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venerdì 29 agosto 2008

>>> CARO GIANLUCA PUOI STARE CERTO CHE IL SINDACO NON TI RISPONDERA'!

Il compagno Gianluca Ricupati nel post da lui iscritto ieri, rinnovava molto opportunamente l'invito al Sindaco Lo Biundo di dare una risposta relativamente alla questione posta dal nostro Partito durante la campagna elettorale e cioé dell'autoriduzione delle indennità degli Amministratori .
La proposta, come ha ben spiegato in più occasioni il compagno Mimmo Neri, aveva un triplice scopo: di dimostrare cosa s'intende per "nuovo", come incidere quanto meno possibile sulle modeste risorse del Comune ed utilizzare il risparmio aumentando le ore agli ex LSU che tanto servono soprattutto per i servizi esterni. E cio' in un momento in cui la vita dei cittadini, non ovviamente quelli ricchi, é in una morsa critica dalla quale difficilmente ne usciremo.

Appare evidente, caro Gianluca, che il Sindaco non ti risponderà mai e, soprattutto ma non solo, per alcune semplici ragioni: la diversità sostanziale tra l'idea che noi abbiamo del "potere", del "governo" della città della "politica", dei bisogni della "società". Se così non fosse e se cioé avessero a cuore una "forte linea di rigore" non discuterebbero, e pare in maniera alquanto animata per comprensibili ma non giustificate ragioni, di ricorrere alla nomina di un Direttore Generale di cui il Comune non ha alcun bisogno (e ciò indipendentemente dalle qualità professionali delle persone) avendolo, il nostro Partito, ampiamente dimostrato.
In questo modo, mi chiedo, questi Amministratori non danno la precisa idea che intendono, se così dovessere manifestarsi, reiniziare da dove aveva concluso la gestione Giordano?
Noi pensiamo che debba prevalere il buon senso soprattutto di tanti consiglieri comunali (e forse di qualche Amministratore) per chiudere definitivamente quel capitolo che ha visto il Comune dissanguato da nomine che altro non erano se non il frutto di una selvaggia, volgare, indegna spartizione. Ma soprattutto per avere, da parte del Sindaco, il controllo di TUTTA la macchina amministrativa. Ci chiediamo, se così sarà, a quando la reistituzione delle AREE?
Se si ricomincià così noi sappiamo bene dove si finisce.
D'altronde il nostro Partito queste cose le può sostenere con forza e determinazione tenuto conto che durante i primi mesi della sindacatura Motisi abbiamo dovuto fortemente contrastare con quanti dentro quella maggioranza (e sono abbastanza individuabili) non intendevano eliminare dal Regolamento degli Uffici e dei Servizi, appunto, la voce "DIRETTORE GENERALE" resistendo alcuni mesi per eliminare anche le "aree".
La ragione, da parte nostra, non era e non é di carattere "ideologico" quanto di rispondere con rigore al bisogno di gestire con oculatezza e al meglio le risorse umane e professionali che sono presenti nel Comune e che non sono certamente poche. Ovviamente questa Amministrazione se vuole un Direttore Generale prima dovrà modificare il Regolamento attualmente in vigore reintroducendo quella figura che costava al nostro Comune forse più di 100 mila euro l'anno, e poi prodecere alla sua nomina.
Saranno tutti d'accordo? E lo sarà quell'autorevole forza politica, oggi rappresentata dentro la Giunta Lo Biundo, che insieme a noi condivise la cancellazione di quella figura e quella delle aree?
Noi staremo a vedere, e non certo in silenzio, perché sappiamo che se si comincia col Direttore Generale si continuerà con esperti e consulenti (non ci riferiamo a quelli "a costo zero" per i quali siamo assolutamente d'accordo) seppur comprendiamo che l'unica variante possibile rispetto al passato sarà, per forza di cose, il costo delle prebende.
Ma voi mi insegnate che in tempo di vacche magre ogni autonomo professionista si accontenta di quel che passa il convento.


