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lunedì 31 dicembre 2012

BUON 2013



L’augurio migliore che possiamo fare per il nuovo anno ai nostri 
giovani,alle donne, ai disoccupati , ai pensionati, agli ultimi
 della nostra città e ai lavoratori in lotta a difesa del posto di 
lavoro e delle loro famiglie  è quella di dare vita insieme a noi ,
e anche a Partinico, alla RIVOLUZIONE CIVILE contro
 l’ipocrisia del nuovo Partito Democristiano di Bersani 
e dei vecchi dicci’ , la devastazione economica  del Centro
del banchiere Monti, la volgarità del Partito di Berlusconi, la
 rozzezza della Lega Nord  , il ridicolo di cui coprono la 
Sicilia le formazione pseudoautonomiste capeggiate dai Micciché 
e dai Lombardo.
La nostra RIVOLUZIONE CIVILE CON 
ANTONIO INGROIA  significa  GIUSTIZIA, 
                 DIRITTI, LAVORO .
Perché  nel  2013 si possa rompere  la spirale che vede crescere milioni 
di nuovi poveri, prostrare economicamente il ceto medio ,rendere i ricchi 
sempre più ricchi ;
perché ai giovani senza lavoro e senza speranza , ai lavoratori precari 
si possa restituire la certezza per un futuro diverso ; 
perché nelle nostre famiglie devastate dalla crisi economica si 
possa, finalmente, respirare un poco di pace e di serenità;
perché i nostri  soldati non continuino a morire nei più lontani teatri 
per guerre che non ci  appartengono ;
perché anche nella nostra città ,a breve,possano essere spazzate 
ambiguità politiche,inefficienza, incultura, pressapochismo, 
affarismo, clientele, favoritismi, sprechi,prepotenze , arroganza .
               PERCHE' ANCHE A PARTINICO  
                        CAMBIARE SI PUO' 






sabato 29 dicembre 2012

E IN CONSIGLIO COMUNALE APPRODARONO LE ERINNI



Dobbiamo dire la verità seppur spiace  . Ha fatto molta impressione vedere quell'esile  busto piegato in avanti, il volto giovane stravolto, quel dito puntato sull’avversario e soprattutto quella colorita espressione “Si sciacqui la bocca” rivolta ad consigliere comunale che , presumiamo, criticava l’operato dell’amministrazione Lo Biundo di cui è parte . E pare, a quanto ci è stato riferito,che il tutto veniva accompagnato da altre colorite figurazione del tipo “la gallina che é abituata a razzolare…”  con lo scopo di rappresentare nel modo più plateale oltre che umiliante e devastante per un uomo ,il ruolo del consigliere avverso . Una cosa sconcertante ,mai vista a memoria d’uomo all’interno del Consiglio,nel senso che mai si ebbe ad assistere ad un cosi’ sconveniente scontro tra una Assessora ed un consigliere comunale di Partinico .”Sembrava una Erinni seppur in  versione jeans e camicetta ,-ebbe a dire uno spettatore presente –quelle che nella  mitologia greca impersonavano la vendetta femminile .” . Ovviamente noi pensiamo che si sia trattato soltanto di esternazione esagerata avendo "perso la testa" ,di una persona cioé senza alcuna esperienza, immessa in un clima nuovo e scossa da tensioni che per reggere alle quali bisogna avere nervi saldi e notevole self control. Una persona aggregata al carro di  Lo Biundo il quale  cerca sostegno, disperatamente e in ogni dove , capitata li’ per caso e in ragione di non si sa bene quali progetti . Lo Biundo, in questi circa cinque anni, ci ha abituati ad un continuo turn over di assessori con lo scopo abbastanza palese  di raccattare qualche voto in più  . E' ormai un sindaco bollito che aspetta soltanto la fine del suo disastroso percorso che lascerà , però, macerie e ferite nel corpo della nostra società . Ma quel più ha sconcertato gli spettatori ,che ebbero la ventura  di assistere alla scena sinteticamente raccontata ,è stato anche l’atteggiamento proprio del Sindaco.Muto, immobile, forse compiaciuto per quel che accadeva  ma soprattutto sovrastato e scavalcato da quel  fascio di energia esplosiva che contestava con argomenti assai discutibili ,e facendo ricorso quale sostegno alle sue tesi, alle classiche invettive  .D’altronde commentava qualcuno che si diletta con i detti siciliani  :” nun  c’è nuddu cà si pigghia ca nun si rassumigghia”. Come adire: sono della stessa pasta .Politicamente parlando .Eppure dentro quel  Consiglio comunale, o quali componenti di Giunte, ebbero a transitare fin dalla ripresa della vita democratica dopo la caduta del fascismo delle presenze femminili di rilievo, livello e cultura che hanno lasciato una forte impronta nella vita della città .Chi non ha mai sentito citare come presenza autorevole in Consiglio comunale,la professoressa  Maria Addamo prima docente della scuola media “G.B. Privitera” e poi Preside della stessa per tanti anni? Figura di donna austera, misurata, efficace , di altissimo livello culturale. Donna severa. E la signora Maranedda Amato? Ostetrica di professione,popolare nel mondo femminile che di lei ebbe necessità , sempre disponibile e materna  .E in tempi più ravvicinati  Lina Cantelli ed Enza Maria, Romano che fu anche sindaco della città ,espressione l’una e l’altra di un mondo femminile fatto d’impegno, serietà , passione politica . E poi Franca Salvia e Franca Currieri, entrambe donne di legge,puntuali nello studio degli atti deliberativi, propositive ed efficaci nel ruolo che avevano avuto assegnato dai cittadini elettori e che hanno onorato con serietà e passione . E come non pensare per un momento a   Margherita Settimo che se ne è andata  troppo presto lasciando un vuoto  e nella vita politica e nella vita sociale della nostra città? Lasciando ,soprattutto ,il rimpianto di una dolce persona ,attiva ed efficace nel mondo della solidarietà. E Francesca Tranchina? E che dire di Gigia Cannizzo, il sindaco per antonomasia ? Di elevatissima cultura e sensibilità, sicuramente combattiva e passionale ma mai volgare . E poi non possiamo tacere di Caterina Panzavecchia  discreta e mai invasiva seppur all’interno di un contesto arrogante, supponente di bassissima levatura , senza dimenticare la dottoressa Antonella Lo Porto una “signora” nei gesti, nelle espressioni, nella sua azione amministrativa, nei rapporti anche con le opposizioni. Dunque la nostra città ha avuto nella sua lunga storia istituzionale  ,anche se modeste nella quantità, donne di qualità  che hanno elevato il livello della vita politica locale.Diciamo la verità : sempre più si scava dentro l’amministrazione Lo Biundo e sempre più ci accorgiamo che davvero al peggio non c’è fine.
P.S.: Ieri sera è stato approvato con appena 15 voti ( Lo Biundo ha iniziato la sua attività amministrativa con il sostegno di  23 consiglieri) il Bilancio di previsione (sic!) del 2012. Ovviamente lui non ha, di questo, alcuna colpa. La colpa è del bajon.Ma per fare quadrare i conti (del bilancio nella sua sostanza ci occuperemo appena avremo la fortuna d’ottenere di riversu quagghiu alcune carte ) ha incominciato a vendere . No non i suoi beni ma quelli degli altri.Un esempio? Ha messo in vendita  ciò che del Comune non è più almeno fino all’incirca il 2070  e cioè delle aree che sono parte di un Piano particolareggiato di una zona  PEEP e concesse con tanto di atto ad una cooperativa edilizia già nel 1979 .Ovviamente la disperazione fa anche di questi brutti scherzi . Come i due milioni della signora Bertolino di cui sentiamo l’odore (anche se  non sgradevole come i suoi fumi  ) e nulla più. L’odore dell’arrosto che sul tavolo non
sappiamo quandoarriverà.
Toti Costanzo.   

