chiameremo il Pollo Pinocchio ovverossia PoPi .La definizione di Pollo gli fu attribuita per unanime convincimento ed acclamazione  familiare mentre quella del Pinocchio fu la felice intuizione di un personaggio che per un quinquennio allietò la triste vita della nostra comunità  e che rimase negli annali della storia locale .Una storia felicemente tratteggiata in pose assai diverse da uno dei più illustri ed efficaci vignettisti che la Partinico migliore abbia potuto partorire ed oggi ,inspiegabilmente a riposo nel senso  che guarda con distacco quel che accade dalle nostre parti, quando le vicende locali avrebbero bisogno della sua preziosa,sintetica e caricaturale  chiave di lettura   .Ordunque il Nostro che all'epoca rivestiva un incarico nell'ambito della politica extra comunale ,per i servigi resi a PoPi ebbe quale riconoscimento l'assegnazione di un assessorato.Non potendolo ricoprire per ovvi problemi di incompatibilità fece tra sé e sé questo semplice ragionamento:" Trovo una giovane signora, possibilmente avvocato, possibilmente di buona e conosciuta  famiglia e da PoPi le faccio affidare l'incarico. Ovviamente  si tratta di incarico per modo di  dire perché a dirigere la baracca proponendo sagre di pani cà meusa, purpu maiulinu e di pani cù sardi salati, sarò sempre io". Ma accadde come si suole dire che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi per cui la giovane signora, possibilmente avvocato e di buona e conosciuta famiglia ritenne di operare "a prescindere dalla tutela"  ,al punto che ebbe anche la sfrontatezza di invitare nell'occasione dei lavori di una Commissione consiliare ,perfino gli odiosi ed odiati comunisti. PoPi ,appena ne ebbe notizia, fu assalito da un conato d'ira al punto di decidere di darsi alla macchia e  girovagare tra le contrade di Baddacera e dà Cammuca gridando come un viteddu orfanu .Ma per fortuna non fu lasciato solo perché ebbe l'amorevole assistenza di 'Ntrea ,Tandem, Jhonny 1 e Jhonny 2 ,mentre il Nostro per non farsi riconoscere da PoPi che lo inseguiva gridando vendetta  ,si mimetizzò al punto da togliersi perfino quel baffo che lo faceva tanto Adolfo o .se vogliamo. il più a noi vicino Giorgio Almi che lo aveva opportunisticamente ammaliato. Ovviamente ,dopo il perdono, si pose il problema della sostituzione.Il Nostro aguzzò l'ingegno e avendo in famiglia un germano assai noto sia nella prima che nella seconda repubblica ,persona capace ed attiva e che sapeva far di conti, lo convinse ad accettare l'incarico . Il germano, in verità, non era molto convinto . Conosceva bene  PoPi per averlo visto all'opera  mentre tra una tragedia e l'altra,ordiva le sue vendette coltivando ed accrescendo i suoi traffici energetici e policentrici senza disdegnare percacci sotto forma di inviti sbronzanti e di allegre compagnie .Ma il germano si rivelò per quello che era: autonomo, decisionista,efficace, riluttante ai condizionamenti. In una parola un leader .E PoPi ,abituato ai signorsi' dei tanti lecchini che lo circondavano( e oggi ancor di più lo circondano) ,ritenne che a quella NON  collaborazione bisognava porre fine . E cosi' fu nel senso che licenziò il germano . Il Nostro umiliato deriso e sopratutto ridicolizzato, gridò vendetta. Incontrò, chiese aiuto e sostegno, propose strategie,tentò alleanze  per il futuro che avrebbe dovuto far cadere il tiranno e lui, vincitore, sostituirlo . E il momento arrivò. Preparò ben 5 legioni che ,però, si dimostrarono ben presto una specie di super armata brancaleone e con queste si lanciò nella battaglia .Ma gli fini' come al console Varo quando affrontò i barbari e fu annientato .A questo punto voi vi chiederete: " E che fece,allora, il Nostro? Si ritirò nei suoi appartamenti?Si fece ospitare dai monaci del santuario di Romitello? Si cosparse il capo di cenere chiedendo perdono per tutte le sue nnumerevole minchiate ?" Si, si cosparse il capo di cenere ma per andare a  Canossa ,cioé da PoPi, chiedendo perdono e mettendosi ancora una volta a disposizione . E il Riesumato rivinse e non solo lo perdonò ma  come per la prima volta gli concesse l'agognato assessorato di cui il Nostro aveva bisogno come l'aria che respira, come l'acqua per dissetarsi, il calore per sentirsi vivo , ancora potente, ancora baldanzoso non convincendosi che c'é un tempo per tutte le cose per cui ,ormai ,non é più tempo .Ma anche questa volta dovette delegare e delegò.E come l'assassino che ritorna sul luogo del delitto anche questa volta trovò una giovane , gradevole ,presentabile signora .Discreta, seriamente impegnata ,convinta di potere essere utile alla sua e nostra comunità.Ma il Nostro scalpitava, mordeva il freno ,non poteva più aspettare .Avrebbe dovuto trovare subito una sostituzione ,un prestanome.E più che UN  prestanome,oggi, ne trovò UNA non solo per il nome ma anche per il cognome. Trattasi di inerme ed incolpevole giovinetta sottratta agli studi e ai giochi tipici dell'età, immessa in un gioco più grande di lei.E che dio gliela mandi buona. Il Nostro ,che in una eventuale catalogazione  potrebbe essere presentato "come soggetto sofferente e in grave ed acuta crisi di astinenza di Potere " é in attesa di tornare all'opera avendo agognato il momento in cui ridarà vita alle sagre di pani e panelli, muffuletta, cassateddi ed ora che siamo vicini alle feste natalizie anche quella ri cucciddata.  La storia non finisce qui' ma noi assumiamo solenne impegno di raccontarvi anche la seconda ,e perché no, terza puntata .Comu all'opra ri pupi
Toti Costanzo   

