Video

Loading...

venerdì 27 luglio 2012

SI,I DUE E’ L’UNICO MESTIERE CHE POTREBBERO ESERCITARE CON COGNIZIONE DI CAUSA


Subito dopo il suo insediamento quale Sindaco della città, Lo Biundo manifestò senza alcun indugio quale sarebbe stata la sua condotta di amministratore: favorire il saccheggio da parte dei privati non solo del territorio ma soprattutto consentire di mettere le mani sull'acqua e sui rifiuti. Trasferì, seduta stante, le risorse idriche alla società Acque Potabili Siciliane con lo scopo manifesto non solo di potere chiedere eventuali favori "cosi' come fan tutti" alla  stessa ma, nel caso, di disservizi potere dire che alla fin fine la colpa non era del Sindaco ma della Società privata cui “la legge  ha dato il potere di rilevare l’acquedotto e, dunque, di procedere alla sua  privatizzazione”. Come è ormai risaputo si tratta di cosa non vera se consideriamo, ad esempio, come il Comune di Borgetto - ma anche tantissimi altri nella provincia di Palermo -  ha MANTENUTO LA GESTIONE DELL’ACQUEDOTTO NELLE SUE MANI, ricevendo oggi non solo il conforto di un Referendum popolare vinto alla grande dalle forze di sinistra ed ambientaliste, ma anche da una recente sentenza della Corte Costituzionale che vuole l’acqua nelle mani del pubblico. E così è stato anche con i rifiuti. Poteva fare un gesto eclatante, confortato da un documento del Consiglio comunale che gli aveva dato questo mandato già nel dicembre del 2010, e trasformare in gestione diretta la raccolta e smaltimento dei rifiuti anche  contro ogni ostacolo che poteva frapporre la Legge istituzionale degli ATO. Non volle. Tergiversò e tirò dritto. Avvalendosi  di una campagna di stampa demolitrice dell’ex Presidente del CdA della Società Comunale Servizi Integrati PA 1, l’avvocato Giacomo Palazzolo, mantenne il carrozzone mangiasoldi  che ha portato i partinicesi  a pagare la tassa sui rifiuti a 2,39 euro al metro quadro. .Una roba da fari arrizzari ‘i carni  ai contribuenti. Eliminato Palazzolo  brigò fino a convincere gli altri sindachicchi dell’ATO PA1 a far insediare, in sostituzione di  Palazzolo, un altro avvocato, Geraci, che dopo la fase gestionale diventò –gurada un po’!- liquidatore della Società. La stessa ,identica operazione ripetuta poi con efficacia a favore dell’ex Sindaco di Terrasini ,Randazzo,che non potendo più assumere l’incarico di Direttore generale della SSCI PA1, assunse quello di Esperto. Perché? Il perché l’abbiamo appreso oggi da Tele Jato direttamente dalla viva voce dell’avvocato amministratore-liquidatore che ha detto, grosso modo, cosi’: “Randazzo ha una notevole esperienza in materia e, dunque , non potevamo privarcene ”. E ad uno come Randazzo ,che fu Sindaco della sua città  anche se nessun  terrasinese ne ha ricordo,  LO SI POTEVA "POSARE" e retribuire con meno di 50 mila euro l’anno? Ovviamente Geraci nel suo lungo soliloquio di oggi si è guardato bene dal farci sapere, ad esempio, quale realmente sia l’organico della Società, quanti sono i dipendenti amministrativi prelevati con sistema clientelare dai Comuni (soprattutto ex LSU) a stipendio pieno e che costituiscono una specie di Ministero sopratutto per la quantità di addetti , perché le nostre città sono igienicamente  in ginocchio anche se i dipendenti ex comunali e della Temporary si fanno un mazzo così per assicurare il servizio senza avere alcuna certezza del loro futuro. Ovviamente da Geraci nessuna spiegazione per quel che riguarda la totale assenza di raccolta differenziata. E potremmo continuare.
TUTTAVIA, AL FINE DI FAR CONOSCERE SULLA VICENDA IL PENSIERO DI RIFONDAZIONE E SOPRATTUTTO QUELLO DELL’EX ASSESSORE ALL'AMBIENTE BARTOLO PARRINO, pubblichiamo un  nostro Comunicato stampa e il documento accusatorio SU CUI LO BIUNDO SI E’ BEN GUARDATO , ad oggi, DALL’INTERVENIRE ANCHE PERCHE’ NESSUNO GLI HA POSTO DOMANDE DEL TIPO : E’ vero che Parrino l’aveva informato con altri documenti sulla situazione della Società Servizi ? E lei, perché non è intervenuto? E perché, a suo parere, Parrino avrebbe scritto le cose che oggi sappiamo? Sono frutto di esaltazione o follia? E le cose che dice Parrino, a parere suo di Sindaco sono vere o false visto che coinvolgono anche il suo ruolo istituzionale se non altro per il suo silenzio e la sua palese omertà? 
OVVIAMENTE ,COME IN ALTRE OCCASIONI, ANCHE QUESTA VOLTA DIFFICILMENTE  E CON NOSTRO RAMMARICO DA LO BIUNDO AVREMO UN RISPOSTA.
Toti Costanzo


COMUNICATO STAMPA

I fatti denunciati dall’ex Assessore all’Ambiente Bartolo Parrino, non solo attraverso i documenti inviati in più occasioni al Sindaco Lo Biundo ma soprattutto con le pubbliche dichiarazioni attraverso i mezzi di informazione, se accertati, sono di una incalcolabile gravità. Nessun gruppo politico, nessun Partito rappresentato o meno dentro il Consiglio comunale di Partinico, nessun Sindaco, di fronte a tali particolareggiati accuse può pensare che nulla sia accaduto nella nostra città e nell’ambito dei Comuni dell’ATO rifiuti PA1.
Bartolo Parrino riferisce, puntigliosamente, fatti, elenca  dati e cifre che evidenzierebbero  una situazione amministrativa della Società Servizi Comunali Integrati PA 1 che non è soltanto cattiva amministrazione ma scientifica e lucida scelta di utilizzare in maniera criminale la Società quale strumento di potere economico e clientelare.
L’ex Assessore per evitare che si creino equivoci fa nomi e cognomi di soggetti che amministrano la Società e, tra questi oltre che il cosiddetto liquidatore, anche il Sindaco di Partinico che dell’Assemblea della Società è il maggiore azionista.
Il Segretario Generale del Comune di Partinico deve immediatamente inviare i documenti citati dall’ex Assessore Parrino sia al Prefetto di Palermo perché, verificatene la gravità, destituisca con immediatezza dalla sua funzione il liquidatore e il suo entourage, sia alla  Procura della Repubblica perché venga aperto un fascicolo al fine di fare luce su una torbida vicenda che a nostro parere non è soltanto una questione di “cattiva amministrazione” ma vi potrebbero essere tutti gli elementi che coinvolgono anche penalmente chi ha amministrato oggi, così come nel passato, la Società Servizi Comunali Integrati PA 1. 
Per tali ragioni il nostro Circolo ha chiesto un urgente incontro con il Segretario Provinciale e Regionale del nostro Partito ritenendo che la questione degli ATO in Sicilia sia ormai uno di quei nodi che l’Assemblea regionale siciliana e il suo Governo debbano sciogliere non costruendo nuovi carrozzoni “mangiasoldi” come potrebbero diventare le SRR ma riaffidando il  servizio di raccolta e smaltimento ai Comuni che ne sono titolari e custodi.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA 
CIRCOLO  "Peppino Impastato" di Partinico


