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mercoledì 31 ottobre 2012

E COSI' TRA I DUE LITIGANTI CANDIDATI DI PARTINICO IL TERZO GODE E I SOLITI NOTI RINGRAZIANO




Avevo preannunciato nel post pubblicato ieri sul risultato elettorale che interessava la coalizione sostenuta da Rifondazione ,che avrei cercato di dare una spiegazione delle ragioni per cui nessuno dei candidati di Partitico sarebbe stato eletto all’ARS.Un convincimento non collegato al risultato avvenuto, quanto piuttosto il prodotto di una analisi , seppur superficiale , che avevo elaborato ancor prima dell’inizio della campagna elettorale . In verità prima dell’inizio della campagna elettorale circolava già la voce della candidatura nel PDL di Vincenzo Di Trapani e nello stesso tempo e nella stessa Lista quella dell’ex Assessore Governanti  di cui , in verità ,se ne parlava ancor prima delle sue dimissioni dalla Giunta di Lo Biundo. E il Sindaco,va detto per inciso,  pare che nella campagna elettorale si sia mosso alla stregua di un vecchio compagno del PCI ,di cui non dirò il nome per ovvi motivi di rispetto che si deve a chi ci ha già da lungo tempo lasciati e riposa in pace, ma del quale  racconterò un episodio realmente accaduto . Il fatto ebbe luogo nel 1975 durante la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale  quando lo scontro tra noi e la DC era davvero durissimo. Ogni defezione, ogni tradimento quel Partito comunista non l’avrebbe mai giustificato né perdonato. E il compagno- da questo l’analogia con Lo Biundo-  ci fu riferito  pare circolasse tenendo in tasca i fac-simile di diversi candidati. E non solo quelli del PCI ma cosa per noi gravissima della DC e ancor più di Salvatore Cintola all'epoca più che acerrimo avversario, nemico . Gli tendemmo un tranello che ,alla distanza ,mi provoca ancora una certa, plausibile vergogna. Lui si trovava in Piazza Duomo. Lo avvicinammo e con la scusa d’avere esaurito la distribuzione dei nostri fac-simile, glieli chiedemmo. Grande fu il suo imbarazzo,il tentennamento .Ho davanti gli occhi lo sbiancamento del volto e, farfugliando, con tanto timore  infilò la mano in una delle tasche della giacca tirando fuori - la scena la potrei rappresentare anche nei particolari –il fac simile di un candidato della DC. Il resto lo si può soltanto immaginare. Dunque il giovane Lo Biundo ,che all’epoca era appena nato, pare che si sia aggirato, durante la campagna elettorale, saltando da un banchetto all'altro, da una pizzeria all'altra , da un incontro di malasenu all'altro  ,alla stregua di quel compagno avendo le tasche piene di “santuzzi”  indifferentemente di candidati di destra, di centro e del centro della sinistra ,cioè il PD. D’altronde non è stato lui a dichiarare pubblicamente che la sua Giunta non manifesta alcun preciso orientamento politico salvo ad essere,però, immediatamente spernacchiato dal professore Bonni’ che come abbiamo scritto,.dichiarò quale risposta e con orgoglio la sua appartenenza e militanza politica?Ma ritorniamo all’argomento. Il PDL presenta a Partinico due candidati. Fu questo il primo convincimento della grave crisi che attraversava e attraversa  il Partito di Berlusconi. In altri tempi quel Partito non avrebbe neppure scelto un solo candidato della nostra città mentre oggi ha dovuto ricorrere , addirittura, alla doppia candidatura con la speranza di racimolare voti di cui aveva estrema necessità. Il risultato finale ci ha dato ragione. Nessuno dei due approda ovviamente all’ARS  Cosi’ si può dire della doppia candidatura nell’UDC di Briganò e Genova che,in definitiva, doveva servire da traino alla elezione dei soliti noti . Nel  PDL eletti Cascio, Scoma e Caputo e nell’UDC Dina e Lentini .Insieme alle doppie candidature va rilevata la parcellizzazione del voto distribuito sugli altri candidati che citiamo: Ruggero Avellone al quarto posto nella Lista dell’MPA, le due signore del PID,Di Trapani e Guida, la Magro in Alleanza di Centro . Per non tacere della candidatura del quasi partinicesi Miceli e sulla razzia fatta nella città dalla miriade di candidati di altre Liste. Partinico , dunque, si presenta ancora una volta quale terra di conquista per deputati e aspiranti tali. Con buona pace di Piero Di Trapani e di Diego Campione che in diverse occasioni tuonarono, col plauso di tanti, ipotizzando “calci in culo a questi deputati che vengono a Partinico, prendono i voti e chi si è visto s’è visto”. Infatti si è visto: hanno preso i voti  e non sappiamo se loro ,che li hanno continuato a sostenere, li rivedranno più Ma c’è una seconda ragione,più seria ,a dimostrazione che nessun partinicese avrà la possibilità di calcare le scene della politica regionale e nazionale come fu per alcuni nostri concittadini nella prima repubblica. In quell’epoca, va ricordato per i più giovani, i Partiti avevano un ruolo determinante nella elezione dei deputati e senatori per cui se il PCI , ad esempio, stabiliva che il deputato da eleggere doveva essere Mimi’ Bacchi, Bacchi sarebbero di sicuro entrato in Parlamento. Cosi’ fu anche per gli altri candidati dei Partiti esistenti che se seppur non avessero la stessa organizzazione del PCI ,disponevano di forti “correnti” di sostegno che si muoveva sul territorio provinciale  in maniera univoca,coordinata ed efficace alla stregua di un vero Partito. Oggi non è più cosi’ per cui il Partito quando c’è non solo non decide alcunché (tranne che in Rifondazione) ma le “correnti” non hanno più quella solidità organizzativa che avevano allora essendosi ridotte a piccoli contenitori di voti gestiti soltanto col sistema delle spicciola clientela e dal piccolo boss politico . Aggiungo un altro elemento per una eventuale discussione. Quando la città esprime un forte ed autorevole Esecutivo, espressione di Partiti ,Movimenti, Associazioni, singole personalità che si ritrovano uniti nella scelta di un eventuale comune candidato nelle Istituzioni , allora il tessuto sociale, culturale ed anche politico  cittadino già politicamente solidificato ed orientato , si unisce, segue le indicazione dell’esecutivo e comprende come l’elezione di un deputato al Parlamento o all’ARS  diventa oltre che  possibile anche necessario per la vita della città e del suo territorio . Cioè ,il corpo elettorale diventa quanto più omogeneo e la città diventa ,cosi’ protagonista restringendo fortemente gli spazi per i razziatori di voti che arrivano dall’esterno  E’,per certi versi,  il caso di Alcamo che proprio in ragione della capacità aggregante delle amministrazioni locali che dal 1994 si sono succedute ininterrottamente hanno avuto la possibilità d’essere rappresentate nelle importanti Istituzioni . E allora appare del tutto evidente che se nella città non si costruisce un esecutivo guidato con  serietà, autorevolezza determinazione e capacità aggregante ,ricostruendo oltre che l’identità anche il tessuto , la nostra città non avrà mai più la possibilità di eleggere suoi rappresenti nelle Istituzione ai diversi livelli. Al più qualcuno può arrivare ancora alla Provincia di Palermo che come diciamo noi non solo politicamente ma amministrativamente né tira né cunta.
Toti Costanzo 

