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venerdì 30 novembre 2012

MENTRE LA PUZZA NAUSEABONDA DELLA DISTILLERIA CONTINUA AD INVADERE LA CITTA' ,VIENE CONVOCATA UNA FUMOSA CONFERENZA STAMPA CON IO,MAMMETA E TU...




Ieri mattina il Sindaco di Partinico aveva convocato una Conferenza stampa per comunicare lo "storico" approdo al protocollo  generale del Comune del progetto di massima presentato dalla distilleria Bertolino . Si tratta di quel famoso quanto fumoso( nel senso che sfuggono i reali contorni dello stesso)  progetto che secondo il parere dell'assessore D'Amico dovrebbe assicurare alla città posti di lavoro a tinchité come quelli della realizzanda Policentro .In attesa di avere chiaro quanti saranno  lavoratori che la novella industria in quel di Bosco Falconeria distilleria collocherà DOMANI , ci accontenteremmo di sapere OGGI quale sia effettivamente l'organico della distilleria più grande d'Europa . Se non altro per avere chiaro il concetto relativo ai vantaggi che la industriale ne avrà appena realizzata la nuova industria e quelli che ne AVREBBE  la nostra comunità dopo avere rilasciato autorizzazioni, fornito acqua, trasformato in edificabili gli attuali siti oltre che, eventualmente, espropriato aree ai privati confinanti . Cioé , come si suole, dire " se il gioco vale la candela". Alla Conferenza stampa ,il cui inizio giocoforza si dovette rimandare in avanti col tempo in attesa che arrivasse il Sindaco,presenziavano gli assessori Provenzano e D'Amico con la supervisione ed assistenza tecnica del consigliere Giuseppe Speciale . Immancabile, ovviamente ,il giovane Vito addetto stampa del Sindaco che tentò una comprensibile quanto disperata e pietosa giustificazione dell'assenza di Lo Biundo (disse: "il Sindaco é assente perché impegnato a Palermo per motivi istituzionali (sic!)) mentre Lo Biundo ,quasi alla conclusione della Conferenza ,si  presentava discinto nell'abbigliamento , la chioma scompigliata ,la barbetta incolta .Si ,forse non era a Palermo ,ma certamente preoccupato per la complessità dei problemi contro cui deve contrastare  e relativi  alla gestione del Comune che affonda sempre più nei debiti lasciati a lui ,ovviamente,DAI PRECEDENTI AMMINISTRATORI . D'altronde se la Società servizi comunale integrati macina milioni di euro (mentre i dipendenti della Temporary mensilmente stanno col cuore in gola nella speranza che arrivino quei quattro soldi di stipendio) la colpa non é dell'avvocato amministratore-liquidatore da lui li' collocato ma DELL'EX ASSESSORE BARTOLO PARRINO ; se questa Società piuttosto che aggiustare i mezzi che i Comuni le hanno fornito preferisce affittarli con il sistema del nolo a caldo( il più costoso per il committente e il più vantaggioso per i privati fornitori) la colpa é sicuramente dell'ex ASSESSORE BARTOLO ; e se i debiti fuori bilancio sono arrivati alle stelle ,MENTRE LUI SI RIFIUTA DI DIRE CHIARAMENTE ALLA CITTA' QUALE E' LA REALE SITUAZIONE PATRIMONIALE DEL COMUNE, la colpa non può che essere sempre di quello sconsiderato di PARRINO  che con la sua presenza prolungata in Giunta ebbe a creare tutto quel disastro ma che oggi, seppur a scoppio ritardato come sostengono alcuni cittadini attenti ma critici, ha sottoscritto, finalmente,una nostra verità : il Sindaco Lo Biundo rappresenta ,senza alcun dubbio, l'espressione più qualificata dello sfascio economico, sociale, ambientale ed anche culturale ( no, non basta neppure assegnare la cittadinanze onoraria alla famiglia del prestigioso musicista che fu i Frank Zappa per riscattare il medioevo culturale in cui ci hai fatto precipitare ) mai toccato prima alla nostra comunità .

MA ORA PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO STAMPA 
DI RIFONDAZIONE A COMMENTO DELLA CONFE-
RENZA DI IERI AL PALAZZO MUNICIPALE .

                                    COMUNICATO STAMPA 

Mentre la puzza nauseabonda della distilleria continua imperterrita ad invadere la città, il Puddastra a vomitare dentro il mare di S. Cataldo tonnellate di  materiale che devasta i fondali e la fauna marina , gli alberi del Corso dei Mille ,simbolo di civiltà e di decoro, cadono sotto la mannaia di una Amministrazione comunale capace soltanto di sradicare e devastare ed i rifiuti dal costo milionario pendono dai balconi invadendo ogni angolo della città e delle periferie  , il Sindaco  convoca una Conferenza ma non si presenta  con l’imbarazzo degli assessori D’Amico ,Provenzano e il consigliere comunale Speciale  costretti ad  incontrare da soli  e con notevole ritardo la stampa  e a chiedersi imbarazzati : “Ma ‘u sinnacu unné “. Il sindaco si presentava alla fine della conferenza in uno stato che denotava  straordinari impegni notturni oltre quelli che lo coinvolgono quotidianamente nell’esercizio delle sue funzioni .Durante la conferenza veniva anche distribuito alla stampa  un farlocco quanto fumoso comunicato con il quale il sindaco assente e l’altrettanto assente signora Bertolino ci informavano  di alcune cose. La prima: la presentazione al Comune, finalmente,  di un progetto di massima del quale la stampa presente , pur richiedendolo, non ne poté avere alcuna concreta visione. La seconda:  che la Bertolino realizzerà un impianto non solo per continuare la distillazione ma soprattutto la produzione di energia senza chiarire quale sarà la materia prima che dovrebbe produrla  lasciando nel dubbio chi teme l’uso dei rifiuti  cosi’ come  gli industriali del settore auspicano da tempo come nuovo business e sui quali rifiuti la mafia ha sempre fatto affari d’oro  La terza: che per la realizzazione della nuova industria la Bertolino si avverrebbe dell’utilizzo dei suoi terreni con possibilità di esproprio di quelli dei privati contigui. La quarta: che vorrà utilizzare 30 litri al secondo dell’acqua dell’invaso che è una enorme quantità di risorse idriche che verrebbero sottratte e all’approvigionamento idrico delle città e per le nostre campagne. In ultimo abbiamo appreso che la nuova industria utilizzerà tecnologie all’avanguardia per abbattere- SI SCRIVE TESTUALMENTE NEL COMUNICATO -  “ le emissioni di odori molesti….e alla costruzione di  appositi contenitori  per lo stoccaggio delle vinacce  in cemento,ventilati e coperti”.
Finalmente dopo decenni di scontri e di lotte abbiamo appreso due verità da noi e da sempre denunciate e sempre dall’industriale respintee cioè  che gli odori della distilleria sono molesti e , dunque, elemento determinante per la chiusura della fabbrica e che non ha mai voluto fare uso di contenitori coperti e vincolati che sono obbligatori per legge. Quel che a noi appare sconcertante è che questa folcloristica amministrazione spaccia per storico non solo l’avere tollerato la presenza devastante di una siffatta industria  ma costruisce , a nostro parere, una nuova era carica di gravi e grandi preoccupazioni per la salute dei cittadini e per l’equilibrio del nostro territorio .
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CIRCOLO “Peppino Impastato” di Partitico
Partinico 30 novembre 2012

mercoledì 28 novembre 2012

L'ONOREVOLE CRAC PENSAVA CHE IL PRESIDENTE CROC FOSSE UN PUPO .E INVECE....




