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lunedì 28 dicembre 2009

IO DO NNA COSA A TE E TU DAI NNA COSA AME!

Devo dire che non c'é giorno che non rimango fortemente meravigliato della disinvoltura con la quale il sindaco Lo Biundo fa affermazioni pubbliche e dunque rilevabili da ciascun ascoltatore per cui affermazioni , se si vuole, assolutamente contestabili ,Ed io non ho capito se Lo Biundo crede realmente in quel che dice -e allora sono molto preoccupato delle sue condizioni ovviamente non quelle fisiche che godono di apparente, ottima salute- oppure come quei furbastri i quali lanciano un pugno di crusca in aria e poi chi é capace la raccolga. Perché scrivo questo? Perché oggi in una intervista a Tele Jato ebbe a dire,grosso modo, che lui non dialogava con coloro che non propongono ma si limitano soltanto a criticare l'operato dell'Amministrazione comunale .E aggiungeva testualmente “ che i quattro non propongono niente” e quindi con costoro non intende dialogare .I quattro sarebbero i consiglieri comunali Piero Di Trapani, Pino Giovia, Vito Giuliano e Diego Campione che, insieme a Italiano (allora perché quattro e non cinque?)sono quelli che svolgono , di fatto, una forte, argomentata, decisa opposizione in consiglio comunale. E questo é certamente rilevabile . I consiglieri citati ,servendosi degli strumenti che mette loro a disposizione la legislatura in materia di enti locali (interrogazioni, interpellanze,mozioni , ordini del giorno e quant'altro ) incalzano quotidianamente Lo Biundo ed i suoi Assessori ai quali non risparmiano feroci e giustificate critiche verso cui appare sempre più insufficiente e debole la risposta. Chi assiste ai lavori del Consiglio lo può testimoniare per cui, molto spesso, i consiglieri di maggioranza sono costretti a capitolare non riuscendo a trovare valide contrapposizioni . Dice Pino Maniaci in alcuni servizi a loro riferentesi che si tratta di persone d'esperienza ( ca' cura longa), che si documentano, che non improvvisano .Cosi', ad esempio , é stato nel Consiglio del 19 dicembre quando dopo avere discusso e concordato il contenuto di un importante documento sui problemi della privatizzazione dell'acqua ,CONDIVIDENDOLO, per una banale ragione legata ad un giudizio del consigliere Campione ,espresso in direzione di alcuni membri della maggioranza non adusi a partecipare attivamente ai dibattiti d'aula, hanno abbandonato i lavori alla stregua di quei deputati del Parlamento nazionale appartenenti al gruppo del PdL , i quali lasciarono l'aula non appena iniziò a parlare l'onorevole Di Pietro che , a loro dire ,aveva offeso il Presidente del Consiglio ferito il giorno prima da un gesto irresponsabile di un giovane sottoposto a cura psichiatriche .Sarà a causa della mia età, sarà perché ho vissuto una forte e lunga esperienza consiliare ,sopratutto durante la prima repubblica ,ma non ricordo di avere MAI abbandonato i lavori del Consiglio per gli improperi, le nefandezze verbali che spesso colpivano il gruppo del PCI. Altro che “muti e sordi”! Allora le parole erano veramente pietre. Ma restavamo li' a fronteggiare l 'avversario, rintuzzare le contumelie , scontraci con la violenza delle parole costringendo molto spesso l'avversario ad indietreggiare. E non erano avversari di poco conto!Ma c'é di più. Mai una volta é accaduto che ,trovato l'accordo con la maggioranza che governava la città, per ripicca, abbiamo sconfessato quel che avevamo deciso prima. I patti si rispettano , E invece la maggioranza di Lo Biundo ,nel consiglio successivo, bocciava quanto aveva prima concordato.Dalle nostre parti tali comportamenti hanno soltanto una qualificazione che ,tuttavia in questa occasione, voglio risparmiare a me stesso e ai lettori. Ora io capisco l'inesperienza di tanti consiglieri, capisco come anche le parole possono certamente ferire .Ma mai abbandonare il fronte del confronto e meno che mai quello dello scontro.
Ma ritorniamo al Sindaco. Lo Biundo ha sostenuto ,nella intervista di oggi , che lui non discute con coloro i quali non propongono nulla .Mai parole sono state più infelici e certamente non vere. A parte il torto che fa ai consiglieri che gli si oppongono gli voglio chiedere : ma quante interrogazioni gli abbiamo presentato , quante proposte, quante indicazioni, quanti suggerimenti gli avevamo dato nel primo anno della sua sindacatura come Partito della Rifondazione Comunista? ED EBBE MAI A RISPONDERE AL NOSTRO PARTITO ? CI DICE UNA SOLA RAGIONE ?
La verità é che siamo di fronte ad un gruppo ,come spesso ripeto, di improvvisatori, che si fanno cogliere con le mani nel sacco, sprovvisti di una cultura di governo ,una cultura che non intesero neppure apprendere quando sono stati consiglieri comunali in quanto dediti al contrabbando delle idee, alla ricerca a volte anche plateale “dell'osso” si donsaveriana memoria, ,al baratto,” all'io voglio perch'é mi tocca ”, al “tu mi dai una cosa a me ed io ti do una cosa a te”. Quella stagione , se lo devono mettere nella testa, deve finire .E deve finire perché si deve anche concludere il tempo di affidare a CHIUNQUE lo strumento delle decisioni, dell'essere dentro la macchina che governa sopratutto chi lo fa “per conto terzi” , del governo della “parte” a volta anche della “particina” . Si governa PER IL TUTTO cioé per l'intera città , per TUTTI i cittadini. E' oggi che si costruisce il futuro , che si preparano gli strumenti al servizio delle nuove generazioni senza trascurare il presente . E' oggi che si deve avere soddisfazione delle cose che si pensano e che si fanno , delle cose e delle risposte che si devono dare .SI,SI DEVONO DARE . HIC ED NUNC.
Toti Costanzo

sabato 26 dicembre 2009

Commemorazione di Danilo Dolci e intestazione di una via di Partinico


Mercoledì 30 alle ore 10 si terrà una cerimonia per commemorare Danilo Dolci a 12 anni dalla sua scomparsa in via Iannello a Partinico, nel quartiere Spine Sante, dove nel 1962 in una modestissima dimora, Danilo Dolci iniziava lo sciopero della fame contro la povertà e la miseria a sostegno dei banditi, cioè i diseredati di Partinico, e per la realizzazione della diga sul fiume Jato.
In seguito, ci sposteremo in una strada traversa di viale dei Platani nei pressi della stazione ferroviaria di Partinico, che intitoleremo simbolicamente, come abbiamo già fatto per Peppino Impastato, a Danilo Dolci. Tale via dovrebbe essere già intestata alla sua memoria: l'iter burocratico è stato portato a termine ai tempi del commissario straordinario del comune di Partinico, ossia quasi 2 anni fa, ma l’attuale sindaco ha consapevolmente lasciato la delibera nel cassetto.

giovedì 24 dicembre 2009

L'ANTINORO DEI PANETTONI, DELLO SPUMANTE E DI ALTRO ANCORA.