martedì 30 ottobre 2012

I NOSTRI 130 MILA VOTI BUTTATI AL VENTO




Su due questioni , fin dall’inizio della campagna elettorale, non  avevo mai manifestato alcun dubbio . La prima : la costruzione di due liste a sostegno di Fava prima e della Marano poi (quella della Federazione della Sinistra, SEL e Verdi e quella dell’Italia dei Valori) , rappresentava un errore politico nel senso della certezza che non avremmo superato , singolarmente, lo sbarramento del 5%  (oltre 100 mila voti in Sicilia) e cosi’ bruciare i voti delle liste oltre che  perdere l’opportunità di consentire l’elezione di alcuni deputati all’ARS. La seconda (di cui mi occuperò più diffusamente nel prossimo post ) : nessuno dei candidati di Partinico –meno che mai quelli del PDL e cioè Vincenzo Di Trapani e Governanti  o Enzo  Briganò e Nuccio Genova dell’UDC , la Di Trapani e l’avvocato Rosy Guida nel PID di Romano  –avrebbe avuto la possibilità d’essere eletti. .Per quel che riguarda la prima questione mi ero ancor più rafforzato nel convincimento soprattutto dopo la mancata candidatura di Claudio Fava .La mancata candidatura di Fava  aggravava la situazione politica e di converso anche elettorale della nostra coalizione e annullava qualunque possibilità di superare lo sbarramento.
Dunque almeno 5 deputati , circa 130 mila  voti , più del 6 per cento ( 67.738 voti IDV e 58.753 la Lista nostra) di siciliani onesti che volevano e vogliono pulizia morale, politiche sociali a sostegno dei lavoratori cioè UNA VERA POLITICA DI SINISTRA  ,vengono buttati ancora una volta al vento . Ed ancora una volta,dopo le regionali del 2008 , nessun deputato DI SINISTRA  potrà rappresentare gli interessi diffusi di tanti siciliani all’interno del nostro Parlamento .E questa  responsabilità politica ,ovviamente, appartiene soltanto a questi nostri Partiti ed avrà gravi ripercussioni sulla vita dei siciliani  .Perché ancora una volta il governo dell’isola resta nelle mani di chi ha sostenuto il sistema di potere dell’on. Lombardo prosecuzione palese del cuffarismo  , in primis il PD di Cracolici ,Lupo e Lumia e con loro i “famelici” alleati dell’UDC di Casini da tempo lontani dalla gestione diretta del potere clientelare che ha sempre messo le mani sulla Regione siciliana, i quali saranno “costretti” a continuare in quella linea con Crocetta intrecciando rapporti di collaborazione più o meno sotterranea col “lombardismo” e col “miccicheismo” . Perché noi abbiamo sbagliato ?Almeno per tre ragioni non avendo ,in più, compreso come la nostra Isola sia diventata davvero un “laboratorio” ma non nel senso in cui l’intendono gli interessati analisti di PD ed UDC per giustificare una eventuale alleanza di questi due Partiti sul piano nazionale ma per altri motivi .Il primo  :la sottovalutazione della riemersione del “ribellismo” sempre presente nella storia della Sicilia Ma non il ribellismo organizzato politicamente dai Fasci siciliani ma neppure quello del 1894 quando si assaltava il Municipio e a guidare la rivolta era Rosa intesa sgangacannitu che abitava dalle parti di via dei Mulini e che per questo ebbe una condanna a dieci anni di carcere.Né il ribellismo del 1944 quando si dava l’assalto e si metteva a fuoco l’Esattoria o che si canalizzava nel Separatismo di Finocchiaro Aprile divenuto col tempo strumento di eversione e alimento per il banditismo . Dico del  ribellismo nelle forme di oggi che ha preso corpo in maniera palese con le proteste dei “Forconi” (quasi 24 mila voti e l’1,25%) che mette insieme, seppur attraverso fino ad oggi  la forma dell’organizzazione elettorale ,l’insofferenza soprattutto delle categoria che vivono di piccola impresa artigiana o agricola nei confronti dell’inefficienza dei governi regionali. Il secondo: per non aver saputo tenere il voto che invece é stato dato al “grillismo” cioè il voto diffuso della “protesta” ideologicamente indifferenziata ma che proviene soprattutto dagli elettori di sinistra confluiti in questo Movimento. Un sondaggio li calcola in almeno il 40% .Si tratta di elettori sconcertati  per gli sprechi della politica ,anche se di “certa politica “,del disastro della nostra economia, delle tasse e dei balzelli divenuti insopportabili ,dell’immoralità ed ingordigia di tanti deputati, senatori, consiglieri regionali, di tanti sindaci che devono per forza operare in difformità allee leggi dello Stato per mantenere una costosissima macchina la quale per alimentare "potere" deve compromettersi con altri poteri ,anche con quello criminale e mafioso.Ovviamente nulla abbiamo a che fare con queste categorie ma la protesta ingenerosamente ci assimila a costoro  perché  definisce anche noi  "ceto politico" Ma non solo
Forconi e Grillismo fanno il paio con “l’Astensionismo “ cioè col terzo elemento di analisi che, come abbiamo visto, ha raggiunto preoccupanti livelli per la vita democratica del nostro Paese e che toglie importanti risorse ai processi necessari per la  trasformazione della società.E l'astensionismo, in parte di ex votanti di sinistra,  si lega alla probabile nostra incapacità di raccordarci con tale dissenso forse perché non convinti della costruzione di nuovi soggetti sindacali che rompano con la tradizionale appartenenza alle strutture del sindacato confederale, in particolare la CGIL, divenuta una vera  ruota di scorta del PD oltre che immobile ed attendista .Un sindacato dinamico, dunque , da costruire con urgenza e sopratutto collegato con il mondo della disoccupazione ,specie giovanile, col precariato, con la scuola,  con  i pensionati. .  
C'é, tuttavia, un quarto elemento  , anche se di questo non siamo responsabili , che va analizzato ed è “il Clientelismo” in tutte e sue forme ed articolazioni.. Si tratta di quella forte percentuale di voti che viene controllata in maniera scientifica  e rigorosa attraverso i collettori e gestita da quanti esercitano un potere e attraverso questo il potere perpetuano . Lo strumento del clientelismo é l'arma principale che usano TUTTI GLI ATTUALI PARTITI  DEL CENTRO, DEL CENTRO DESTRA E DEL PD per esercitare  ,utilizzando grandi sacche del bisogno ,il voto di scambio. Ba sta vedere quanti voti hanno rastrellato a Partinico i soliti candidati conosciuti quali gestori del potere e delle promesse Tanto per citare Cracolici, Cordaro, Dina, Campagna e cosi' via Bisogna diventare assolutamente INTRANSIGENTI   nei confronti di questo fenomeno non certamente nuovo ma efficace per il  controllo del voto e l'assuefazione e corruzione delle coscienze
Resta ,infine ,una parte di elettori che votano con determinazione, convinzione e scelta ideale e che rappresentano o potrebbero rappresentare “la base” dei Partiti della sinistra che se divisa e frammentata diventa una percentuale assolutamente risibile (come è stato in queste elezioni) incapace, dunque, di incidere e  modificare .Ma se unificata in un unico PROGETTO POLITICO  attraverso la organizzazione e la scelta degli obiettivi diventa realmente “rivoluzionaria”. Dunque è necessaria l’unità delle forze  sconvolgendo e rimescolando l’esistente in forme nuove e diverse che possano anche ,attraverso  leader più credibili, più capaci   d’incidere sui convincimenti, quelli errati, della pubblica opinione e ,soprattutto, padroni delle nuove forme della comunicazione divenute essenziali per stabilire un rapporto diretto ed immediato con l'elettorato  .In definitiva  come scrive Fausto Bertinotti c’è bisogno di un Big-Bang per costruire  

Una forza politica di sinistra può costruirsi in Italia, ce ne sono tutte le condizioni nelle soggettività critiche diffuse che alimentano le lotte. Ora è venuto il momento di porre la questione all’ordine del giorno, sia per necessità storica (l’alternativa irrinviabile all’Europa oligarchica dei mercati e del massacro sociale), sia per le opportunità maturate nel conflitto e nella società.

Ovviamente non sarà una facile cosa ma è la strada necessaria per assorbire e trasformare in lotta politica non solo il ribellismo ed il grillismo ma soprattutto recuperare all’esercizio della Democrazia masse enormi di lavoratori che si rifugiano nell’astensionismo . Solo cosi’ sarà possibile isolare e sconfiggere il clientelismo e quelle forze o soggetti che continuano ad esercitarlo cosi’ come è stato anche in queste ultime elezioni.
Toti Costanzo

sabato 27 ottobre 2012

 domani un voto
 ALLA NOSTRA LISTA per ripulire la sicilia dalla vergogna del trasformismo, della malapolitica, della mafia
 domani un voto comunista per ANTONIO MAROTTA SEGRETARIO REGIONALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA  

D
DOMANI UN VOTO A GIOVANNA MARANO PRESIDENTE DELLA NOSTRA REGIONE 

venerdì 26 ottobre 2012

E L'INGEGNERE IEMI DELLA POLICENTRO VENNE A PARTINICO A PROMETTERE POSTI DI LAVORO



IERI A PARTINICO E' VENUTO L'INGEGNERE LINO IEMI MEGLIO CONOSCIUTO COME L'UOMO DELLA POLICENTRO . E NON SOLO QUELLA DI PARTINICO MA ANCHE DI QUINTANO IN PROVINCIA DI BERGAMO SU CUI VI E' UNA INCHIESTA DELLA MAGISTRATURA .PUBBLICHIAMO UN COMUNICATO STAMPA DEL NOSTRO PARTITO E INVITIAMO  I LETTORI  A LEGGERE LA NOTA SULLA POLICENTRO DI QUINTANO (pubblicata sul sito del PRC ) A NOI INVIATA DAI COMPAGNI DEL CIRCOLO DI RIFONDAZIONE DEL COMUNE DI CASTELLI  CALEPIO E CHE PUBBLICHIAMO 

Partinico 26 ottobre – Riteniamo sconcertante la presenza dell’ing. Lino Iemi a Partinico a pochi giorni dalle elezioni regionali. E’ a tutti noto, infatti, come il Sindaco e il gruppo che fa riferimento al Movimento degli artigiani sostengono liste di un noto candidato presidente della regione che si spaccia rivoluzionario, ma nei fatti persegue con i suoi sodali le strade tracciate dai propri predecessori, quelle delle promesse, delle illusioni, delle clientele, della speculazione sulle difficoltà delle famiglie siciliane. Ieri erano tutti insieme nella stanza del Sindaco ad annunciare a fine dicembre 2012 l’inizio dei lavori  della Policentro e che le assunzione dei disoccupati, ha detto testualmente l’ingegnere, ”saranno centinaia”. Ovviamente nelle interviste televisive  ha esaltato il ruolo del Sindaco il quale dalla Policentro aveva avuto già il sostegno alla sua candidatura ed ovviamente l’avrà anche alla prossima competizione elettorale. Il messaggio di ieri era abbastanza chiaro e chi doveva capire ha capito.
Il Sindaco della nostra città ci ha da tempo abituati alle più indecenti iniziative che rappresentano in maniera inequivocabile il livello di immoralità raggiunto da un gruppo che ha messo le mani sulla città gestendola con criteri privatistici e padronali. Tuttavia non possiamo tacere sul ruolo della Policentro dell’ing. Iemi nella vicenda di un altro megacentro commerciale da realizzarsi a Quintano in provincia di Bergamo il cui progetto di recente é passato nelle mani di questa società e le cui analogie con la vicenda di Partinico sono impressionanti. Al fine di una maggiore comprensione della vicenda relativa al mega centro commerciale di Quintano alleghiamo a questo comunicato,  quale elemento informativo per i direttori delle testate, la nota a noi inviata dai compagni del Circolo di Rifondazione Comunista di Castelli Calepio e pubblicata anche sul nostro sito.