Un amico piddiino spergiurava, riservatamente, che a Partinico gli artigiani di Mimmuzzu e Vituzzu avevano elettoralmente sostenuto l’ex deputato Giuseppe  inteso Pino, da sempre nell’organico dei VV.FF ,che chiuse la recente campagna elettorale regionale nell’isola di Ustica dove un suo amico gli aveva consigliato di risiedere li’ definitivamente e mettere tra lui e l’onorevole Crac 35 miglia di mare non sempre facilmente raggiungibile .Ma Pino che è una delle poche persone per bene che componevano la precedente assemblea regionale siciliana ,e per tale ragione non poteva più ritornare a Sala d’Ercole, non volle ascoltare il consiglio disinteressato e si ritrovò di nuovo a Palermo in un mare politico a lui risultato ostile .E non solo per la presenza in lista del giovane  smaniatore di ribalta , Ferra,  ma sopratutto perché una imprevedibile schiera di grillini si era, tra le altre cose,  pappata i due seggi di Palermo che nelle precedenti elezioni e per un accordo tra i due galantuomini Antonello e Totò- quest’ultimo temporaneamente a “velligiatura”- erano stati assegnati insieme ad altri tre nel 2008, al nuovo Partito Democristiano delle coppie Craco-Lumi, Capodi-Crisa , Lup-D’Anton, Geno-Cardi, Papa-Coci..E lo stesso amico piddiino dava sostanziale conferma come il giovane Sal, ora meglio conosciuto come Aspanu , alla stregua della   buonanima del compagno Nitto ,avesse girato le famiglie con le tasche piene di fac-simile di candidati e di Partiti diversi .E alla domanda ovvia  del perché, lui dichiarava serafico che essendo il Sindaco e, dunque, al di sopra delle parti non poteva sottrarsi all’impegno assunto con la corte dei miracoli che lo sostiene e , allora, per non scontentare nessuno doveva  “girare” con fac-simile di candidati  di destra , di centro, di centro destra e di centro–centro .E mentre lui sosteneva tutti ,Filippino e Toto’II sostenevano Totò I, Pino sosteneva Totò I e (forse) anche Vincenzo, mentre Vito sosteneva Totò I, Vincenzo(forse) ,Franco I e Franco IV (no, non il celebre duo  della musica beat che imperversò in Italia durante gli anni ’70 e meglio conosciuto per il brano “Ho scritto t’amo sulla sabbia” ,ma Francesco Sco e Francesco Ca ) , mentre ‘Ntrea ,Diego ed altri “purtavano‘u baariotu” e don Peppino insieme all’avvocato davano una mano seppur blanda a “ ‘o trapanisi”, cioè ad un tal Tony (ma  tutti quei capelli di Tony sono veri?) .già deputato regionale ed assessore provinciale ma soprattutto conosciuto anche a Partinico quale  esperto in corsi per far acquisire il titolo di docente di PDH .Ovviamente a gratis. Fra tutto questo bailamme Vincenzino ora UDC ,che significa “ ‘U viristuivu  ddocu? Dumani ddocu ‘un Cc’è chiu’ picchi già si trova ‘nta natra banna !) dava una mano a se stesso mentre il germano Mimmo cercava di dissuaderlo , ovviamente non riuscendoci  ,”picchi’- sosteneva giustamente -  i cosi  ormai sunnu stritti” e non è più come prima . E non aveva tutti i torti .Ma un altro piddiino confermava come il giovane Aspanu  pare avesse particolarmente a cuore l’elezione dell’onorevole Crac (crac nel senso del disastro che ha combinato sponsorizzando Croc ) che un recente articolo del giornale on line, Live Sicilia ,definisce Crac come  travolto dal ciclone Croc cioé a dire che Crac pensava di mettere a Presidente della Regione Croc al quale affidare il ruolo di “pupo”, che al contrario da ipotetico pupo pare che si stia dimostrando un abilissimo puparo.Una specie di donnnAntonino  Canino puparo di prima e Garifo puparo in seconda  .Ovviamente , in questo caso, a prevalere é sempre " 'u cchiù mastru". E ,dunque, a Palermo ribaltando qualunque previsione più maestro si é manifestato Croc piuttosto che  Crac 
Dunque allora non è vero , come sosteneva l’amico piddiino ,che gli “artigiani” Mimmuzzu e Vituzzu abbiano fatto votare a Partinico Pino ? E alla domanda del  "perché?" pare che sia stata data questa spiegazione :se l'avessero sostenuto avrebbero dovuto anche sottoscrivere un Appello a Croc perché Pino ,escluso dal Parlamento, potesse diventare Assessore regionale. E invece? Invece tra le centinaia di firme di solidarietà e richiesta mancavano proprio quelle dei due citati  Eppure si dice che Pino si sia fortemente interessato alle sorti della Poli che sta loro a cuore come il matrimonio di una zitella destinata ,suo malgrado, alla verginità  Ma chi conosce bene le cose della nostra città ,tuttavia, non prova meraviglia in quanto c’è ancora in circolazione un detto che dice :”Faciti beni a p…e limosina a parrini”.
E mai detto fu più appropriato per rendere evidente le cose di casa nostra .
P.S. Comunque Pino , anche se non eletto, a Partinico fici fiura nel senso che ebbe sostanzialmente  gli stessi consensi delle precedenti elezioni . 
Sala Rossa 

sabato 24 novembre 2012

LA CGIL RUOTA DI SCORTA DEL PD.BISOGNA COSTRUIRE A SINISTRA UNA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEI LAVORATORI