martedì 25 dicembre 2012

NO, NON CE LA SENTIAMO DI AUGURARE PURE A LORO BUON NATALE!




L’anno politico amministrativo 2012 per l’immagine di  Biundo e soci  ,ma soprattutto per gli interessi della nostra città , è stato davvero  un disastro. E non solo per il ridicolo di cui si é coperto il Sindaco anche con la vicenda esilarate dell’albero di Natale che avrebbe dovuto  essere collocato da tempo in piazza Duomo ma che scompare  per ragioni che ,ovviamente, i soliti Lo Biundo o Pantaleo addebitano sempre alla responsabilità degli altri ,quando invece dovrebbero fare una profonda, seria autocritica e dire che come per tutte le altre più serie cose della vita della città operano con assoluta improvvisazione ,pressappochismo ed  infantilismo. L’idea del “programmare” contrasta ,ovviamente, con la loro idea di governo della cosa pubblica .Loro  gestiscono alla giornata avendo in tal modo la possibilità di operare con ampi margini di discrezionalità che altro non é se non il vecchio antico sistema della clientela molto spesso meschina oltre che volgare . Programmare significa individuare per tempo i problemi, socializzarli con le categorie o con i soggetti interessati,inserirli in un piano di interventi temporali ,avere individuato le risorse economiche ma anche gli  uomini e i mezzi necessari alla risoluzione . Troppo faticoso , troppo stressante ma, soprattutto ,troppo democratico .E invece che si fa? Un giorno ,per bilanciare ,aguzzano l'ingegno e mettono in vendita delle aree  .Ma sono certi che su quelle aree- almeno su di una di queste-  non ci siano vincoli ? Che siano ASSOLUTAMENTE  nella disponibilità del Comune ? E l'altra area in vendita comprende oppure no  anche quella che é stata di recente recintata? E nel caso fosse del Comune ,chi ha provveduto alla sua recinzione ?Sarebbe interesse dei consiglieri comunali conoscere le risposte considerato che saranno loro a dovere deliberare.Ma per dimostrare agli altri l'idea che coltivano della gestione della cosa pubblica ,che fanno ancora ? Ti tolgono la buca,il divieto o l’albero davanti la tua porta se lo chiedi come favore . Ma la buca non la coprono , il divieto non lo pongono e l’albero non lo tolgono se il cittadino interessato lo reputa e lo sostiene come un  diritto per la  sua sicurezza e non intende, dunque, avere alcun obbligo . Inviano gli operai del Comune in quella scuola dove la dirigente scolastica è melliflua e fa il lecca lecca quotidiano mentre non li inviano ,o sono restii a farlo  in quell’altra scuola   ,perché la dirigente ritiene che al Comune non si debbano chiedere favori ma gli  interventi costituiscono obbligo per gli amministratori e diritto del mondo della scuola perché questa sia sempre più funzionale ai processi educativi  Ma costoro sono convinti che operai del Comune siano a loro esclusivo servizio e non ,invece, pagati dalla collettività . Ma se non basta ti realizzo la sistemazione di un’area pubblica piazzandovi al centro un bel Padre Pio trasformandola , di fatto, in area privata e assegnata alla ennesima associazione costituita ad hoc ,bonificandola anche con l’utilizzo degli operai del Comune e spacciando  il  tutto come piccolo privilegio per un gruppo di cittadini che avrebbero, al contrario, il diritto d'avere un Comune che deve intervenire OVUNQUE  ce sia un bisogno e per una OGGETTIVA necessità .Con o senza la collocazione di una statua  .Ma i soci doveva "togliersi l'obbligo" con l'assessore per cui li abbiamo visti sguinzagliati  durante la recente  "Campagna" elettorale per le regionali alla ricerca di voti per un ex deputato anche se risultato, poi, sonoramente  trombato.Un classico ,ma é' andata male .Pazienza,si rifaranno la prossima volta .E non è che i precedenti anni , a partire dallo insediamento dell'attuale Sindaco nel 2008, siano stati migliori  di questo che finisce .Ma questo ha superato tutti i limiti della decenza. Pensate: a Natale ,cioè sostanzialmente alla fine dell’anno, non è stato ancora approvato il BILANCIO DI PREVISIONE 2012.