mercoledì 24 ottobre 2012

SALVO AUMENTA L'IRPEF E L'IMU? E NOI DA OGGI LO CHIAMEREMO "ASPANU"




Mi ricordo che quando da ragazzini giocavamo a calcio ‘o chianu ra Casa Santa , c’era sempre con noi un certo “Aspanu” il quale oltre ad essere notoriamente ‘ngangarusu aveva ,in più ,un’altra caratteristica :non appena una sua pallonata colpiva un vetro delle tanti abitazioni  prospicenti il  Largo, alla signora che per il fracasso si affacciava dal balcone fuori dalle grazie di dio e gridando come un’ossessa,  Aspanu con una rapidità incredibile indicava col dito il primo che gli stava accanto e a lei  rivolgendosi , cosi’ gridava : “Signura,’ un fui eu .Iddu fu! “ E cosi’ dicendo se la dava a gambe scomparendo ,però, per almeno tre giorni  preoccupato per le immancabili ,pesanti conseguenze che di solito si concretizzavano in una ferrovia di calci nel sedere  e scorci di collo che , ovviamente , lasciavano il segno almeno per qualche giorno. Si sorvola supra ‘a ‘nciuria che gli abbiamo appioppato e, forse, gli é rimasta per tutta la vita..Ricordavo questo episodio ascoltando le interviste-di cui dirò- l’altro ieri rilasciate alle emittenti locali dal Sindaco Lo Biundo durante una conferenza stampa appositamente convocata e che da oggi ,per semplificazione e comodità, non chiameremo più Salvo ma  Aspanu. E quella conferenza era stata convocata per tentare disperatamente, ovviamente non riuscendoci, di giustificare lo sconcertante aumento non solo dell’addizionale comunale dell’IRPEF lievitata dallo 0, 4 all’0,8 per mille, CIOE’ AL MASSIMO CONSENTITO DALLA LEGGE , ma portando l’IMU ,cioè l’imposta  municipale propria ,AL MASSIMO POSSIBILE PREVISTO PER LA SECONDA CASA cioè 1,06 per cento .Un salasso, una mazzata ulteriore soprattutto su quel che rimane del ceto medio ormai allo stremo . Una mazzata cosi’ pesante che nessun amministratore nella storia di Partitico , e prima di lui, aveva avuto il coraggio di fare alla stessa stregua . D’altronde, Aspanu,  non ci provò già e con ottimi risultati quando in una sola botta quasi triplicò la tassa sui rifiuti e sempre col silenzio di tutti? Il perché ? Perché a  Partinico si,si può fare, come è stato, per irpef ed imu .E per ragioni diverse .Primo: la gente subisce e china il capo .Secondo :i cosidetti sindacalisti locali ,che dovrebbero difendere TUTTI  i lavoratori in questi giorni hanno ,innanzitutto, altro cui pensare  e cioé agli incontri,gli intrattenimenti ,il ritiro e distribuzione di fac-simile per “l’amico“ che di volta in volta sia chiama Giovanni, Giuseppe, Francesco, Clemente, Vincenzo,Fabrizio eccetera,eccetera.E i precari comunali che aspettano da decenni anche uno straccio di contratto definitivo? Su costoro si sono  espressi –dichiarazione testuale in conferenza stampa- non i sindacalisti ma Aspanu che ebbe a dire  :”Costoro furono assunti col sistema clientelare e pesano sul bilancio comunale (sic!) “. Qualcuno degli assessori ,avendo compreso il senso di quelle sconsiderate parole in libertà, gli avrà tirato la giacca ed allora, Aspanu,  con una inversione ad U classica nei suoi sempre illogici ragionamenti ,e  quasi con le lacrime agli occhi ,cerca di correggersi dicendo grosso modo cosi’ :”Se non aumentavamo IRPEF e IMU avremmo dovuto licenziare più di 200 padri di famiglia ed io non me la sono sentita.” Dunque cara Gigia ,hai capito? La colpa è tua perché ,da Sindaco, hai assunto oltre 200 disoccupati cronici i quali, come ringraziamento in uso a Partinico,quando poi ti sei candidata al Consiglio comunale subito dopo la sfiducia pensata,sviluppata ,  organizzata e gestita dalla “banda del pizzetto” ,votarono per Giovanni,Giuseppe ,Francesco, Totò eccetera eccetera , ma non per te  .Per non dire,poi,  dei  25 dipendenti licenziati in tronco dalla benefattrice di sempre donnantonina amica ,ora, di Aspanu e di Vituzzu e quelli ,35, della fallita impresa di Franco Specioso che hai voluto per forza inserire negli organici del Comune insieme agli altri pensando ,cosi’, di costruire finalmente, una task-force formata da imbianchini, pulizieri,falegnami ,elettricisti, manutentori, giardinieri manovali, bidelli e cosi’ via che avrebbero fatto risparmiare al Comune una barca di soldi per i lavori di manutenzione quotidiana .E di trasformare la città da cima a fondo per darle decoro e dignità  .E,invece, cosa fa la maggior parte di costoro oggi ? Questo Aspanu non l'ha mai voluto dire a nessuno mentre alcuni suo assessori ,posti davanti alle contestazione e proteste dei cittadini per i servizi che non funzionano, dichiarano che “ IL COMUNE NON DISPONE DI PERSONALE (sic!) ” . Per cui la galleria resta chiusa ,le ville pubbliche non aprono più nei giorni festivi e versano in parte in stato di abbandono , i lavori negli edifici comunali e nelle scuole , con qualche eccezione, affidati alle imprese esterne , gli spazi a verde  consegnati ad Associazione costituite all’ampu (il 28 si vota) , i parcheggi a pagamento li diamo a società finci che vengono da fuori ,il Cimitero nelle condizioni in cui si può vedere, gli impianti sportivi fatiscenti, gli spazi di proprietà del Comune tipo area accanto scuola materna Rodari o quella dell'immobile di via Montelepre ,restano abbandonati per cui i privati si sentono in diritto di usarli per deposito dei materiali di lavorazione o, addirttura, recintarli . D'altronde non fu cosi' con l'area antistante il Cimitero lato Alcamo che veniva usata per allevamento di cavalli .Ma perché preoccuparsi? Non c’è pobblema direbbe Vincenzinosaltalà,saltali’ che in questi giorni lo si è visto freneticamente spartire fac-simile agli incroci  esattamente come fanno i famigli di colore,in genere indiani o tamil, quando ti porgono i biglietti scontati per gli spettacoli del Circo Equestre.Non c’è pobblema , perché la soluzione l’abbiamo trovata nel senso che Aspanu in Consiglio, quando soprattutto si tratta di mettere tasse a tinchité sul groppone dei partinicesi ,16 consiglieri comunali di buon cuore che mossi a pietà per le sue abbondanti lacrime,li trova sempre per votargli tutto e a scatola chiusa .E dumani pensa ddiu!
Già ,e che disse Aspanu in conferenza stampa oltre che riferirsi ai precari del Comune? Disse: 1) “Se la Regione o lo Stato non mi danno i trasferimenti io non posso governare”. Risposta ovvia ed irriguardosa : Ma con i soldi della Regione e dello Stato a governare Partinico o Carrapipi è capace puru Turi cià cià .
2)”Con un gruppo di giovani stiamo costruendo una squadra per individuare gli evasori” . Giusto! Ma perché ci stai pensando ora e non nel 2008  quando sei stato eletto Sindaco?
3) “Dopo i pensionamenti degli impiegati comunali non ho assunto più nessuno”.Farfantolu .Lo sanno tutti che il Governo ,da anni ormai, ha posto il blocco delle assunzioni negli Enti locali e dunque tu non potevi 
4) “Gli altri hanno creato il dissesto economico ed io non ho assunto nessuno all’ATO rifiuti ”. Riposta : Aspà, allura  o solitu semu ?
Finisce qui’ la rappresentazione di una tragi-commedia  ‘a partinicota perché ,presi dalla disperazione, ci stiamo consultando con noi stessi medesimi per un eventuale ritiro spirituale prima e consequenziale rifugio eremitico, successivamente .
P.S. DEL GIORNO DOPO  E PER 'NTREA : capisci , caro 'Ntrea Presidente della Commissione apposita, cosa hanno fatto la maggior parte dei Sindaci che si trovano nella stessa situazione di Aspanu? Si sono incazzati e trasferiti con impiegati , cittadini,banda musicale, gonfaloni al palazzo dei Normanni per costringere don Arraffaele a fare il suo dovere e scucire "'a sardella" . E Aspanu? Aspanu no, trova più semplice e comodo saccheggiare quelle poche risorse che restano dentro le nostre tasche ridotte a colabrodo 
Sala Rossa

domenica 21 ottobre 2012

Comizio

              DOMENICA 21 OTTOBRE 2012 

       ORE 18,30 PIAZZA DUOMO PARTINICO

         COMIZIO  DELLA LISTA 

                                  