Vorrei rassicurare quanti pensano che Sala Rossa rappresenti il Partito della Rifondazione Comunista nel senso che nelle argomentazioni ,come si suole dire, è allineata e coperta SEMPRE con le posizioni politiche del PRC .Ovviamente non mi riferisco alla politica del Circolo di Partinico ma a quella più generale del Partito . Non è cosi’.Le opinioni esplicitate su Sala Rossa dal sottoscritto sono opinioni di un comunista ,anche se dirigente di quel Partito, che molto spesso e su tante questioni sono assolutamente divergenti da quelle di compagni a più diverso ed altro livello . Vedi a esempio sulla questione della CGIL il sindacato che costrui’ il comunisti Di Vittorio, e a Partinico Turiddu Termine, e che fu per decenni il  punto solido di riferimento di tutte le battaglie a sostegno della vita e degli interessi dei lavoratori e contro le politiche dei Governi quando questi sottraevano diritti e impoverivano la classe operaia .E la CGIL aveva sempre UNA SOLA POLITICA  e ciò indipendentemente dalla natura dei governi in carica  Dunque se sul piano nazionale Rifondazione ,nella sua maggioranza, pensa che sia ancora da mantenere l’unità di questa CGIL ,il sottoscritto non la pensa alla stessa maniera Detto questo andiamo alla questione sulla quale qualche volta sono intervenuto ma che oggi voglio esplicitare con maggiore chiarezza  per non lasciare dietro di me alcun dubbio .Mi chiedo: cos’è la CGIL oggi?  Quali interessi politici sostiene e a quali soggetti della politica  si rifà. Se chiedi ad un qualsiasi sindacalista ,di quelli che del sindacato sono dipendenti  nel senso che col sindacato vivono, ti dice che la CGIL è UN SINDACATO AUTONOMO, geloso di questa sua autonomia  e,dunque, distante dai Partiti politici .Ovviamente si tratta di un falso  non solo perché non vero ma perché risulta ,con i fatti ,esattamente il contrario. In caso diverso qualcuno mi dovrebbe spiegare le ragioni ( è una questione che ho già denunciato in un precedente post) per cui la Camusso ,segretaria nazionale della CGIL, è venuta in Sicilia a sostenere PUBBLICAMENTE  e in maniera sfacciata la candidatura della Maggio , segretaria regionale della CGIL, e non quella della Marano entrambe nello stesso sindacato .Ma con una sostanziale differenza: la Mariella Maggio era inserita  nel Listino di Crocetta e dunque rappresentante di un ben preciso Partito ,e cioè il PD , tant’è che oggi di quel Partito è deputata mentre la Marano aveva avuto "l'ardire" di essere candidata a Presidente della Regione con Rifondazione comunista .E se domani il governo Crocetta, ad esempio, dovesse emanare provvedimenti che non fanno gli interessi dei lavoratori, la deputata Maggio ( o la Marika Di Marco vicina alla CISL anch'essa eletta nel Listino) ) che fa,si dimette da quel Partito e la CGIL di Calà organizza  lo sciopero a Crocetta ? E mi chiedo :perché  Mercoledi 21 scorso il Segretario della Camera del Lavoro di Palermo,proprio quel Maurizio Calà che nell'occasione di dare vita ad un comizio pubblico con la UIL ,Rifondazione ,il CSC  e un Comitato cittadino contro l'aumento voluto dal Sindao Lo Biundo della tassa sui rifiuti ,impedi' a Totò Bono di partecipare perché " la Camera del Lavoro con Rifondazione non fa manifestazioni  !?" E perché mercolei scorso   Calà era presente al Teatro Zappalà e in prima linea ‘a battiri manu al segretario nazionale del nuovo Partito Democristiano, Bersani che veniva a chiedere i voti a sostegno della sua candidatura alle primarie mentre  non era presente ed applaudire , ad esempio, Ferrero durante la campagna elettorale regionale che vedeva Rifondazione in contrapposizione al PD? Forse che nella CGIL non pagano la tessera anche tanti comunisti di Rifondazione? .C’è una cosa che risulta sempre insopportabile AD UN VERO COMUNISTA. (ovviamente non mi riferisco a quanti lo furono ,ammesso che una volta costoro lo siano effettivamente stati) :il tentativo da parte di mistificatori di far passare la linea che la CGIL sia effettivamente equidistante dai Partiti che si ispirano (o dovrebbero) ai valori e alla storia del Movimento operaio italiano.NON E’ VERO E CHI LO SOSTIENE E’ SOLTANTO UN MENTITORE
Dunque ,dico senza possibilità di alcuna smentita ,che  la CGIL oggi altro non è se non “la cinghia di trasmissione “, “la nuova ruota di scorta   del PD e  cioè quella organizzazione dei lavoratori che proprio di questi tempi copre  vergognosamente “ a sinistra” quel Partito che sviluppa e sostiene sul piano nazionale una politica "di destra". .E lo copre proprio perché quel Partito ,nel Parlamento nazionale ,vota tutto quel che viene proposto dal Governo Monti e dichiara ,senza provare vergogna, che lo fa  per “ coerenza e serietà(sic!) con gli impegni assunti col Paese". E si tratta di votare una politica fatta di lacrime e sangue per i lavoratori e non certo per coloro che nel nostro Paese detengono la ricchezza  smodata, spropositata, scandalosa .I ricchi che diventano sempre più ricchi e i poveri sempre di più poveri  con il beneplacito del nuova Partito Democristiano  . Se cosi’ non fosse  questo sindacato avrebbe già deciso di portare in piazza ,in un sol giorno, in un sol luogo milioni di lavoratori  per dare al Governo Monti la spallata definitiva e liberare il Paese dal condizionamento di una politica distruttiva dello stato sociale costruito in anni di dure lotte e col sangue di tanti lavoratori sopratutto comunisti. .Ma la socialista ed oggi nuova democristiana Camusso e i suoi accoliti non lo fanno perché quel giorno i lavoratori avrebbero chiaro chi sono i loro odierni nemici  E  comprenderebbero che il loro nemico oltre che l'attuale governo é anche il PD che lo sostiene . Per cui i dirigenti della CGIL, nella stragrande maggioranza organici al PD per ragioni di opportunità ed interesse a mantenere il loro lavoro ed i relativi privilegi ( nelle Commissioni, nei Consigli di amministrazione, nei Concorsi pubblici, nei Consorzi e in tanto altro ancora), preferiscono ,ovviamente, le piccole vertenze , le scaramucce sindacali, gli scontri locali e ,dunque, la frammentazione e polverizzazione della rabbia dei lavoratori che viene , cosi', spersa in mille rivoli . Perché loro sanno quale terrificante impatto politico avrebbe sui lavoratori lo SCIOPERO GENERALE che metterebbe immediatamente e in un solo contesto MILIONI DI LAVORATORI CONTRO IL GOVERNO E I PARTITI CHE LO SOSTENGONO .E il re  , cioè anche il PD,  a quel punto resterebbe nudo come nelle favole di Andersen .E restare nudo significa PERDERE IN UN SOL COLPO MILIONI DI VOTI . D’altronde perché meravigliarsi? Con la fine del PCI  la CGIL si svuota del suo ruolo politico è diventa soltanto uno dei tanti luoghi – ‘a putia- dove si concretizza il rapporto tra cittadini che hanno sempre più necessità INDIVIDUALI ed una organizzazione locale che mette a disposizione del bisogno personale il suo SAPERE .C’è qualcuno che abbia a ricordarmi in quale anno a Partinico, ad esempio, si ebbe l’ultima assemblea pubblica  di coltivatori, edili, artigiani, piccoli commercianti, disoccupati contro la politica del Governo sia nazionale che locale ?E meno male che ogni tanto Tanino organizza le assemblee dei dipendenti comunali e Giovanni quelle delle lavoratrici delle case famiglia !Bisogna, dunque, rompere questa fittizia unità della CGIL e scegliere di COSTRUIRE A SINISTRA UN ALTRO ,NUOVO SOGGETTO  che sia capace di aggregare i lavoratori contro le politiche non solo delle tre organizzazioni assuefatte ai governi ( in Sicilia, ad esempio, tutti e tre i sindacati  CGIL,CISL e UIL sono diventati sostanzialmente organici al PD) ma per  ridare speranza ai lavoratori ,al  ceto medio sempre più impoverito da queste politiche liberiste, che accresce la povertà e che precipita nella  disperazione milioni di uomini, donne,  giovani , umiliando perfino i vecchi che pensavano dopo decenni di duro lavoro ed emigrazione di avere costruito una Repubblica fondato sul diritto al lavoro e sulla eguaglianza tra tutti i cittadini. Si ,bisogna ricominciare  da Giuseppe Di Vittorio e da Turiddu Termine. 
Toti Costanzo