“previsione” dovrebbe , fino a prova contraria,significare il  “prevedere” per il 2012 quel che si dovrebbe realizzare durante l'arco dell'anno. Dunque alla fine del 2012 costoro ( e il Consiglio comunale dovrà ubbuccari 'u cantaru ) devono prevedere (sic!) quel che nel 2012 avrebbero già dovuto realizzare!Ovviamente, come per il resto,  la colpa non è del Sindaco ma di chi non gli dà i soldi per  amministrare per cui  ha dovuto, per forza ,aumentare le tasse ,calcare la mano per poi tramite i porgitori di microfono che grazie a dio da noi non mancano mai, chiedere persino scusa ai cittadini di quello che combina sulla loro pelle .Cosa da fare sconcertare perfino quegli amministratori della prima repubblica -cioè il peggio che espressero i governi cittadini sempre a guida dicci’ e sempre con l’ausilio interessato del PSI ,PRI-PSDI  - che ,oggi, vengono additati da questi giovani arrampicatori quale negativo esempio di amministrazione pubblica .Quante volte gli abbiamo sentito dire con certo disprezzo dei vecchi amministratori  dal passato impresentabile, delle loro malefatte? E loro, invece? Si sentono meno marci di quelli che li hanno preceduti ?Pensano davvero che dopo di loro c’è soltanto il diluvio?  Costoro, a nostro modestissimo parere sono politicamente marci fino al midollo e senza possibilità di guarigione neppure ricorrendo ad un  trapianto benefico . In una parola costoro hanno fatto impallidire per incultura,insensibilità, incapacità ,inettitudine, inefficienza, inefficacia persino  quei vecchi tromboni di cui noi comunisti pensavamo, in senso politico,  tutto il male possibile . Non avevamo visto ancora niente di quel che sarebbe accaduto  con l’inizio del nuovo secolo nel senso che pensavamo con la fine dei vecchi Partiti borghesi , d’avere eliminato dalla scena e spazzato tutto il marciume che si annidava in quei vecchi e decrepiti contenitori per costruire davvero un mondo migliore possibile .Ora ci accorgiamo che è vero quel detto che recita “al peggio non c’è fine” e che non solo non avevamo spazzato alcunché (neppure ‘a munnizza che invade ogni angolo del nostro territorio) per cui le vecchie generazioni di democristiani e contorno , politicamente parlando,  di fronte a costoro altro non erano se non dei veri e propri apprendisti stregoni . E noi comunisti a dire ,durante la prima repubblica, che i dicci’ e le loro ruote di scorta rubavano, dilapidavano,inquinavano, corrompevano , costruivano clientele , alimentavano il nepotismo alla faccia dei poveri (e per di più si intrecciavano con la mafia locale) ma che tutto questo avrebbe dovuto avere una fine  .E segnalavamo denunciando ,a mò di esempio, come le  banche si riempivano ogni giorno di più di  figli, mogli, amanti,cugini e consanguinei a vario titolo della vecchia class e dirigente,cosi’ come si riempivano di prole e appendici varie gli uffici della Provincia , dei Comuni, della Regione, della scuola, i Ministeri ,le Camere di Commercio, le aziende partecipate .La dove si apriva un varco ,‘na ngagghidda, si intrufolava un galoppino elettorale, un cliente di quei vecchi Partiti. .ESATTAMENTE COME AVVIENE OGGI  con l’aggravante che costoro sono diventati delle vere e proprie idrovore succhiando , attraverso quel che ancora resta , le poche risorse di cui ancora la classe media dispone. Sentire Lo Biundo inveire contro il governo Monti - come ha fatto anche ieri- con lo scopo di rifarsi una verginità (un concetto esattamente opposto a quell’  "oggi abbiamo sverginato Borgetto” cui faceva enfatico riferimento Mimmo Provenzano in una recente intervista e a proposito del pizzo da non pagare alla mafia locale) ci è parso l’epilogo di una farsa da tempo recitata e che avrebbe fatto da folklorisico quanto indispensabile contorno in uno dei tanti film dei nostri indimenticabili Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.  No,onestamente anche se ce ne dispiace , non ce la sentiamo di augurare al Sindaco di Partinico e alla sua ristretta corte "Buon Natale" .A lavoratori in lotta, ai disoccupati, ai cassaintegrati,ai poveri della nostra città sostenuti soltanto dalla carità cristiana e laica, ai giovani senza prospettive, alle donne ed agli anziani tutto il nostro affetto , sostegno e solidarietà oltre che impegno di lotta . A loro UN BUON NATALE  COME NASCITA DI UNA NUOVA PIU' UMANA SOCIETA'
Toti Costanzo