Interverranno :

GIACOMO MINORE  segretario del Circolo "Peppino Impastato"

ANTONIO MAROTTA Segretario Regionale del PRC e candidato all'ARS

SALVATORE BONADONNA  già senatore della Repubblica

                              

venerdì 19 ottobre 2012

DOMENICA SCORSA CON CROCETTA,PEPPONE E BRIGANO' "SUL PALCO SVENTOLA BANDIERA BIANCA "



Domenica scorsa erano presenti sul palco, Renzo Di Trapani, Peppe Motisi, Briganò Enzo- per distinguerlo da Mimmo che, notoriamente,  è sempre  stato altra cosa – attaccato alla sua,forse,  ultima bandiera come il naufrago si attacca al relitto della nave inabissatasi e, dunque, alla ricerca disperata della salvezza . E la bandiera non poteva essere che quella di sempre: bianca, attraversata dallo scudo dentro cui campeggia una croce simbolo di quella croce che per oltre 50 anni la vecchia dicci’ appioppò sul  groppone degli italiani e di cui ancora oggi ne paghiamo le conseguenze . Un quadretto idilliaco ,quasi familiare quello sul palco di Piazza Duomo a Partinico completato dalla presenza di  un altro saltabanchi poco noto al grande pubblico per tali qualità come è il Rosario Crocetta che si presenta quale candidato Presidente raccogliendo per strada ,come una macchina spazzatrice, tutta ‘a munnizza cà attrova  pur  di fare voti, pur di mettere piede nel palazzo che fu dei Normanni,  pur di avere al suo fianco il fior fiore della politica siciliana e nazionale che ha dato il meglio di se: stipendi da nababbi, potere a tinchité, viaggi-premio per mogli, amanti ,figli, nipoti e galoppini,posti di sottogoverno ,assunzioni di esperti e consulenti , patteggiamenti con la Giustizia,senza dimenticare la mafia, quella che porta consensi elettorali e che va annusata, odorata,possibilmente anche servita  .Vantaggi , dunque, sempre più a gruppi ristretti di sodali che si sostengono a vicenda come gli ubriachi che per non cadere stanno gli uni aggrappati agli altri . Tra il non eccessivo pubblico festante ad ascoltare Crocetta ,buona parte della Giunta comunaledella nostra città che si trova a sostenerlo e  un Salvo Lo Biundo folgorato dalla politica progressista di Antonello .No, ma quale Antonello Antinoro  ! A quello Salvo,ormai, ci fici cruci e nuci Si tratta dell’AntonelloCraco che a Partinico ha allargato la cerchia dei suoi collaboratori avvalendosi non solo dei noti buoni uffici di Gianlivio  ma ora anche di Salvo e soprattutto quelli,nuovi di zecca, di una nota signora che imperversò fin dall’inizio della seconda repubblica in Consiglio comunale ,e in quasi tutte le Giunte ,compresa quella ingloriosa del  Peppone . Una specie di versione riveduta e corretta della storia di quella Elena che al povero Paride e alla sua città  fece fare la stessa la stessa fine che fece Peppone e la sua corte .Tu dici che si é trattato di tradimento? Di manifesta irriconoscenza? Di  volgare baratto nel senso dell’ io tradisco e tu mi esalti ? Può anche darsi. Una cosa è certa: finisce cosi’, con questo clamoroso avvenimento, il crollo di un pezzo pregiato di un "sistema" , la fine di  un “amore” politico voluto costruito, allevato, cullato, osannato ,sostenuto da un noto “sperto” che si è sempre vantato della solidità e fedeltà del suo cerchio magico. Un cerchio che, a quanto pare, si assottiglia  ogni giorno di più. Non te la prendere  più di tanto perché é’ la vita, mio caro! E, allora, in tema di tradimenti noi comunisti cosa dovremmo dire? Ti ricordi quando per smantellare le famiglie che sostenevano il vecchio, glorioso PCI promettevate posti ‘nta sti banchi banchi e ‘nta sti regioni regioni, come soleva dire la buonanima di don Mimi’ Greco ?
Dunque sul palco , la scorsa  Domenica  e in Piazza Duomo sventolò anche la  bandiera bianca dello scudo e della croce seppur  venata da una pennellata di antimafia da esportazione che con Crocetta,noto nemico delle bande gelesi “che mi vogliono morto” , ha fatto da pendant. Niente di nuovo sotto il sole .Il fatto è che anche l’arte , a volte, s’inchina al potere .E se non s’inchina al potere a chi deve genuflettersi.? E poi, perché non dovrebbe ?Ma la bandiera bianca è anche il simbolo della resa. In quanti film l’abbiamo vista sventolare?    
Vi ricordate la poesia “Addio a Venezia” di Arnaldo Fucinato La scrisse nel 1849 quando   difendeva la città di Venezia che, poi ,dovette capitolare al nemico. Diceva cosi’: “E’ fosco l’aere, il cielo è muto ed io sul tacito veron seduto, in solitaria malinconia ti guardo e lagrimoVenezia mia

E SE AL POSTO DI VENEZIA SCRIVESSIMO PARTINICO? Si potrebbe. Tuttavia da Comunisti non siamo d'accordo perché su quel palco,proprio per riscattare la nostra città,  noi Domenica prossima pianteremo la gloriosa bandiera rossa con  falce ,martello, stella (ovviamente riveduta e corretta dagli eventi e dal tempo) che ,lasciatemelo dire, sarà pure demode' ma ha sempre un suo indiscutibile fascino.E presenteremo facce di antichi combattenti solcate da lunghe lotte sempre a sostegno dei lavoratori, voci che hanno sempre gridato la giustizia, la libertà e i diritti , giovani dal volto pulito, l'animo forte,le idee chiare ,nuove querce che resisteranno al tempo perché sono dal lato giusto .PRESENTEREMO L'ORGOGLIO COMUNISTA A PARTINICO
Toti Costanzo 

giovedì 18 ottobre 2012


DOCUMENTO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA SULLE DIMISSIONI DEL RAGIONIERE GENERALE DEL COMUNE DI PARTINICO,ENZO CUSUAMANO


 
Le dimissioni del Ragioniere Generale del Comune di Partinico ,Enzo Cusumano , rappresentano in maniera inequivocabile la cartina di tornasole che decreta ,anche dal punto di vista economico, la fine di una irresponsabile ed infantile  politica amministrativa di cui si è reso protagonista  il Sindaco di Partinico e la sua qualunquistica maggioranza . Da oltre 4 anni a Partinico la Politica è stata soppiantata dal pressappochismo oltre che dall’infantilismo di una generazione di amministratori improvvisati che ha portato il nostro Comune nelle condizioni anche del disastro economico-finanziario oltre che politico e sociale  . Eppure costoro avevano goduto degli introiti di cui non godevano gli amministratori precedenti e cioè l’introduzione di quel  nuovo balzello che è stata l’aliquota dell’addizionale IRPEF al 4 per mille . Un colpo gravissimo sopratutto ai  contribuenti a reddito fisso  e ai  pensionati. Per non tacere dell’aumento sconsiderato della tassa sui Rifiuti passata da 1,30 euro al metro quadro all’attuale 2,39 euro soltanto per mantenere ad ogni costo una macchina riempita ,ingiustificatamente nei suoi organici ,di personale amministrativo e non certo di necessari  operatori ecologici,  messa su  da sodali dell’attuale Sindaco e soprattutto dalla Amministrazione Giordano di cui Lo Biundo ed altri suoi attuali collaboratori furono convinti ed interessati  sostenitori. Una macchina , quella della Società Servizi Comunli Integrati  PA1 ,che il Consiglio comunale aveva inteso smantellare già  nel dicembre del 2010 con l’approvazione ,all’unanimità ,di un documento che si avvaleva dell’articolo 28 dello Statuto della Società stessa che dice Addivenedosi in qualsiasi momento e per qualsiasi causa allo SCIOGLIMENTO  della Società, l’Assemblea stabilirà le modalità della liquidazione  che potrà prevedere [...] l’assegnazione dei beni e diritti ai soci ed il riassorbimento del personale [...]“.
. Si trattava ,dunque, di INADEMPIENZA CONTRATTUALE  per cui era possibile l’uscita da questa società ,sciogliendola,e il ritorno alla gestione diretta del servizio i cui  gravissimi costi odierni  che gravano sul Bilancio comunale sono da addebitare ,principalmente ,alla gestione Lo Biundo .
.Ora il Sindaco e la sua arlecchinesca maggioranza  , davanti all’inequivocabile fallimento della sua politica amministrativa ,cerca di cambiare le carte in tavola e attribuire al Governo Monti la responsabilità del suo fallimento. Fermo restando il nostro totale contrasto all’attuale Governo sostenuto, però, da tutti coloro ai quali Lo Biundo ha dato il voto e ancora ad oggi sicuramente lo darà ,riteniamo necessario fare chiarezza e dire a Lo Biundo alcune cose:  spieghi le ragioni per cui in questi oltre 4 anni di sua amministrazione l’evasione dei tributi comunali sia  arrivata  ad oltre il 30% ;perché ha  dato incarichi legali a professionisti privati quando il Comune dispone di un suo Ufficio per le controversie ;quanti sono i debiti fuori bilancio e le ragioni per cui sono stati contratti;perché non sono stati  ridotti i Settori dell’Amministrazione comunale   e, al contrario, aumentati gli  Uffici e gli Staff ;perché ha  ritenuto che il servizio di riscossione per la sosta automobilistica venisse affidato a privati quando si poteva mantenere la gestione al Comune ;quanto costano ai contribuenti le sedute delle Commissioni consiliari ;perché  non ha ridotto, seppur anche simbolicamente come é stato in altri Comuni ,le indennità degli amministratori;perché non ha ritenuto organizzare il servizio di illuminazione votiva nel Cimitero con la relativa riscossione dei canoni .E l’elenco può essere ancora allungato.In definitiva il PRC ritiene che questa Amministrazione debba rassegnare immediatamente le dimissioni perché si possa ritornare al voto restituendo ai cittadini la possibilità di costruire un nuovo, più efficace e necessario governo cittadino    

domenica 14 ottobre 2012

CHE VERGOGNA,CAMUSSO!