Ieri, Gino Scasso intervistato da Tele Jato sulla vicenda Bertolino , veniva invitato a “fare gli auguri” ai telespettatori . Gino ,con un certo imbarazzo, rispondeva alla richiesta ma ricorrendo non alle solite parole di circostanza,alle parole rituali, quanto alla stigmatizzazione che se un augurio si sentiva di fare era quello che la città nella quale viviamo possa sempre più diventare a misura d’uomo ,liberata dalle forme diverse ed articolate di inquinamento . Io ho condiviso l’imbarazzo di Gino e aggiungo che queste occasioni delle festività rischiano di portare in se la ripetitività delle formule verbalmente espresse ,cosi’ come di dar vita a manifestazioni di circostanza a volte anche prive di “anima”.In una parola : il rischio dello straripamento ,della banalizzazione di forme sempre più raffinate di ipocrisia per cui “auguri” possono diventare sempre di più un rituale svuotato di significato e di efficacia. E comunque non sempre una ritualità positiva cioè quella che rinnova e salda le amicizie , quella che solidifica i rapporti , costruisce un futuro, quanto una partecipazione augurale di “ dovere” per un favore ricevuto o un favore da ricevere. Ovviamente , al contrario, vi è una ritualità che rinnova l’impegno a continuare una lotta intrapresa da anni per migliorare il nostro mondo partendo dalla realtà piccola in cui tu vivi ed operi. In sintesi la ritualità che è riproposizione di un impegno a lottare per gli altri facendo assumere agli “auguri” un significato di sodalizio, condivisione di valori, intendimento comune . Facevo queste considerazioni,oggi, mentre scorrevano sull’emittente Tele Jato le immagini di un luogo dove la presenza dei soggetti augurali era palesemente avvolta dall’ipocrisia, presenza d’obbligo per un favore già ricevuto o uno da ricevere. E scorrevano le immagini del giovane Sindaco sponsorizzato da poteri politici ed anche economici consistenti,di quello che era già stato assunto all’ATO rifiuti e si sentiva in dovere di non potere mancare , del genitore di chi non essendo assunto tuttavia è dentro il carrozzone dove vi svolge un ruolo di consulente, dell’ex amministratore dipendente del Comune ma “distaccato” alla Regione, di chi ha ricevuto un incarico cosidetto “esterno” e resta ovviamente grato , e di chi è stato eletto in Consiglio e un incarico intende riceverlo. E poi c’erano quelli in attesa di qualcosa perché “meglio esserci che invece no” compreso l'imprenditore d'assalto .E poi c’era LUI, il personaggio chiaccherato oltre che indagato per voto di scambio con la mafia che di mafia non disdegnava di parlare con un certa sufficienza e che era venuto per “fare gli auguri” ai suoi clientes , ai suoi supporters ,a quelli che si erano già spesi in precedenti competizioni elettorale dove LUI era il candidato da sostenere ed avevano già avuto e che ieri ,ovviamente assumevano tacito impegno di un eventuale impegno rinnovato all'occasione . Quante volte si era ripetuta quella cerimonia, sempre cosi’, sempre la stessa ,sempre con la presenza di un potentucolo di turno ed una notevole presenza di una varia umanità sempre bisognosa, sempre dipendente, sempre senza libertà .Padri speranzosi e figli desiderosi di un futuro che questa società ,costruita giorno dopo giorno dai tantissimi LUI, spregiudicati, arrampicatori, cinici e a volte anche compromessi con i poteri della criminalità organizzata , non ti garantisce con le leggi ,né con il tuo diploma o la tua laurea ,professionalità ,un’esperienza .Cioé per quello che sei e non per quello che dai o devi dare. E mentre scorrevano quelle immagini non potevo non pensare a quanto in contemporanea, ma in altro luogo, era avvenuto nello steso giorno di ieri e dove, per certi versi il rituale poteva apparire lo stesso . Anche li’ gli auguri, gli abbracci, i baci . Ma il luogo era diverso,l’umanità presente era diversa .Non clienti ma militanti, non potentucoli ma uomini DA SEMPRE al servizio della collettività, non giovani presenti li’ perché alla ricerca di un posto di lavoro “comunque sia” ,ma giovani/e e giovanissimi liberi da condizionamenti che discorrevano di acqua, di agricoltura, di inquinamento,di futuro, di dignità, di mobilitazione. Discutevano della loro città,del loro Partito, del futuro del loro Partito e del "che fare?", delle tante battaglie che li attendevano .Lo stesso rituale ma una diversa umanità. Lo stesso panettone e lo stesso spumante ma non lo stesso entusiasmo, lo stesso “clima” di partecipazione ed attenzione. Li’ ,col potentucolo, c’era L’IPOCRISIA ,LA SUBORDINAZIONE, LA SUDDITANZA ,quelli che di luoghi e potentucoli ne avevano visti,serviti e cambiati tanti. Nell’altro luogo ,con i compagni di sempre, LA MEGLIO GIOVENTU',LA STESSA BANDIERA ,GLI STESSI COLORI, LA SPERANZA ,L’ENTUSIAMO ,L’IDEALITA’. In una parola il FUTURO, IL NUOVO MONDO POSSIBILE.Ma domani é festa e, dunque, BUON NATALE a tutti i nostri compagni, a quelli che non dimenticano la nostra Storia di comunisti fatta di sacrifici, di lutti e di eroi .Agli umili e agli ultimi, ai cittadini onesti ,ai fratelli extracomunitari ,agli uomini dello Stato che sostengono la democrazia e combattono la mafia,alla stampa libera e carica di dignità, ai giovani e alle giovani della nostra città che hanno diritto d'avere una società migliore, un mondo migliore.

Toti Costanzo.

mercoledì 23 dicembre 2009

S'I FOSSE MIMMO CONSIGLIO.....

“S’i fosse foco arderei 'l mondo...s'i fosse papa…” Mi venivano in mente i versi della famosa poesia di Cecco Angiolieri, in versione musicata e cantata da Fabrizio De André, non appena fuori dalla sala consiliare di Terrasini che avrebbe dovuto, ieri sera, discutere della ennesima mozione di sfiducia al Sindaco Consiglio e presentata da 13 consiglieri. Parodiando Cecco dicevo a me stesso : “Se tu fossi Sindaco al posto di Consiglio cosa avresti fatto questa sera?” .E la risposta la trovavo in un ragionamento semplice e lineare :mi sarei presentato in consiglio comunale , affrontato i firmatari del documento di sfiducia ,contestato agomentando le loro critiche, quelle ingiuste ,ed avrei fatto ammenda di quelle che giuste invece si riconoscono .E avrei messo i consiglieri davanti a questa chiara ed esplicita dichiarazione: “ Cari consiglieri,i cittadini di Terrasini, e prima di loro ovviamente i Partiti e gruppi di società organizzati in Liste ,hanno voluto che diventassi il Sindaco di questa città cioé la persona alla quale sono state affidate le soluzioni di tanti problemi che oramai da tempo si trascinano insoluti. Problemi complessi come la questione legata ai confini territoriali con Cinisi, i problemi del porto e della marineria, del depuratore,il rilancio di una città che una volta rappresentava un forte polo di attrazione turistica per tutta l’area occidentale della nostra isola. E poi una diversa fruizione delle coste e quindi del mare ,le tasse, i servizi , il recupero e la valorizzazione di tutto un territorio che dai Magaggiari arriva fino alla baia di S. Cataldo passando per l’area protetta di Capo Rama , i complessi turistici sia quelli abbandonati che quelli ancora, e per fortuna, attivi coma Città del mare”. E poi avrei detto ancora: “Io sono quà. Pronto a costruire ,con quelli che questa sera ci vogliono stare ,un nuovo percorso politico-amministrativo,un nuovo progetto che abbia al centro gli interessi generali della nostra comunità ,e lo chiedo principalmente a coloro che mi hanno voluto e sostenuto fin dalla prima ora, a quanti hanno storia e cultura come la mia oppure, perché no!, diversa ma che con me condividono seriamente le preoccupazioni ed anche le soluzioni da dare ai problemi ,allargando l’area della partecipazione. E lo dobbiamo fare quà, questa sera, davanti ai cittadini e ai mezzi d’informazione che ci vedono, che ci ascoltano e che ,molto spesso ed anche giustamente, ci criticano .Davanti a tutti e non dentro “i malasena” o nei sottoscala, per discutere alla luce del sole ,senza ambiguità, senza inciuci o accordi di cui ,poi, ci si debba vergognare .Senza baratti o intrallazzi perché la “Politica” ritorni a governare le nostre città e l’affarismo,il pressapochismo, l’improvvisazione siano banditi cosi’ come la violazione delle regole”. Questo avrei detto in sintesi se fossi stato Mimmo Consiglio. E invece davanti una platea di cittadini interessata, ma fortemente sfiduciata ,il Sindaco Mimmo Consiglio, ieri sera, non si è presentato, non ha fatto neppure pervenire un pensiero ,una motivazione della sua assenza ,una ragione cosi’ come aveva fatto il Presidente del Consiglio comunale.Né ha voluto affrontare i consiglieri, non spiegando le ragioni per cui quella mattina ancora una volta, aveva “azzerato” l’ennesima Giunta ,cioè annullato il ruolo a uomini e donne con la loro dignità e la loro storia personale ridotti allo stato “laicale” cioè senza alcun potere decisionale se non quello di sottostare alla volontà di chi li aveva nominati e dunque alla mercé e, in tanti altri casi, agli umori sindacali . Non si è difeso, Mimmo Consiglio, né ha attaccato. Ha lasciato, molto probabilmente ed ancora una volta, che la politica ,quella, cosi’ cosi’, avesse il sopravvento e da discutere altrove e non li' cioé il luogo abilitato della politica istituzionale della città . Il sopravvento per lacerare ancora una volta un altro pezzo di democrazia fortemente debilitata dal qualunquismo imperante, con lo scopo di sopravvivere, galleggiare .E con il rischio che la sua città , la “mia “ città ,sprofondi sempre più in un vortice di nulla .