martedì 20 novembre 2012

500 DIPENDENTI E LA MACCHINA DEL COMUNE NON FUNZIONA.PERCHE' ?E INTANTO ANCHE LA BIBLIOTECA COMUNALE VIENE UMILIATA



Quel che accade nel nostro Comune, davvero non ha eguali. D’altronde quando una comunità finisce per essere amministrata da personaggi come Salvo Lo Biundo e la sua corte dei miracoli non bisogna mai meravigliarsi di niente. Quando Gigia Cannizzo ASSUNSE  attraverso la presentazione di progetti alla Regione siciliana un esercito di disoccupati (quelli della ditta Specioso, della Bertolino, di quanti soggiornavano inutilmente nelle liste del collocamento di Partinico e definiti disoccupati “cronici” nel senso che per loro non ci sarebbe stata alcuna speranza di lavoro)  i contratti tra gli assunti e il Comune furono sottoscritti dal segretario del Comune e gli interessati. Ovviamente Gigia la cui personalità  per serietà, onestà, dignità non ebbe né prima né dopo eguali sul piano della autorevolezza, tutto pensava e meno che mai chiamare “ragazzi” i dipendenti precari oppure di ruolo del Comune ed  assolutamente impensabile che li convocasse nel suo ufficio per farli firmare davanti a lui e al Segretario Generale come a dire: ”Hai visto? Ora tu mi devi”. E Gigia era distaccata da tali umilianti cerimoniali non certo per snobismo o perché culturalmente aristocratica ma, al contrario, per eccesso di rispetto  ritenendo i dipendenti comunali persone con la loro dignità di lavoratori che non avevano niente e nessuno da ringraziare. Il Comune aveva bisogno di loro, la Regione ne consentiva l’assunzione e, dunque, andavano assunti. E la cosa finiva li. Certo quei lavoratori avrebbero dovuto  essere utilizzati, SEMPRE, in ragione della loro qualifica e professionalità così come lo furono con l'ultima Giunta Cannizzo e non certo, come ci abituò prima Giordano, per certi versi lo stesso Motisi ed ora Lo Biundo. Ad usum delphini. Invece il nostro giovane Sindaco, il quale ad ogni sua azione nella “qualità”, e prima che assuma una decisione pare che si domandi sempre: ”Ma di questa cosa quale vantaggio me ne viene?”, chiama “ragazzi” i lavoratori non per annullare le distanze, per eccesso di rispetto, perché è giusto così ma perché considera il Comune come una sua privata “cosa” e i dipendenti “cosa sua”. Ma sì, sicuramente pensa ca semu tutti nà cosa! Qualcuno dovrebbe spiegargli, anche se è ormai troppo tardi, che esiste un livello di decoro e che nel rapporto tra amministratori e amministrati non debba mai eccedere. In caso contrario L’AUTOREVOLEZZA, elemento essenziale per mantenere il giusto rapporto e pretendere IL RISPETTO DEL RUOLO, diventa cosa da caserma o, ancor peggio, da compagnia del  teatro ambulante. Dunque Lo Biundo chiama i 64 lavoratori PUC (progetti di utilità collettiva) nel suo ufficio i quali hanno dovuto sfilare uno ad uno davanti a lui e apporre la firma sul contratto con la supervisione del Segretario generale. Ovviamente la speranza di Lo Biundo è che quei lavoratori abbiano a convincersi CHE A RIASSUMERLI SIA STATO LUI, che avrebbe loro fatto il favore di assicurare “il pane”. Come se poteva sottrarsi a quell'obbligo, come se si trattasse di cosa facoltativa  e non certo obbligatoria. E, allora, come stanno, invece, le cose? ESATTAMENTE COME HA DICHIARATO IL SEGRETARIO GENERALE IN UNA SUA INTERVISTA. Disse: “E’ stata introdotta nel contratto una clausola perché se la Regione non dovesse pagare il costo del lavoro I LAVORATORI SARANNO LICENZIATI”. E’ chiaro, allora, quale sarebbe stato il ruolo del Sindaco. Esattamente zero. Cosa diversa se avesse dichiarato: “Se la Regione non copre i costi del lavoro  noi li garantiremo con l’utilizzo delle nostre risorse”. Sarebbe stato un atto di coraggio e di vera solidarietà nei confronti dei 64 lavoratori. Ma é inutile illudersi che un somaro possa diventare leone. Ma c’è una seconda questione legata anch’essa all’utilizzo del personale del nostro Comune e che si lega con la prima. Il Sindaco, piatusiannusi come è ormai suo costume e nascondendosi dietro la solfa che il Comune non avrebbe adeguate risorse, ha deliberato di non consentire più l’apertura della Biblioteca comunale per tre pomeriggi la settimana. Come sempre abbiamo pubblicato un nostro comunicato stampa nel quale abbiamo espresso un severo giudizio relativo al provvedimento e nel contempo suggerire  all’Assessore Bonnì - che poi Lo Biundo come per altre analoghe situazioni farà apparire come l’assessore che ne ha la responsabilità perché “eu chi c’entru?” - due soluzioni che i lettori troveranno nel comunicato a latere pubblicato. E per evitare che come suo solito il Sindaco, non avendo il coraggio di rispondere, fa comunicare che i comunisti sono sempre i soliti disfattisti, polemici, conservatori (leggasi questioni Policentro e Bertolino), ci permettiamo di indicare all’Assessore Bonnì, che è persona seria e sensibile, di avere la pazienza di leggere un lavoro da noi pubblicato nel 2007 ai tempi dell’ex Sindaco Motisi  dal titolo “500 DIPENDENTI E LA MACCHINA DEL COMUNE NON FUNZIONA. PERCHE’?” . Sopratutto nelle pagine 11 e 12 troverà le ragioni per cui non giustifichiamo la chiusura della Biblioteca e sopratutto perché non riusciamo a commuoverci per i ripetuti  piagnucolii di Lo Biundo, il più incapace fra dei Sindaci che  la storia travagliata della nostra città abbia avuto dal dopoguerra ai nostri giorni.
Toti Costanzo

domenica 18 novembre 2012

I GUAI DELL'INGEGNERE LINO IEMI A CASTELLI CALEPIO E A SESTU.SUL RUOLO DELLA POLICENTRO DI PARTINICO O SI MENTIVA IERI O SI STRUMENTALIZZA OGGI


Chi ha seguito fin dall’inizio degli anni 2000 la nostra LIMPIDA  E COERENTE  battaglia è a conoscenza che non abbiamo mai avuto alcuna intenzione di impedire che la Policentro dell’ingegnere Lino Iemi realizzasse un Centro Commerciale a Partinico. Sanno tutti, al contrario, che ci siamo sempre opposti perché il centro non venisse realizzato in contrada Margi dove il PRG destinava le aree non certo per i centri commerciali quanto per l'insediamento delle nostre imprese artigiane e piccolo industriale. Imprese che avrebbero dovuto non solo fornire servizi ma produrre e COMMERCIALIZZARE i prodotti frutto della lavorazione delle stesse. Dunque, in quell’area, SOLTANTO imprese e soltanto il COMMERCIO  del prodotto da loro finito. NIENTE PATATINE O VESTITI PRODOTTI IN COREA O IN CINA O ALTRE PARTI DEL MONDO.Tutti, anche coloro che oggi sostengono per ragioni diverse che il Centro commerciale dovrà sorgere, sono nella conoscenza che nulla abbiamo a che spartire con quanti  hanno voluto impedire la realizzazione della Policentro soltanto PER ALTRE INCONFESSABILI OBIETTIVI.....E, per di più, la storia è ormai talmente vecchia per cui non vogliamo MAI PIU’ ritornare sulla questione se non per ribadire ancora una volta che il progetto approvato prima dal Consiglio comunale di Partinico e poi dalla Regione siciliana, a nostro parere è illegittimo e che la costruzione di QUEL  CENTRO NON RAPPRESENTA, almeno per noi, UN ELEMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO CHE E’ ALTRA COSA. Dunque scriviamo per coloro che in perfetta buona fede  ritengono che gli investimenti dell’ingegnere e dei suoi nuovi soci, IN MANCANZA D’ALTRO, debba rappresentare un’opportunità di lavoro in una terra come la nostra devastata soprattutto dalla disoccupazione giovanile e a noi chiedono: ”MA VOI COSA PROPONETE PER DARE SPERANZA A CHI SPERANZA NON HA?”. A costoro vorremmo tentare di dare delle definitive riposte ponendo, però, una pregiudiziale e cioè che per noi il lavoro si deve SEMPRE  coniugare con la LEGALITA’. E questo dicono, perfino, coloro che quel progetto ancora oggi sostengono. Tuttavia se volessimo ragionare al contrario  dovremmo dire che anche un  progetto che nasce costruito sulla illegalità PUO’, SICURAMENTE , DARE LAVORO E CREARE RICCHEZZA. Non fu così con la sofisticazione del vino che infestò tutti gli anni ’70 e, indiscutibilmente,  mise nel circuito ricchezza, diede lavoro, produsse per certi versi anche sviluppo: palazzi, ville, strade, opere di urbanizzazione, incremento del commercio locale e tanto altro? Dunque sviluppo seppur temporaneo, seppur “drogato” ma  ricchezza e sviluppo fondati soprattutto sulla violazione delle leggi, sulla corruzione, sul silenzio e l’omertà, sull’ingrassamento della malavita e della mafia. E il prezzo che dovette pagare quel pezzo della società locale che nella sofisticazione non fu implicata? E quale prezzo per l’ambiente e la legalità? Ma per quanti su questi processi si sono allora arricchiti si trattava, ovviamente, di lavoro limpido, opportuno, necessario. E quanti come noi, denunciavano la sofisticazione quale cancro per la nostra economia, soprattutto agricola, i cui effetti col tempo sarebbero venuti fuori in tutta la loro devastazione, venivano messi all’indice, emarginati e “quannu nni finia bbonu” cioè non molestati da notturni, muti, prolungati squilli di telefono,venivamo accusati, appunto, di essere CONTRO LO SVILUPPO ED IL LAVORO. E’ una storia che in forme diverse si ripete dalle nostre parti e che noi ben conosciamo. In definitiva potremmo dire che se il lavoro si può fondare anche sulla illegalità allora, paradossalmente, potremmo e dovremmo fin da domani giustificare il commercio delle droghe pesanti, lo svilupparsi delle piantagioni di marijuana,  l’abusivismo edilizio in ogni dove, il commercio illecito degli armamenti, il gioco e le scommesse clandestine. C’è dubbio che tutte queste attività creano “lavoro ed anche ricchezza”? Ma così, ovviamente, non deve essere PERCHE’ LO SVILUPPO SI DEVE OBBLIGATORIAMENTE E NECESSARIAMENTE CONIUGARE CON LA LEGALITA’che non è soltanto un’espressione verbale, un modo di dire, qualcosa cui  non si crede ma si dice per opportunismo e convenienza. Se, ad esempio, al Comune di  Castelli Calepio in provincia di Bergamo i militari della Guardia di Finanza hanno acquisito le carte relative alla realizzazione del grande centro commerciale “Zerbicenter” che l’ingegnere Lino Iemi dovrebbe costruire e per la ragione che venivano segnalati presunti “molteplici profili di irregolarità nelle procedure” relative alla  trasformazione delle aree da produttive a commerciali (esattamente quel che pensiamo sia accaduto dalle nostre parti) ciò significa che gli organi dello Stato, che hanno IL DOVERE DI VIGILARE ED INTERVENIRE, intendono vederci chiaro perché hanno l’obbligo di verificare il livello di legalità su cui si deve costruire lavoro e ricchezza. Oppure se nel Comune di Sestu in provincia di Cagliari lo Stato sta processando su presunti abusi nella realizzazione del centro commerciale “Corte del Sole”, oltre che il Sindaco, anche tre funzionari del Comune insieme all'ingegnere Lino Iemi  amministratore delegato della Policentro Domus de Janas (si svolgeranno altre due udienze il 28 novembre e il 19 dicembre) allora appare del tutto evidente come lavoro e sviluppo DEVONO  sempre correre in parallelo con la legalità. Dunque sul principio dell’obbligatorio rapporto tra  SVILUPPO e LEGALITA’, per quel che ci riguarda, è questione  anch'essa chiusa e definitivamente acquisita.