Toti Costanzo

giovedì 28 agosto 2008

>>> SOLDI, SOLDI, SOLDI! CARO SINDACO DIA UNA RISPOSTA…

Partinico, la città dei debiti. Si è parlato tanto in campagna elettorale di come poter ridurre i 18 o 20 o 30 (ancora non si sa!) milioni di euro di deficit che la nuova giunta si sarebbe trovata ad affrontare. Tra l’installazione del fotovoltaico (elogiabile) e delle lampade a basso consumo, ritengo però che una proposta, la prima, del programma elettorale comunista del candidato Mimmo Neri fosse la più valida, anche solo perché simbolica. DIMEZZAMENTO DELL’INDENNITÀ DI CARICA PER SINDACO E GIUNTA (cosa già fatta qualche giorno fa a Capaci). Le amministrazioni e i governi s’impegnano sempre nel mandare messaggi legalitari alla cittadinanza affinché le tasse vengano pagate (purtroppo si chiede addirittura di versare di più rispetto a quanto realmente si deve, vedi le bollette dell’acqua), affinché l’evasione si riduca e di conseguenza anche chi invece paga regolarmente possa pagare meno. Messaggi senz’altro giusti. Considerato tuttavia che la gente ormai appare sempre più disgustata dalla politica, perché non dimostrare prima che amministrare una città non significa mangiare sulle spalle dei cittadini, ma svolgere un servizio per la comunità, venendo pagati normalmente come un qualunque lavoratore? In questo momento non ricordo precisamente la cifra che percepisce il sindaco di Partinico. Comunque sicuramente non si tratta di 1000-1500 euro né così “poco” (magari tutti potessero ricevere una tale somma!) percepiscono gli assessori. Dimezzarsi lo stipendio significherebbe dimostrare che fare politica significa spendersi per gli altri (e non approfittarsi degli altri). Contemporaneamente si potrebbero utilizzare gli spiccioli (definiti così rispetto alle dimensioni di un bilancio comunale) risparmiati per qualche altro servizio per migliorare la condizione della città e dei suoi abitanti (Mimmo Neri aveva fatto delle proposte concrete di utilizzo durante la campagna elettorale).
Più volte abbiamo lanciato la provocazione al sindaco Salvo Lo Biundo. L’ha fatto il nostro candidato sindaco sia durante i confronti televisivi sia in interviste dopo la vittoria della coalizione oggi al governo. Il neo sindaco però quando si parla di soldi sembra non vedere e non sentire. Si fa finta di niente così il conto corrente si rimpingua (di denaro anche nostro) e la gente, che purtroppo negli ultimi anni soffre di una grave forma di memoria a breve termine, in pochi giorni dimentica. Che la politica sia sana, onesta e altruista viene perfino qualche dubbio anche a me.

Gianluca Ricupati
P.S. Spero che sottoscrivano i compagni giovani e non e tutta la cittadinanza di Partinico.