martedì 24 luglio 2012

'U SINNACU PIS...E CHIANCI






Ormai è risaputo: tutte le volte che i rifiuti inondano la città e tutto il suo circondario Lo Biundo, criticato ferocemente e giustamente  dai cittadini ,che fa? Ripete come il bambino che recita sempre la stessa poesia “ Son piccino ,son carino, son la gioia di papà…” ,  che la responsabilità dello sconcio  non è sua ma dell’ex Sindaco Motisi. Ora é certo che Peppe di responsabilità ne ha avuta durante il suo biennio da Sindaco tuttavia appioppargli anche tutto il peso del disastro  collegato alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nell’ambito dei 12 Comuni facenti parte dell’ATO PA1, è veramente troppo. Si, certo, Peppone una sua responsabilità in tale materia l’ha anche avuta e cioè quella di nominare, sua sponte e all’insaputa dei Partiti che lo avevano fatto eleggere, un amministratore dell’ATO rifiuti che insieme agli altri rappresentanti nel Consiglio di amministrazione della Società comunale servizi integrati integrò ,CON ALLEGRA  DISINVOLTURA ,il personale transitato dai Comuni alla Società  comunale servizi PA 1 costituita da quello scienziato di amministratore  pubblico che fu Giuseppe Giordano alla corte del quale Lo Biundo e soci ,al servizio per cinque lunghi anni, furono allevati ed  allenati. E né Lo Biundo né altri suoi attuali  collaboratori profferirono parola quando si comprese come la Servizi altro non era se non un carrozzone mangiasoldi che serviva a quel Sindaco e ai suoi spalleggiatori -tutti sindaci rigorosamente di centro destra del territorio -che costruirono il mostro. Alla faccia  nostra.Ora piange  giurando e spergiurando che la colpa non è sua. Domanda ‘a fissa : ma in questi quattro anni che sei stato Sindaco , e dunque componente  autorevole e rappresentativo dell'Assemblea della Società con potere deliberante ,quando mai ti sei opposto alla dissennata gestione soprattutto quando le spese lievitavano comu ‘u criscenti di ronna Giacomina cà facia pani ‘ncasa? E’ vero,una cosa l'hai fatta :esautorare l’avvocato Palazzolo  che del Cda fu Presidente con lo scopo non tanto nascosto di sostituirlo con un altro analogo perché cambiando tutto , sapevi, che per quel che riguardava la funzionalità del servizio non sarebbe cambiato alcunché.Almeno per noi contribuenti che continuiamo a pagare una delle tariffe più alte tra tutti i Comuni d'Italia 
Ma ‘u picchiu televisivo del nostro giovane Sindaco non fini’ con la questione dei rifiuti  .Prosegui’ davanti la Casa di Riposo con le spettanze che ancora devono riscuotere gli operatori del Progetto Perseo. Anche per questo problema lui –dice- che c’entro io? . Ca ci mancassi! La colpa non è sua ma del bajon. Nel senso che- dice sempre lui-  se non si paga è perché i Comuni di Alcamo e Calatafimi , per loro ragioni, il progetto ancora non l’hanno concluso e ,dunque, la Regione non sborsa neppure un solo euro. Tu dici: sarà anche vero e non lo mettiamo in dubbio ma perché dai soldi a bancareddi  elettorali che sono al tuo servizio e non li utilizzi per più nobili fini quali, ad esempio, di anticipare i soldi e alleviare,cosi',  i bisogni dei lavoratori ? Ovviamente ci riferiamo a quelli  che NEL PERSEO HANNO DAVVERO LAVORATO  E NON FATTO FINTA . Chiaramente col  tacito quanto interessato consenso .
MA OGGI SU TALI QUESTIONI ABBIAMO INVIATO ALLE EMITTENTI QUESTO   

                                     COMUNICATO STAMPA 

E' davvero diventato polticamente ingiustificabile che il Sindaco di Partinico, dopo quattro anni dal suo insediamento al Governo della nostra città ,continui a giustificare le sue incapacità amministrative addossando le responsabilità ai precedenti amministratori.
Non vi é alcun dubbio che sulla questione dei rifiuti che ancora una volta hano invaso le periferie della città , l'amministrazione Giordano che da questo Sindaco fu fortemente sostenuta ,cosi' come per certi versi anche il sindaco Motisi, abbiano delle responsabilità sulla inefficenza del servizio . Tuttavia sono passati quattro anni cioé 1500 giorni dal suo insediamente e Lo Biundo non trova di meglio che tentare di puerilmente scaricare sul passato le sue attuali e gravi responsabilità.Per quel che riguarda il mancato pagamento delle spettanze dei lavoratori del Progetto Perseo ,anche per tale questioni Lo Biundo gioca a scarica barile con i Comuni di Alcamo e Calatafimi. che saranno anche inadempienti . Il nostro Partito fa al Sindaco una precisa proposta: anticipare se non tutte almeno parte delle somme dovute ai lavoratori di Partinico del Progetto Perseo  prelevandole dal Bilancio comunale e ,trattandosi di eventi eccezionali anche dal suo Fondo di riserva . Un modo concreto e non a parole di solidarizzare con i cittadini indigenti.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA 
CIRCOLO "Peppino Impastato" di Partinico

----

venerdì 20 luglio 2012

I TRUKKISTI ?


                                                           

Pare che la nostra Sicilia sia sull'orlo di un collasso economico. Lombardo respinge  le accuse e dice che i conti sono a posto. Dove starebbe il trukko, se di trukko trattasi? Pare che nella preparazione dei Bilanci  ,al fin di avere una maggiore possibilità di spesa, si immettono dentro i meccanismi del Bilancio stesso  una enorme quantità di risorse che la Regione definisce CREDITI ESIGIBILI . Cioé la Regione sostiene che debba ricevere soldi, tanti, dai creditori per cui intanto li inserisce come possibilità di pareggiare e, dunque, di aumentare la capacità di spesa . Alcuni esperti economici sostengono che questi crediti NON POTRANNO  MAI ESSERE RISCOSSI  e dunque i Bilanci sarebbero finti .Ma guarda un pò! Ma non é lo stesso procedimento usato per preparare il Bilancio del 2011 dal nostro giovane ed eclettico Sindaco che cambia Giunte come si fa con i calzini? Dunque succede che Lo Biundo nel Bilancio di previsione 2011 inserisce 2 milioni di euro che DOVREBBE DARE LA BERTOLINO AL NOSTRO COMUNE per le conosciute ragioni legate alla condanna definitiva per danni recati al nostro ambiente .E allora Lo Biundo che fa? Li inserisce in Bilancio come crediti ,aumenta in tal modo il suo plafond di spesa ed inizia ,cosi', la campagna elettorale per cui già si é ricandidato .SAREBBE ASSAI INTERESSANTE CHE L'EX ASSESSORE AL BILANCIO ,MIMMO BRIGANO', CHE DI QUESTA MATERIA E' UN VERO ESPERTO ,CI MANIFESTASSE IL SUO PENSIERO IN PROPOSITO PER EVITARE DI FARE SCRIVERE AI VENTRILOQUI DI LO BIUNDO CHE SIAMO I SOLITI COMUNISTI...CHE SIAMO QUELLI DELLA CONSERVAZIONE...CHE SIAMO CONTRO IL LAVORO E LO SVILUPPO... CHE PERSEGUITIAMO LA BERTOLINO...E CHE.... BLA...BLA..BLA.. Intanto abbiamo mandato ,in data odierna agli organi di informazione ,questo nostro Comunicato                                                  