martedì 19 novembre 2013

GIANNI DI TRAPANI ,UOMO POLITICO ,DI SCUOLA E DI FEDE CI HA LASCIATI E CON LUI SE NE VA UN PEZZO DI STORIA DELLA NOSTRA CITTA'

 

Giovanni  Di Trapani, Gianni per tanti di noi,  aveva qualche anno in più e non solo per questa  ragione non abbiamo vissuto insieme l’esperienza culturale della FUCI di Partinico ma perché lasciò ben presto la nostra città per frequentare l’Università di Piacenza una della più qualificate  nelle scienze agrarie sul piano nazionale dove consegui’ la laurea in Agronomia. Capitammo insieme, ma non  ricordo in quale particolare occasione ,dopo che avevo appena conseguito la maturità nel Liceo “G.Garibaldi “ della nostra città e non avevo chiaro in quale facoltà iscrivermi . Non manifestavo grande propensione per le materie cosiddette scientifiche anche se mi affascinava la vita in tutte le sue articolazioni ,specie quella che animava il mare, i grandi laghi ,le distese immense delle foreste ,la nostra terra .Durante gli studi avevo acquisito una buona capacità nello scrivere, una propensione alla creatività ,una certa capacità a rappresentare tant’è che ,ancora al Ginnasio, fui coinvolto nella redazione di un giornalino scolastico ,La Zanzara”,che ebbe breve vita .Ad animarlo colleghi più avanti negli anni quali Vito Cossentino, Benito Console ed altri.Fu facile a Gianni convincermi di scegliere Scienze Agrarie ed iscrivermi alla facoltà di Palermo . Laddove oggi si distende la città Universitaria , all’epoca esisteva soltanto il nostro Istituto con annessa azienda agricola dove si sperimentava e si studiava duro. Un Istituto immerso nel Parco d'Orleans  che ci impegnava dalla mattina alla sera , seriamente ,e con obbligo alla frequenza pomeridiana dedicata ai laboratori e dunque alla ricerca . Fu all’inizio del 1963 ,e  dopo le grandi manifestazioni popolari ed il digiuno di Danilo del settembre del ’92 ,che  iniziava  a prendere  seria consistenza il progetto per realizzare la Diga sullo Jato e di conseguenza la Cassa per il Mezzogiorno con i suoi funzionari incominciava con gli espropri dei terreni che ,costruito la sbarramento,sarebbero rimasti sott’acqua e per sempre. Si trattava,a detta degli esperti ma soprattutto a detta di Gianni che era stato nominato tecnico del Consorzio degli espropriandi ,dei migliori terreni le cosidette “zotte” ,molto fertili i cui vigneti producevano un’uva  e un vino d’eccellenza .Il Consorzio promosso dalla Coldiretti ,la potente organizzazione contadina nelle mani della D.C. ,aveva il compito certamente d‘impedire che quelle terre fossero sottratte ai piccoli proprietari per quattro soldi ma soprattutto costituiva una massa di manovra contro Danilo e i Partiti della sinistra locale che lo sostenevano insieme alla Camera del Lavoro di Turiddu Termine, che quella diga avevano da sempre osteggiato . Perché la diga non significava soltanto lavoro ma sindacalizzazione operaia ,diritti e salari certi e non per pochi anni e, quindi, la nascita, assai probabile , di una “classe operaia ” ,quella degli edili, che avrebbe sicuramente irrobustito elettoralmente il Partito Comunista di Partinico .E con la diga anche l’acqua e con l’acqua la “rivoluzione” verde  cioè la profonda trasformazione delle campagne con la articolazioni colturali ,l’incremento del commercio e la nascita di una nuova stagione dello sviluppo e di un nuovo ceto sociale che avrebbe potuto chiudere definitivamente con quella del lavoro condizionato,limitato, precario . Il lavoro dei cosidetti cantieri regionali ,unica valvola di sicurezza sociale cui faceva ricorso il governo regionale, nella mani democristiane, per tacitare la gran massa dei disoccupati costretti ad un lavoro precario ed umiliante ma linfa per ricattatori politici (un po’ quello che avviene oggi con la sindacatura LoBiundo) che vi affondavano letteralmente a piene mani .Tuttavia il Consorzio degli espropriandi ,alla cui Presidenza era stato chiamato Gaspare Centineo , veniva bollato da Danilo e dai Partiti della sinistra come strumento di cui si serviva la mafia per impedire la costruzione della Diga. Gianni mi propose una collaborazione avendo approntato una struttura tecnica in via Cavour che