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sabato 30 aprile 2011

E LA MAGGIORANZA DI LO BIUNDO FINI' COME QUELLA COSA DA' ZZA' BITTIDDA

Durante i lavori del Consiglio comunale “aperto” di giovedì 28 riconvocato per discutere del Consorzio di Bonifica “Palermo2” e della stagione irrigua e alla presenza del Commissario straordinario dott. Barbagallo e del suo collaboratore Palazzolo, facevo queste banalissime considerazioni. La prima: il sindaco non ha più una maggioranza nel Consiglio comunale. Presenti, infatti, ai lavori pochissimi consiglieri di quelli che gli sono rimasti vicini mentre tutto il resto dei suoi, con l'assenza, manifestava tutto il proprio disinteresse nei confronti di uno dei problemi più rilevanti del nostro territorio. Una maggioranza, quella di Lo Biundo, che nel 2008 raccolse il consenso degli elettori che gli assicurò 18 consiglieri su 30 e che si ritrova ad oggi, dopo varie vicende “saltibanchesche”, tra mugugni e mal di pancia con appena 14 di cui due “titubanti”. Un bel risultato non c'é che dire. Ci chiediamo: cos'é che ha messo insieme costoro e qual'é la ragione che li unisce? E ancora: cosa ci fanno buona parte di questi nel Consiglio comunale di Partinico che, bene o male, aveva avuto una storia politica di tutto rispetto nel senso d'avere ospitato anche i grandi scontri ideologici che caratterizzarono la nostra vita nella seconda metà del secolo scorso?

PER NON DIMENTICARE PIO LA TORRE E ROSARIO DI SALVO

Il 30 aprile del 1982 venivano assassinati a Palermo i compagni Pio La Torre e Rosario Di Salvo. Pio aveva 55 anni, era deputato nazionale e segretario regionale del PCI in Sicilia. Legato alla nostra città che lo vedeva spesso ospite dei comunisti partinicesi, fu il promotore della legge per la confisca dei beni mafiosi e che porta il suo nome. 
A decretarne l'assassinio Totò Riina e la cupola mafiosa. 
I Comunisti di Rifondazione nella ricorrenza del sacrificio della loro vita per la libertà e la democrazia in Sicilia.

martedì 26 aprile 2011

SE DOMANI POTESSI VOTARE A TERRASINI......

La ingloriosa fine a Terrasini  della sindacatura Consiglio, e da me pronosticata anzitempo per tutta una serie ovvie di ragioni di carattere e significato politico, chiude, io penso, almeno un decennio che ha decretato la totale decadenza di Terrasini quale polo di attrazione turistica una volta tra i più importanti della Sicilia. Dopo la sindacatura del magistrato Carrara, personaggio autoritario ma eclettico, creativo, fantasioso e con un'idea dinamica dello sviluppo del turismo nella nostra area (la costituzione della Società turistica del Golfo, il collegamento giornaliero via mare di Terrasini con con S. Vito Lo Capo, il rilancio del ruolo del porto come turistico), si sono succedute due sindacature fallimentari: quella di Antonio Randazzo e quella di Mimmo Consiglio.

mercoledì 20 aprile 2011

E CU L'ACQUA DA DIGA COMU FINIU ? A SCHIFIU!

La seduta del Consiglio comunale di Partinico di Lunedi' 18 aprile fu assai istruttiva . Lo consiglio a tutti:ogni tanto andate ad assistere ai lavori del nostro consesso. Davvero si tratta di una esperienza da non perdere. Dunque ,per un bel pezzo di serata del Lunedi' fu notata l'assenza della maggior parte dei consiglieri della maggioranza anche se i lavori, trattandosi di consiglio “aperto”, ebbero lo stesso inizio alle 19  seppur in mancanza del numero legale. Infatti la seduta fu avviata con la presenza dei sindaci di Borgetto ( ca unna via risettu nel senso che trasia e niscia da stanza du sinnacu) il quale si dileguò ben presto ,e di  Trappeto ( che ebbe a resistere quasi fino alla fine dei lavori ) oltre che 11 consiglieri su 30 e con un solo assessore, Mimmo Briganò - Mimmo ebbe a svolgere il ruolo di entraneuse nel senso di intrattenere gli astanti ai quali  dedicò quattro battute relative a quel che lui aveva fatto fino a quel punto con lo scopo di dare l'acqua ai coltivatori. Fu subito smentito da uno dei presenti, credo si chiami Di Paola, che intervenendo pose seri interrogativi: “ Ma unné st'acqua?