                                                          COMUNICATO STAMPA 

Il nostro Partitio ritiene grave che l'Ammiistrazione comunale di Partisco  non abbia ,quasi alla fine di questo semestre,  presentato il Bilancio di Previsione per il 2012 neppure  all'apposita Comissione consiliare . Ci chiediamo : con quale criterio, con quali effettive risorse si amministra la nostra città considerato che il Bilancio 2011 é stato palesemente falsato nel momento in cui é stato utilizzato come credito esigibile l'iscrizione in bilancio  della somma di 2 milioni di euro che l'industriale Bertolino deve al nostro Comune per gravi danni ambientali ?Tali somme non solo non sono state mai riscosse ma se l'industriale dovesse vincere il ricorso non entrerebbero  nelle casse del Comune di Partinico. Appare evidente, allora,  come ci sia una straordinaria somiglianza tra come amministra Lo Biundo  la nostra città e come amministra la Sicilia il democristiano Lombardo che a quanto riferito dalla stampa per potere giustificare la spesa di notevoli risorse in maniera non consona agli interessi della nostra Isola abbia approvato ,insieme alle sue cinque maggioranze,tutti i Bilanci inserendo crediti che potrebbero anche non essere mai riscossi dalla Regione. Chiediamo ai Consiglieri comunali che di questa Amministrazione sono oppositori se non reputano opportuno inviare alla Corte dei Conti la relativa documentazione perché si faccia chiarezza nei conti del nostro Comune impedendo all’Amministrazione Lo Biundo di utilizzare risorse con procedure soltanto di carattere clientelare e di sola propaganda elettorale.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA 
CIRCOLO "Peppino Impastato" di Partinico 


mercoledì 18 luglio 2012

LO BIUNDO "AZZERA" LA GIUNTA. MAI ESPRESSIONE FU PIU' APPROPRIATA!


                                                          

                                                  
                                                           COMUNICATO STAMPA

L’azzeramento dell’ultima Giunta del Sindaco Lo Biundo rappresenta la chiara dimostrazione del fallimento di un velleitario quanto qualunquistico progetto di governo della nostra città che in questi quattro anni  ha messo in ginocchio la comunità partinicese  e dal punto di vista economico che di quello sociale e culturale. Mai Amministrazione comunale si era qualificata quale espressione palese di particolaristici interessi economici che si sono concentrati ed esplicitati nel tempo trovando quale ultimo approdo quello che noi definiamo LA NUOVA QUESTIONE BERTOLINO . Attorno a questa  si intenderebbero far ruotare ulteriori affari su cui le forze politiche serie ed organizzate ,e non quelle trasformistiche e trombettiere ,avranno l’obbligo di affondare la loro attenzione per evitare ulteriori, irreversibili disastri amministrativi . Fin dal suo insediamento l’Amministrazione Lo Biundo si è qualificata per la disinvoltura con cui ha inteso sostituire ciclicamente i suo Assessori. A farne le spese l’avvocato Antonella Lo Porto, il professore Leonardo D’Orio, Giuseppe Barbici Mimmo Briganò,Tanino La Corte E per ultimo profondamente umiliato l’Assessore Bartolo Parrino . Questi quattro anni si sono caratterizzati per l’uso clientelare e spregiudicato dell’affidamento di beni confiscati alla mafia e delle risorse idriche,degli spazi pubblici ,per  l’inefficienza amministrativa ,lo scriteriato uso delle centinaia di dipendenti comunali ,l’ affidamento di  incarichi professionali col solo sfacciato criterio dell’appartenenza al gruppo di potere ,la protezione di amministratori-liquidatori che hanno prosciugato le risorse del Comune gestendo in maniera disastrosa la raccolta dei rifiuti., l’abbandono dei beni monumentali, del verde,.della viabilità . E tanto altro ancora . Tuttavia i guasti di questa Amministrazione sul corpo politico ,sociale, culturale della città non sono ancora terminati. Lo vedremo presto quando sarà nominata la nuova Amministrazione .

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA 
CIRCOLO "Peppino Impastato" Partinico

domenica 15 luglio 2012

"LA NUOVA QUESTIONE BERTOLINO" : CRONACA DELLA DISFATTA DI LO BIUNDO E D'AMICO. INTANTO ENZO BRIGNO' CAMBIA ANCORA UNA VOLTA PARTITO. !