martedì 26 agosto 2008

>>>SPIGOLANDO N. 10: L'ONOREVOLE TONINO, L'ON. ANTONELLO E I RIFORMISTI ORFANI

E così, Russo Antonio inteso "Tonino Signorsì", di Monreale, classe '71 ma che non va confuso con quel Tonino Russo che allena la Gallicese squadra di calcio che milita in un girone di Eccellenza in quel di Calabria, il 29 aprile del 2008 volava a Roma. A Roma, per occupare un seggio alla Camera dei Deputati rimasto libero per le provvidenziali dimissioni dell'on. Fioroni, capolista nella nostra Circoscrizione ma eletto anche altrove, il quale optando lasciava libero quel tanto sognato, accarezzato, agognato "7° posto utile con scivolo all'8°" per il quale Tonino, per anni ed anni, aveva dovuto salire e scendere, scendere e salire da Monreale alla Federazione di Corso Calatafimi, ingoiando anche tanti rospi tra cui quello dell'essere appellato, appunto, "Tonino Signorsì".
Ora, bisogna sapere, che i suoi stessi amici di Partito prima quelli del PCI, poi del PCI-PDS, poi ancora PDS, ancora ed ancora DS per abbracciare, infine, con il PD gli ex della Margherita, non avevano digerito che Tonino "savia 'nfilatu" cioé avesse fatto "carriera" solo perché aveva lungamente "portato la borsa ", come si suole dire di coloro che collaborano con i Deputati, di Antonello. Di costui aveva mutuato tutto: gesti, inflessione di voce, movimento delle mani. Tecnica discorsiva, tattiche e strategie diventandone, appendice, orpello, addirittura l'ombra. Tu dici Antonello. Ma Antonello chi? No, non il nostro "ventottomila e rotti" classe 1960, definito da La Repubblica come "il re delle preferenze" nato a Palermo ma con accento vagamente dell'agrigentino (quel malizioso di Cintola sostiene che volle copiare in tutto e per tutto, Totò) ma l'altro Antonello.
Quello che fin da piccolo volle fare il comunista ma che si rese subito conto che per "salire" sempre più in alto il comunismo non poteva mai servire e, dunque, doveva battere altre strade.
Per cui, si adoperò, insieme a tanti altri, per liquidare prima il PCI, poi il PCI-PDS, poi ancora il PDS, ancora e poi ancora i DS per abbracciare anche lui, infine, gli ex della DC ed iniziare un percorso nel PD all'insegna del suo ultimo, suggestivo slogan elettorale "SERENI voltiamo pagina".
Lo slogan campeggiava a Palermo e nei Comuni della Provincia qualche mese prima che fossero state composte le Liste elettorali del nuovo Partito (come aveva saputo che sarebbe stato candidato all'ARS, resta un mistero per tutti) su di una serie di luminosi, fantasmagorici, costosi ma accattivanti alessiani 6x6 che fecero rivoltare nella tomba i braccianti, i sindacalisti, gli operai comunisti uccisi dalla mafia o dal piombo della Polizia, e soprattutto i diffusori dell'Unità, i distributori di volantini a ciclostile se non addirittura scritti a mano.
Ma ritorniamo a "Tonino" giovane dalla scorza dura seppur dal fisico "pesante" con un passato nella FGCI (non la Federazione del calcio ma quella dei Giovani comunisti del PCI) ma sempre con ruolo di gregario seppur appartenente ad una famiglia di lunga tradizione comunista. Il nonno fu uno dei fondatori del PCI a Monreale e dirigente delle Camera del Lavoro.
Tonino, però, a diffrenza del suo Antonello che iniziò da consigliere di Circoscrizione divenendo poi consigliere comunale a Palermo, Assessore di Orlando ed infine approdato all'ARS, non poté mai essere eletto anche se si presentò per il Consiglio di Monreale e per quello provinciale. Tonino registrò una serie di sonore trombature. Dunque il neo Deputato é un giovane dalla scorza dura e di lunga gavetta e fu anche per questo che Antonello lo fece nominare in sua vece, prima Segretario regionale dei DS e poi Vice nel PD, cariche che gli consentirono di agguantare quel sospirato settimo posto (come a dire: 'a limitu e muru") che lo ha portato a Roma.
Dunque, Tonino finalmente si é piazzato con la gioia di tanti .
Ci chiediamo: ma, ora, l'onorevole onorerà con la sua presenza la nostra città? Ritornerà a Partinico non più nottetempo ma alla luce del sole? Verrà ancora, come ebbe a fare prima delle elezioni d'Aprile senza essere più snobbato? Tenterà ancora di inaugurare altri Circoli del PD insieme a Beppe? Riuscirà a convincere al "rientro" quei recalcitanti rappresentanti del riformismo locale che dopo le comunali sono rimasti raminghi e continuano a singhiozzare a ritmo sostenuto e ripetere:"Ah, dura terra, perché non t'apristi?"

sabato 23 agosto 2008

>>> Cio che è vivo e ciò che è morto del comunismo

Il titolo di questo post (una parafrasi di un famoso saggio di Benedetto Croce dedicato a Hegel) vuole porre al centro dell'attenzione una questione oggi divenuta quanto mai fondamentale per chi, come noi di R.C., non teme di riconoscersi nei valori del comunismo, un'ideologia verso la quale molte persone nutrono diffidenza e spesso avversione.Le critiche rivolte al comunismo sono di vario tipo, ma sostanzialmente possono essere ridotte a tre:
  1. il comunismo ha dato luogo a numerosi e sanguinosi regimi totalitari, primo tra tutti quello sovietico di Stalin;
  2. il comunismo è, più che laico, anticlericale se non addirittura ateo;
  3. il comunismo, dopo il 1989, ha dimostrato di essere incapace di realizzare una vera alternativa al capitalismo e, quindi, di essergli inferiore.