Capita spesso sentire ripetere ,quando si è abbastanza arrabbiati, quel che mi girava in testa proprio oggi:” Si nun dicu chiddu cà pensu  mi scatta ‘u cori”. Cioè quando si ha una cosa da dire, qualunque cosa sia bisogna sempre dirla per evitare che il tutto si ritorca contro di te  Metti da parte, dunque,  l’ipocrisia ed esplicita compiutamente il tuo pensiero. Qualunque esso sia e qualunque siano gli effetti di quel che dirai. Dunque dico. Ma come non prova alcuna vergogna la segretaria nazionale della CGIL, Camusso, che viene in Sicilia  va  in un teatro pubblico ,il Rouge et Noir di Palermo , a sostenere la candidatura all’ARS di una dirigente dello stesso sindacato che si candida ad Assessore con il PD e con Crocetta?. E perché la Camusso, ad esempio, non è venuta a sostenere un’altra dirigente sindacale come Giovanna Marano che non è candidata nel PD ma si presenta, però, quale Presidente della Regione siciliana con lo schieramento della Sinistra e dell’IDV ?Forse perché la Marano non è iscritta al PD e contrasta Crocetta?. Forse perché la Marano è una dirigente della FIOM la federazione dei metalmeccanici  che tanto fastidio politico e sindacale dà ai vertici della CGIL? Ma , allora, costei  -la Camusso- è una donna di parte, di una precisa parte politica e ,dunque, non rappresenta TUTTI I LAVORATORI  iscritti alla Confederazione e ciò indipendentemente dalla loro collocazione ideale e politica ? Ed allora è per questo che mentre il governo Monti sta smantellando quotidianamente lo stato sociale costruito in decenni di lotte e sacrifici dei lavoratori e soprattutto dei lavoratori  comunisti  , affamando ancor di più i poveri, umiliando i disoccupati ,i precari, il mondo della scuola, i giovani e le donne senza dimenticare gli esodati ,lei insieme ai suoi sodali Angeletti e Bonanni notoriamente quest’ultimo   uomo di Casini , non indicono lo sciopero generale ? E  Bonanni  non è forse quel sindacalista democristiano che oggi a Palermo fa sostenere il segretario regionale del PD, il democristiano Lupo, e che nel 1984 da segretario provinciale della CISL mentre lottavamo la Bertolino ,costrinse Nino Amato che del nostro Comitato era stato uno dei fondatori ed animatore ma dipendente della CISL , a ritirarsi dalla battaglia che ci aveva visti accomunati fin dal luglio di quell’anno ? E perché se non per volontà della DC partinicese da cui Bonanni, ovviamente, prendeva ordini (cosi' come li prende oggi la Camusso dal PD ) e che allora si schierò compatta dentro e fuori il Consiglio comunale insieme al PSI e al PSDI di Cintola a sostegno dell’industriale ? E chi è questa Camusso? Qual’è la sua storia politica?Non proviene, forse, anch’essa da quello stesso PSI di Craxi che voleva il sindacato asservito alle logiche delle politiche governative liberiste e spregiudicate che finirono, poi, ingloriosamente col lancio delle monetine e la fuga in Tunisia?Dunque Susanna Camussoil segretario generale del più grande sindacato italiano che si manifesta apertamente come sindacalista di parte,ridotta a fare il galoppino elettorale al Partito di cui ha la tessera e ai suoi candidati   E allora non bisogna più fingere e bisogna dire con estrema chiarezza , e io lo dico: cosa hanno a che fare con questo  sindacato che costei guida , soprattutto i lavoratori comunisti ma anche quelli che comunisti non sono ma pretendono un sindacato svincolato da condizionamenti di parte,un sindacato di lotta e non di attendismo   ? Ma non ci accorgiamo come le sedi delle Camere del Lavoro, che i comunisti come Di Vittorio costruirono con sacrifici e carcere , siano diventate comitati elettorali di candidati del PD cioè del nuovo Partito Democristiano? Non ci accorgiamo che per sostenere il governo sostenuto a sua volta dal PD di Bersani ,la Camusso tergiversa,dichiara, dice,non dice , propone, ritira  sapendo che soltanto una forte azione sindacale può frenare i banchieri cui la politica imbelle e rinunciataria ha affidato il nostro Paese? E cosa deve fare ancora più di quel che Monti ha fatto?Oggi il governo ha inferto un altro duro colpo a tutta una serie di categorie protette intaccando tredicesime ed altri provvidenze . E se al posto di Monti ci fosse stato capo del Governo ,Silvio Berlusconi ? Si, lo sciopero generale sarebbe già stato indetto come lo fu il 23 marzo del 2002 e senza CISL e UIL. Oltre tre milioni di lavoratori che invasero la città di Roma.Dunque abbiamo un sindacato, la CGIL,che congela la protesta,che blocca la lotta dei lavoratori, ne frena l’azione , li lascia in casa disperati a subire i colpi mortali di una politica che affama ,“Aspettando Godot”  . Un sindacato che prende ordini dal PD che sostiene Monti, che affossa i lavoratori. “Basta e assupecchia “ per rompere definitivamente con costoro, andare alla costruzione di un sindacato unitario ma alternativo, riprendere il cammino della dignità politica e sociale ,pensare realmente al futuro della Sinistra italiana . Basta guardare, cincischiare, subire . Come diceva Gigia Cannizzo durante la dominazione democristiana della nostra città “bisogna rompere con l’immobilismo della morte” No, io non sono d’accordo con Claudio Fava quando di fronte a questa sfacciata e volgare presa di posizione della Camusso a sostegno della candidata del PD  Maggio , si limita a dire che  la presenza della Camuso al Rouge et Noir “non era opportuna”. Né con le dichiarazioni  di Giusto Catania che sostiene comela CGIL non deve essere utilizzata per fini privati ““. Figuriamoci quanto preoccuperà una tale dichiarazione la Camuso la quale ,irridendo,dichiara perché non ci siano equivoci:” I  candidati nei diversi schieramenti ci sono sempre stati e continueranno a esserci - iI tema non è il singolo ma quale proposta politica si costruisce e quale coerenza rispetto alle battaglie che ha fatto la CgilChiaro? Intanto lei sostiene la Maggio e Crocetta e la CGIL i candidati di costui e non quelli della Lista di Sinistra perché, a suo dire,  i primi sarebbero sostenitori di una line politica in sintonia con la CGIL mentre gli altri, per esclusione, invece NO . Cari compagni  segretari provinciali e regionali del mio Partito , vi è chiaro il concetto?
Toti Costanz

giovedì 11 ottobre 2012

GIANLIVIO CERCA VOTI A CRACOLICI,TOTO' A FERRANDELLI, RENZO A LUPO E LEO A RIGGIO.MIMMUZZU E VITUZZU AD APPRENDI ..E' IL NUOVO PARTITO DEMOCRISTIANO BELLEZZA!