MA ABBIAMO ANCHE IL DOVERE DI RISPONDERE A QUANTI CI DICONO: VOI COSA PROPONETE PERCHE’ A PARTINICO AL POSTO DELLA POLICENTRO SI CREINO NUOVI  POSTI DI LAVORO?
NOI NON PROPONIAMO NIENTE SE NON QUELLO,  ANCORA AD OGGI, CHE PROPONEVANO ALCUNE ORGANIZZAZIONI ARTIGIANALI E COMMERCIALI NEL 2003 esplicitato in un documento che riportiamo integralmente e a firma di COSAR-ARTIGIANI PARTINICESI-COMMERCIANTI PARTINICESI-CONSORZIO DEL GOLFO-COMITATO PER LA DIFESA E LO SVILUPPO DELL’IMPRENDITORIA LOCALE. Costoro sostenevano, DIVERSAMENTE DA QUEL CHE  DICONO OGGI, due cose:
1) che la costruzione della Policentro a Partinico avrebbe provocato l’estinzione di 3500/ 4000 posti di lavoro, cioè un disastro economico e sociale;
2) che se l’area D2 di contrada Margi, fosse rimasta nella disponibilità dell’imprenditoria locale avrebbe avuto, quale effetto, la creazione di questi NUOVI POSTI DI LAVORO:

COSAR:                                                  250 unità
- ARTIGIANI PARTINICESI                 100
- CONSORZIO DEL GOLFO                 350
- LIBERI COMMERIANTI                   100

                            per un totale di      800 NUOVI POSTI .

Poi, come sappiamo, i rappresentanti di questi imprenditori si accordarono con l’ingegnere Lino Iemi brianzolo e vice presidente (Presidente l’onorevole Lupi del PDL) della Compagnia delle Opere  collegata al Comunione e Liberazione, e le cose andarono come sappiamo.
PER CONCLUDERE. CONSIDERATO CHE COLORO I QUALI OGGI SONO DIRETTAMENTE INTERESSATI ALLA COSTRUZIONE DEL PROGETTO DELLA POLICENTRO IN CONTRADA MARGI SONO GLI STESSI CHE IERI NON LA VOLEVANO, NON RESTA, allora, CHE DIRE: MA COSTORO, IN QUEGLI ANNI, HANNO  MENTITO ALLA CITTA’ CARPENDONE LA BUONA FEDE SOLTANTO PER INTERESSI PERSONALI? SE COSI' FOSSE SAREBBE COMPRENSIBILE MA NON DA GIUSTIFICARE  NE’ POLITICAMENTE E MENO CHE MAI MORALMENTE. ED ABBIAMO IL DIRITTO DI CHIEDERE LORO DI, ALMENO, NON STRUMENTALIZZARE PER FINI ELETTORALI QUEL CHE RAPPRESENTA UN NEO NELLA VITA E NELLA STORIA DI PARTINICO SPACCIANDOLO PER SVILUPPO E, PER GIUNTA, AMMANTATO DI  LEGALITA'.
Toti Costanzo

mercoledì 14 novembre 2012

'NTREA E' DI NUOVO PRESIDENTE.ALLURA S'ARRIFARDIAU? S'ARRIFARDIAU, S'ARRIFARDIAU!


 Andrea Prussiano

Dobbiamo dire la verità: ieri  ci siamo rimasti veramente molto ,ma molto male. ‘Ntrea  ci aveva esaltato quando presentò da perfetto masculiddu  le dimissioni da Presidente della Commissione che si dovrebbe occupare del bilancio del nostro Comune  a causa della mezza pulcinellata di Jhonny  ( vi ricordate? Jhonny si doveva dimettere da Assessore alla fine del 30 di ottobre nel caso in cui l’ATO…etc.etc e ‘Ntrea l’aveva preceduto ) al punto che lacrime torrenziale sgorgarono dai nostri occhi. Appresa la gioiosa notizia delle sue dimissioni, furono lacrime di gioia Lacrime che inumidirono i nostri incavi  che ne hanno visto di cotte e di crude al punto da rifiutare ,ormai,  qualunque forma di trattamento terapeutico. Gridammo al miracolo e ci convincemmo che a Partinico tutto poteva essere stato perduto  in questi quattro anni di allegra gestione del  giovincello Aspanu ,fuorché l’onore  come ebbe a dire il re di Francia Francesco I alla madre dopo la sconfitta di Pavia del 24 febbraio 1535 che lo rese prigioniero di Carlo V .Ma la ferale notizia di ieri ,crudamanente diffusa dalle tivvù local ci infilò in un tunnel dal quale difficilmente riusciremo a venirne fuori. Al punto di non avere neppure voglia  di rispondere a sindaco Aspanu che a proposito del contributo ministeriale ricevuto per mettere in sicurezza la scuola di Mirto, dissertava ,sempre ieri e con scioltezza, sulla sperimentazione che a suo dire “ a Mirto aveva avuto luogo negli anni ‘80”.Ovviamente non conoscendo nulla del sociologo non poteva dire, purtroppo, che sciocchezze. Per favore, Gianlivio, tu che di Danilo dovresti saperne un po’ di più consigliagli il silenzio perché abbiamo ricevuto un’allarmata telefonata dalla figliuola che la scuola di Mirto aveva frequentato agli inizi degli anni ’70 e , con comprensibile preoccupazione ,chiedeva di sapere quale realmente fosse la sua età (papà ,sono nata  nel '71 o nell'81?) considerato che aveva visto la luce nel 1971 e a Mirto aveva frequentato qualche anno dopo . La rassicurai consigliandole di non prendere sul serio quanto molto spesso Aspanu dichiara in tivvù che non trova né rispondenza e meno che mai considerazione. Umana comprensione, quella si. Sempre.. Dunque ,‘Ntrea s’arrifardiau ritornando ,presupponiamo, col capo chino sui suoi passi. Dicono che sia bastato un incontro chiarificatore sul suo futuro e, olé, gli sentirono cantare a squarciagola, accompagnato da un’ampio inchino e da gioioso saltello,“son quà, son quà, son quà solo per te” (Wilma De Angelis e Joe Sentieri in “Quando vien la sera- Festival di Sanremo 1960
Riuniti ‘a malasenu, ci siamo interrogati. Prende la parola il compagno numero 1 : “Compagni ,c’è qualcuno che possa spiegarmi le ragioni per cui quando il Comune riceve qualche contributo sempre per modesti lavoricchi pubblici viene sempre fuori un roboante comunicato che sostanzialmente segue sempre lo stesso schema e copione ’?E cosa ha detto ieri il comunicato?Ha detto: oggi il Ministero ha fatto sapere …..dichiara il Sindaco Lo Biundo( immagine di repertorio di Aspanu che fa finta di parlare )….che il finanziamento per mettere in sicurezza la scuola di Mirto è stato possibile …..continua l’Assessore Pantaleo, grazie al Sindaco Lo Biundo perché dopo anni di abbandono (sic!) finalmente per l’interessamento del sindaco Lo Biundo - sottolinea l’Assessore Provenzano- la scuola avrà …. A questo punto il compagno numero 2 rivolgendosi al compagno numero 1 dice:“ Mio caro compagno ,ma tu conosci la storia di Fidel, Josip,Benito,Adolfo,Francisco,Saddam,Gheddafi, Assan ? E conosci quella più recente di Silvio ? Ti è mai capitato di sentir parlare del cosiddetto “culto della personalità?Hai mai fatto una ricerca sul significato di “servilismo”  o ”cortigianeria”? .Il compagno numero 3 ,il più allittrato,a questo punto si elettrizza : “Compagni, non c’è necessità che ci maceriamo nella ricerca storica o filologica  . Vi dico subito in due parole .Sapete che quando  ‘nta na casa di orvi ce ne è uno cca cci viri  da un’occhiu ,chiddu è sicuru ca’ cumanna?”
In conclusione , - riprende la parola il compagno numero 1 -se cio’ risultasse vero ,allora il sindaco Aspanu  sarebbe a Partinico quel che Mao fu in Cina e cioè il nuovo timoniere ? A questo punto la discussione finisce quasi in rissa .La cosa è nota nel senso che quando tre compagni della sinistra alternativa, oppositoria,contrastante sempre e sempre rivoluzionaria discutono tra di loro emergono sempre da tre a quattro linee. Per cui difficile arrivare ad una conclusione cosiddetta “condivisa”. Si fa tardi.Viene spenta la luce e la discussione si aggiorna. Intanto resta un dubbio: ma perché da quando Gianlivio è Assessore,  nei servizi televisivi in cui si parla di lavori pubblici   non lo intervistano mai da solo ma prima di lui interviene sempre Jhonny, e a volte anche Aspanu?  Mistero, mistero della sede di Piazza Municipio.
Sala Rossa   
  

