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venerdì 27 maggio 2011

ED IO ALLA TRASMISSIONE "TIME" SULLA POLICENTRO CONTINUO IL GIOCO DELLE TRE CARTE

L'altro ieri sera la puntata di Time che va in onda su Tele Occidente ogni mercoledi' penso abbia consentito ai telespettatori di poter fare alcune riflessioni insieme a delle considerazioni. Infatti, ad esempio, io ritengo che le “nostre” emittenti locali debbano ancor più estendere la loro azioni informativa, già egregia, in trasmissioni di incontro ,confronto e discussione sui problemi della città ma anche del territorio e ,penso pure su questioni politiche e tematiche anche a carattere più generale .Tali trasmissioni sono assai utili per quanti abbiano voglia non solo di apprendere ma di fare delle personali verifiche e valutazioni sopratutto sui soggetti attori ,oggi, della vita politica, culturale ,sociale ed economica della nostra città.

lunedì 23 maggio 2011

COSA FARANNO GLI UOMINI DELLA NUOVA POLICENTRO CASTELLAMMAR-PARTINICESE?

Per chi conosce a fondo le vicende della fine anticipata dell'esperienza sindacale di Peppe Motisi, vittima sacrificale dell'ingordigia della parte preponderante del suo Partito con la subordinazione di quel pezzo che proveniva o dal PCI o dai DS, sa con certezza che la sfiducia a Motisi nulla ha a che vedere con l'approvazione nel luglio 2007 della delibera che dava il via alla realizzazione del centro commerciale del berlusconiano Lino Iemi. La verità é quella che quel gruppo aveva ipotecato anche il respiro di Peppe Motisi, violato le regole della convivenza politica, della lealtà, del rispetto dei ruoli specie quando si é dentro una coalizione politica. Una cosa assolutamente insostenibile.

mercoledì 18 maggio 2011

MA NON PROVATE ANCHE VOI TANTO, MA TANTO DISPREZZO ?

Chi ha avuto la pazienza ed anche la bontà di seguire Sala Rossa in questi anni ha potuto constatare che raramente ho manifestato indignazione o disprezzo nei confronti degli amministratori locali di Partinico. Non certo per superficialità o pressapochismo, meno che mai per sottovalutazione, ma perché reputo che anche costoro, per certi versi, siano il frutto di un processo culturale e sociale che affonda le sue radici nella storia della nostra città, nella costruzione delle sue classi sociali, sopratutto quelle cosiddette dirigenti le quali per assuefazione ed acquiescenza furono borboniche, garibaldine, fasciste, democristiane ed oggi berlusconiane nel senso del “calati juncu ca' passa la china!”. 

sabato 14 maggio 2011

SULLA POLICENTRO: FINALMENTE GIU' LA MASCHERA !

Mentre ieri le tivvù locali davano la notizia che l'Assessorato regionale al Territorio aveva bloccato la delibera di Consiglio comunale che nel luglio 2007 approvava il Piano di lottizzazione per realizzare la Policentro in contrada Margi, con tutto quel che oggi significa questa Società e di cui altri hanno scritto con dovizia di particolari, arrivava al nostro Circolo una e-mail a firma dei compagni Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Bergamo, e di Claudio Sala, segretario del Circolo di Valcalapio nella stessa provincia (la nota la potete leggere integralmente sul sito PRC di Partinico).  Una fortuita coincidenza con quel che accadeva dalle nostre parti, protagonista appunto la Policentro, e quel che accadeva in un Comune del bergamasco avendo quale protagonista sempre la stessa società. Ne trascriviamo alcuni passaggi ritenendoli assai utili. Scrivono i compagni:
Lo abbiamo sempre detto ma adesso é inconfutabile [...] che quella del mega centro commerciale di Quintano (nel Comune di Castel Calepio n.d.r.) é una colossale opera di SPECULAZIONE che nulla ha a che vedere con gli interessi del nostro territorio”.

mercoledì 11 maggio 2011

A CINISI SI GRIDA "FUORI DAL CORTEO GLI AMICI DI LOMBARDO" E A PARTINICO VANNO IN SCENA "LUI" PA' MUNNIZZA E JHONNY, 'NTREA E TANDEM PER ALTRO ANCORA

A Cinisi, ieri, sono accaduti due fatti importanti. Il primo assai grave: la rottura del fronte antimafia e la divisione tra Casa Memoria (Giovanni Impastato e Umberto Santino) e il Forum delle associazioni (gli amici “storici” di Peppino). Non intendo fare alcun commento. Le divisioni sono l'inizio del declino. E 33 anni di  sacrifici di tanti compagni  che oggi litigano e  la memoria di Peppino Impastato non meritano, certamente, questo epilogo. La seconda, bellissima: finalmente durante il corteo che da Radio Aut a Terrasini si conclude a Cinisi davanti la casa di Peppino, due che con l'antimafia fatta soltanto di parole hanno costruito la loro carriera politica, sono stati contestati e sbugiardati al grido di : “fuori dal corteo gli amici di Raffaele Lombardo”. I due erano Giuseppe Lumia e il saltabanchi Rosario Crocetta. Finalmente c'é chi pretende, come lo pretendiamo noi, che finisca questa farsa la quale dura ormai da troppi anni.

sabato 7 maggio 2011

UN TROMBONE, DUE TROMBE E UNA TROMBETTA AL FLORIO PARK HOTEL DI CINISI

Questo post l'avrei voluto scrivere martedi' 3 aprile e cioé il giorno dopo che ha avuto luogo l'incontro dei dirigenti siciliani del PD  al Florio park hotel di Cinisi riuniti in “conclave”, data la serietà dei ragionamenti ,e con lo scopo di trovare una comune decisione per quel che riguarda la presenza di questo Partito all'interno di una coalizione che sostiene il quarto governo di Raffaele Lombardo. Un governo che la stragrande maggioranza del PD non vuole mollare mancu 'a cannati. A presiedere l'incontro tal on. Maurizio Migliavacca nato nel 1951 il quale, quasi sicuramente, sarà stato parente del più famoso Augusto nato a Parma nel 1838 e mortovi nel 19001 . E Parma é a un tiro di schioppo da Fiorenzuola D'Adda che ha dato i natali proprio a Maurizio. Ora bisogna sapere che Augusto ,il quale era cieco dalla nascita ,diventò un famosissimo violinista di strada nel senso che non volle mai tenere concerti se non nelle pubbliche piazze e fu colui che musicò la famosa Mazurka rimasta nella storia .

giovedì 5 maggio 2011

I PINI DEL VIALE ALDO MORO FARANNO LA STESSA FINE DEL PALAZZO DI PIAZZA DUOMO?

Quelli che non conoscono bene quella vicenda sono convinti che, davvero, il Palazzo Scalia di Piazza Duomo immortalato nel film “Il giorno della civetta” ,sia stato demolito perché ritenuto PERICOLOSO PER L'INCOLUMITA' DEI CITTADINI .Fu questa, infatti, la versione ufficiale che la malapolitica in un intreccio perverso con la mafia locale (siamo nell'anno 1976) volle propinare ai gonzi con lo scopo di “impapucchiari” anche quelli in perfetta buona fede che , però, avrebbero potuto porsi la semplice domanda: ma perché questo miserabile delitto ?Coinvolti nella criminale vicenda un pezzo della politica locale ( di maggioranza ma anche brandelli dell'opposizione ) ,alcuni uffici del Comune, la Commissione edilizia .