Quando a Febbraio del 1992 scoppiò tangentopoli con l’arresto del socialista  Mario Chiesa ,”il mariuolo” come lo defini’ Bettino Craxi  che aveva lucrato su di un’ospizio per anziani,  ero vice sindaco della città anche con la delega ai servizi sociali.Avvalendomi della lunga esperienza di Gino D’Apolito che in qualità di fuzionario del Comune collaborava con l’assessorato  che dirigevo , iniziai le procedure per la riapertura degli asili nido che la precedente amministrazione  aveva ,irresponsabilmente ma anche per classiche ragioni clientelari, fatto chiudere.Infatti  l’asilo di via Ungaretti  ,seppur di recente costruzione ,era stato devastato e in stato di totale abbandono , quello della zona sanitaria ( accanto la scuola media Grassi Privitera) gestito con criteri privatistici dall’IPA  diretto da Giovanni Di Trapani mentre i locali dell’ex ONMI (che oggi sono sede degli assessorati ai LL.PP. e l’Urbanistica) chiusi ed inutilizzati. Con un’azione rapida e determinata risistemammo i locali di via Ungaretti e dell’ex ONMI mentre  rientrammo in possesso , con un atto d’imperio, di quello della zona sanitaria restituendolo al suo legittimo proprietario che era il Comune di Partinico e non certo la scuola  . Il personale assunto con concorso dal Comune con la qualifica di “Assistente di asilo” e che era stato dirottato in maniera clientelare ad altri sevizi  più “gratificanti” ( chi si occupava di segreteria, chi di economato, chi di ragioneria chi di niente )veniva riportato alla sua attività istituzionale che era quella di assistere i bambini da 0 a 3 anni  ripristinando, altresi’, una convenzione con una cooperativa che la precedente amministrazione aveva stipulato con questa per la fornitura del personale ausiliaro. Dunque tre asili   nel giro di poco tempo, un servizio alla collettività, posti di lavoro  e,ovviamente, una sinfonia di maledizioni , soprattutto da buona parte delle assistenti nei confronti dell’assessore  “comunista” (una vera e propria anomalia in una città  da sempre democristiana come Partinico) ma compensate dalle benedizioni di quel personale che aveva recuperato o acquisito un lavoro. Diciamo che la cosa andò  fifty-fifty con soddisfazione ed equilibrio tra le parti .
Dunque a febbraio scatta tangentoli mentre la mattina del 12 marzo del 1992 con Gino D’Apolito ci trovavamo all’assessorato regionale agli enti locali per discutere della riapertura degli asili a Partinico.E mentre si discuteva con i funzionari delle risorse disponili per la ricostruzione di quell’importante servizio- che dura ancora ad oggi- arriva la notizia dell’uccisione dell’onorevole democristiano Salvo Lima. .Un delitto che fece epoca e che apriva la stagione stragista della mafia a Palermo oltre che quella dello smantellamento del sistema di potere costruito in decenni dalla DC con l’ausilio del PSI,PRI,PSDI che facevano da ruota di scorta ma ,insieme ,saccheggiavano (allora come ora) le risorse pubbliche. Infatti nel luglio vengono arrestati 43 politici di questi Partiti ed iniziava LA FINE DI UN’EPOCA E SOPRATUTTO DELLA D.C. Nei successivi 25 mesi venivano arrestati 4525 personaggi della politica,25.400 avvisi di garanzia,10 suicidi,1069 parlamentari e politici coinvolti . Anche la nostra città e quella Giunta furono al centro di quella bufera e mentre il giovane deputato regionale ex AN, Fiorito attualmente ospite a Regina Coeli, pare fosse nel gruppo di lanciatori di monete contro  Craxi quando il 30 aprile del 1993 costui usciva dall’hotel S.Raphael di Roma ,a Partinico a lanciare non monetine ma uova contro il prospetto del Comune, e dunque simbolicamente anche contro il sottoscritto che era anche Assessore alla P.I., alcuni alunni della scuola media tra cui primeggiava una specie di sosia (fisicamente parlando) di Fiorito e soprattutto un Totino Comito divenuti successivamente effervescenti e convinti militanti di An oltre che amici simpatici .Come a dire che da Roma in giù e in su , allora, la vita politica ribolliva e sconvolgeva anche i ragazzini
Tuttavia grande fu la gioia di quanti come me -che scelsero per ragionata convinzione la militanza nel PCI e non certo per storia familiare o per altre ragioni- pensarono che tangentopoli significava la fine della DC .Dicemmo ,allora ,che quantomeno non saremmo morti democristiani. Si trattava ,ovviamente, di una vera e propria illusione se tu  consideri CHE ANCORA OGGI LA DC NON E' MAI MORTA,NON C'E' MA C'E' ,E’ VIVA E LOTTA INSIEME A NOI.
Sono convinto di dare un dispiacere al giovane amico Gianlivio, ma mi chiedo e gli chiedo : Antonello Cracolici o Giuseppe Lumia , Giuseppe Lupo oppure un Giacomo Scala senza nulla togliere ai senatori Papania o Crisafulli, ai deputati Genovese o Mattarella, Bianco o la signora Finocchiaro  ma davvero credete che siano COSA DIVERSA DAI VECCHI DEMOCRISTIANI CHE ,quelli come me,  HANNO  CONOSCIUTO NELLA PRIMA REPUBBLICA? E se sono diversi mi dite in che cosa consiste la diversità o in che cosa lo sono i dirigenti  di oggi rispetto a quelli di ieri ? Vediamo: la DC era un insieme di “correnti” che altro non erano se non Partiti nel Partito. Ciascun capo-corrente aveva la sua struttura organizzativa ed operativa ( la sua segreteria particolare o comitato elettorale) , ciascuno si cercava i voti in contrapposizione all’altro per avere l’opportunità della elezione nelle istituzioni ad ogni livello . Ed oggi non è forse come allora?E nella politica economica in che cosa è diverso il PD dalla vecchia DC? A Partinico Renzo cerca voti a Lupo, Gianlivio a Cracolici, Leonardo a Riggio, Totò a Ferrandelli ,Mimmuzzu e Vituzzu ad Apprendi . E cosi’ anche in tutti gli altri Comuni. Ciascuno per suo conto e  gli uni e gli altri contro come se si trattasse di avversari e non di membri (seppur appicicati con la saliva) dello stesso Partito . Ma la forza della DC consisteva proprio in questo . Non per caso fu sempre il primo Partito in Italia cosi’ come lo è oggi il PD .A Partinico ,vedrete, che il PD sommando i voti dei singoli candidati raggiungerà un buon risultato elettorale. Divide et impera ,cosi’ fu e cosi’ come ancora oggi è .Dunque nel ’92 ,quelli come me, si erano illusi che non sarebbero morti democristiani . Appunto, illusi perché la DC rinasce dalle sue stesse ceneri, con tanti dei suoi stessi uomini, con la stessa ispirazione organizzativa, gli stessi  valori che guardano al Vaticano più che alla società civile e laica ,sviluppa una politica ultra-moderata, sostiene i "poteri forti" . In una parola VUOLE IL POTERE AD OGNI COSTO E COL POTERE PREBENDE, VANTAGGI, POLTRONE MINISTERIALI ED ASSESSORATI , STATUS PER GLI ADEPTI.Dunque il PD , come ormai sostengo da tempo e non sono il solo, altro non è se non una nuova versione del Partito Democristiano che imperversò per  circa mezzo secolo .E tanti di coloro che all'epoca del PCI erano contro la DC, chessò i Dalema,  Veltroni, Bersani,  Fassino,  Cracolici, Garraffa, Finocchiaro, tanto per citare ? Meglio stendere un velo pietoso. Ovviamente non dispongo più , come prima , di un’altra vita per potere aspettare e non morire PiDemocristiano. E per uno come me non è certo una bella cosa  . Si, come diceva una vecchia canzone, illusione dolce chimera sei tu…
Toti Costanzo

mercoledì 10 ottobre 2012

DAL GIORNALE ON-LINE "LINK SICILIA"


Dichiarazione di Claudio Fava candidato Vice Presidente alla Regione siciliana.

“Pronto, Antonello, ci sei?”


cracolici
La Guardia di Finanza è andata all’Ars ma non ha trovato i capigruppo. I militari hanno lasciato il loro numero telefonico per essere richiamati al fine di ottenere spiegazioni sui conti. Mi domando: quando, per dirne una, Antonello Cracolici chiamerà la Guardia di Finanza, prima o dopo le elezioni”?

lunedì 8 ottobre 2012

A PARTINICO ALEGGIA L'OMBRA SINISTRA DI CETTO LA QUALUNQUE ?