sabato 10 novembre 2012

L'EX ASSESSORE PARRINO RACCONTA LE GRAVI ED INQUIETANTI ANOMALIE NELLA GESTIONE DELL'ATO RIFIUTI DI PARTINICO

da palermoreport.it
Assessore dal 2008, prima con delega alla Cultura e da ottobre 2011 all'Ambiente, rimosso dall'incarico e sostituito lo scorso agosto, Bartolo Parrino con carte alla mano, parla della gestione dei Rifiuti nel territorio e quindi della gestione dell'Ato Palermo1. Dell'attuale commissario liquidatore della Società d'Ambito, delle difficoltà riscontrate nel tentativo di ristabilire una situazione anomala, quella appunto della gestione rifiuti, che sfocia ogni 30-40 giorni in emergenza. Di mezzi per la rimozione dei rifiuti acquistati pochi anni fa e considerati già obsoleti e ancora di bandi di gara di cui non c'è alcuna traccia e ancora di (non) contenimento della spesa. I costi di raccolta dei rifiuti a Partinico sono passati da 650 mila euro nel 2004 a  quasi 6 milioni di euro nel 2012.

IL VIDEO:

giovedì 8 novembre 2012

NO, GIOVANNI ,NON TI PUOI DIMETTERE. I POVERI E IL PUNTERUOLO ROSSO HANNO BISOGNO DI TE



L’unico che aveva abboccato fu il buon Andrea Prussiano il quale, essendo persona notoriamente perbene ,era convinto che a Partinico quando dai la tua “parola” è , come si suole dire ,impegno d’onore. Invece l’Assessore Pantaleo  ,che molto probabilmente partinicoto lo è soltanto per nascita  e non per radicamento, invece di una parola intera poteva anche darne metà o niente  per cui  l’obbligo di dimettersi risultava assolutamente relativo .Lo stesso ,ad esempio,potrebbe accadere a me nel senso che  non sono nato a Partinico e, per di più, in parte cresciuto altrove anche se le mie radici ovviamente  sono qui’.Per cui se anche a me dovesse capitare la stessa cosa sarei anch’io ampiamente giustificato e nessuno avrebbe di che recriminare .Dunque, l’assessore non aveva alcun obbligo di dimettersi dal suo incarico per cui chi gli rinfaccia , come quegli odiosi comunisti, di non essere stato coerente lo fa soltanto per pura speculazione politica Ma da che cosa doveva dimettersi Pantaleo? Appunto, da che cosa?Ma da assessore, avendo comunicato al popolo tramite mezzi televisivi che se entro il 30 ottobre i cassonetti che stanziano in città ,o anche nei pressi, non fossero stati allontanati ,allora lui sarebbe ricorso al gesto estremo. Non quello di troncarsi la mano come faceva l’antico popolo degli zuiniti ma di dimettersi da assessore ed interrompere un sodalizio esaltante con Salvo durato quasi due lustri e che li ha visti insieme ,nella gioia e nel dolore ,come una coppia di sposi che di soddisfazioni ,però ,ne hanno sicuramente avute .Dunque ,l’unico che prese la cosa sul serio è stato, come abbiamo detto, Andrea che essendo partinocotu cu’ ‘a riga alla scadenza della mezzanotte del 30 ottobre, puntualmente si dimise mantenendo la parola data come suo costume . Tuttavia bisogna ,ad onor del vero ,ammettere che l’assessore,per erti versi (qualcuno dice 'a truccu )l’impegno l’aveva anche mantenuto . Quale impegno ? Di dimettersi e si dimise. Apriti cielo! Scattò la solidarietà generale .Prima Aspanu che respinse fermamente ,poi un nucleo di fans che, addirittura ,raccolsero le firme e chiesero a Pantaleo di pensare agli impegni recentemente assunti con i 337 votanti dell’ex onorevole Campagna -anche se sonoramente trombato , tranquilli perché mortu un papa si nni fa nautru!- al quale non valse il cambio repentino della casacca e cioè da Berlusconi a Casini per cui ccià appizzau ‘u sceccu cu tutti i carrubi.Tuttavia siamo convinti che Campagna, ormai soltanto ex , troverà la solidarietà di Dina e Leanza ,oltre che di Crocetta ,e per la gioia di Pantaleo e dei suoi fans cocche cosa cciavi a nesciri ! D’altronde l’assessore, sostengono i fans., non si può dimettere se non altro perché ha assunto impegni precisi  con i poveri che aspettano d’essere  amorevolmente assistiti da uno dei tanti banchi alimentari che sorgono a Partinico (alla stregua dei supermercati) non certo per motivi clientelari –per carità di dio - quanto piuttosto per l’amore che si deve avere per i poveri della nostra città a cui qualcuno dovrà pur pensare. Ma non solo questo .Si deve anche vedere- dopo avere dato la villetta del Pino (ogni giro di giostra per un bambino 20 euro!)ad un’associazione appositamente costituita e dopo avere concesso lo spazio lato est del pallone tensostatico per attività benefiche quali , ad esempio, vendita di gelati, panini, birra e bevande varie ovviamente gratis ma con la sola richiesta di un contributo obbligatorio quantificabile in quel che chiedono per le stesse cose i titolari di bar della città  -dobbiamo vedere come utilizzare l’ex arena Lo Baido. D’altronde su quel bene  l’assessore non ha profuso tutto il suo interesse ed entusiasmo? Non fu lui che per proteggere il punteruolo rosso dalla estinzione ebbe ad alimentarlo sacrificando perfino due palme centenarie dove allegramente si erano insediati  i simpatici animalettii ,palme che svettavano inutilmente verso il cielo soltanto a tratti offuscato dalla puzza della Bertolino della quale Pantaleo si occupa giornalmente e con efficaci risultati senza per questo tralasciare la questione rifiuti che lo vedono impegnato al punto da rincorrere quegli sporcaccioni di cittadini che hanno il coraggio di mettere fuori l’uscio i rifiuti o, peggio, farli ondeggiare a pendere a mo’ di pendolo dai balconi , piuttosto che tenerseli in casa . Anche per una settimana .E allora? Dunque l’assessore  non solo resta al suo posto e solo per spirito di abnegazione continua ad occuparsi ancora di lavori pubblici. E’ di ieri la notizia del rinnovato amore che porta alle scuole al punto di continuare di non abbandonare i cantieri  purché i bambini siano messi al riparo da ogni eventuale pericolo .
No ,Assessore non te ne devi andare. Cosi sul Giornale di Sicilia,intorno agli anni '70, un nobile corrispondente locale rivolgendosi all’allora Sindaco Angelo Geraci (si ,proprio il papà dell’attuale liquidatore-amministratore della Società servizi comunali integrati) che aveva preannunciato le sue dimissioni dalla carica, cosi' scriveva : “No , signor Sindaco, non se ne vada”.E noi oggi diciamo in coro insieme a Salvo , ai fans , ai poveri che attendono il banco alimentare di Pantaleo ,oltre che i nostri immigrati che hanno necessità di essere ascoltati tramite sportello, ovviamente finanziato dalla regione  :” No ,Giovanni, non te ne andare perché il Paradiso può attendere ”
 Sala Rossa .