Senza appello. La sconfitta politica di Lo Biundo  e del gruppo che fa riferimento all’Assessore Vito D’Amico su quel che noi definiamo “LA NUOVA QUESTIONE BERTOLINO” ,è stata inappellabile,indiscutibile, totale. Sintetizziamo i fatti. La Bertolino sà da alcuni anni che con il luglio del 2012 FINISCE LA DISTILLAZIONE OBBLIGATORIA e quindi si conclude un’epoca che è durata oltre trent’anni durante la quale l’industriale ed il suo gruppo hanno rastrellato miliardi a palate Finisce ,cioè ,l’interesse per il settore della distillazione ed un gruppo industriale che gestisce affari deve necessariamente rivolgere la propria attenzione a quel che il mercato propone di nuovo con lo scopo di assicurare la prosecuzione di una legittima esistenza imprenditoriale .Dunque è per TALI RAGIONI CHE INIZIA  IL COSIDETTO “DIALOGO” TRA LA BERTOLINO E QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE..Se al posto di Lo Biundo fosse stato Sindaco chiunque altro,indifferentemente di destra,di centro o di sinistra  il processo sarebbe avvenuto alla stessa identica maniera proprio perché il dialogo, foriero di un accordo ,è necessario al gruppo industriale e non certo all’Amministrazione pubblica . Sono apparse in questi giorni  veramente puerili oltre che ridicoli i comunicati stampa trionfalistici di Lo Biundo e D’Amico i quali sarebbero stati loro capaci là dove altri non furono. 
Siamo nel 2010 . La distilleria continua a puzzare. Vengono presentate alla Polizia di Stato e ai Carabinieri denunce nei confronti della “puzza” e quindi della distilleria che le provoca. Il Consiglio comunale- CHE E’ UN ORGANISMO DEMOCRATICO SERIO perché il luogo dove si articola e si concretizzano i processi democratici e si raccolgono le istanze dei cittadini - si rende interprete di queste esigenze e chiede al Sindaco di iniziare il dialogo con l’industriale . Non c’è ne sarebbe necessità perché fin dall’insediamento del nuovo Sindaco -ED E’ COSA RISAPUTA -la Bertolino aveva già iniziato un approccio con la nuova Amministrazione in quanto a conoscenza della fine della distillazione nel 2012. MA GLI INCONTRI SOTTERRANEI DI QUESTI ANNI LASCIANO FUORI DALLA INFORMAZIONE NON SOLO I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE MA SOPRATUTTO LA MAGGIOR PARTE DI QUELLA CHE ALL’EPOCA ERA LA MAGGIORANZA DI LO BIUNDO .LO SCOPO? DARE CONCRETEZZA ALL’AFFARE.  E per tali ragioni bisognava  che ad essere a conoscenza DELLA TRATTATIVA fossero in pochi .  
Si arriva al maggio 2012. Viene sottoscritta una CONVENZIONE URBANISTICA CONSENSUALE  tra il Sindaco e la Bertolino. Bisogna fare presto e la delibera viene inviata alla 3a Commissione consiliare che ne inizia la discussione e poi, esaurito l’argomento, la passa al Consiglio . E cos’è una CONVENZIONE ? “La convenzione altro non è se non accordo tra due o più soggetti con il quale gli stessi regolano questioni di comune interesse. La convenzione, nella pratica è denominata anche patto o accordo” . Dunque i Consiglieri che votano favorevolmente quella Convenzione votano  UN PATTO  E S’IMPEGNANO  A RISPETTARLO con tutte le dovute consequenzialità .E cosa avrebbero dovuto votare?L'affare più consistente che si possa immaginare: trasformazione in edificabile dell'area di 70 mila metri quadri  di viale dei Platani; trasformazione delle aree di Sant'Anna e Bosco da agricole in industriali; facoltà da parte dell'industriale  di espropriare le aree dei privati delle due contrade PER PUBBLICA UTILITA';realizzazione di una nuova industria con tre diverse linee di lavorazione e possibilità di trasformazione in eventuale TERMOVALORIZZATORE ; disponibilità enorme di risorse idriche da trarre dall'invaso Poma;scarico dei reflui o nell'invaso o nello Jato attraverso il Ciurro Murro .E altri ammennicoli vari     
Intanto si mobilita il Consiglio intercomunale sui problemi dell’Ambiente già costituito nel Dicembre del 2011 e dentro cui ci sono gli “storici” della battaglia contro l’inquinamento. E poi Partiti politici come Rifondazione ,i Giovani Comunisti, IDV e Sel, l’Osservatorio “ Giuseppe La Franca” ,Legambiente,  la Camera del Lavoro, Consiglieri comunali di Partinico e Trappeto, cittadini e personalità anche dei Comuni vicini come Balestrate e Montelepre  .Si parte con una Conferenza stampa per spiegare “l’affare”e poi si organizza un seminario sulle biomasse oltre che una partecipata Assemblea cittadina. SI DISCUTE, SI RAGIONA, SI SPIEGA .Si fa quello che avrebbe dovuto fare Lo Biundo e non ha fatto .Si attivano anche i Consiglieri di opposizione. Il Consigliere Aiello riproduce e distribuisce un importante documento del professore Urbani dell’Università di Palermo sul reale significato di “Convenzione urbanistica consensuale” e soprattutto sulle responsabilità di chi è chiamato ad approvare . Si riconvoca il Consiglio comunale che discute ma non delibera. Lo Biundo comprende perfettamente che NON HA PIU’ UNA MAGGIORANZA CAPACE DI APPROVARE LA CONVENZIONE COSI’ COME VIENE PROPOSTA . Paventa un Referendum (sic!) poi tenta un’Assemblea facendo partecipare un giovane ingegnere  per spiegarci che le biomasse possono ANCHE  essere una opportunità. Ovviamente anche noi ne eravamo alla conoscenza ,anche noi sappiamo cosa sono e cosa ,però, potrebbero diventare nei processi industriali .L’Assemblea organizzata dal Sindaco ,dal punto di vista della partecipazione, è un flop anche se  utile perché si continua a discutere e a dibattere  .Viene posta all’ingegnere relatore e durante la discussione una precisa domanda  : “ Una linea dell’impianto che la Bertolino vorrà realizzare a Sant’Anna e Bosco ,e cioè quella per la produzione di energia elettrica ,potrebbe considerarsi UN VERO E PROPRIO TERMOVALORIZZATORE?” Onesta risposta  dell’ingegnere: “CON UN PICCOLO ACCORGIMENTO NELL’IMPIANTO , CERTAMENTE SI !”. Chiaro, allora , quale nel futuro potrebbe essere l’approdo reale  del nuovo impianto industriale che la Bertolino vorrà realizzare ?Il Consiglio viene convocato per la terza volta e per la terza volta non si approva.E’ chiaro che neppure i Consiglieri che sostengono il Sindaco si trovano d’accordo .
Intanto i Consiglieri di opposizione,  indicano ai colleghi della maggioranza -ALMENO QUELLI NON INTERESSATI A CIO’ CHE RUOTA ATTORNO E CHE NON AVREBBERO MAI VOTATO LA CONVENZIONE- una onorevole via d’uscita :da Convenzione a Protocollo di Intesa. cioé uno strumento che consente ai Consiglieri comunali di potere  discutere,  rivedere, approfondire MA NON DI LEGARSI ALLE INELUTTABILI DECISIONI DELLO STRUMENTO CONVENZIONALE . Si trova un’intesa con l’accoglimento di una diecina di emendamenti migliorativi preparati e firmati da alcuni consiglieri di opposizione e da inserire nel Protocollo La proposta viene accolta e votata nella seduta di Venerdi’ 13 .Passa la linea di chi vuole trasformare la Convenzione in Protocollo. A votare SI 18 ( di cui 4 dell’opposizione)  e 4 si stengono . Il risultato della votazione conferma ,se ce ne fosse ancora bisogno, che Lo Biundo NON DISPONE PIU’ DI UNA MAGGIORANZA .Senza  voti favorevoli e l’astensione di parte dell’opposizione NON SAREBBE NEPPURE PASSATO IL PROTOCOLLO D’INTESA.
Ovviamente D’Amico,imperterrito ,(diciamo la verità: Vito è veramente un coriaceo kamikaze)  va in televisione a dire che tra Convenzione e Protocollo non c’è alcuna differenza ,che GLI EMENDAMENTI NON HANNO CAMBIATO NULLA della sostanza, che l’Amministrazione porta lavoro, sviluppo, bla,bla ,bla.. .  Contento lui….
P.S. n. 1- LO BIUNDO INIZIA LA CONSILIATURA CON 20 CONSIGLIERI COMUNALI . DURATE IL PERCORSO NE GUADAGNA ALTRI 3 MA POI NE PERDE  6 PER RECUPERANE ALTRI 7  CHE FAREBBERO, ALLA FINE, 24 . HA OTTENUTO SUL DOCUMENTO SOLO 15 voti dei "SUOI" .E GLI ALTRI 9 CHE FINE HANNO FATTO ? 