E’ risaputo che il consigliere Rizzo Puleo del PDL è un politico assai navigato avendo ormai da quasi un ventennio svolto questo ruolo ed anche ricoperto quello di Assessore. Per tale ragioni sono rimasto assai meravigliato che abbia contestato all’Assessore Pantaleo di avere operato  in maniera clientelare occupandosi, per la raccolta differenziata, del quartiere nel quale risiede la sua famiglia e che lo ha visto crescere e dal quale ha sempre ricevuto ampi consensi . Lo sanno tutti e lo sa anche Rizzo Puleo che Pantaleo, ma non il solo solo che opera in tal maniera , svolge questo ruolo che  non è quello di avere attenzione per il complesso dei problemi della città ma soltanto di quei cittadini che a lui si rivolgono per ottenere un favore. Hai bisogno di mettere una lampada, coprire una buca pericolosa nella tua via,segare un albero che potrebbe costituire pericolo o pulire il davanti la tua abitazione dove i randagi vanno a fare la pipi?. Telefona ed è tutto occhei. Nanni Noto , di Rifondazione Comunista, si rivolge ripetutamente perché l’area dell’ex arena che è di proprietà del Comune non precipiti nel degrado? Devono  intervenire alcuni sensibili funzionari del settore oppure, come di recente, l’assessore Aiello che ha altre competenze . In caso contrario le palme possono regolarmente rinsecchirsi, i cumuli d’immondizia risiedere, i resti delle potature fare sosta perenne . Ovviamente è noto che Nanni non voterà mai né per Lo Biudo né per amministratori della sua Giunta. Con tutto rispetto. Dunque Rizzo Puleo perde le staffe,va in televisione e denuncia l’atto di clientela di Pantaleo . Giusto . Avremmo, però, come cittadini preferito che il consigliere avesse assunto ,insieme al suo gruppo ,una chiara posizione. Ad esempio, sulla denuncia dell’ex Assessore Parrino nei confronti dei documentati sprechi che interessano la società  servizi comunali integrati che costa alla città di Partitico cosi’ come alle altre un occhio delle testa ,Rizzo Puleo avrebbe dovuto assumere una chiara e pubblica posizione . E ne avrebbe avuto ragione almeno  per due motivazioni. La prima: è compito di un consigliere comunale qualunque sia l’appartenenza tenere in conto le denunce che provengono o da altri colleghi consiglieri e, ancor meglio, dagli assessori. Cosi’ è stato fatto egregiamente da alcuni consiglieri comunali di opposizione e cosi’ come da Rifondazione. Non  mi pare che Puleo abbia dato risalto alle denunce di Parrino anche se Parrino, ora è notorio caldeggia l’elezione di un nostro giovane concittadino che si presenta proprio nella lista del PDL cioè il Partito di Rizzo Puleo  . Ed è questa la seconda ragione .Certo, si tratta assai probabilmente di un fatto contingente e limitato nel tempo anche perché Bartolo è da sempre un sostenitore della filosofia terra-terra “Mai dire mai “ che è diventata la nuova religione della stragrande maggioranza di  giovani consiglieri senza escludere, ovviamente ,tanti deputati e senatori. Anche il consiglio comunale di Partitico, per certi versi,  né è la prova testimoniale più efficace.  Tuttavia è giusto che ciascuno segua le proprie inclinazioni e necessità Gli diamo se non la solidarietà almeno un buon livello di comprensione. Ma il consigliere Rizzo Puleo ha una buona occasione per verificare se le sue denunce nei confronti di Pantaleo siano veritiere oppure, come sostiene l’Assessore ,soltanto calunnie. E se ha ragione il consigliere ne dovrà trarre le logiche conseguenze . Quando? Alla fine dello scrutinio delle regionali avrà la possibilità di verificare quanti voti di preferenza avrà ottenuto in quel quartiere una sua conoscenza, tal Alberto Campagna ,che dal Partito di Rizzo Puleo ha avuto tanto e cioé non solo la Presidenza del Consiglio comunale di Palermo ai tempi del sindaco Cammarata,ma anche l'elezione a deputato regionale. Costui è transitato,di recente, dentro l’UDC cioè il Partito dove c’è di tutto e di più ,compreso “u rituffu” della politica anche locale  . Ovviamente mi  riferisco ai candidati alle regionali e non certo a chi OGGI questo Partito dirige a Partinico. E infatti l’assessore Pantaleo gestisce il Comitato elettorale di Campagna .Dunque vediamo di capire qualcosa : Pantaleo é nella Giunta di Lo Biundo e sostiene un candidato dell’UDC, cioè il Partito che sostiene Crocetta ed il PD che sono avversari di alcuni suoi colleghi assessori . Nella Giunta é vice sindaco,infatti,   Sergio Bonni’ che sostiene,giustamente il suo Partito e il Presidente Musumeci che sono contro Crocetta e Cracolici e ,dunque ,contro Pantaleo . Poi c’è anche Filippo Aiello che sostiene il PDL cioè un Partito avverso a  Crocetta e Cracolici e all’UDC di Campagna e Pantaleo che invece vengono sostenuti da Gianlivio e Vito D’Amico che sono contro Musumeci ma insieme a Pantaleo .Infine c’è l’oppositore Renzo Di Trapani che è contro l'Assessore Pantaleo ma insieme sostengono Crocetta che è sostenuto dall’UDC  ,avversato dall’assessore Flippo Aiello .Fermiamoci ,per favore.Ma vi rendete conto come siamo finiti  ?
E Lo Biundo? Pare che il nostro giovane sindaco abbia riscoperto le sue radici di discendente da una famiglia socialista anche se “socialisti  alla partinicota”. E per tale ragione sostiene, si dice, Cracolici e dunque Crocetta e dunque é contro Filippo Aiello e Bonni’ ma insieme a Pantaleo , Gianlivio e D’Amico , Renzo Di Trapani, Leo Lo Iacono e Scianna .Ma come? Non ebbe a dire che la sua era una coalizione civica cioè SENZA IL SOSTEGNO DI ALCUN PARTITO  e dunque se é senza Partito perché prende parte alla competizione elettorale che é scontro tra Partiti oltre che tra i candidati anche dello stesso Partito? E se è vero che sostiene Craco-Croce che un Partito l'hanno e che ,per di più, si definiscono di sinistra  (sic!) come la mettiamo con Musumecie ed anche con Gianfri Micciché sostenuto da alcuni sostenitori di Lo Biundo ? E se vince la cordata Craco-Croce-Pantaleo-Gianlivio-D’Amico-Di Trapani Renzo-Lo IaconoLeo -Scianna-,caro Rizzo Puleo come la mettiamo con la  sua permanenza nella Giunta di Lo Biundo ? Mi creda, non vorremmo essere nei suoi panni per cui ha tutta la nostra considerazione . Per quel che conta..
Toti Costanzo

sabato 6 ottobre 2012

PRIMARIE PD : PIERLUIGI BERSANI NON VUOL FARE LA FINE DI RITA BORSELLINO…


Pubblichiamo un articolo del giornale on-line "Link Sicilia" che condividiamo .
Simpatici i dirigenti del Pd. Appena Bersani ha capito che Matteo Renzi lo batterebbe alle elezioni primarie ha deciso di riformare le primarie. Per evitare, ha spiegato, che personaggi di destra vadano a votare per il Sindaco di Firenze. Ma va!
Strani i dirigenti del Pd. Sanno che, se arriva Renzi, se ne vanno tutti a casa. Hanno paura i vari D’Alema, Fassino, Veltroni, Rosy Bindi, Amato. Sanno che il Sindaco di Firenze li vuole ‘rottamare’. Vanno capiti: gli ex comunisti e gli ex democristiani che oggi controllano il Partito democratico sono sulla breccia chi dalla prima, chi dalla seconda metà degli anni ’80 del secolo passato. Nessuno di loro vuole mollare. Nemmeno di un millimetro.
Bersani vuole fare il capo del Governo. Gli altri si vorrebbero sistemare nei vari ministeri. Qualcuno vorrebbe andare alla Presidenza della Repubblica. (a sinistra, Bersani e Rita Borsellino, foto trata dawakeupnews.eu)
Questa banda di matusalemme vuole cambiare le regole delle primarie. Per evitare che Renzi vinca e li mandi a casa. Come abbiamo già detto, hanno messo in giro la voce che il Sindaco di Firenze verrebbe votato da gente non iscritta al Pd. Magari, come già accennato, di destra.
Chissà perché questo ragionamento non è stato fatto a Palermo in occasione delle primarie del 4 marzo scorso. Anche allora tutti sapevamo che c’era gente che non aveva nulla a che fare con il Pd. Soggetti di altri Partiti che sarebbero andati a votare contro Rita Borsellino, che non doveva a tutti i costi diventare Sindaco di Palermo.
Così avevano deciso Antonello Cracolici e Giuseppe Lumia, i dirigenti del Pd alleati del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. Anche Bersani era d’accordo con loro. Non a caso a godere dei ‘frutti’ dellapartecipazione del Pd al Governo regionale con Lombardo era – ed è ancora – il Pd romano.
Lo stesso Ludovico Albert – potente dirigente generale del dipartimento Formazione professionale della Regione siciliana – legatissimo al Pd romano, fino ad oggi ha ‘chiuso’ operazioni con Roma.
Allora, chissà perché, Bersani non era preoccupato dal fatto che il 4 marzo, alle elezioni primarie del centrosinistra di Palermo – elezioni che avrebbero deciso la designazione del candidato del centrosinistra a Sindaco del capoluogo siciliano – sarebbero andati a votare soggetti che nulla avevano a che fare non solo con il Pd, ma con tutto il centrosinistra. Sapeva e faceva finta di nulla.
Nel marzo scorso, a Bersani e a tutto il gruppo dirigente del Pd nazionale, siciliano e palermitano le elezioni primarie ‘aperte’, di fatto, agli ‘abusivi’ andavano benissimo. E andavano benissimo perché a farne le spese sarebbe stata – cosa che si è puntualmente verificata – Rita Borsellino.
Oggi – lo dice lo stesso Bersani – gli ‘abusivi’ si potrebbero presentare per votare Renzi e non Bersani. E questo allo stesso Bersani non piace. Quindi bisogna cambiare le regole del gioco. In modo che a vincere sia sempre Bersani e tutta la vecchia nomenklatura del Pd.
Chiediamo e ci chiediamo: ma che razza di Partito è questo Pd? Ma a chi serve un Partito del genere che usa con disinvoltura due pesi e due misure? Un Partito con la doppia morale, con “la coda di ricambio e le nuvole in affitto?”.  
La sfacciataggine di questi personaggi non ha limiti. Hanno fatto perdere Rita Borsellino alle primarie del centrosinistra di Palermo sapendo di utilizzare gente estranea al centrosinistra. E ora, a Roma, cambiano le carte in tavola contro Renzi per paura di subire lo stesso trattamento che è stato riservato a Rita Borsellino.
Noi, in Sicilia, conosciamo tanta gente per bene nel Pd. Soprattutto tra iscritti, militanti e simpatizzanti. C’è anche qualche dirigente serio. A questi diciamo: ma vi trovate veramente bene in questo Partito con la doppia morale? Non vi imbarazza  tanta disonestà intellettuale? Non vi sentite male sapendo di votare persone che fanno dell’ipocrisia, del cinismo e dell’immoralità politica la loro stessa ragion d’essere? 