domenica 23 dicembre 2012

OSPITAMO UN ARTICOLO DEL GIORNALE ON-LINE LINK SICILIA


Ingroia: “Siamo l’unica alternativa al Montismo e a Berlusconi”


di Redazione (22/12/2012)


1 commento

0
Non ha ancora sciolto
lariserva sulla sua 
candidatura (lo farà a giorni)
 ma Antonio Ingroia ha 
già tracciato la
strada che lo porterà
alle elezioni politiche.
E lo ha fatto, battezzando,
ieri a Roma,
il suomovimento all’insegna del  manifesto
 “Io ci sto”.
 "Il nostro polo è l’unico alternativo al Berlusconismo, 
al Montismo” ha detto il magistrato. 
Il  ”nuovo polo non è secondo a nessuno non deve essere
un collage,un’accozzagliadi colori, un arcobaleno, 
ma una nuova identità che
 nasce e che dobbiamo portare a sintesi unitaria. Aprendo
 alla società civile”.
E in attesa della sua discesa «chiama» Landini e Santoro
:« Abbiamobisognodi associazioni, sindacati dei cittadini, 
di partigiani della Costituzione». E sirivolge quindi al 
segretario della Fiom. «Il primo a cui mi rivolgo è
Maurizio Landini. Poi si appella anche a Salvatore 
Borsellino,fratello di Paolo, don Luigi Ciotti, Michele 
Santoro e Sandro Ruotolo.«Non è un invito a
 candidarsi – spiega – ma l’invito ad accompagnarci 
al nostro fianco. Se poi volete candidarvi, 
ancora meglio».
In prima fila, tra gli altri il leader Idv Antonio Di Pietro,
il segretariodel Pdci Oliviero Diliberto, i sindaci di 
Napoli Luigi De Magistris edi PalermoLeoluca 
Orlando, il capogruppo Idv al Senato Felice
Belisario oltre che intellettuali ed esponenti di area, come Oliviero
 Beha, Alfonso Gianni,Giovanni Russo Spena.
“Con Ingroia arriverà la Primavera italiana” ha 
commentato Orlando- che Ingroia  ha definito 
come terza primavera, dopole dueprimavere palermitane. 
E’ un riconoscimento allo straordinario patrimoniodi buona 
politica che Palermo ha saputo esprimere e 
come Sindacodi Palermo non posso non sottolineare il protagonismo
 positivo di una grandecittà che vuole essere al centro dei percorsi di
 partecipazione e cambiamento.”

venerdì 21 dicembre 2012

CAMBIARE SI PUO' - IO CI STO


Io ci sto, anche Gino Strada e Sabina Guzzanti con Ingroia


Venerdì l'evento di "Io ci sto" con

 Antonio Ingroia: aderiscono anche

Gino Strada, Sabina Guzzanti e

 

 La base è il manifesto
 "Io ci sto" firmato da Ingroia insieme ai Sindaci di Palermo, Leoluca Orlando 
e di Napoli, Luigi de Magistris. 


Pol - Ingroia, anche Battiato e Mannoia firmano manifesto Io ci sto
Roma - 19 dic (Prima Pagina News) "Continuano
ad arrivarele adesioni,dall'Italia e dall'estero, al
 manifesto, propostodal comitato promotore
'Io ci sto', a sostegno dell'iniziativa che
si terra'il 21 dicembre al teatro Capranica di Roma,
alle 17.30, con Antonio Ingroia. Tra le centinaia di firme giunte oggi anche
quelle di Franco Battiato, Milly Moratti, Fiorella Mannoia e Paolo Olmi".
E' quanto rende noto il ComitatoPromotore "Io ci sto"."Il dato certo 
è che le elezioni politiche in Italia si terranno anticipatamente. Ad 
oggi non ho deciso  di essere in lizza per le consultazioni che daranno 
un nuovo Parlamento e un nuovo Governo al Paese. Sto ancora riflettendo.
 La mia richiesta al Csm di aspettativa per motivi elettorali è solo cautelativa", 
dice il agistrato.L'alternativa di governo - si legge nel manifesto di 'Io ci sto' - si
 costruisce con una forza riformista che ha il coraggio di un proprio progetto 
per uscire dalla crisi e rilanciare l'Italia finalmente liberata dalle mafie e dalla 
corruzione. Abbiamo come riferimento imprescindibile la Costituzione 
Repubblicana, a partire dall'art. 1 secondo cui il lavoro deve essere al centro
delle scelte economiche. 
Per noi l'Unione Europea deve diventare autonoma dai poteri finanziari con 
organismi istituzionali eletti dai popoli ed è fondamentale il cambiamento 
della Casta politica e burocratica italiana mentre lo sviluppo del mezzogiorno
é l'unica scelta per unificare il Paese"