P.S. n. 2 -ABBIAMO APPRESO CON GRANDE SOLLIEVO CHE ,ANCORA UNA VOLTA, IL CONSIGLIERE PROVINCIALE ENZO BRIGANO’ HA CAMBIATO PARTITO .PARE CHE OGGI VADA CON CASINI CHE LO CANDIDEREBBE ALLE ELEZIONI REGIONALI PER ENZO SAREBBE LA QUARTA VOLTA. UN PO’ COME LA BUONANIMA DI LIZ TAYLOR CHE SI E’ MARITATA 5 VOLTE.  VAI ENZO, PER BATTERE IL RECORD FAI UN ULTERIORE  SFORZO…E OLE’!
Toti Costanzo

giovedì 12 luglio 2012

APPROFITTO PER RINGRAZIARE IL CONSIGLIERE GIULIANO


 

Col consigliere comunale Vito Giuliano non  é stata tanta, ieri mattina,la necessità di parole perché si potesse chiarire l’equivoco nato da una intervista dello stesso da cui è scaturita  una  polemica abbastanza dura nei confronti del mio Partito ma anche  e soprattutto  verso la mia  persona.
Un equivoco nato da una straordinaria serie di coincidenze che succedono raramente tra chi scrive e tra chi legge e di cui dirò
Ero reduce d’avere ascoltato una intervista dell’Assessore D’Amico.L’argomento dell’ intervista era, ovviamente ,quello che noi definiamo la NUOVA QUESTIONE BERTOLINO e che scaturisce da un accordo tra l’Amministrazione Lo Biundo e l’industriale della distilleria .D’Amico, durante l’intervista ,rivolge durei critiche a quanti appartengono al Consiglio intercomunale per i problemi dell’Ambiente . Saremmo, a suo dire,  i soliti retrogradi e  conservatori ,falsi  progressisti che si oppongono allo sviluppo e ,quindi, CONTRO LA DELOCALIZZAZIONE DELLA DISTILLERIA .Cose turche. Scrivo, quale risposta all’intervista, un post su Sala Rossa e ,non l’avessi mai fatto, ricorro  ad un espediente diciamo cosi’ “letterario”:  Racconto una cosa davvero accaduta quando ero un ragazzino e frequentavo la scuola media a Partinico  ospitato dai miei nonni materni che abitavano in via Fornace . Vicini di casa le famiglie  Chiodo, Lo Biundo , Impastato,  Borgia, , Palazzolo ,Tola,  Cagnina ,D’Asaro, Noto , Guida.Bellissime famiglie Erano i tempi delle vie in stato naturale, dei giochi ‘nto  chianu ra Casa Santa o in quello più a sud verso le falde della Collina Cesarò dove in estate si piazzavano le trebbie per ripulire le spighe. Erano i tempi delle abitazioni azzolate ,coperte da canali ,dei pomodori da seccare davanti la porta e al sole caldo  dell'estate ,delle quarare per fare 'a sarsa necessaria nel lungo inverno e come era in uso nelle famiglie contadine .Era l'epoca in cui le famiglie si sedevano davanti le  abitazioni e specialmente ,in estate, ci si riuniva tutti fuori a conversare e qualche volta si  suonava e si ballava . Un pezzo di mondo scomparso e non sostituito da uno  migliore .All’angolo con via Principe Umberto abitava ed abita ancora la famiglia di don Gaspano Di Trapani ,zio della buonanima di Giuseppino che fu mio ompagno di  Liceo, e poi medico ad Udine e consigliere provinciale del PCI  e, dunque, fratello  di Piero attuale consigliere comunale. Mia nonna  materna (questo raccontavo in quel post ) in quella via ed accanto ai Di Trapani tenne, durante la guerra , una piccolo negozio di generi alimentari.ed io assistevo spesso ai dialoghi che aveva con mio nonno :”Turi' chiddu fa u fissa pi nun paari u daziu” .Niente di più anche perché il riferimento era rivolto a Vito D'Amico  Lungi da me offendere (e poi non si capisce per quale motivo) chi possedeva una “putiedda”.Come dire offendere nonna Agostina .Al contrario era  fortunato chi la possedeva! Nasce così dalla mia citazione dell’esistenza di questo negozietto della nonna l’equivoco col consigliere  Giuliano perché –l’ho appreso incredulo  ieri durante la nostra conversazione chiarificatrice – anche la sua famiglia che abitava a due passi da via Fornace aveva  una” putia” LUNGO U’ STRATUNI RI BADDI E A DUE PASSI DALLA CASA DI PINA SURIANO  cosi’ come io avevo scritto . Ovviamente in un’epoca diversa .  Il mio riferimento, dunque,  non aveva nulla a che vedere con la storia familiare del consigliere anche perché , chi mi conosce sà che mai nella mia vita mi sono permesso di offendere i familiari dei rappresentanti politici  con i quali si può  entrare in contrasto.Ma  MAI PER FATTI PERSONALI. Ma le incredibili coincidenze non finiscono qui’. Anche il nome riportato  nel post  è stato oggetto di equivoco. Infatti sia il consigliere Giuliano che l’Assessore D’Amico portano lo stesso nome   ma io in quel post come detto prima mi ero chiaramente rivolto all’Assessore Vito D’Amico. Dunque chiarito l’equivoco ,il consigliere Giuliano ha telefonato, ieri,  all’emittente Tele Jato alla quale il giorno prima aveva rilasciato l’infuocata intervista dichiarando  appunto che si era trattato di equivoco , che tutto era stato chiarito e che finisce li’ . Anche per me
Tuttavia approfitto  per ringraziare il consigliere Giuliano di avermi dato  in questa occasione l’opportunità di  intervenire su altre due questioni che sono da tempo oggetto sotterraneo di denigrazione da parte di alcuni pensando ,in tal modo, di demolire la mia immagine di persona e comunista . Costoro hanno da tempo ormai fatto circolare la voce ( vi ricordate?  “La calunnia è un venticello…..” ) su di un mio interesse per la cooperativa irrigua Jato , che risale ormai a tanti anni fa, solo con lo scopo  di ottenere “il trasferimento di un mio  familiare a Partinico “. Ovviamente nessun mio familiare  è stato trasferito da Trapani a Partinico  ,dove risiede, semmai a Palermo e dunque avendone diritto come tutti i lavoratori  e che é , comunque, come dire "zeru e vva zeru..." .Allora impegno nella cooperativa irrigua e scopo ,ovviamente, non possono coincidere    
La seconda questione nasce agli inizi degli anni ‘80 .Dunque un mio zio possiede un’area in contrada Timpanella destinata dal Piano Comprensoriale n. 3  ad impianti sportivi. . Da consigliere comunale  leggo le Leggi e da professore di educazione fisica e Presidente del Centro sportivo”Rinascita” conosco molto bene quella regionale n.8 del maggio 1978. Quella legge consentiva ai Comuni , alle Associazioni sportive ed anche ai privati di ottenere i finanziamenti per la costruzione di impianti . Bastava disporre dell'area destinata urbanisticamente a tale uso. In Sicilia i Comuni che hanno voluto o potuto utilizzare quella legge si possono contare sulle dita di una mano. I privati ancor di meno . Facemmo la richiesta alla Regione ottenendo senza alcuna difficoltà il finanziamento anche se qualcuno ,all’epoca,( i denigratori non finiscono mai d'esistere)  diffuse la voce di una nostra  raccomandazione  “a sinistra”  per ottenere quel finanziamento.Posso ancora affermare senza tema di smentita che non ci fu necessità alcuna  perché erano tante le risorse finanziarie che metteva a disposizione la Legge e talmente  poche le richieste che i progetti vennero finanziati TUTTI . Cito per Partinico 2 stralci finanziati al Comune  per realizzare la piscina in via dei Mulini , un finanziamento alla Parrocchia “S. Salvatore” e ad una Associazione per la realizzazione di un Ippodromo nei pressi dell’invaso Poma. Per dare inizio ai lavori ( la Regione pagava a stati di avanzamento) facemmo diversi tentativi. Uno di questi, poi risolutivo,  fu l’aiuto indispensabile di un amico che anticipò delle somme  per dare iniziare . Mentre lo zio anticipava  quelle  per realizzare la recinzione, il direttore della Cassa di Risparmio di Partinico Giuseppe Di Trapani  concesse al Centro sportivo Rinascita l’apertura di un conto corrente e la ditta di Enzo  Bonafede realizzò l’impianto : tre campi da tennis e relativi servizi utilizzati dall’associazione che ha sempre tenuto una chiara ,leggibile contabilità.  
P.S. IL “CENTRO SPORTIVO RINASCITA”  DISPONE ANCORA DEL PROGETTO,DELLE AUTORIZZAZIONI, I COLLAUDI E SOPRATUTO LA  CONTABILITA’ (fatture,assegni e altro) CHE SONO A DISPOSIZIONE DI CHI VOLESSE PRENDERNE CONOSCENZA .RIVENDICO CON ORGOGLIO DI COMUNISTA LA CAPACITA’ DI AVER SAPUTO  COSTRUIRE NELLA NOSTRA CITTA’ UN IMPIANTO SPORTIVO , SEPPUR PRIVATO, RIUSCENDO LA'   DOVE NON FURONO CAPACI GLI EPIGONO DELLA DC,PSI,PRI(PSDI) CHE AVEVANO ALLORA TUTTA LA CITTA’ NELLE LORO MANI
 Toti Costanzo                             