venerdì 5 ottobre 2012

VENTURI ALL'ESPRESSO :" CON LOMBARDO LA REGIONE IN MANO A MAFIOSI ED AFFARISTI


Pubblichiamo un articolo del giornale on-line “Link Sicilia” che condividiamo e con l’aggiunta di qualche altra nostra considerazione  
           Le  nostre considerazioni 
Marco Venturi è stato assessore con Raffaele Lombardo fino a ieri .Per serietà avrebbe dovuto dimettersi quando Lombardo il  31 luglio ha lasciato ,anche se apparentemente ,la Presidenza della Regione   Ha continuato Ieri, però si è  ,finalmente, dimesso e leggendo “Link Sicilia” ne conosciamo pure le motivazioni   .Venturi era stato nominato da don Raffaele nel luglio del 2009 prima assessore all’industria e poi alle attività produttive . E, come si suol dire, dio e il popolo era a conoscenza che la sua nomina è stata voluta dal senatore del PD ,Lumia, cioè l’espressione più qualificata dell’antimafia verbale  e parolaia e rappresentante del nuovo Partito Democristiano , quel Partito il quale ha sempre sostenuto che nel governo Lombardo non vi erano suoi rappresentanti .Dunque Marco Venturi era sul piano politico-amministrativo , almeno fino ad ieri, l’equivalente di Vito D’Amico a Partinico nel senso delle deleghe affidate  . Tenendo, ovviamente,  in conto le debite proporzioni. Venturi , alla fine, si è dimesso ma se c’è qualcuno che riesce a convincere D’Amico a fare la stessa cosa siamo pronti a chiudere Sala Rossa (anche se non sia chissà che  ) e cù nappi nappi. Siamo sicuri di vincere la scommessa in quanto ,avendone avuto l’occasione, Vito D'Amico non l’ha fatto .Ed é stato quando Lo Biundo ,di recente, ha nominato vice sindaco il professore Sergio Bonni’ ,carica alla quale Vito giustamente aspirava da tempo in ragione della fedeltà a Lo Biundo e soprattutto perché D’Amico nella giunta è una specie di carabiniere nel senso, però, del detto dell’Arma che dice : “Nei secoli fedeli “” . Non fu ,ovviamente possibile perché Bonni’ ha dietro le sue spalle un Partito  mentre  Vito è politicamente come una specie di “figlio di nessuno” anche se,obtorto collo,  ha dovuto prendere la tessera a Palermo del nuovo Partito Democristiano proprio quando l’ex assessore Venturi diede la svolta positiva alla pratica della Policentro che al Movimento di D'Amico stà tanto a cuore  . Come dire: tu mmé dai 'nna cosa a mmé ,io te dò 'nna cosa a tté. Ora Venturi ,DOPO BEN 3 ANNI DI POTERE ALLA REGIONE SICILIANA ,scopre ( sic!) che con don Raffaele LA REGIONE ERA NELLE MANI DI MAFIOSI ED AFFARISTI.. DOMANDA OVVIA: e tu dove eri?  . Capite , dunque, con chi abbiamo avuto a che fare alla Regione Siciliana e capite cosa effettivamente sia anche il PD siciliano che pretende di poterla continuare a governare con Crocetta? 
E ALLORA BISOGNA CAMBIARE E VOTARE NON SOLO GIOVANNA MARANO E CLAUDIO FAVA QUALE PRESIDENTE E SUO VICE MA ANCHE LA NOSTRA LISTA CON I SIMBOLI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, SEL ED I VERDI 

MA LEGGIAMO LE DICHIARAZIONI DELL'EX ASSESSORE MARCO  VENTURI 
venturi 
Marco Venturi, l’assessore regionale alle Attività produttive che ha appena annunciato le sue dimissioni, dopo un periodo di scontri con Lombardo che hanno interessato anche i vertici di Confindustria, di cui è un esponente, ha rilasciato una intervista all’Espresso, in edicola domani, destinata a fare rumore. Le accuse sono pesanti.
Come si legge sul sito del settimanale che oggi ha anticipato uno stralcio dell’intervista per Venturi: “Lombardo non pensa a far progredire questa terra. Vuole tenere la gente sottosviluppata. Roba da terzo mondo». E poi aggiunge: «Il coagulo di interessi politici, finanziari e mafiosi ha trovato un luogo ideale in cui miscelarsi: a Palazzo d’Orleans con Raffaele Lombardo. Benché dimissionario, ne è il garante».
E ancora: «Lombardo ci ha sfruttati. Con i nostri nomi, insieme al mio anche quello del procuratore Caterina Chinnici e del prefetto Giosuè Marino, che poi hanno lasciato la giunta, si è fatto scudo di attacchi e di ipotesi di collusioni con la mafia”.
Ancora più chiaro: “Con i provvedimenti che ha adottato, Lombardo sta mettendo ancora di più la Regione nelle mani di mafiosi e affaristi. I favori che in Sicilia sta ottenendo ed otterrà Cosa nostra a causa delle sue azioni spregiudicate, inaccettabili e arroganti mi hanno costretto ad andare dai pm di Palermo e alla Corte dei Conti, denunciando inquietanti e gravi atti adottati dal presidente della Regione».
C’è da scommettere che il numero del settimanale domani andrà a ruba.



mercoledì 3 ottobre 2012

ANTONIO BONOMO CANDIDATO DELLA SINISTRA


 
IL SINDACO ANTONIO BONOMO A LARIANO PER ONORARE LA MEMORIA DEL GIOVANE CARABINIERE DI BORGETTO ,ANTONINO FLERES, MEDAGLIA D’ORO AL MERITO CIVILE  UCCISO A 19 ANNI DAI NAZISTI  IL 28 MAGGIO DEL 1944


Quella di ANTONIO BONOMO è una candidatura  espressione del nostro territorio ed a sostegno della Lista della Sinistra che include non solo la  Federazione della Sinistra ma  Sinistra Ecologia e Libertà, i Verdi e il Movimento di Rita Borsellino . Antonio Bonomo, di formazione socialista essendo stato consigliere comunale di quel Partito ,dopo la fine della prima repubblica  come la stragrande maggioranza dei socialisti, sostenne Forza Italia .In quel Partito,nella precedente consiliatura , fu eletto Sindaco della sua città, Borgetto. La candidatura ,oggi, di Bonomo è politicamente assai  importante per il nostro territorio e per la Sinistra ma  ,soprattutto, per la sua città che seppur urbanisticamente ormai legata a Partinico mantiene ,tuttavia e giustamente, una sua autonomia politica di azione e di forte visibilità  Se non fosse per il rispetto che si deve alle tradizioni e alla storia di queste comunità niente vieterebbe l’unificazione, nelle forme giuridicamente possibili, politico-territoriale-amministrativa tra le due realtà con grande vantaggio per lo sviluppo delle reciproche comunità  .Si pensi ,ad esempio, ad un unicum territoriale dove è contemporaneamente presente nello spazio di pochi chilometri la montagna,la collina, la pianura, il mare ,le spiagge ,i beni culturali come i santuari di Romitello e della Madonna del Ponte insieme alla Cantina Borbonica, i Palazzi Ram e dei Carmelitani,le Chiese cariche di storia e vere e proprie pinacoteche  e, soprattutto, una rigogliosa campagna dentro cui si sono diffusi nel tempo splendidi bagli ,mulini ,Torri  .Senza dimenticare la prolifica ed efficace presenza di poeti, pittori, scrittori ,musicisti cioè una grande risorsa culturale del terriotorio che andrebbe assemblata e valorizzata   
In questo momento la città di Borgetto è un punto di riferimento nella lotta contro la chiusura della S.S113 cosi’ come ieri lo è stata nella Cultura ,soprattutto nella cultura della legalità, per lo straordinario impegno del dottore Francesco Davi’ che dell’attuale amministrazione é stato uno dei soggetti qualificanti . Senza dimenticare la notorietà acquisita per le opere recenti dello scrittore-poeta Francesco Billeci
Dunque a contrastare i candidati Presidenti sia del centro come il PD-UDC-API  che del centro destra ,oltre che una miriade di candidati partinicesi dei Partiti citati -i due belusconiani  Vincenzo Di Trapani e Governanti, i due approdati nell’UDC ,Brigano’ e Genova  , Ruggero Avellone nel Partito di Lombardo, un Paradiso nella lista di Grillo ,un’altra  Di Trapani nel Partito di Saverio Romano  ed altri candidati come Miceli di S. Giuseppe Jato con collegamenti parentali a Partinico, senza contare gli sponsor elettorali di Campagna, Dina, Cracolici, Apprendi,Savona e cosi’ via-  la nostra candidata Presidente GIOVANNA MARANO E CLAUDIO FAVA SUO VICE  insieme alle liste della Sinistra e di IDV. E insieme all’ex Sindaco di Borgetto ANTONIO BONOMO .
TotiCostanzo