lunedì 18 aprile 2011

IL PRIMO MARTIRE DELLA PAGNOTTA

Se ci interessiamo alle vicende che riguardano l'on. Lombardo ed il PD che lo sostiene ,non é perché ci piace esercitarci in un'azione di “accanimento terapeutico” nei confronti sopratutto di questo Partito quanto perché queste hanno ripercussioni nella vita di una comunità, quella siciliana, da tempo immemorabile nelle mani degli ascari della politica, i truffatori, gli inciuciatori, i trasformisti ,sopratutto quelli di una pseudo recente “sinistra”,che ha spacciato per buona una merce fradicia che puzza a distanza e sconcerta. I fatti sono noti: in Campania , ad esempio, il PD si é accanito ,giustamente, contro l'ex sottosegretario Nicola Cosentino chiedendone le dimissioni con una mozione di sfiducia in quanto colluso con la camorra alla quale chiedeva i voti al punto che, costui ,é stato costretto a lasciare il suo incarico. In Sicilia PER LE STESSE RAGIONI il PD su Lombardo -che , a detta dei magistrati, é stato contiguo con la mafia alla quale anche lui ha chiesto voti per la sua elezione- tergiversa, attende, fa il garantista e scomoda persino il democristiano Franceschini .

venerdì 15 aprile 2011

LE RIFORME FASULLE DEGLI ONN. LOMBARDO E CRACOLICI

Evito, in questo post, di commentare quel che potrà accadere in questi giorni all'on. Lombardo. Si dimetterà, continuerà la sua strada indipendentemente anche da un eventuale rinvio a giudizio, sarà sostenuto ancora dal PD o questo Partito ,per ragioni, diverse lo mollerà? Sono tutti interrogativi sui quali non voglio fare alcuna considerazione. Quel che mi preme, al contrario, é analizzare la qualità delle “ riforme” che questo governo con la presenza del PD avrebbe, a detta dia alcuni, realizzato in Sicilia e che lo giustifica ancora ad oggi davanti la coscienza di tanti militanti ed elettori di centro sinistra.

L'OPINIONE DI "ANTONINO" SULL'INTERVENTO DI GIANLIVIO



Gianlivio, alcune considerazioni del tuo post, secondo il mio punto di vista, hanno una valenza molto importante, specialmente quando dici di essere un sognatore, anche perché, anch’io mi sento un sognatore. Condivido il fatto che con l’appoggio del PD al governo regionale, l’MPA nazionale ha votato qualche volta contro il caimano, ma in una regione come la nostra, credimi, questo non basta.
Se il PD regionale vuole continuare ad appoggiare Lombardo, cosa che condivido meno, per una serie di motivi che posso rappresentare, primo tra tutti che il lombardismo non è cosa diversa del cuffarismo, sono due identiche facce della stessa medaglia, figli della stessa mamma, della stessa cultura, dello stesso costume, o meglio, mal costume, che abbiamo visto affiorare dal dopo guerra ad oggi, frutto di un clientelismo sfrenato, di amicizie poco chiare con certi soggetti malavitosi ed appartenenti a diverse famiglie mafiose.

mercoledì 13 aprile 2011

Risposta di Gianlivio Provenzano a Toti Costanzo

Riceviamo e pubblichiamo un'articolo di Gianlivio Provenzano

Caro Prof Costanzo, con estremo piacere constato che DemoS ha già raggiunto uno dei suoi scopi, accendere il dibattito politico su faccende concrete, di estrema valenza politica. Intendevo proprio questo quando parlavo di DemoS come  uno spazio concreto di confronto e di approfondimento sui temi politici, culturali, economici e sociali della nostra realtà.
Sulla faccenda del “Governo Regionale” di cui il Pd fa parte, ritengo giusto esprimere ancora una volta alcune mie riflessioni: non c’è dubbio, come dice lei stesso nel suo post, che il consenso popolare è la via maestra che legittima governi, amministratori e amministrazioni ma credo che bisogna fare un passo indietro ed analizzare più a fondo quanto accaduto in Sicilia.

lunedì 11 aprile 2011

UNA RISPOSTA A GIANLIVIO PROVENZANO: E SE CRACOLICI FOSSE L'EQUIVALENTE DI SCILIPOTI?