domenica 8 luglio 2012

"I QUATTRO GATTI " DICONO A LO BIUNDO ,D'AMICO E GIULIANO.....




"Scarpe rotte eppur bisogna andar !"Dice  cosi’ una vecchia, bellissima canzone partigiana, “Fischia il vento” ,che ha accompagnato e formato la vita di milioni di uomini e donne del nostro Paese. Dunque ,quando infuria la bufera dobbiamo partire a difendere la nostra vita e la dignità di tanti cittadini che non tollerano soprusi, violenze, ingiustizie. Non tollerano ,soprattutto, che i vecchi e nuovi ricchi sempre con accanto vecchi e nuovi trombettieri,attacché,truppe  d’accompagnamento ,possano continuare a voler fare quel che vogliono, soprattutto quando questo va a discapito, quantomeno, della salute dei cittadini . Ovviamente ci riferiamo alla nuova vicenda Bertolino, alle ultime dichiarazioni non solo del Sindaco ma anche del Presidente della 3a Commissione consiliare di Partinico che reputano conveniente l’operazione Convenzione perché , in tal modo  a loro dire, si crebbero 2/300 posti di lavoro . Ora chi pensa che basta far luccicare davanti gli occhi qualche vetrino colorato che nella nostra fattispecie “sarebbero”, appunto, i posti di lavoro da crearsi a Sant’Anna e Bosco (il condizionale é d'obbligo visto che nessuno -tranne pochi intimi - ad oggi conosce la "potenza" operativa della eventuale nuova industria) )perché c’è la crisi, perché la disoccupazione costringerebbe  tutti a chinarsi ai vecchi e nuovi potenti ,sbaglia profondamente  e non fa ragionamenti che hanno quale priorità gli interesi dei cittadini TUTTI, la difesa della salute e soprattutto la salvaguardia del territorio che non appartiene né al singolo cittadino, né agli industriali e non certamente al Sindaco o altri rappresentanti delle Istituzioni che sono stati eletti non perché "padroni" ma in quanto servitori della collettività . SIA CHIARO : lo sviluppo deve essere compatibile con la vita equilibrata dell’ambiente .La crisi ,il lavoro ,lo sviluppo sono  sicuramente obiettivi che perseguono i Comunisti, compresi quelli di Partinico e, però,  si GOVERNANO CON LA LEGALITA’ .Non certo quella fumosa,  fittizia, di facciata, di parata ,propagandistica in quanto anche questa  rappresenta una forma di luccichio buono per gli allocchi o alibi per i marpioni che la legalità l’esercitano a fisarmonica, a loro personale vantaggio e soprattutto a giorni alterni come quando la crisi energetica costringe la circolazione a targhe diverse   Dunque. a detta di qualcuno, saremmo   “quattro gatti” “ o sempre “ i soliti noti” e ,però ,fino a quando ci saremo  , ci spiace per voi, con noi DOVETE SEMPRE FARE I CONTI . Cosi’ fu proprio di questi giorni in quella memorabile , caldissima estate del 1984  quando all’interno del locale Pam-Pam della Ciammarita iniziammo con Nino Amato, Enzo Tamburello ,Alberto Lo Iacono , Gino Scasso ,Gaspare Orlando che per il Comitato diede la sua vita ,Marco La Fata, Vincenzo Fedele  e tanti altri  , quel lungo, interminabile percorso di una giusta lotta contro la prepotenza ,l’affarismo , la malapolitica ed anche la mafia . Eravamo quattro gatti, alcuni comunisti , alcuni democristiani, alcuni ambientalisti e gente “qualunque” .Eravamo quattro gatti ma col tempo diventammo una marea .E chi  ne volesse sapere di più  di quella lunga estate  può andare sul nostro sito www.prcpartinico cliccando su Documenti e poi su DOSSIER   per leggere “QUEL MARE ROSSO SHOCHING” cioè la cronaca documentata ,e non certamente inventata,di una estate di lotte e d’impegno civile di un pezzo assolutamente minoritario della città. Una lotta contro una industriale CHE, cari amici che oggi governate la città,  HA SEMPRE FATTO I SUOI AFFARI, CON QUASI TUTTE LE AMMINISTRAZIONI DI PARTINICO .Perché al consigliere Giuliano , al Sindaco Lo Biundo ,all’Assessore D’Amico e ad altri che pensano e dicono come loro siano stati capaci la dove altri non lo furono e non lo vollero –  se lo dicono in perfetta buon fede- dobbiamo dire con estrema chiarezza e crudezza  : se  OGGI LA BERTOLINO VUOLE ANDARE VIA DA VIALE DEI PLATANI- E NOI SIAMO PERCHE' SE NE VADA SUBITO- , IMPONENDO, PERO’ LE SUE CONDIZIONI ,NON E’ PERCHE’ HA TROVATO LA DISPONIBILITA’ DI UN’AMMINISTRAZIONE COMUNALE A DIALOGARE ( pensa tu che sciocchezza stratosferica tenuto conto che la Bertolino con tante altre Amministrazioni comunali  non solo dialogava ma andava persino oltre ) ma perché LA VERITA’ E’   ca  ‘ a minna finiu, siccau e latti unni runa cchiu’ .E la mammella altro non è stata  se non la MILIARDARIA DISTILLAZIONE che ha fatto la fortuna dell’industriale, dei sofisticatori  piccoli e grandi,della mafia oltre che