.Questo il decalogo di "Io ci sto":
1) Vogliamo che la legalità e la solidarietà siano il cemento per la  
ricostruzione del Paese
2) Vogliamo uno Stato laico, che assuma i diritti della persona  
e la differenza di genere come un'occasione per crescere
3) Vogliamo una scuola pubblica che abbia sia per gli insegnanti
 sia per gli studenti il criterio del merito, con l'università e la 
ricerca scientifica pubbliche non sottoposte al potere economico
 dei privati e una sanità pubblica con al centro il paziente, 
la prevenzione e il riconoscimento professionale del personale                                                                                                                                                                                                                                                               
medico e   infermieristico                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              
4) Vogliamo una politica antimafia nuova che abbia come 
obiettivo ultimo non solo il contenimento, ma l'eliminazione 
della mafia, e la colpisca nellasua struttura finanziaria e nelle 
sue relazioni con gli altri poteri, a cominciare dal potere politico
5) Vogliamo che lo sviluppo economico rispetti 'ambiente,
 la vita delle persone, i diritti dei lavoratori e la salute dei
 cittadini e la scelta della pace e del disarmo sia la strada per 
dare significato alla parola "futuro". Vogliamo 
che la cultura sia  il motore della rinascita del Paese.                           
6) Vogliamo che gli imprenditori possano sviluppare progetti,
 ricerca e  prodotti senza essere soffocati dalla finanza, dalla 
burocrazia e dalle tasse
7) Vogliamo la democrazia nei luoghi di lavoro e ripristinare 
il diritto al reintegro sul posto se una sentenza giudica illegittimo 
il licenziamento
8) Vogliamo che i partiti escano da tutti i consigli di amministra
zione,a partire dalla  RAI e dagli enti pubblici e che 
l'informazione nonsia soggetta a bavagli
9) Vogliamo selezionare i candidati alle prossime elezioni con
 il criterio della competenza, del merito e del cambiamento
10) Vogliamo che la questione morale aperta in Italia diventi 
una pratica comune, mentre ci vogliono regole per l'incandidabilità 
dei condannati e di chi è rinviato a giudizio per reati gravi, 
finanziari e conntro la pubblica amministrazione. Vogliamo
 ripristinare il falso in bilancio e una vera legge 
contro il conflitto di interessi.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, dichiara:
«Domani pomeriggio sarò al Teatro Capranica all’assemblea lanciata
 da Antonio Ingroia,col manifesto «Io ci sto». Rifondazione
Comunista lavora per aggregare in questo quarto polo tutte le realtà
che si sono opposte alle politiche del rigore messe in atto dai “tecnici”
 appoggiati da centro destra e centro sinistra. Il paese ha bisogno di
cambiare radicalmente indirizzo politico, uscendo dalle politiche
di austerity imposte dalla CommissioneEuropea e verso cui il
complesso della classe politica italiana ha avuto una drammatica
 subalternità».