assisteva i piccoli proprietari espropriandi. Fu durante quella esperienza , seppur breve (avevo già iniziato a insegnare educazione fisica proprio nella scuola media “Privitera”, ‘a scola du’ Carminu ) che presi coscienza dell’esistenza di un mondo, quello contadino, complesso, problematico ,conservatore,carico i bisogni ma elemento fondamentale per l’economia del nostro territorio . Una grande massa ideologicamente ostile al “comunismo” e che di li’ a poco ,con la sofisticazione e con la conseguente distillazione ,sarebbe stata negativa protagonista del più grave fenomeno economico-sociale della storia della città che l’avrebbe sconvolta fin dalle fondamenta ingrassando la mafia locale e a quella parte della politica cittadina di governo che si trasformava in elemento di corruzione e d’inquinamento grave delle coscienze.A questo processo non contribui’ Gianni Di Trapani cosi’ come da sempre fu distante dalla mafia  e per la sua formazione e per la sua nota intransigenza morale e coerenza anche se profondamente organico a quella DC sagniachinara nota per una concezione fondamentalista della politica intesa quale crociata permanente nei confronti del “comunismo” che contrastava, ad esempio, con la laicità manifesta di Pino Avellone che di quella DC fu espressione e parte preponderante per tanti decenni successivi .E di quella DC Gianni Di Trapani fu consigliere comunale , assessore e poi Sindaco. E la difesa dei coltivatori , di questo mondo che era anche il suo e dal quale proveniva e al quale era profondamente legato e con il quale manteneva forti rapporti anche politici Gianni la manifestò , da Sindaco, nell’occasione di una delle tante proteste che la categoria portava avanti in quegli anni nel rivendicare diritti e sostegno . Indimenticabile quando si mise alla testa dei coltivatori e li convinse che sarebbe stato anche necessario bloccare la linea ferroviaria  perché la voce dei partinicesi, la protesta dei contadini del sud ,potesse arrivare là, dove non arrivava il ragionamento, il convincimento ,la politica. Ricordo ,come  da comunisti ed avversari ,ci sconvolse l’idea che lui da Sindaco democristiano ,potesse assumere contemporaneamente il ruolo di governo e di lotta ,quest’ultimo da sempre prerogativa del nostro Partito .Gianni fu un grande organizzatore ,dinamico e creativo .E queste sue doti più che nella politica che aveva le sue regole ed anche i suoi impedimenti , li manifestò nella scuola dove ,non condizionato da lacci e laccioli ,fu straordinario e dilagante organizzatore. Fondò l’Istituto per l’agricoltura con annessa azienda agricola per la sperimentazione in località Bosco Falconeria ,un esempio concreto e moderno di scuola a reale sostegno della vocazione del territorio . In questa sua scelta lo sostenemmo anche come comunisti in Consiglio comunale convinti ,come lui ,che a Partinico non c’era necessità di altre “fabbriche” : bastava quella “verde”  quella che disponeva di tutto e cioè la terra, la sua vocazione soprattutto alla vitivinicultura , l’esperienza secolare dei nostri contadini. E dell’agricoltura fu anche studioso pignolo ma competente . Non posso dimenticare uno studio approfondito che ebbe a realizzare sulla nostra economia agricola e che presentò anche al Consiglio comunale di Partinico perché diventasse patrimonio di tutti e non solo di una sola parte politica , la sua, che non sempre lo sostenne e lo valorizzò soprattutto come tecnico e studioso. E fu tantissime altre cose . Fu uomo politico, di scuola, di fede .Fu anche il mio Preside in un anno in cui insegnai in quella scuola. Mi disse :”Toti ,voglio che i miei e tuoi alunni possano avere un’opportunità che non tutti ,nella loro vita futura, potranno avere”. E alle Terme di Alcamo diramazione i ragazzi dell’Istituto ,per sua volontà ,imparavano a nuotare mentre all’esterno il termometro segnava anche 15 gradi .Una cosa impensabile in una scuola partinicese largamente e diffusamente bacchettona oltre che culturalmente arretrata  e conservatrice 
Caro Gianni Di Trapani leale avversario politico, tenace difensore delle tue idee e dei tuoi progetti spesso avveniristici ,ti porgo il saluto dei comunisti partinicesi .