Toti Costanzo

domenica 20 dicembre 2009

AQUE POTABILI SICIILIANE: UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA SUL SINDACO LO BIUNDO


Ci sono almeno un paio di cose rilevabili dalle dichiarazioni del Sindaco Lo Biundo nella seduta dell’ultimo Consiglio comunale del 16 dicembre ,sulle quali vale la pena di soffermarsi .Intanto va rilevato che senza la richiesta di convocazione voluta da alcuni consiglieri di opposizione tra cui Giovia, Giuliano, Italiano,Piero Di Trapani e Campione ,NON SI SAREBBE DISCUSSO IN CONSIGLIO COMUNALE di acqua con le relative decisioni assunte. E su questo problema l’amministrazione Lo Biundo avrebbe fatto calare il silenzio ,così come é stato per tante altre importanti questioni. Dunque due cose su cui soffermare l’attenzione : il ruolo che ha avuto il Sindaco nel consegnare , appena eletto, gli impianti del servizio idrico alla società Acque Potabili Siciliane;il non avere voluto sentire ,prima di questa consegna, il Consiglio comunale convocato il 16 dicembre 2008 verso il quale aveva assunto l’impegno a relazionare sulle proposte che la Società gli avrebbe fatto . Su questo secondo argomento il consigliere Italiano ,leggendo i verbali proprio della seduta del 16 dicembre del 2008 ,ha messo Lo Biundo con le spalle al muro nel senso di dimostrare in maniera inequivocabile come il Sindaco nel suo intervento-relazione avesse mentito quando affermava che proprio in quella seduta del 2008 LUI NON AVEVA ASSUNTO ALCUN IMPEGNO NEI CONFRONTI DELL’ORGANO RAPPRESENTATIVO . Ovviamente di fronte alla lettura del verbale che dimostrava il contrario ,Lo Biundo è stato costretto a chinare il capo e ad operare una ritirata strategica. Infatti da quel momento non lo si è più visto in aula mentre il dibattito continuava in maniera interessante ed anche articolato e che ha visto una serie di interventi di quasi tutti i consiglieri di opposizione ma, specie quello dell’avvocato De Gaetano appartenente alla maggioranza che sulla questione dell'acqua ha detto parole chiare, assolutamente condivisibili e soprattutto inequivocabili . L’acqua – ha detto De Gaetano- non solo è un bene pubblico non mercificabile ma deve essere assicurata a tutti compresi coloro i quali oggettivamente non la possono pagare. Principi che sottoscriviamo e per i quali ci battiamo da alcuni anni contro i processi di privatizzazione che hanno dimostrato, cosi’ come per il servizio dei rifiuti urbani, il fallimento della politica berlusconiana e di buona parte del PD, che appunto esaltano il principio “che privato è bello”.Tuttavia la sua presa di posizione, per certi versi, arriva purtroppo in ritardo in quanto Lo Biundo ,avendo avocato a sé l’affare APS con un vero e proprio atto d’imperio, ha messo sia la maggioranza che l’opposizione di fronte al fatto compiuto e cioè di fronte non solo ai disservizi della società ma al non miglioramento della distribuzione dell’acqua e agli alti costi che graveranno ,a breve, sulle spalle dei cittadini. Né risultano ,ad oggi, investimenti migliorativi sulla rete idrica e fognaria e meno che mai la collocazione dei contatori perché ciascuno paghi secondo consumo e non certo in maniera forfettaria cosi’ come è stato per il passato . Aggiungo, quale aggravante per il Sindaco e per l’Amministrazione comunale ,che l’Assessore Pantaleo il 9 luglio 2009 nella conferenza dei Sindaci e del Presidente della Provincia che sono parte dell’autorità d’ambito territoriale ottimale 1-Palermo che ha avuto luogo presso la sede della Provincia ,ebbe a dichiarare che “..il servizio offerto dall’APS in termini di qualità ed efficienza abbia subito un rallentamento nel tempo a seguito dell’evidenziarsi di determinati problemi segnalati all’Azienda… che i costi degli allacci e volture siano molto esosi…lamenta il non perfetto funzionamento del depuratore e di non avere riscontrato nella programmazione dei lavori,interventi urgenti per i serbatoi idrici del Comune(tratto dal verbale ufficiale di quella seduta).Una critica all’APS senza se e senza ma che, però, è rimasta avvolta nel silenzio .Infatti Lo Biundo non ha dato seguito alle critiche espresse dal suo Assessore restando in silenzio, qualità che esercita sempre di più e sopratutto quando si tratta di affari. Del tipo, ad esempio, della Policentro .

MA LA COSA ASSAI GRAVE CHE LO BIUNDO HA DETTO DURANTE LA SUA INTRODUZIONE ,e sulla quale si chiedono approfondimenti non solo politici , è stata la dichiarazione dalla quale emerge che PRIMA CHE L’APS (cioè una società privata) AVESSE AVUTO CONCESSI gli impianti e subentrare ,nella gestione del servizio idrico ,al Comune questa AVEVA SPESO 800 MILA EURO PER CONSENTIRE CHE L’ACQUA DAI POZZI DELLA COLLINA CESARO’VENISSE TRASPORTATA DENTRO LE VASCHE DI ACCUMULO. Cioé vi è una SOCIETA’ PRIVATA CHE NON FA BENEFICENZA MA TRATTA AFFARI E FA PROFITTI che SPENDE 800 MILA EURO a scatola chiusa, cioè senza avere la ufficiale certezza che gli impianti del Comune di Partinico sarebbero stati trasferiti alla stessa.

Alcuni interrogativi ci appaiono d'obbligo:

-Chi ha garantito alla Società APS che Lo Biundo era un Sindaco al quale si potevano concedere questi finanziamenti senza alcuna garanzia?

-E se c'é stato un garante si vuole sapere CHI E' e qual'é la ragione per cui è stato possibile che questa operazione andasse in porto?

-Con chi si è accordato Lo Biundo e perché ha avocato a se sull'APS ogni decisione non perseguendo la Società neppure quando l'Assessore Pantaleo denunciò ,nella conferenza dei Sindaci e della Provincia, i disservizi?

-Come è stato possibile che un Sindaco abbia potuto trattare con i privati in difformità alla linearità ,regolarità e legittimità delle procedure?Quali pezzi della macchina comunale sono stati eventualmente complici perché consenzienti?

Domani 21 dicembre ,molto probabilmente, sarà approvato dal Consiglio il documento che sancisce il principio dell’acqua quale bene pubblico e che impegna l'Amministrazione a recuperare gli impianti,fermare l'emissione delle fatture, rivedere il tutto . Ma chi risponderà a questi nostri interrogativi?.

Ci sarà qualche Consigliere comunale il quale chiederà la nomina di una Commissione d’inchiesta su tutta la vicenda APS?

Toti Costanzo

venerdì 18 dicembre 2009

"GUSTI' ' 09" OVVEROSSIA LA SAGRA DEI MAGGIORDOMI

Dobbiamo onestamente ammettere che quando ci pervenne la brochure che pubblicizzava la “ Gusti’ 09-1a Rassegna di degustazioni di vini e prodotti tipici” fummo investiti da un notevole complesso di non percepibili forze esterne che ci invasero al punto d’avere quale immediato effetto quello di scombussolare il nostro sistema muscolare coinvolto in una serie di movimenti sussultori ed ondulatori di notevole entità che provocarono disastri interni alla stregua di scosse di 8° grado della scala Mercalli .La regione facciale ,con lo specifico coinvolgimento di orecchio-naso-gola, fu quella interessata da questa specie di somatico ballo di S. Vito che tradotto in una sintesi terra-terra significa che alla vista e lettura della Gusti’09 “ ni futtemi di risati” al punto che non potevamo più mettere alcun freno inibitore ai movimenti che se ne andavano per conto loro . Appare ovvio che le ragioni di un tale sconvolgimento vanno trovate in alcune “perle” che ,leggendo, abbiamo riscontrato e la cui gioiosa scoperta vorremmo dividere con i nostri pochi ma buoni, affezionati lettori.