giovedì 20 dicembre 2012

L'ONOREVOLE SQUALO ,SICILIANO E RIFORMISTA



E cosi’ “ ‘u mastru”  rimase fuori ANCHE  dalle presidenze delle commissioni parlamentari dell’ARS, specie quella al Bilancio alla quale aspirava e di cui riteneva d’essere un vero e proprio esperto in ragione del conseguimento ‘a taci maci e di  riversu qugghiu  anche di una laurea, che seppur breve ,sempre una laurea è : dottore in Economia e Management e in economia aziendale . E chi meglio di lui si sarebbe potuto occupare dell’azienda Regione siciliana? Trombato anche qui’ e senza appello con l’aggravante che la presidenza è andata ad un altro saltatore di banchi come l’onorevole Dina , con radici anche nella nostra città  ed ora ritornato nel clan di Casini e D’Alia dopo avere servito Raffaele Lombardo .Rimasto fuori dal governo regionale,  persa la presidenza del gruppo parlamentare del nuovo Partito Democristiano che ha eletto al suo posto Gucciardi e la presidenza dell’Assemblea, ‘u mastru è rimasto pure a bocca asciutta perché privato perfino della presidenza della prestigiosa Commissione al Bilancio. La stessa che fu anche di Salvatore Cintola quando approdò in quell’UDC di Totò Cuffaro che lo fece eleggere quale capo della Commissione  più potente dell’ARS. Una specie di assessore ombra ,perché non c’è  una sola lire di spesa della Regione siciliana che non debba passare da li’. U’ mastru, ovverossia l’onorevole duecentottantaquattru voti a Partinico,dunque con questa nuova trombatura  ha subito una ulteriore, cocente umiliazione nel senso che con la vittoria di Crocetta ,che lui sponsorizzò insieme a Lumia fin dalla prima ora ,sembrava  dovesse al contrario prendere definitivamente  il volo, avere spalancate le immense praterie del Potere dove continuare a pascolare come non mai e che alla fine del mandato regionale gli avrebbe sicuramente anche spalancato le porte o della Camera dei Deputati  o di occupare quel posto al Senato lasciato ora forzatamente libero da Costantino Garraffa. Costantino che come senatore viene soltanto ricordato per avere appellato quale “bugiardo” l’ex ministro berlusconiano Scajoala  , palermitano anche lui ed anche lui mai comunista ,al Senato vi approdò per un caso fortuito rimanendovi , però,  zittu tu e zittu eu, per ben tre legislature anche se una risultò a metà. E Costantino è sempre stato , come si suole, dire, culo e camicia col “mastro”. Insieme a loro inseparabili agli inizi degli anni ‘90, non solo il professore della CGIL  Riolo che di recente voleva conoscere le ragioni per cui “il compagno Costanzo aveva avuto l’ardire di scrivere un post su Sala Rossa plaudendo alla  candidatura alle regionali  di Antonio Bonomo già Sindaco inquisito di Borgetto ”, ma anche quell’Emilio Arcuri che nel ’68 con Paolo Madonia- questo   ultimo sicuramente comunista ieri come oggi ed ora anche noto quanto sensibile artista sanciusipparu- solevano sfidare il conformismo piccolo borghese passeggiando nei  tardi pomeriggi primaverili in via Maqueda con una gallina appollaiata sulla loro spalla raccogliendo dileggio e sonore pernacchie dai giovani borghesi dell’epoca .E tutti insieme (tranne Paolo) anche con l’ausilio dell’avvocato Vincenzo Gervasi e Zanna , scatenarono i più aspri e ingiustificati scontri prima dentro il Comitato Federale del glorioso PCI e poi nel PCI-PDS dei primi anni ’90.Tutti insieme,seppur con motivazioni e interessi politici diversi( ‘u mastru e Garraffa si è capito successivamente quale scopo reale avessero ), ma con il solo obiettivo di  assoggettare e conquistare quel Partito e con quello nelle mani gestire tutto il potere possibile ed immaginabile che significava controllo della CGIL,Confesercenti, Lega delle cooperative, CNA, ARCI, CIA . Riuscendoci . Arcuri ,prima  rinsavito e poi definitivamente imborghesitosi ,prese da loro le distanze divenendo vice di Orlando al Comune di Palermo ed ora presidente di AMG energia, una partecipata dello stesso, Zanna funzionario di Legambiente ,Riolo rimasto un comunista e Gervasi esercita la sua professione di avvocato .Un avvocato di grande professionalità avendo anche al suo attivo la giusta vittoria sul generale dei Carabinieri, il partincese Giallombardo, che trascinò in giudizio  Giuseppe Casarrubea che da storico si ebbe ad occupare dell’uccisione del bandito alcamese Frà Diavolo quando il generale era un capitano dell’Arma e coinvolto nella uccisione del bandito in circostanze poco chiare .Dunque ‘u mastru ,insieme al Lumia il quale pare che anche lui abbia preso le distanze ,  con la vittoria di Crocetta da loro sostenuto fin della prima ora ,sembrava avere vinto tutto : le elezioni regionali, la leadership del Partito e dunque immancabile la sua nomina, quantomeno quale assessore regionale .Gustava la vittoria , centellinava e sorseggiava l’odore del potere che gli sarebbe arrivato,le riverenze ,i salamelecchi, gli inchini, le piroette degli immancabili lecca culo razza in progress che non teme crisi insieme ai  voltagabbana e ai giullari, le ceste ricolme di ogni bene di dio che sarebbero arrivate alla dimora partendo anche da Partinico e in occasione di queste festività .E lui, schernendosi  :” Ma no, non c’era bisogno, non si doveva disturbare  .Io lo faccio per spirito di servizio(sic!) ”. .E con tanti auguri. E invece niente. Niente brindisi con champagne, niente festeggiamenti in uno dei principeschi palazzi nobiliari di Palermo come fu per il 50° genetliaco ,niente sotto l’albero di natale. Si è dovuto accontentare  di  un posticino nella Commissione bilancio che in ARS non si nega a nessuno nel senso che tutti e 90 deputati hanno diritto di farne parte.In buona sostanza le lancette dell’orologio sono inverosimilmente ritornate indietro di circa 12 anni quando entrò per la prima volta all’ARS nel  lontano 2001 come Nofriu ‘ncarrozza  .E cosi' il nostro onorevole siciliano e riformista é costretto a fare un passo avanti e uno indietro come i gamberi mentre lui, in questi anni ,aveva assunto sempre più  le sembianze dello squalo.Uno squalo che , a detta dei suoi, non ha ancora però  perso gli affilati e pericolosi denti di perfetto predatore.
Toti Costanzo  

lunedì 17 dicembre 2012

I GRILLINI ALL'ARS? GIA' INFOGNATI FINO AL COLLO NEI GIOCHI DI" PALAZZO"


PUBBLICHIAMO UN ARTICOLO TRATTO 

DAL GIORNALE ON-LINE 

"LINK SICILIA" CHE CONDIVIDIAMO

di Giulio Ambrosetti (15/12/2012)