domenica 4 novembre 2012

LA RIVOLUZIONE DI CROCETTA CON GLI AMICI DI TOTO'





Dunque, vediamo. Il pittoresco Crocetta vince la presidenza della Regione anche se con appena il 30% dei voti del 47% dei votanti siciliani e il suo Partito perde 250 mila voti rispetto alle elezioni del 2008 .Immediatamente il segretario del Partito Democristiano ,Bersani,  si affretta a dichiarare che “in Sicilia è accaduto un fatto storico(sic!) .Ma il folkloristico Crocetta è stato eletto, ne dobbiamo prendere tutti atto ,anche se con questo personale che si ritrova  intenderebbe  , come ha dichiarato in interviste e con  gli slogan,  FARE LA RIVOLUZIONE IN SICILIA. Lo immaginate voi Crocetta che fa la rivoluzione che significa riduzione gli stipendi dei deputati, dei costi della politica, la fine di consulenti ed esperti, risanamento delle aziende a partecipazione regionale, moralizzazione dei corsi di formazione fasulli e clientelari e del sistema degli appalti ,ripubblicizzazione dell'acqua, annullamento della legge sui rifiuti , utilizzo razionale ed efficace degli oltre 50 mila dipendenti (diretti e collegati) di cui dispone la nostra  Regione , fine dell’uso delle macchine blu e con Turano o Baldo Gucciardi da Alcamo o Marsala raggiungere Palazzo D’Orleans con la macchina personale o con treni ed autobus mentre Antonello Cracolici continuerà, imperterrito,ad usare la bici che fa tanto “ voi lo sapete che io sono sempre stato un uomo sinistra ” ?Crocetta ,appena eletto, dichiarò al Giornale di Sicilia e a proposito della riduzione degli stipendi ai deputati regionali : “ Saranno calcolati in base al numero di presenze in assemblea”. Più che giusto. E se i deputati fanno come alcuni consiglieri comunali di Partinico che firmano il foglio di presenza (in Consiglio o nelle Commissioni ) e se ne vanno? Fatta la legge trovato l’inganno  . Dunque il claunesco Rosario dentro le cui liste ,e perfino nel suo listino, ha ospitato amici di Cuffaro ( se l’ha detto Totò bisogna crederci ,perché Totò è uomo d’onore!) dovrà “rivoluzionarela Sicilia. E “rivoluzione” significa :”mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente. Cambiamento irreversibile” . E chi lo dovrebbe sostenere in questo profondo mutamento? Oltre che Turano Mimmo e Gucciardi Baldo gli immancabili, immarcescibili, onnipresenti,immutabili (altro che rivoluzione quà siamo davanti una vera restaurazione oltre che conservazione di una specie rara di amministratori !) soliti noti con qualche aggiunta di cui non sappiamo. E cioè con Antonello Cracolici, Giuseppe Lupo, Lino Leanza, Nino Dina, Calogero Firetto l’ex sindaco di Porto Empedocle che, ovviamente, se fosse rimasto avrebbe continuato a sponsorizzare il rigassificatore da realizzare nella sua città e a due passi dal Parco archeologico di Agrigento.Ed altri di cui poco sappiamo ma avremo tempo e modo di conoscerli. E ve lo immaginate se all’ARS fossero approdati anche i nostri Vincenzino Briganò e Nuccio Genova , quest'ultimo ora inteso la Gioconda” nel senso del sorriso accattivante che dal manifesto elettorale irradiava sicurezza e distensione?Peccato che i partinicesi abboccarono soltanto all'amo di Vincenzino ma non al suo Il perché resta un mistero anche per noi   .
Dunque il Rosario Crocetta deve fare la rivoluzione in Sicilia. Ma per sconvolgere ci vuole una maggioranza solida . E lui ,almeno fino ad oggi, questa maggioranza non l’ha .L’avrà? E qui i politologi di tutte le aree ( compresi quelli della sinistra alternativa che ipotizzano ,a breve, la fine del governo di Crocetta ed il ritorno alle urne ) dissertano sugli eventuali accordi sopra o sottobanco con Micciché e con Lombardo cui sarà costretto il Presidente .Ma quando mai. Noi diciamo che NON CI SARA’ NIENTE DI TUTTO QUESTO perché chi conosce la storia del nostro popolo non può né deve dimenticare l'efficacia del nostro storico trasformismo. Ed è proprio la vecchia ,decrepita arma del trasformismo che consentirà a Crocetta di governare per tutto il mandato cosi’ come fu per Lombardo .Ma come farà , allora, se non si accorderà con i due leader neo sicilianisti?. Ma avete letto cosa é successo il giorno dopo la elezione dei deputati?Un tale Nello Di Pasquale ex sindaco di Ragusa eletto nelle liste del PDL ma che ora si é candidato nella Lista Crocetta risultando eletto deputato ,il giorno successivo alla sua elezione annuncia che all’interno dell’ARS si è formato UN NUOVO GRUPPO PARLAMENTARE composto dai cinque deputati eletti anch'essi nella Lista Crocetta .E questo cosa significa? Per comprendere l’operazione bisogna ritornare al governo Lombardo. Lombardo aveva necessità d’essere sostenuto da una forte maggioranza in aula che non aveva . E allora alcuni deputati eletti in liste diverse ma all'opposizione del governatore(API,PD,PDL) da queste fuoriusciti  costituiscono un nuovo gruppo politico, il Movimento Popolare per la Sicilia (MPS), CHE IMMEDIATAMENTE DICHIARA IL SOSTEGNO AL GOVERNO DI DON RAFFAELE . Vuoi vedere che nel giro di poco tempo o il gruppo parlamentare di Nello Di Pasquale, che si è anche costituito in Movimento per il Territorio ,si ingrosserà sostanziato da altri deputati provenienti da gruppi oggi all’opposizione di Crocetta o ,prima o poi ,fuoriusciranno deputati, oggi eletti sempre nei Partiti di opposizione, i quali  ovviamente PER IL BENE DEL POPOLO SICILIANO andranno a sostenere il Presidente  che in tal modo potrà governare tranquillamente e fino alla fine? Si accettano scommesse.
Una ultima annotazione . Non trovate delle stupefacenti analogie tra Crocetta e Lombardo nella formazione del Governo regionale? Lombardo nominò Assessori non solo la figlia del giudice Chinnici assassinato dalla mafia ma il baldanzoso magistrato antimafia Massimo Russo che fu allievo di Paolo Borsellino,passando per l’ex Prefetto Marino senza dimenticare la nomina del  rappresentante della Confindustria che in Sicilia si era distinta per avere imposto agli industriali aderenti la firma di un codice morale? E Crocetta? Cerca Battiato, nomina Assessore alla sanità  la farmacista  Lucia Borsellino ovviamente perché figlia di  Paolo, si parla della signora Grasso moglie del Procuratore antimafia e perché non ci siano dubbi sulla asoluta antimafiosità della Giunta potrebbe anche essere eletto Assessore il senatore  Giuseppe Lumia attuale membro della Commissione antimafia ,con buone aderenze anche nella nostra città, ma che al Parlamento nazionale non sarà più presentato .Però che miracoloso è questo vecchio, decrepito, polveroso TRASFORMISMO NOSTRANO !
P.S. Nel caso di nomina in Giunta regionale dell’avvocato Alfredo Galasso ben conosciuto dalle nostre parti e soprattutto da alcuni di  Partinico,  tra cui primeggia Pino Maniaci , costretti per anni  a salire e scendere le scale del Tribunale grazie alle denunce della signora Bertolino difesa  dall’esimio avvocato, ne parleremo eventualmente in un prossimo post.  
Toti Costanzo  