Partiamo dalla “parte bassa” della brochure che definisce questa esoterica iniziativa dal nome di “Gusti’ 09” su cui, poi, spenderemo qualche parola, addirittura come la “prima “ rassegna di degustazioni di vini e prodotti tipici. Mizzica, ‘a prima? Ma chi glielo va a dire a tanti nostri ex amministratori di ogni razza e religione che ha avuto nel tempo la nostra città ,o chi glielo va a dire ai concittadini e agli avventori dei comuni viciniori che quando si é trattato e si tratta di mangiare a sbafo in degustazioni di prodotti tipici locali ( e lo hanno fatto ciclicamente per decenni a cominciare dalle feste dell’uva fino ad arrivare alle sagre dei quartieri che hanno regolare svolgimento fino ai giorni nostri) invadono la nostra città come le cavallette africane e, nel mangiare, ‘un li futti nuddu? .E chi glielo dice a costoro che a Partinico non venivano nel passato e non vengono ancora ad oggi solo a “respirare aria bbona (ora chidda dà Bertolino), a bere acqua bbona(ora chidda dell'APS) e a mangiare pani bbonu” cosi’ come .pare, si suoleva nella tradizione borgettana , ma sono da noi ospiti graditi che, però, vadetto per amore del vero si futtinu puru ‘a micciusa ? Nel senso che danno fondo a tutto ,ingurgitando e facennusi na panza quantu na zicca a base di prodotti tipici locali alias sasizza, carni di crastu, alivi nivuri e scacciati,panini, panelle ,caponatina ,primo sale e vino sfuso a volontà?Ma per favore ! Ma quale “Prima rassegna!”

Ora noi comprendiamo che ci sono ancora in giro personaggi che sviluppano attività fincipolitica in cielo ,in terra ed in ogni luogo che anche se sono, come si suole dire, col culo a terra (politicamente parlando) sono sempre convinti che prima di loro NESSUNO e dopo di loro IL DILUVIO e ,dunque, appena fanno un peto ( in questo caso dal modico costo di 5000 euro di “sardella” appositamente sborsata dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione siciliana e cioè con i nostri soldi) questo non può che essere il primo che l’uomo abbia emesso ,e proprio da costui, e proprio nel primo giorno della sua creazione che coincise con quella del mondo . Ma , detto tra noi,ci voli ‘u ventu nchiesa e, dunque, diciamo: ma come è possibile congegnare una rassegna che fino a ieri si chiamava “Calici di stelle” (dicitura non fu mai cosi’ poeticamente appropriata ) e che ora si chiama "Gusti’ 09"? Porca la miseria, Gusti’ 09. Ma che significa? Cerchiamo il significato consultando in vocabolari diversi, in diverse enciclopedie. Persino negli annali dell’Accademia della Crusca e non troviamo niente di niente. Ci chiediamo: cos’è “Gusti?” Un toponimo, un avverbio, un participio, un gerundio o, forse, è il diminutivo di Gustavo il classico nome che, un tempo, si affibbiava ai maggiordomi? Forse si. Forse Gusti’ è proprio il diminuito di Gustavo il maggiordomo .E immediatamente ci ricordiamo di quel che ebbe a dirci un esimio psichiatra ,che costantemente ed amorevolmente segue un nostro carissimo amico con attuale, prestigioso incarico di responsabilità, il quale ci spiegava che in ciascuno di coloro nei quali alberga anche una sputazzata di “potere” , alberga anche in maniera complementare una natura maggiordomica che si manifesta in particolari casi cioè quando si è spinti dalla VOCAZIONE .Mentre, in aggiunta , vi sono soggetti i quali maggiordomi non lo sono solo per vocazione ma proprio per NASCITA .Dunque Gusti’ 09 sarebbe, in buona sostanza, l’equivalente della sagra dei Maggiordomi? E per rendersi conto di questo basta leggere la brochure dove la presenza di alcuni di questi esimi e conosciuti professionisti,elencati in ordine di importanza, risalta e colpisce come un potente fascio di raggi infrarossi. Ma, ovviamente , non poteva mancare la conclusione pirotecnica . E fu durante la conferenza stampa di oggi e di presentazione dell’iniziativa nella Cantina Borbonica che abbiamo appreso dalla viva voce di uno dei due presentatori (l'amico Vituzzu) che - come ebbe a dire di recente Pinuzzu tiggei s’intende di agricoltura come noi di astrofisica e chimica nuclere - “ a Partinico ci sono cantine (ovviamente vinicole n.d.r.) a LIVELLO MONDIALE e spesso non ne siamo a conoscenza” per aggiungere poi che “il Comune deve portare a livello nazionale,mondiale la manifestazione “. E noi aggiungiamo: perché non la portiamo , e in uno dei prossimi viaggi , direttamente sulla Luna? .

Un’ultima cortesia , se possibile, la chiediamo a Sal Le Blond che nella graduatoria citata dei “Gusti’ 09”, ovverossia dei maggiordomi, ricopre, addirittura il 5° posto (noi, veramente, dopo le ben conosciute sue performance antonelliane, eravamo convinti che dovesse occupare il primo) :se è possibile, si chiede che venga organizzato per il Capodanno '10 un Veglione proprio nei locali della Cantina come a Palermo , pare , si farà al Castello Utveggio e perfino al Teatro Massimo . Per il catering potrebbe occuparsene, insieme all’Assessore BartArt '09 ora anche il consigliere Gusti' .Noi l'abbiamo sempre saputo che in fonfo,in fondo i due qualcosa in comune l'hanno sempre avuta! . Ad ogni buon conto ,grazie di cuore e buone Feste a tutti.

mercoledì 16 dicembre 2009

ACQUA : VUOI VEDERE CHE QUESTA SERA LO BIUNDO....

Io non so ,questa sera in Consiglio il Sindaco Lo Biundo a quei consiglieri comunali che non fanno parte della sua maggioranza (Giovia,Giuliano,Piero Di Trapani e Diego Campione), quale risposta darà relativamente a quel che questi gli chiesero il 23 dicembre del 2008 quando in Consiglio fu discusso di scegliere l’APS( acque potabili siciliane) quale società per la gestione del servizio idrico integrato. Quella sera ,però, quei consiglieri insieme anche ad altri, diedero a Lo Biundo un mandato e cioè di incontrare la società ,discutere con questa e ,PRIMA DI DECIDERE, ritornare in Consiglio, informarlo e quindi assumere le iniziative sul da farsi. Cosa fece ,al contrario Lo Biundo? L’indomani si incontrò con l’APS e, a tamburo battente, trasferi’ a quella società privata la gestione di tutto il servizio. Le ragioni di quel che lui ha fatto risiedono, a quanto pare, nell’idea che ha delle cose della nostra comunità e cioè che “l’affare del servizio idrico all’APS lo gestisco personalmente io e non altri”. Cosi’ disse Lo Biundo e cosi’ ebbe anche a dire in occasione dell'uso della Cantina borbonica da trasformare in pub ed anche in sala per ricevimenti, alla faccia della storia cittadina, degli interessi della collettività e sopratutto del principio della COLLEGIALITA della Giunta, organismo che dovrebbe decidere col consenso di tutti .Mi chiedo: ma questa è soltanto l’idea privatistica che Lo Biundo ha delle cose del nostro Comune, oppure c’è dell'altro? Ovviamente, sostengono fonti assai informate ed attendibili , c’è dell’atro .Intanto é pacifico che il Consiglio comunale di Partinico ,ad oggi, non ha mai ufficialmente saputo le ragioni per cui il Sindaco non lo abbia onorato di una esauriente risposta ma , tuttavia, questa sera le risposte Lo Biundo sarà costretto a darle.

Quale saranno ? Secondo me quelle stesse, e assai puerili,che ha dato a proposito della tassa sui rifiuti. Vi ricordate? Disse Lo Biundo come a volersi giustificare : “Io non ho mai votato un Piano industriale della Società Servizi” (è classico:il bambino ha mai ammesso di aver preso la marmellata?)mentre di converso aumentava la TARSU che serviva proprio per incrementare le richieste dell’avvocato Palazzolo ,Presidente del consiglio di amministrazione delle Società Servizi , al punto da farla diventare la più alta tassa tra tutti i Comuni siciliani e ,sicuramente ,anche di tanti Comuni italiani. Questa sera, io sono convinto che sceglierà la stessa strategia e dirà: “io ho protestato contro l’APS”, io li ho anche denunciati”, “ io sono pronto a togliere all’APS la gestione del servizio “ ed altre sciocchezze di tal fatta .Lui sa che non sarà facile e lui sa che ,questo, bisognava farlo prima facendo quel che hanno fatto tantissimi Comuni della Provincia palermitana ,compreso il Comune di Borgetto, e cioè quello di non consegnare gli impianti alla società. Ma ,lo abbiamo scritto in altra occasione, il suo padrino politico allora Assessore alla Regione siciliana ed ora transumante a Bruxelles, pare che l’abbia allora convinto che quella era la strada da seguire .E Lo Biundo , da buon figlioccio, l’ha puntigliosamente seguita immergendosi, ora, in un ginepraio dal quale difficilmente riuscirà a venire fuori .