28 commenti

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Alla fine, due giorni fa, sui grillini eletti all’Ars non ci eravamo sbagliati.
Forse abbiamo usato toni un po’ troppo rudi. Ma la sostanza è quella: 
questa formazione politica, che era sembrata 
a tanti – soprattutto agli elettori della nostra Isola – un tentativo, per certi
 versi radicale, di cambiare la politica siciliana, si sta rivelando un mezzo
 bluff. Almeno in questa prima fase è così. Poi magari – ma non ne 
siamo certi – qualcosa cambierà. Ma in questa prima fase l’unica
cosa che questi grillini cercano sono le poltrone. 
Lungi dal mettere in campo un’idea di cambiamento della politica
 – per esempio, un modo diverso di intendere la presenza nel 
Parlamento siciliano – i ‘capi’ dei grillini di Sala d’Ercole 
hanno avviato trattative a tutto spiano con i rappresentanti 
della vecchia politica su argomenti che, francamente, ci
sembranotutt’altro che innovativi e meno che mai ‘rivoluzionari’.
Stasera il capogruppo o coordinatore del Partito in
Sicilia, Giancarlo Cancelleri, in un’intervista
rilasciata a LiveSicilia, spiega, a proposito dell’
elezione dei vice presidenti dell’Ars, che il
segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo,
avrebbe voluto eleggere Mariella Maggio, ma
sarebbe rimasto con il cerino in mano.
Questa dichiarazione di Cancelleri, nella sua elementare semplicità, conduce
ad un bivio: o il capogruppo del Movimento Stelle all’Ars non ha capito nulla o,
al contrario, ha capito tutto.
Detto in parole più semplici: se Cancelleri, partecipando – e facendo partecipare
 da ‘protagonista’ un po’ goffo il Movimento 5 Stelle – al mercato delle poltrone di
 Sala d’Ercole pensa di cambiare la politica siciliana è un ingenuo; se, invece
, sta facendo tutto con scienza e coscienza, possiamo ben dire che l’esperienza
dei grillini in Assemblea regionale siciliana si annuncia come una grande presa
in giro.
Noi pensavamo – gli elettori siciliani
e tutta l’Italia che dovrebbe sostenere
Beppe Grillo lo pensa – che questo
Movimento politico si sarebbe
 contrapposto frontalmente alla vecchia
politica. Ma la politica – soprattutto 
la politica siciliana, soprattutto gli 
equilibri di Sala d’Ercole – non si cambiano andandosi a 
sedere al tavolo con i ‘commensali’ di sempre.
Partecipare alla spartizione delle poltrone – prima per una vice presidenza
dell’Ars, adesso per i posti nelle commissioni legislative – ci sembra un
 atteggiamento politico un po’ strano e, comunque, piuttosto ‘vecchio’.
Quasi che il cambiamento dovrà essere il frutto di un ‘patteggiamento’ 
con la solita politica. 
Lo confessiamo: dai grillini all’Ars ci aspettavamo qualcosa di diverso
 e di meno ‘istituzionale’. Se il buon giorno si vede dal mattino – visto che
siamo soltanto all’inizio – il resto della giornata non si annuncia entusiasmante.
Speriamo di sbagliarci. Speriamo di essere smentiti dai fatti. Speriamo di
vedere presto ‘spettacoli’ meno banali dai giochi di ‘Palazzo’ di questi giorni.
Speriamo di vedere presto, oltre al mercato delle poltrone, anche qualcosa
 di diverso: a cominciare da un’iniziativa seria sula riduzione dei costi della
politica.

venerdì 14 dicembre 2012

E SULLE SPALLE DELL'ONOREVOLE CRAC FU POSTA UNA PESANTE CROCE..TTA



L’inumano, ritmato  grido proveniva dal residence ove abita l’onorevole. Un gruppo di vicini si precipitò convinti si trattasse di un attentato con morti e feriti anche se alcuni che lo conoscevano assai bene intimamente scartarono, a priori, tale ipotesi . Non era possibile.Infatti ,mai le cronache cittadine durante la sua lunga carriera politica ,una specie di lunga marcia alla Mao prima della conquista del potere in Cina (nella FGCI, nel PCI,nel PCI-PDS,nel PDS,nei DS e infine nel PD) di lui si occuparono rappresentandolo quale ostacolo nei confronti di una variopinta umanità  fatta dai tanti quarumara che popolano i quartieri palermitani . Costoro mai avrebbero potuto costituire per lui un eventuale pericolo anche per ragioni di carattere antropologico .Loro suolevano girare  il quartiere annacandosi dalla mattina alla sera  ( nel senso di condurre in giro le  prominenti panze frutto di decennali bagordi a base di pani e  panelli, muffiuletti cà  meusa, cazzilli e rascatura, sasizza, maccarruna e purpu! ) con le tasche piene di pacchi di Malboro di contrabbando e un’ampia borsa con dentro i biglietti di una lotteria casereccia che si risolveva nell’arco della mattinata.Un biglietto da un euro (prima costava  mille lire) che veniva venduto alle famiglie le quali tentavano la fortuna con l’arriffo e con un monte premi a volte anche sostanzioso . La famiglia vincente per un po’ di giorni, come si suole dire, mittia ‘a pignata  mentre gli arriffatori  ,tolta la parte dovuta al boss locale che proteggeva dall’alto della sua autorità ,si dividevano il resto. E per qualche  giorno ‘a spisa era fatta e dumani  pensa Diu. E tutto questo sotto avveniva sotto gli occhi benevoli e tolleranti delle varie autorità L’onorevole era cresciuto in quel quartiere e sempre visto benevolmente ,anche durante tutte le campagne elettorali in cui era sempre stato candidato . E sempre candidato a qualche cosa :a capitano della squadretta di calcio del rione , a capoclasse nella terza “C” della locale scuola media, a capo dei giovani comunisti che comunisti non lo furono mai (vedasi la confessione spontanea di Elio Sanfilippo in“ Quando eravamo comunisti “) a segretario della Sezione, a capogruppo nel Consiglio di quartiere,ad assessore con il Professore, a capo dell’ala del dissenso della Federazione di Corso Calatafimi , e poi ,finalmente, approdato all’ARS e premiato con la nomina , ovviamente, di capo del gruppo dei deputati compresi quelli ( almeno sei) rubati alla sinistra dopo un accordo segreto con Totò Regina Coeli con sbafata finale di cannoli . Lui, Entony (Entony è nome di fantasia da noi scelto con  licenza poetica per mascherarne l’effettiva identità ) sempre capo di qualcosa . Mai sutta ,neppure quando si celebrava il rituale du’ tocco dà birra .in qualche taverna dopo le lunghe serate a costruire accordi, strategie,sgambetti,tragedie.In una parola ‘a fari ‘ i scarpi a qualcuno sempre rigorosamente “compagno”. Perché dagli uomini della dicci’ ( i Gioia, i Lima,i Ciancimino )bisognava guardarsi. Quelli non erano ri mussu ruci con coloro che si mettevano di traverso .E Entony si guardò sempre bene dal farlo.Dunque guerra e sempre in “famiglia” . E quella guerra gli risultava quasi sempre assai fruttuosa al punto che per questa sua “arte” ha potuto raggiungere le più alte vette . Addirittura da qualcuno ,per queste sue virtù( si fa per dire)  viene pure definito “uomo politico intelligente”.Un vero e proprio maestro ,però, lo é . E lo é nell’arte della mediazione al ribasso , del trasformismo elevata ad arte sempre con lo scopo di assicurare e proteggere carriere . Ovviamente la sua . Certo alle porte delle recenti regionali-lui ovviamente sempre candidato poi vincente - veniva sparso attak nel buco della serratura che chiude la sua segreteria personale allo Zen al punto che piovvero copiosi attestati di solidarietà . Evidentemente la sua attività sul territorio a qualcuno dà molto fastidio (dichiarazione senza rossore di tal Enzo Di Girolamo segretario, finci ,del PD provinciale) . Oppure : “Chi conosce….. sa che le intimidazioni non possono sortire alcun effetto. Siamo impegnati in un cammino serio e difficile in Sicilia. Sappiamo che dobbiamo fare i conti anche con questi metodi mafiosi (don Peppe antimafia  -sic!).