Toti Costanzo      

mercoledì 13 novembre 2013

MIA NONNA, SE L'AVESSE CONOSCIUTO, AVREBBE DETTO: Chi facci di ribusciatu! Ma  comu nun ci cari a facci 'nterra..
Nel giro di un decennio ha superato tutti i record di saltatore di banchi . Ha perfino tolto il record che deteneva saldamente Saro Trombetta che di salti ne ha fatto tanti. Ora ,finalmente, insieme ai suoi innumerevoli quanto interessati scudieri cui si é aggiunto, di recente , un altro cameriere di livello (a proposito: uno dei suoi antichi scudieri, in particolare ,da persona per bene che era si é recentemente trasformato in un piccolo killer di periferia. D'altronde cu pratica 'u zoppu...) pensa come continuare a fottere il prossimo  .D'altronde é' l'unico mestiere in cui si é esercitato da sempre .Un mestiere , dunque,che conosce assai bene. 
Abbiamo ricevuto un montaggio, da un anonimo, che lo ritrae pensoso nel senso che sembra pensare quando tutti sanno che l'unica cosa che sa ben fare é allearsi con il rituffo della della cosidetta politica e degli affaristi locali ,e non solo ,per costruire imboscate, brigare, congegnare tragedie ,minacciare ,dare l'assalto ai Partiti che per lui altro non sono se non dei contenitori da riempire di vergogne servendosi anche di riciclati ,opportunisti e varia umanità pur di costruirsi un futuro . Ma si', sorridiamo anche se dobbiamo correggere il vignettista. Di lui tutto si può dire tranne che sia " un bambino distratto". Altro che bambino, altro che distrazione ! Iddu  avi 'a cura longa  comi 'i surci .Ebberu Vitu' ? 

L'ULTIMA GAFFE DEL SINDACO LO BIUNDO. L'ALUNNO DISATTENTO PRENDE RIPETIZIONI DALL'ASSESSORE REGIONALE MARINO

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Recita un comunicato odierno del Sindaco Lo Biundo: "Sui rifiuti le amministrazioni potranno procedere all'approvazione degli ARO (Ambiti di Raccolta Ottimale) anche senza la costituzione formale delle SRR. E questo l'esito dell'incontro di ieri tra l'assessore regionale all'Energia Nicolò Marino, l'Anci Sicilia e una rappresentanza dei sindaci siciliani." C'è voluta una lezione di riparazione, ma DOPO 6 MESI finalmente il Sindaco ha capito!!Peccato che, come si evince da questa circolare pubblica mandata a tutti i sindaci dell'isola,tutto ciò gli fosse stato comunicato già a MAGGIO DEL 2013.Il voto all'alunno Salvo Lo Biundo lo lasciamo dare a voi E comunque speriamo che adesso sappia almeno come mettere in pratica il concetto appreso!
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