Intanto l’APS ,nei Comuni vicini, ha già inviato le fatture di pagamento ai cittadini ed è stata subito protesta. A Cinisi, come a Montelepre e come prima in tantissimi Comuni della Sicilia dove, addirittura,i cittadini hanno dato l’assalto ai Municipi come accadeva subito dopo la guerra quando la folla esasperata assaltava Municipi ed Esattorie. E come potrebbe capitare nel nostro Comune. Ovviamente questi Sindaci ,che hanno avuto la stessa INTERESSATA fretta a dare gli impianti ai privati come l’ha avuto Lo Biundo ,adesso hanno forti preoccupazioni. Le preoccupazioni di chi, da amministratore, piuttosto che garantire gli interessi dei cittadini ha voluto trarre vantaggi di classico tipo clientelare affidando questi importanti servizi a privati ma temendo, ora, legittime reazione . Un’ultima considerazione per i nostri lettori: c’è qualcuno di quanti ancora ad oggi sostengono il SINDACO DELLA PRIVATIZZAZIONE che ci dia una sola ragione della opportunità ,del vantaggio ,che hanno avuto i cittadini perché il loro Sindaco consegnasse ai privati un bene primario cosi’ importante e fondamentale per la nostra vita ?E c’è qualcuno ,tra costoro, che possa dire che da quando c’è l’APS a Partinico la rete idrica sia migliorata, l’acqua meglio distribuita, i costi realmente abbassati e che,invece,era meglio prima quando si pensava di stare peggio? Intanto questa sera ,siamo certi, che alcuni consiglieri di opposizione ,cosi’ come è stato fatto in tantissimi altri Comuni siciliani, presenteranno un documento di modifica dello Statuto comunale inserendo il principio che l’acqua è un bene pubblico e la gestione non può essere affidata ai privati. Se il Consiglio comunale , nella sua maggioranza o meglio all’unanimità, voterà questo eventuale documento significa che ancora da noi è possibile che la “Politica” e non gli “Affari” ,abbia ancora diritto di cittadinanza

Toti Costanzo

sabato 12 dicembre 2009

"CARO MIMMO FARAI LA STESSA FINE DI MOTISI"


Io penso che oramai Mimmo Consiglio, Sindaco di Terrasini, a meno di un miracolo, sia arrivato al capolinea e, dunque, alla fine della sua esperienza da primo cittadino. Gli errori politici che ha commesso non sono pochi e non certo addebitabili ,come alcuni sostengono ,all’inesperienza considerato che durante la cosiddetta prima repubblica non solo fu consigliere comunale del PCI ma anche Assessore in una delle prime giunte con la DC ,il PSI e il PCI che si costituirono nella provincia di Palermo. Fra gli errori politici , che non sono stati pochi e di cui dirò, Consiglio si è caratterizzato per avere manifestato, successivamente alla sua elezione a sindaco, anche un certa “cocciutaggine” che ha rasentato l’ottusità . Insieme a queste non qualità una certa incoerenza trasformandola ,fin da subito la sua elezione, in spregiudicatezza qualità che a lungo andare gli ha anche alienato quel poco che era riuscito a costruire attorno a sé all’atto della sua candidatura. Una candidatura inizialmente spinta da un gruppo di persone , soprattutto giovani ,provenienti da esperienze anche politiche diverse tra di loro e che riuscirono all’ultimo momento a convincere un pezzo del centro sinistra terrasinese( alcuni DS,gli amici dell’ex Sindaco Manlio Mele, Rifondazione e Verdi) che ,al solito, e per la solita, nefasta,sconnessa , rissosità non fu capace di scegliere un suo candidato e con questo sfidare soprattutto il centro destra che sosteneva il dott. Giuseppe Anselmo. Alle elezioni Consiglio veniva sostenuto da due liste civiche da lui promosse e dalla Lista dell’ Unione con parte dei DS,amici di Mele, PRC e Verdi .Al ballottaggio Consiglio accettava il sostegno, seppur tacito , di Giuseppe Camilleri che per pochi voti non era risultato quale sfidante di Anselmo.Vinte le elezioni fu da subito che il dott. Consigliò manifestò il suo livello di spregiudicatezza oltre che di grave scorrettezza politica. Si accordò senza che ne fossero a conoscenza Rifondazione e Verdi con il candidato dei DS , Ambrogio Orlando eletto consigliere , nominandolo Assessore. Al suo posto entrò in Consiglio Angela Viviano del gruppo di Mele Da quel momento il Sindaco interruppe, volutamente, il dialogo con la Sinistra terrasinese rifiutando, perfino, di accogliere alcune proposte programmatiche che erano state oggetto di trattative nella fase preliminare alle elezioni, cosi’ come non volle dare concreto seguito al sostegno che ebbe dalle Liste di Camilleri.Una furbata che, come vedremo, gli costerà cara.

Fu nel mese di Settembre 2007 (due mesi dopo la sua elezione) che incontrai Mimmo Consiglio nella piazza di Terrasini . Gli dissi in quell’occasione ,contestandogli la sua condotta, che aveva mal iniziato la sua esperienza di Sindaco e continuando aggiunsi “ caro Mimmo , continuando cosi’, farai la stessa fine di Motisi”. Lui mi rispose che avrebbe fatto tesoro di quanto era accaduto a Partinico e che il dialogo a sinistra restava aperto perché lo riteneva “indispensabile” .

La storia è quella che sappiamo. Nessun dialogo, l’occupazione sistematica di tutti i posti di responsabilità per la cerchia degli uomini che fin dalla prima ora l’avevano voluto candidato e con il classico sistema della spartizione clientilare , le cicliche crisi e gli escamotage per sopravvivere, il macinare assessori scegliendoli con criteri cervellotici senza una giustificata ragione ,la privatizzazione dell’acqua e il voluto ingresso nell’ATO rifiuti ,nessuna iniziativa concreta per la costruzione del depuratore della città, il rifiuto di rimborsare ai cittadini quanto questi hanno pagato ingiustamente per la depurazione delle acque reflue , l’aumento spropositato della TARSU, lo scontro con i sindacati per le spettanze ai lavoratori del Comune, lo spreco di risorse per assumere pennivendoli e ben conosciuti mercenari da aggregare ,quali esterni, alla macchina comunale con lo scopo di favorire altri Sindaci ed i loro protetti. Un sistema di sostegno di un circuito istituzionale con lo scopo di utilizzare le risorse pubbliche non per farle produrre ma per sostanziare appetiti .

Sono trascorsi poco più di due anni. Il 22 o 23 dicembre il Consiglio comunale di Terrasini sarà chiamato a discutere della mozione di sfiducia che dispone, di già, dei voti necessari per far concludere preventivamente a Consiglio la sua esperienza. Io non so come finirà ma è certo che se i Sindaci del cosidetto centro sinistra sono come quelli che hanno conosciuto le nostre popolazioni ,e cioè i Motisi ed i Consiglio,allora appare evidente come sia possibile che in un Comune come il nostro possa tranquillamente governare un Salvo Lo Biundo e in quello vicino , se passa la sfiducia, altri omologhi del nostro. Non c’è che dire che anche per Terrasini si profila un bel futuro politico-amministrativo di altissimo , si fa per dire, profilo.