Per ragioni di spazio rispondo quì ad un interessante intervento di Gianlivio Provenzano (che vi invito a leggere nella pagina dei Commenti) a proposito del post scritto ieri  dal titolo "E per don Raffaele e i suoi orfani partinicesi, una prece", dicendo subito che condivido quanto scritto da "Antonino"  sullo stesso argomento. Anche questo potete leggere nella pagina dei Commenti. 
Caro Gianlivio non discuto che l'associazione DemoS  sarà anche un luogo d'incontro e discussione di questioni serie ed utili alla collettività anche tra "diversi", quando diversità non equivale a "divergenza ideologica" che é sempre un elemento di divisione, ma al più "divergenza strategica" che non ci impedisce di restare uniti nell'affrontare e risolvere i problemi della collettività. Dunque, si può essere diversi ideologicamente, come noi certamente lo siamo, senza per questo non essere accomunati dalla stessa strategia nella risoluzione dei problemi quando su questi e sulle soluzioni vi é convergenza e condivisione.

domenica 10 aprile 2011

E PER DON RAFFAELE E I SUOI ORFANI PARTINICESI, UNA PRECE.

 
Se l'onorevole Antonello Cracolici, presidente dei deputati all'ARS, e Giuseppe Lumia membro della Commissione antimafia e che ricopre la carica di senatore anche in ragione di una campagna a suo sostegno partita dalla famiglia di Enzo Provenzano di Partinico, e da noi sostenuta, quando il suo Partito l'aveva definitivamente “posato” nel senso che non lo voleva più candidare, avessero un minimo di pudore politico dovrebbero già dimettersi dai loro incarichi istituzionali avendo palesemente fallito nel proporre, volere e sostenere l'accordo con l'onorevole Raffaele Lombardo. Lombardo é, notoriamente, un “traditore” degli elettori di centro-destra che l'avevano voluto Presidente della Regione con QUELLA COALIZIONE e non certo con altri e, pare, che insieme al fratello Angelo deputato al Parlamento nazionale e ad altri 56 tra amministratori ed imprenditori, sarà rinviato a giudizio essendo accusato dello stesso reato che portò in carcere Salvatore Cuffaro: concorso esterno in associazione mafiosa.

venerdì 8 aprile 2011

AL SINDACO DI PARTINICO PER RICORDARGLI, A PROPOSITO DI MUNNIZZA, I PUNTI DELLA VERGOGNA


E no, caro Lo Biundo, è troppo comodo ed anche troppo facile oggi, quando i rifiuti stanno per travolgerci a testimonianza di una palese inettitudine amministrativa, chiudere le scuole e dichiarare a Tele Jato che la tua amministrazione non ha colpa se la munnizza ha invaso gli angoli più reconditi della città, che la responsabilità sarebbe della Regione siciliana (come ieri dicevi che era di Motisi che non pagava) e che ora bisogna  dire ai Sindaci che fanno parte dell'ATO Rifiuti di organizzarsi, andare a Palermo e protestare davanti il Palazzo del governo regionale perché non se ne può più.

mercoledì 6 aprile 2011

GIUSTIZIA CHE SI' CARA VO' CERCANDO. LETTERA A PINO MANIACI

Caro Pino, 
questa recente condanna scaturita , a quanto pare, anche dalla superficialità di chi ti avrebbe dovuto difendere e non lo ha fatto ,pone due questioni .
La prima : troviamo assolutamente inconcepibile che un giornalista possa essere condannato per ragioni che attengono all'espletamento della sua attività di informatore disinteressato della pubblica opinione. E qualunque possa essere stato il tuo giudizio nei confronti dell'industriale una cosa resta sicuramente certa: la Bertolino in un processo é stata condannata con sentenza definitiva per inquinamento ambientale e di conseguenza a pagare il danno arrecato.

domenica 3 aprile 2011

L'UNIONE "PIANO DEL RE" :E IU TI RUGNU OSSA A TINCHITE' !!

 L'appuntamento  era al molo e non più tardi delle 4. Bisognava partire prima che rientrassero le barche dei pescatori uscite pi' purpiari e comunque prima che sulla terraferma, alla Masseria ,si concludesse la serata “Vito Verni Live Trumpet” che richiamava anche i palermitani du' capu e baddarò  .Bisognava evitare ad ogni costo che la spedizione trovasse occhi ed orecchie attenti e sospettosi tali da informare ,anzitempo, quella schiappa di Tonino 'u balestratisi, che non aveva voluto aderire all'iniziativa dell'Unione mandando un l'arrussesco vaffa  sia a Sal che a don Pino 'u trappitaru. “A Tonino- disse con enfasi Sal -'cciamu a 'ffari manciari l'uvita a muzzicuna!” Arrivarono in ordine sparso. Prima don Pino e subito dopo Nuccio tutti e due ,sindaco e presidente del consiglio del centro balneare situato sulla costa del Golfo di Castellammare in tenuta adeguata : ampia tuta con giubotto antivento e cappello tipo  aviatore per scopo copertura orecchio-naso-gola dalla notturna umidità.