pezzi non pochi dello Stato  che a Partinico si ficiru ‘i bagni  con il loro silenzio quando non si è trattato di protezione palese, sfacciata, propagandata, manifesta E anche in quell’anno 1984 ( non c’è nulla di nuovo sotto il sole) il Consiglio comunale all'epoca a maggioranza DC-PSI-PRI votava L’AUTORIZZAZIONE PERCHE’ IL SINDACO RIAPRISSE GLI SCARICHI DELLA DISTILLERIA CHE ERANO STATI CHIUSI IN QUANTO I PRELIEVI EFFETTUATI DAVANO ALTISSIMI PARAMETRI D’INQUINAMENTO .E LA GIUSTIFICAZIONE ? PERCHE’ CHIUDERE LA DISTILLERIA SIGNIFICAVA IL LICENZIAMENTO DEGLI OPERAI (sic!) . Il gruppo consiliare del PCI votava compatto NO in Consiglio anche se all'interno del Partito avveniva una grave frattura tra gli “ambientalisti” e gli “operaisti” .La distilleria, ovviamente, riapri’ e noi continuammo la nostra dura, difficile lotta . Dunque noi non ci facciamo attrarre dal luccichio della promessa del lavoro per i disoccupati e non ci facciamo assimilare  alla  logica perversa che per avere il lavoro bisogna PER FORZA  inchinarsi, prostrasi ,cedere,se non addirittura prostituirsi  e inghiottire la qualsiasi . Il lavoro è necessario ,lo sviluppo altrettanto, l’impresa deve esistere e lavorare MA NEL RISPETTO ASSOLUTO DELLE LEGGI. ALLORA COME ORA .Né più né meno. E per contrastare lo strapotere e l’arroganza ,in quella estate del 1984 costruimmo il COMITATO PER IL SINQUINAMENTO E L’EQUILIBRIO DELL'AREA DEL PARTINICESE . Oggi abbiamo dato vita al CONSIGLIO INTERCOMUNALE PER I PROBLEMI DELL’AMBIENTE perché si sappia che allora come ora quei quattro gatti non hanno ceduto né intendono cedere di un solo millimetro sui problemi della salvaguardia della vita e dell’ambiente .
Quando abbiamo letto per la prima volta la Convenzione firmata dal Sindaco e dall’industriale(( la firma su tutti i documenti , da condividere o discutibili, porta sempre quella del  Segretario Generale  che al SUO  Sindaco ,ovviamente per rispetto, non la fa mai mancare !) abbiamo scritto con preoccupazione che, forse, si sarebbe riproposta una NUOVA QUESTIONE BERTOLINO PER I PROSSIMI DECENNI. Noi, se cosi ‘ é , non ne  gioiremo di certo  perché conosciamo quanto lunga e difficile sia la strada da percorrere da parte di chi , come noi,  possiede soltanto la giustezza delle proprie ragioni . Si ricomincia? Lo vedremo presto . Intanto i quattro gatti quando ancora il fumo della distilleria soffocava e infettava l’aria -MA NON CONOSCEVANO L’ESISTENZA DEL RAPPORTO CONVENZIONALE TRA L’AMMINISTRAZIONE E L’INDUSTRIALE –davano vita,come dicevamo- all  CONSIGLIO INTERCOMUNALE nel quale convivono tante “anime” culturalmente e politicamente diverse ( esattamente come nel 1984 perché la difesa dell’ambiente è “proprietà” di tutte le persone per bene )ma tutte con le stesse ,identiche motivazioni :DI VOLERE CONOSCERE PER GIUDICARE, CONOSCERE PER EVENTUALMENTE IMPEDIRE, CONOSCERE PER EVENTUALMENTE CONDIVIDERE .MA VOGLIONO CONOSCERE QUI’ ED ORA  . E il Consiglio intercomunale ,va ricordato,  si é costituito il giorno 10 del mese di Dicembre 2011 con una pubblica e provocatoria manifestazione davanti il Municipio di Partinico – mi piace ricordarlo con orgoglio – e con la preziosa collaborazione dei Giovani Comunisti (che non disdegnano la partecipazione ai  Convegni e alle  pubbliche iniziative perché in qui luoghi si apprende e si cresce) cioè  una nuova generazione di militanti della sinistra partinicese la cui efficacia organizzativa non ha eguali nel panorama della vita dei gruppi politici giovanili della città . Dunque si costituiva il Consiglio CHE DAL SINDACO E’ STATO INVITATO UNA SOLA VOLTA E POI ,INSPIEGABILMENTE ,MAI PIU’ ( dal Presidente della 3a Commissione consiliare  NON E STATO  INVITATO MAI seppure i Regolamenti e le Leggi alle Commissioni consiliari  affidano compiti DI STUDIO E CONSULTAZIONE SUI PROBLEMI ovviamente non soltanto per i Consiglieri comunali ) e si convocava proprio davanti il Municipio in quanto quello eletto che avrebbe dovuto discutere di problemi collegati alla distilleria ,non veniva convocato dal suo Presidente per ragioni che non furono mai spiegate alla città .
Altri avrebbero desistito NOI CERTAMENTE NO. La vita politica della città non è appannaggio del Sindaco, del Presidente del Consiglio comunale o dei Presidenti delle commissioni consiliari  e neppure nostra ma di una intera città che ha il diritto-dovere di essere informata, invitata alla partecipazione,consultata perché le decisioni definitive diventino patrimonio di TUTTI
Toti Costanzo,

martedì 3 luglio 2012

CAPITE GINO SCASSO E FRANCESCO ALOTTA ?PERCHE' NON DITE LA VERITA' ,TUTTA LA VERITA'?