Toti Costanzo

martedì 8 dicembre 2009

LE BUGIE, DALLE GAMBE CORTISSIME, DEL SINDACO LO BIUNDO

Io non so quanti abbiano fatto caso alle dichiarazione appassionate del Sindaco Lo Biundo nella seduta di prosecuzione pomeridiana del Consiglio comunale di Lunedi 30 novembre . Quel Consiglio discuteva ancora di ATO rifiuti e tassa sugli stessi. Non credo di avere letto o ascoltato commenti su quell’intervento che collimano con quel che dirò successivamente per “smontare”, come si suole dire in gergo politico, una disperata linea di difesa che Lo Biundo ha approntato in quell’occasione e che si fondava su di una serie di palesi contraddizioni .Disse ,Lo Biundo, intervenendo in sua autodifesa ( ma lo rilevate anche voi che ,a parte il Consigliere Prussiano sempre generoso ,questo Sindaco non viene mai difeso da alcuno dei suoi consiglieri? ) con appassionato dire che “IO NON HO MAI VOTATO UN SOLO PIANO INDUSTRIALE DELL’ATO RIFIUTI”.Come a dire che a lui non si potevano attribuire alcune responsabilità semmai, queste, erano da addebitare ad altri Sindaci che non sono stati altrettanto decisi nella linea di difesa dei contribuenti in quanto ciascuno di queste nell’armadio ne ha tanti di scheletri da nascondere . Tradotto significa assunzioni di dipendenti, incarico di consulenti, affidamento di pratichicche per qualche legale Poi si dice, e sempre più insistentemente , che molto spesso Lo Biundo in coda ad occasioni conviviali che si protraggono in ore non certo vespertine si vanta ,in privato, che è riuscito a convincere tanti altri Sindaci che fanno parte della Società servizi sulla linea a sostegno all’attuale Consiglio di Amministrazione che, a quanto pare come dice radio fante , qualche “carezze” l’ha fatta pure a qualcuno del suo giovanile “giro” .E si fanno anche nomi e cognomi aggiungendo : “ Perché non chiedete a Lo Biundo le ragioni per cui non ha mai informato il Consiglio comunale delle risultanze della pratica di contestazione all’ATO rifiuti affidata ormai da tanto tempo all’avvocato Amato di Partinico e su cui è calato il silenzio ?”.

Dicevo che ho trovato stupefacente come nessun abbia rilevato le palesi contraddizioni tra le dichiarazioni di Lo Biundo in Consiglio e la sua azione amministrativa per quel che riguarda l’esoso aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani che, poi, rappresenta la cartina di tornasole per spiegare esattamente l’opposto di quel Lo Biundo dice .

Vediamo un po’. Lo Biundo ,con un fragilissimo ragionamento ,dice al Consiglio nella seduta citata che lui non può avere alcuna responsabilità sul disastro gestionale della Società di Servizi Integrati RSU s.p.a. guidata da Palazzolo e Randazzo e dichiara , con enfasi, che “Io non ho mai avallato alcuna decisione della Società di gestione dei rifiuti. Ergo nessuno mi può addebitare responsabilità alcuna”. E’ cosi’? Evidentemente non e cosi’ se consideriamo un fatto ( e basta solo questo per smentirlo) e cioè di avere ,con una procedura sostanzialmente mai riscontrata negli atti di tantissime amministrazioni comunali( semmai è avvenuto il contrario e cioè diminuire la tassa o la tariffa rispetto alle previsioni dell’Ufficio) ,e cioè di NON AVERE TENUTO CONTO delle indicazioni dell’Ufficio Tributi che proponeva ,appunto, un aumento di poco più del 26% della tassa sui rifiuti per l’anno 2009 portandola ad un aumento del 54,50% e con questa illuminante giustificazione riscontrabile nella illegittima delibera di Giunta, la n. 58 del 19 marzo 2009 :

Si scive nella delibera votata all’unanimità dalla Giunta:

“Visto le risultanze del Conto Consuntivo della Società d’Ambito Palermo 1 relativo all’anno 2007 approvato dall’Assemblea dei Sindaci in data 20.9.2008; Preso atto dell’aumento del costo del servizio di raccolta e smaltimento dei R.S.U. rispetto alle somme previste nel Bilancio 2008;Considerato che IL MANTENIMENTO delle attuali tariffe non permetterebbe neanche la copertura….”DELIBERA di determinare ..per l’anno 2009 le seguenti tariffe.

E DUNQUE “SPARA” GLI AUMENTI CONSIDEREVOLI CHE SAPPIAMO .

Ora la domanda é questa: quali sono state le ragioni per cui il Sindaco ,in assoluta difformità alle indicazioni sostanziate da argomenti da parte dell'Ufficio Tributi, ha ritenuto di aggravare la già notevole tassa? Le ragioni sono abbastanza evidenti e cioé che lo Biundo in quanto membro dell'Assemblea dei Sindaci NON APPROVA TECNICAMENTE IL PIANO INDUSTRIALE (tanto ad approvarlo ci sono quei Sindaci ancora più fortemente interessati e "compromessi" di lui arrivato DOPO ) ma nel contempo, però, APPROVA TUTTI GLI ATTI AMMINISTRATIVI DEL COMUNE ,E DUNQUE GLI ESOSI AUMENTI CHE VANNO A RIPIANARE I DEBITI DELLA SOCIETA' DI SERVIZI INTEGRATI FACENDOLI RICADERE ,OVVIAMENTE, SULLE SPALLE DEI CONTRIBUENTI.

Ma c'é anche di più. In quella seduta e durante il suo intervento Lo Biundo si é guardato bene dal dire che avrebbe , in ossequio a quel documento deliberato dal Consiglio nella seduta precedente e che poneva con forza lo scioglimento della Società Servizi Integrati RSU spa, promosso un incontro con gli altri Sindaci e costruire le condizioni , appunto,per arrivare alla liquidazione della Società fonte di continue richieste di risorse e di conseguenziali aumenti per i contribuenti .Perché? Ma il perché potrebbe anche trovare spiegazione in quel che in giro si dice ormai da tempo e cioé che il mantenere in piedi la Società ed il Consiglio di Amministrazione, questo Società di Servizi e questo Consiglio di Amministrazione, significa che riattivata la discarica e utilizzata soltanto dai 12 Comuni dell'ATO questa non saraà gestita DIRETTAMENTE dall'ATO ma data in gestione ad una società privata che , a detta di tanti, é già bella e pronta e con sede in un Comune a noi assai vicino .Addirittura di questa società gira anche il nome e che pare sia stata da poco costituita E la discarica ,per funzionare, ha bisogno a detta di esperti di non meno di 20/30 dipendenti. E i dipendenti, questa volta non li assumerà più la Società di Palazzolo e Randazzo come é avvenuto per i precari della Temporary entrando nel turbinio delle critiche, ma li fornirà la nuova società che ,ovviamente, li sceglierà con un metodo assolutamente legale quanto assolutamente discrezionale e che si presta alle svarie ,interessate sollecitazioni . Figuriamoci se una Società , per esempio, essendo nella condizione di assumere chi vuole si potrà sottrarre all'impegno di assumere su segnalazione e indicazione. D'altronde in Italia come funziona il mercato dell lavoro con la cosidetta Legge Biagi? E come funziona anche Partinico , ad esempio, nella CONAD ? Io Conad affido ad una o a più cooperative dei servizi e la cooperativa assume chi vuole. C'é qualcuno che lo può impedire? Sicuramente no. Tutto limpido e tutto chiaro e alla luce del sole .

Per concludere si può dire come l’azione di Lo Biundo ,con riferimento all'aumento delle tasse sui rifiuti ,sia come quella di quel tale che fa finta di levare con una mano per poi concedere ,con tutte e due, quello che concedere non si poteva e sopratutto non si doveva. E sullo scioglimento della Società Servizi Integrati ?C'é tempo. Vediamo ,intanto, cosa farà la Regione mentre ,é importante che la discarica funzioni , funzioni per 12 perché possa durare più a lungo e ,dunque, la società privata che la gestirà ne avrà tanto ma tanto vantaggio .Ora voglio dirvi : ma non vi pare che il sistema utilizzato da costoro , sia un pò come quello che utilizza, per i suoi loschi affari ,la mafia nostrana?