Ma quel che più commosse Entony -che pare abbia mandato un fascio di rose alla signora dello scribacchino leccalecca fu quanto scritto sul sito del Comune di Termini Imeresi.Ascoltate:”: Il grave atto intimidatorio subito nei giorni scorsi dall’onorevole ….. del nuovo Partito Democristiano, dopo che sabato ignoti hanno cosparso la serratura della sua segreteria politica con colla Attack, ha sconvolto l’opinione pubblica."Capite? Ad Antony cospargono il buco della serratura con la colla e l’opinione pubblica ( ma quale?) della città di Termini viene sconvolta” .Sconvolta .non dalla chiusura della Fiat e delle migliaia di lavoratori licenziati o in cassa integrazione ma per l’attak all’onorevole . Sconvolta come si fosse trattato dell’uragano Sandy .Intanto, durante la campagna elettorale,  Entony . partecipava ad iniziative benefiche, a premi  con rilascio di pergamena ,a concorsi di poesia  e di bellezza con accompagnamento di relativi attestati di benemerenza ,a cerimonie per quinquennali, decennali, centenari . E quando gli capitava faceva anche assumere lavoratori utilizzando le carte frutto di sacrifici degli altri spacciando il tutto come farina del suo sacco . Un classico: tu lotti, ti fai in due per difendere un diritto mentre arriva l’onorevole e,olé, vi mette il cappello ed il gioco é fatto Dunque i vicini accorsero trafelati e preoccupati  .Lo trovarono posizionato ‘a picuruni che lanciava sputi e grida ad intermittenza -come quelle lucine che scorrono in questi giorni lungo un cavo trasparente per onorare anche cosi' il Natale- e contro una foto stracciata in quattro parti e sciaminata per terra . Ad ogni sputo seguiva  l’inumano grido: “E chistu picchi’ non mi nominasti assissuri ; e chistu  picchi’ nun fui mancu Prisirenti di l’assemblea ;e chistu picchi mancu Vici della stessa fui; e chistu picchi’ mi facisti livari  puru ‘u titulu di Prisirenti dei deputati ; chistu è picchi’ mi pigghiasti pi’ fissa e mi lassasti nuru e cruru”. E sputava in continuazione e in continuazione gridava rivolto a quella immagine devastata da cui emergeva ,però, con chiarezza il sorriso sornione di una piccola Croce. Una Croce piccola come quella che fu posta anche sulle spalle di Barabba che ogni giorno di più é diventata talmente pesante al punto da sprofondarlo negli abissi senza ritorno .Almeno per i prossimi cinque anni  E non é certamente fatica da poco,anzi, trattasi di vera umiliazione.Intanto era ,per caso,arrivato anche  Gianli  Si era giustamente precipitato per portargli i ringraziamenti della comunità locale in ragione dell' interessamento di Antony a far arrivare nelle scuole di Partinicole stufe in uso ai terremotati o variamente disastrati. Esattamente la calamità che da oltre quattro anni ha colpito la nostra città finita nelle mani di Sal e Jhonny e che dovrebbero alleviare il gelo presente nelle classi .Ma il gelo che é calato sulla  Sal and  seven brothers, chi lo farà calare ?.
Sala Rossa