venerdì 2 novembre 2012

ENZO ,COME IL PIFFERO DI MONTAGNA ,ANDO' PER SUONARE E FU SUONATO.BREVE ANALISI DEL VOTO A PARTINICO




Dovremmo incominciare a fare un po’ di conti per rendere più evidente quel che è accaduto elettoralmente nella nostra città .Ovviamente dal nostro punto di vista.E per fare questo necessita un raffronto con la ultima competizione elettorale regionale del 2008 se non altro per raffreddare qualche  entusiasmo fuori luogo che,ovviamente,  non trova giustificazione alcuna. Partiamo dal PDL .Nel 2008 questo Partito otteneva 6532 voti .E senza la presenza di alcun candidato locale. Oggi arriva a superare appena quota 3058 (24,24%) di cui la metà racimolati da Governanti e Vincenzo Di Trapani .Finisce cosi’ un’epoca in cui il gruppo dirigente di FI-PDL di Partinico rastrellava migliaia di voti,eleggeva sindaci anche nel circondario , contribuiva a costruire e perpetuare le carriere dei soliti  Cascio, Scoma, Caputo, Campagna, Musotto,Mineo che dalla nostra città portavano via una vagonata di voti.Soltanto il Campagna (passato all'UDC)  ebbe 805  preferenze  cioè alla stregua di un candidato locale .E tutto questo senza che il gruppo dirigente ne avesse sostanzialmente grandi meriti se non di far circolare il fac-simile del Partito dell’onorevole Berlusconi. Un po’ quel che avveniva ai tempi d’oro della DC.Bastava, cioè ,la presentazione del simbolo e il gioco era fatto . E cosa dire dell’UDC ,oggi  alleato del PD? Vediamo il 2008. Tenendo conto della presenza in lista di Salvatore Cintola (1026 preferenze )la Lista ottenne  3717 voti
 ed Antinoro ne ottenne 1059 .Ed oggi?L’’UDC arriva a 2621 voti.( il 20,78%) con due candidati locali :Enzo Briganò con 1157 preferenze (voti dati al candidato e non certo alla Lista ) e Nuccio Genova con 183 del quale si può dire altrettanto .Totale dei due 1340 senza contare le preferenze di Dina (203 )che proveniva dal PID,Campagna (337) che proveniva dal PDL  e Gargano(484)  consigliere provinciale di Forza del Sud .Totale di questi tre candidati  1027 voti . Dunque se la matematica non è una opinione i voti dell’UDC sono SOSTANZIALMENTE  i voti di 5 candidati (2367NESSUNO DEI QUALI PROVIENE DALL’UDC ma nell'UDC si sono collocati all'ultimo momento alla ricerca di una sponda,un tetto,un simbolo qualunque questo fosse con lo scopo di assicurasi un seggio ,mentre quelli dati alla sola Lista sono 254 voti . Un po’ meno di quel che ottiene Rifondazione Comunista a Partinico , un Partito che non ha né potere,né clienti ma soltanto militanti e persone che credono ancora nella necessità che ci sia anche in città una sinistra alternativa e un pò di dignità e serietà politica . Ma ci si consenta una breve digressione sul candidato Briganò che anche noi avremmo visto benevolmente collocato dentro  l’Assemblea . Se non altro perché  all'interno di quell’aula ,una volta austera ma che in questi ultimi anni è stata attraversata dalle vergogne più indicibili , vi si potesse trasferire esuberanza, ecletticità , disinvoltura , effervescenza ,simpatia umana, estrosità verbale ( vi ricordate il famoso “Non c’è pobblema” immortalato dal blog di Tele Jato? ) e che resta, comunque, un simpatico avversario .Contro il parere di tanti disinteressati che gli sconsigliavano la candidatura , ancora una volta tuttavia ha voluto cimentarsi pensando, forse , di poter bissare il risultato eclatante delle ultime provinciali con oltre 6 mila preferenze . Le 6000 preferenze- e in questo avrebbe potuto avere ragione per cui il conto gli tornava -  l’avrebbero catapultato all’ARS alla faccia di Lentini che con 5304 preferenze ,però, si ricolloca dentro Palazzo Reale.Ma ,purtroppo succede che questa  volta  Enzo ,come il piffero di montagna, andò per suonare e fu  suonato. Infatti  modesta la sua posizione finale nella Lista ( 3531 preferenze) che lo pone al 6° posto differenziandosi di poco da Campagna al 7° con 3199 ( che non viene eletto con grande dispiacere dell’Assessore Pantaleo) e Cusumano all’8° con 3126 voti . Enzo raccoglie esattamente gli stessi voti che ottenne il più compassato e razionale Mimmo quando si candidò alle regionali per AN. Ci chiediamo: e se domani Briganò e Genova da un lato e Campagna ,Dina e Gargano dall'altro ritenessero DI CAMBIARE ANCORA UNA VOLTA  PARTITO ( d'altronde cosa hanno da perdere?),su quanti voti potrebbe contare l’UDC di Partinico?Forse non sarebbero tanti ma sicuramente reali e politicamente più qualificati ed  utili alla collettività  
Ma tutto questo ragionamento ha bisogno di una controprova.E questa la troviamo  nei risultati dell’MPA  Domanda : se non ci fosse stata la candidatura di Ruggero Avellone ( 512 preferenze e 4° posto nella lista )  e quella di Miceli ,partinicese di adozione ( 321 preferenze ),  le  96 di Vernuccio (assessore in carica) le 91  del deputato uscente Giovanni Greco ,le 63 di Figuccia(eletto) sostenuto dall’on. Lombardo e le 34 di Parlavecchio (anch'egli deputato uscente)  per un totale di  1149 voti, quanti consensi i REALI avrebbe ottenuto a Partinico questo Partito che ne ha totalizzato 1302 ?Se operiamo con una sottrazione troviamo il risultato:153 voti.
Una ultima considerazione, e questa sul PD . Questo Partito si era distinto da quelli che abbiamo citato ,e comunque fino alle ultime regionali ,per una particolarità che diremo. Nel 2008 ottiene  2397 voti (14,41%) di cui  1436 dai candidati: Lupo,383 preferenze,Apprendi 199,Mattarella 199, Vitrano 413,Faraone 106 e Cracolici 136  .Dunque un buon numero di voti. Però poco più di 800 andarono alla lista cioé al simbolo . Certamente una indicazione di adesione politica oltre che un  buon risultato il quale diceva come nel 2008  l’elettorato di provenienza DC e DS e che si è unificato nel PD, aveva una connaturazione più fortemente politica.E oggi? Il PD arriva a 1400 voti (l’11,1) di cui  Riggio ( l’alter ego di Vitrano) ottiene 338 preferenze, Lupo 210,Cracolici 284,Apprendi 163, Faraone 49 e al posto di Mattarella mettiamo Ferrandelli con 105 preferenze più altre 142 di altri 9 candidati .Totale delle preferenze1254 su 1400 voti di Lista. Dunque anche nel PD si é assottigliata  la soglia dei voti “politici” per dare spazio a quelli clientelari .CIOE' IL PD SI ASSIMILA SEMPRE PIU' ALL'UDC  Ed é quello che da tempo sosteniamo noi NEL SENSO DELLA FORMAZIONE DI UN NUOVO Partito Democristiano la qual cosa può fare piacere soltanto ai vecchi dicci' di Partinico Infatti operando la differenza col 2008 ,i voti dati alla Lista, e dunque voti più politici ,oggi il PD ne riceve appena 146 voti .
E il nostro Partito ? Noi non abbiamo per nulla migliorato il nostro dato elettorale del 2008 rispetto al risultato della  Sinistra Arcobaleno ( Rifondazione Comunista, Comunisti italiani e Verdi)che ottenne 454 voti ed una percentuale del 2,54 .Oggi la nostra Lista (Federazione della Sinistra, SEL e Verdi) non ha sostanzialmente  modificato il  nostro precedente dato elettorale:  289 voti e una percentuale del 2,29. Questi numeri ci dicono con crudezza che abbiamo da fare una profonda riflessione per capire le ragioni della nostra debolezza ,della efficacia della  strategia, del  nostro ruolo politico nella società italiana e partinicese.
Toti Costanzo