Toti Costanzo.

sabato 5 dicembre 2009

LOMBARDO,IL PD E L'ONOREVOLE BORSELLINO


Noi non abbiamo mai perdonato alla signora Borsellino d’avere scelto di farsi eleggere dentro il PD tradendo quanti, e noi tra questi, ci eravamo spesi convinti che in politica si può anche soffrire, non raggiungere gli obiettivi ,seppur umanamente giustificati e comprensibili, che ci eravamo prefissati di raggiungere mantenendo,però, ferma la barra e restare coerenti fino in fondo . A quanti ci dicevano che ciascuno di noi può avere un prezzo e dunque "vendersi " dicevamo che no, non era vero e citavamo quale esempio da imitare Rita Borsellino .Rita Borsellino era per noi la sorella di Paolo ,eroe solitario ,pulito,massacrato dalla mafia e dalla malapolitica e quindi ,dicevamo, non avrebbe mai tradito quel pezzo di Sicilia onesta, carica di valori seppur minoritaria che a lei guardava con fiducia e la speranza che “cambiare si può” . Rita, dicevamo, avrebbe sempre lottato perché non disponibile agli inciuci, alle pastette , alla politica politicante, ai compromessi per avere anche lei un “posto a tavola” . Ci eravamo sbagliati e ci siamo ritrovati orfani ,con la Borsellino in buona compagnia dei Cracolici, dei Crisafulli, dei Cardinale , dei Lupo cioè insieme alla pletora di politicanti di professione che circolano nella nostra Regione alcuni tra questi da decenni sempre eguali a se stessi, sempre incredibilmente e staticamente coerenti . Cioè coerenti con la ricerca spasmodica del potere a tutti i costi di cui costoro hanno necessità come l’aria che respirano .Loro sempre se stessi ,sempre pronti a mentire e anche tradire. Tuttavia, passata la rabbia, avevamo cercato di ragionare, arrivare anche ad una difficile giustificazione e dicevamo a noi stessi: bene ,Rita è ora col PD ma vedrete che in quel Partito porterà una ventata nuova, porterà il cambiamento, la sua coerenza ed anche intransigenza scardineranno le vecchie logiche trasformistiche facendo diventare quel Partito in Sicilia ,insieme ad altre forze generose e coerenti della sinistra , la speranza per i siciliani, per tanti giovani che avevano in lei creduto ritornando da tutta Italia nella Sicilia del 2006 per votarla , sostenerla, farla diventare il simbolo nuovo di una Sicilia nuova . Una Sicilia che lotta la mafia a viso aperto e non con i comunicati stampa per plaudire, di volta in volta, ma solo a parole le forze dell’ordine che si spendono col rischio della vita. La Sicilia che vuole la pulizia dentro i sindacati dei vuscapani che non fanno più “politica” ma ancora cinghia di trasmissione clientilare e correntizia,pulizia dentro le cooperative che da “rosse” cioè pulite, fortemente legate ai lavoratori e saldamente nelle loro mani sono finite in quelli dei padroncini che assumono con contratti di fame, che non vogliono dentro quel poco di sindacato che ancora vuole difendere i precari , che licenziano sol perché cosi’ vuole la loro arroganza e prepotenza , che arrivano persino a gestire lembi di economia non sempre pulita se non addirittura come a Villabate insieme alla mafia . Per non dire delle gloriose organizzazioni di categorie costruite col sudore e la passione di tanti di noi.Cosa è diventata la Confesercenti? E cosa la CNA ?
Ma Rita , pensavamo, dentro il PD ce la farà. Ma ,poi .ancora una delusione: il sostegno al giovane Lupo a segretario regionale del PD non perché di scuola democristiana( anche quello, perché no?) ma perché costui ha sostenuto in tanti Comuni uomini di Cuffaro ,presenziando e comiziando. Eppure avevamo dimenticato perfino questo perché, abbiamo detto: vedrete che ora con la crisi alla Regione che é entratta nella bufera ,dirà con forza e determinazione a tutti: amici e compagni del PD, sia chiaro né con Cuffaro ,né con Micciché ,né con Lombardo. Ed invece proprio ieri il PD “sostiene o forse no ” il govrno, “d’accordo siamo all'opposizione, però...“ , oppure “se Lombardo dichiara che il centro destra è finito possiamo vedere… “ e altre amenità che preludono al più colossale e scandaloso inciucio degli ultimi decenni di politica siciliana . E voi direte ,Rita che fa tuona, si oppone, fa le barricate ? Ma quando mai . Giorno 2 dicembre dichiara . “ Offrire una scialuppa di salvataggio al governo Lombardo sarebbe insieme un errore politico ed un tradimento nei confronti degli elettori del centro sinistra….” Benissimo, ben detto ,questa si che è una posizione chiara. Ma due giorni dopo ,cioè Venerdi’ 4 ,leggiamo su La Repubblica :” Il PD in Giunta? Ma come farebbe Lombardo a governare con una maggioranza diversa da quella uscita dalle lezioni? “ Mi chiedo come si fa a rilasciare una simile dichiarazione? Ma davvero la Borsellino è convinta che Lombardo ,AL QUALE IL PD CONSENTIRA’ DI GOVERNARE SENZA ARRIVARE ALLO SCIOGLIMENTO DELL’ASSEMBLEA, DEBBA AVERE PREOCCUPAZIONE A GOVERNARE CON UNA MAGGIORANZA DIVERSA DA QUELLA CHE LO HA ELETTO ? Ma si rende conto la Borsellino che Lombardo, come Cuffaro, é di scuola democristiana? Ma davvero pensa che Lombardo si dimetterà e si andrà a nuove elezioni? Dunque se ci fossero ancora dubbi sul ruolo politicamente inconcludente oltre che inconsistente dentro il PD dell’onorevole Rita Borsellino questi dubbi vanno fugati e non se ne parli più.E dunque non possiamo che dire: Onorevole Borsellino lei è stata per noi di sinistra la speranza ma anche ,ed indiscutibilmente l,a delusione più cocente che poteva capitarci .Si goda il suo ruolo di palamentare europea, lasci stare di convincere ancora qualcuno che la sua é un'altra storia e "la politica" la lasci fare ai Cracolici e ai Lupo.Quelli si che se ne intendono!
Toti Costanzo

martedì 1 dicembre 2009

VUSCAPANI E NULLA PIU'

Quando la mattina di Domenica 29 ricevetti una telefonata che mi informava come la CGIL di Partinico , dopo la sua adesione richiesta ma non certamente estorta , non avrebbe più partecipato insieme alla UIL e all’Associazione dei commercianti “CSC” di Gaspare Di Pasquale ,al comizio che avremmo tenuto il pomeriggio a Piazza Duomo a sostegno delle migliaia di famiglie di disoccupati, sottoccupati, pensionati,piccoli esercenti che avevano ancora una volta ricevuto esose fatture da pagare quale tassa per i rifiuti solidi urbani, non mi preoccupai più di tanto .Intimamente quella telefonata sapevo ,per ragioni che non stò a spiegare, che prima o poi molto probabilmente sarebbe arrivata . Avevo soltanto sbagliato il giorno ed anche l’ora .Chiesi soltanto al mio gentile quanto imbarazzato interlocutore-informatore ,le ragioni e ne ebbi quale risposta “che la segretaria locale ,o chi per lei,aveva telefonato al segretario provinciale perché intervenisse per impedire che la CGIL di Partinico partecipasse ad una iniziativa pubblica con Rifondazione Comunista “.La segretaria della CGIL era, ovviamente, la stessa persona che qualche pomeriggio prima (non ricordo se Giovedi’ o Venerdi’) aveva presenziato all’incontro in preparazione della iniziativa e senza manifestare né dissenso né preoccupazione. Anzi.

Le cose poi andarono come sappiamo .Domenica l’inclemenza del tempo non ci consenti’ di comiziare in Piazza ,ma Lunedi’ ci si incontrò nei locali del Palazzo dei Carmelitani ed insieme a Piero Caleca della UIL e Gaspare Di Pasquale della CSC, insieme a lavoratori e pensionati ragionammo decidendo, alla fine, di costituire un Comitato a difesa dei contribuenti dando vita a processi di informazione e di iniziative a sostegno delle fasce deboli della nostra popolazione . Tuttavia quella sera non ho potuto non pensare al compagno Turiddu Termini.

E pensavo a Turiddu perché dai compagni della sua generazione avevo appreso , tra le tante battaglie, quella memorabile che condusse anche da Consigliere comunale comunista perché i lavoratori di una ditta privata che aveva l’appalto della pulizia della città ,venissero inseriti negli organici del nostro Comune diventando, di fatto, "impiegati "e dunque con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. E mi stupivo ,ma capivo le ragioni per cui quando alcuni di questi “spazzini” parlavano con me di Turiddu , ne parlavano con le lacrime agli occhi.