C’è da rimanere sconcertati. Uno dei soliti comunicati di ventriloquia ad uso soltanto del   Sindaco Lo Biundo  e dell’Assessore D’Amico – chissà ,poi, perché o forse  lo comprendiamo molto bene - ci informa che domani l’Amministrazione comunale ,in collaborazione con il Presidente del Consiglio, Albiolo, nonché col consigliere Giuliano, organizzano un convegno al palazzo dei Carmelitani sulle biomasse con la presenza di uno dei più importanti esperti che circola in tale materia   e che dovrebbe sconfiggere “QUESTI REAZIONARI VESTITI DA PROGRESSISTI” che si opporrebbero alla delocalizzazione della distilleria Bertolino.” Ovviamente sempre perché i reazionari travestiti ,sarebbero “gelosi” di Lo Biundo e soci (sic!)  Di fronte a queste patetiche  dichiarazioni che volutamente  e pietosamente tentano di distogliere  l’attenzione sulla  “nuova questione Bertolino” cioè la questione che caratterizzerà la vita della città e del territorio per i  prossimi decenni come lo è stato il problema della distilleria ,si resta annichiliti. Perché è chiaro che l’Amministrazione comunale ed il suo “giro magico” tentano disperatamente di spostare l’attenzione ( e tranquillizzare i consiglieri comunali della maggioranza) non sulla SOSTANZA ,L’INSIEME  della questione ma soltanto di un solo aspetto . Una questione  oggetto già di accordo sottoscritto e che non è soltanto il nuovo impianto che l’industriale vorrà realizzare nelle  contrade Sant’Anna e  Bosco (domanda ad oggi senza risposta: quanto terreno servirà, cosa costruirà REALMENTE, quali tecnologie verranno usate ,dove saranno scaricati i reflui ,quale la tipologia chimica degli stessi, quale biomasse dovrà lavorare ,  perché servono ALMENO  30 litri secondo di acqua e altri interrogativi ancora ?) ma c’è anche dell’altro come il riciclo dell'area eventualmente dismessa di viale dei Platani,l'acquisizione "per pubblica utilità" dei terreni oggi agricoli delle due contrade , e cosi' via  . Ora noi ,visto che saremmo contrari, ci chiediamo : perché lo Biundo non chiede che la distilleria venga e CHIUSA E DELOCALIZZATA in tempi brevissimi cioé non appena il PRG ingloba l'area di viale dei Palatani per trasformarla in edificabile? Io ti trasformo l'area e tu CONTESTUALMENTE DELOCALIZZI . No ,dice la Bertolino, prima mi trasformi l'area ,poi mi costruisco la nuova industria e infine si smantella . Domanda: MA ACCU' VULITI PIGGHIARI PI FISSA ? Dunque ,sarebbe una bella risposta che i vecchi e nuovi neofiti innamorati del luccicante fascino della signora “alcol e fumo”, come ha scritto Giuseppe Casarrubea ,potrebbero dare per chiudere la bocca pretestuosa ai nuovi reazionari travestiti da progressisti che , al contrario,  vogliono che l’industria resti li’  per fumare e inquinare vita natural durante. “PER FARSI CAMPAGNA ELETTORALE”?Ma certo, perché  allora questi reazionari perseguiterebbero  tanto nostra signora se non per accattonare  qualche voto? E da trent'anni che lo fanno! Capisci ,caro Gino Scasso, le ragioni per cui ti  batti da circa tre lustri  ? E tu Francesco Alotta che quando noi iniziammo nel 1984 era ancora un ragazzinoo perché non dici la verità, tutta la verità ? Perché non dici ciò che realmente ti spinge quando chiedi di sapere le ragioni per cui un Sindaco col suo magico giro baratta la vita, la storia, la salute ,il territorio con i vecchi marpioni capaci di trasformare “quarare” in distillerie più grandi d’Europa ,far funzionare “lo sviluppo” e dunque dare lavoro ? Si , il lavoro,come quello che a metà degli anni ’90  l'industriale tolse a quei  suoi 25 operai padri di famiglia licenziati in tronco che se non avessero avuto quale Sindaco Gigia Cannizzo  che li fece assumere al Comune  sarebbero stati sconvolti dalla disperazione e dalla disoccupazione !Ma aveva anche licenziato negli anni '80 ed ancor prima e ha continuato anche dopo . E sono gli stessi  che hanno trasformato quarare  ma sono capaci ,in quattro e quattrotto, di realizzare nuovi impianti usando le nuove tecnologie per cui tu utilizzi almeno 30 litri di acqua per far funzionare l’industria e di converso scarichi  nell’invaso ( oppure nel Ciurro Murro e dunque nello Jato?) altrettanto litri di acqua oligominerale. Di noi non diciamo : siamo comunisti e  quanto basta !Non dicevano cosi’ anche di Peppino? I mafiosotti e cancaruna  del luogo, con le loro code appendicolari  non dicevano: “Ma che cazzo vuole questo comunista di merda?Sempre contro tutti e contro tutto, contro la costruzione dell’aereoporto che significa lavoro e sviluppo?” .Si, lavoro, sviluppo, affari e morti ? Caro Peppino capisci come va la storia? Ieri  chiudevano la tua bocca ricorrendo al tritolo come fu per Falcone, Borsellino e le loro scorte  ed oggi usano tutti gli strumenti, quelli più sofisticati di cui ampiamente dispongono per fare moralmente altrettanto con noi .Ma se tu  oggi fossi ancora in vita siamo sicuri che non avresti dubbi con chi stare.
Dunque noi comunisti, ambientalisti, progressisti e moderati ,consiglieri comunali, giovani ,Partiti e personalità  saremmo i nuovi reazionari.Incredibile ma vero. Vero perché l’ha detto il ventriloquo ma incredibile se detto da uno come  Lo Biundo, figlioccio di Antonello il barattatore di voti di mafia , allievo di Totò e soprattutto di  Saverio - no, non del  galantuomo Saverio Settimo-  ma Saverio Romano già ministro dell ‘agricoltura con Berlusconi e che sarà processato per contiguità con la mafia . La mafiaaaaaa! Ma finiamola con questa storia della mafia che si tira quando serve e per impedire lo sviluppo ed il lavoro ! .Dunque domani qualcuno verrà per rassicurarci che lavorare le biomasse non è maneggiare l’energia nucleare come ,in maniera colorita, sostiene, Lo Biundo.Come se il problema della convenzione sia  soltanto la biomassa .Tuttavia , va detto, che costui è talmente interessato alle questioni che non  ha avuto (neppure Albiolo e Giuliano, in verità ) la sensibilità non solo di partecipare al seminario organizzato dal  “CONSIGLIO INTERCOMUNALE PER I PROBLEMI DELL’AMBIENTE” sulle biomasse con il dott. Beno Biundo della Lega delle cooperative agricole e poi ,assenti  anche Sabato scorso, all’ ASSEMBLEA CITTADINA  che ha avuto luogo all’interno dell’atrio dei Carmelitani.per discutere di tali questioni. Suvvia, ma perché, poi, avrebbero dovuto partecipare? E questa PARTECIPAZIONE  chi è ,cosa ca si mancia ?
Toti Costanzo