Conobbi Turiddu Termini, glorioso fondatore della Camera del Lavoro di Partinico e prestigioso dirigente comunista , quando oramai la malattia lo aveva fortemente menomato e reso quasi impotente a continuare a difendere gli interessi dei lavoratori che furono sempre al centro di tutta la sua esistenza. E Turiddu Termini fu un sindacalista che pose al centro del dibattito politico ,subito dopo la fine della guerra, la vita, gli interessi, le condizioni dei lavoratori soprattutto della terra, da sempre indifesi e alla mercé dei padroni e padroncini locali che li usavano a loro piacimento per i lavori più umili ed anche i più degradati a volte compensati neppure con un “grazie”. Schiavi, subordinati, bestie da sfruttare e nulla più .E Turiddu, di costoro, fu “il difensore “ per antonomasia. Umile con gli umili ma forte, determinato, inflessibile con quanti, prepotenti, condizionavano la vita di uomini e donne che disponevano soltanto delle loro mani da cui trarre sostentamento .Costruttore di futuro per tante famiglie di “banditi” come Danilo defini’coloro i quali non possedevano null’altro se non la loro vita fatta di stenti, miserie e malattie e che lui descrisse in quella sua memorabile pubblicazione, “Banditi a Partinico”, un lavoro che fu per tantissimi anni introvabile ma che ,a quanto ho recentemente appreso ,pare che sia stato proprio in questi giorni ristampato a cura di Amico Dolci. E Turiddu Termini fu protagonista ,insieme a Danilo ed altri compagni dirigenti comunisti, a braccianti e manovali di quella stupenda pagina ,lo sciopero alla rovescia del 2 febbraio del 1956, che loro scrissero e rimasta viva nella memoria di questa nostra città. Una città che li vide arrestati e processati solo perché difendevano l’articolo 1 della Costituzione e cioè al diritto al lavoro per tutti gli uomini.

Con la morte di Turiddu chi raccolse quella pesante eredità ,e cioè di sostituirlo alla direzione della Camera del Lavoro, non sempre è stato all’altezza di quel compito. D’altronde era inevitabile che nel processo storico e nella evoluzione dei tempi la Camera del Lavoro divenisse sempre più strumento di potere ,a volte anche miserabilmente clientilare ,e sempre meno tutore e difensore dei lavoratori. Qualcuno sostiene- ma io non ne sono convinto- che è l’evoluzione della società, la sua trasformazione, la modificazione di interessi e bisogni, la perdita dei “valori” che fa diventare un pezzo di storia soltanto un ricordo e niente più. Non sono d’accordo ma sarebbe lungo in questa occasione discuterne .

Cosa è rimasto ,oggi, di quel che fu costruito allora con sudore e con tanto sangue ?Penso,e non credo di sbagliarmi , che sia rimasto ben poco. Personaggi sbiaditi a volte circuitano nel sistema dirigenziale e si potrebbero definire più che dirigenti- cioè elementi che sanno pensare, elaborare ed agire -soltanto “impiegati del sindacato” , a volte neppure dignitosi, a volte soltanto dei prestatori d’opera. E a volte neppure questo .Dunque non più animatori ,non più elementi attivi, propulsori ,dinamici , carichi di fede e di conoscenza ,presenti nella società pronti ad agitare , a difendere ,a sostenere cioè in una parola ad essere “rivoluzionari”.Al più ,se fosse ancora con noi il compagno Cola ,li definirebbe ( ed io condivido) con tanto disprezzo ,solo e soltanto dei miseri “VUSCAPANI” e nulla più .

Toti Costanzo

lunedì 30 novembre 2009

OGGI ALLE ORE 17,30

PRESSO LA SALA AL PIANO TERRA DEL PALAZZO DEI CARMELITANI

AVRA' LUOGO UN INCONTRO CON I CITTADINI

ORGANIZZATO DAL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA, DALLA UIL DI

PARTINICO E DALL'ASSOCIAZIONE DEI COMMERCIANTI "CSC"

SUI PROBLEMI RELATIVI ALL'AUMENTO DELLA TARIFFA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI

E SU SERVIZI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NELLA NOSTRA CITTA'

mercoledì 25 novembre 2009

I RIFIUTI, LA TASSA E L'ASSALTO ALLA DILEGENZA


Quando la Giunta Lo Biundo con la delibera n. 58 del 19 marzo 2009 determinava le nuove tariffe relative alla tassa sui rifiuti solidi urbani per l’anno in corso e con la firma della totalità degli amministratori in carica , NESSUNO tranne che il nostro Partito CHE LO FECE RIPETUTAMENTE con volantini distribuiti in Piazza e nelle televisioni , denunciò all’opinione pubblica l’esoso aumento che avrebbe creato ,seppur a distanza di mesi e cioè quando sono cominciate ad arrivare le fatture della SERIT , le condizioni per una protesta generalizzata dei cittadini . Nessun consigliere comunale o Partito rappresentato in Consiglio presentò ,all’epoca ,interpellanze, interrogazioni o mozioni per cui con l’approvazione del bilancio di previsione quell’aumento entrò di forza nelle case dei cittadini con la forza di un uragano divenendo operativo . Né le tradizionali organizzazioni dei commercianti ebbero a che ridire anche perché la maggiore di queste ,la Confcommercio, ha quale rappresentante un consigliere comunale che sostiene la maggioranza di Lo Biundo e il cui Assessore di riferimento, che è anche rappresentante degli artigiani, non si è fatto scrupolo di votare la delibera che portava la tassa sulle abitazioni , tanto per fare un esempio, da 1,55 a mq.nel 2008 a 2,39 senza dimenticare che la categoria di commercianti a vario titolo o artigiani subivano un vero e proprio salasso. I negozi di genere alimentari passavano da 5,76 euro a 8,90 a mq., i bar e locali di ristorazione da 6,93 a 10,71. Per non parlare di stabilimenti industriali ( cioè le attività artigianali) che passavano da 3,77 a 8,33. Se chiedete le ragioni di questo spropositato aumento la risposta la potete trovare nel corpo di quella citata delibera di Giunta che ,addirittura ,in difformità agli uffici comunali che avevano determinato l’aumento della tariffa 2009 rispetto al 2008 del 26,41%, portarono quell’aumento al 54,50%.E qual’era la ragione? Era che la Società servizi integrati R.S.U. s.p.a. che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti nei Comuni dell’ATO PA1 ,e quindi anche nel nostro, chiedeva continui e consistenti aumenti ai Comuni per fare fronte alle spese sempre più esponenziali dovute ,a detta del Sindaco Lo Biundo, ( ma anche del Presidente della Società servizi integrati ,l’avvocato Palazzolo) alle assunzioni clientilari ,uno sport al quale non si sono sottratti né attuali Partiti e personaggi che sostengono Lo Biundo né quelli che si trovano ,oggi, all’opposizione di questo. Ovviamente,va detto per amore del vero, non tutti i Partiti e non tutti gli attuali consiglieri comunali.

Fu ,quello, una specie di assalto alla diligenza che ha portato i costi e le tariffe alle stelle. Ora di fronte alla rabbia dei cittadini si cercano soluzioni nel senso di vedere “come fare” per ritornare a tariffe più sopportabili. Ed è anche giusto, seppur sono dell’avviso che OGGI soluzioni non ce ne siamo a meno che non si ricorre , come è stato a Palermo,a presentare un ricorso al TAR per chiedere due cose: LA SOSPENSIONE dell’efficacia dell’atto deliberativo della Giunta Lo Biundo e, soprattutto, IL SUO ANNULLAMENTO in ragione del fatto che le tariffe dovevano essere determinate dal Consiglio comunale e non certo dalla Giunta e che l’aumento delle tariffe non può essere di cosi’ pesante consistenza ,quanto GRADUALE . In una parola Lo Biundo doveva attenersi all’aumento del 26,41% proposto dagli uffici finanziari comunali e non certo del 54,50% .

E IL RICORSO AL T.A.R SARA’ PRESENTATO da organizzazioni sindacali e di categoria insieme al nostro Partito .

Domenica alle 17 in piazza Duomo ,intanto, un comizio promosso dal nostro Partito, dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dalla CSC per dare informazioni ai cittadini, senza tralasciare di individuare le RESPONSABILITA’ e per sostenere il ricorso al TAR chiedendo il contestuale scioglimento della Società servizi integrati comunali R.S.U. s.p.a., un carrozzone mangiasoldi, clientelare, inefficace, inefficiente, antieconomico oramai inesorabilmente nel mirino di tutti e dodici i Comuni dell’ATO PA1.Ed era anche ora!

Toti Costanzo