Cominciamo dal primo punto. Moltissimi sono coloro che, per sostanziare e motivare la loro avversione nei confronti del comunismo, sfoderano l'argomento inoppugnabile che storicamente la maggior parte dei regimi comunisti è stata di natura oppressiva e violenta. Ora, nessuno che abbia un minimo di onestà intellettuale e culturale può negare l'evidenza storica, politica e morale dei regimi comunisti che, a partire da quello sovietico, si sono spesso (non sempre) caretterizzati per gli aspetti totalitari e oppressivi che hanno adottato. Tuttavia vorrei far notare che

  1. il cosiddetto "comunismo reale" poco o nulla ha a che fare con la lettera e con lo spirito deli'idea/utopia del comunismo esposta negli scritti marxiani; tanto è vero che nell'U.R.S.S. si è dovuti coniare il termine "lieninismo" o "marxismo-lieninismo", tante e tali erano le difformità del pensiero lieninista (e poi di quello stalinista) rispetto all'originale testo di Marx.
  2. Ciò che è accaduto all'idea comunista è accaduto nella storia a tante altre ideologie e/o fedi anche religiose. Pensiamo, per esempio, a tutte le guerre di religione (non religiose!) che sono state combattute sotto l'insegna del cristianesimo; pensiamo a cosa hanno fatto i colonizzatori christiani nel nuovo mondo e in tutti gli altri continenti: milioni di indigeni morti per violenze gratuite e per sfruttamento schiavistico. Si tratta del più immane genocidio perpetrato da un gruppo dominante (cattolico) nei confronti di una popolazione inerme, rea soltanto di non essere cristiana. Insomma, non esiste solo "Il libro nero del comunismo", ne esistono tanti altri e ciascuno intestato a diverse altra ideologie: da quella liberale a quella fascista a quella capitalistica.
  3. Non si può dimenticare che il termine utilizzato dalla storiografia per indicare un regime totalitario non è quello "comunismo", bensì quello di "fascismo" che, notoriamente, indica un'ideologia di destra, e che ha assunto col nazismo la sua forma storica più grave e pericolosa tanto da dare origine ad un conflitto mondiale di proporzioni immani. Detto ciò, non voglio assolutamente sminuire la gravità dei fatti storici accaduti in U.R.S.S., ma non si può certo dire che il comunismo sia stata l'unica idologia che ha dato luogo a regimi statalisti e illiberali. Anzi, secondo quanto afferma Hobsbwam ne Il secolo breve, negli anni tra le due guerre l'attacco maggiore ai governi liberali è stato sferrato proprio dai regimi totalitari di destra.
  4. Da quanto detto sopra, si può concludere che è errato rifiutare o condannare un'ideologia sulla base di come essa è stata interpretata. Se così fosse, tante altre "fedi" politiche e religiose dovrebbero subire la stessa sorte, a cominciare, come ho dimostrato sopra, dallo stesso cristianesimo cattolico dal quale spesso provengono gli attacchi piu duri al comunismo. Un'ideologia, invece, va giudica per quello che ha voluto comunicare in modo genuino, cogliendone il messaggio universale di fondo.

Passiamo al secondo punto. Marx, è vero, ha scritto che la "religione è l'oppio dei popoli". Ma sarebbe ingiusto, oltre che culturalmente scorretto, travisare questa affermazione, cosa che è avvenuta troppo spesso sia nelle fila di chi al marxismo si è ispirato, sia in quelle di chi lo ha avversato. Quello che Marx voleva denunciare col suo giudizio era l'uso politico, che sempre si è fatto nella storia, dello strumento religioso. Il potere della classe sacerdotale nelle antiche civiltà, quello della chiesa nel medioevo, per arrivare all'alleanza trono-altare durante la Restaurazione non lo ha certo inventato Marx né si può attribuire alla storiografia di sinistra la colpa di aver alterato i fatti della storia. La religione, di fatto, cioé storicamente, è stata (ed ancora è) instrumentum regni . Volerlo negare significa agire in malafede. Ora, è proprio da questo punto di vista che la religione (non la religiosità, che è un fatto privato interno alla coscienza di ogni uomo) è stata considerata (giustamente, dico io) un modo per controllare e guidare le masse, Basti pensare, per fare un esempio più vicino a noi, a quanto ha inciso il ruolo della Chiesa nell'ascesa politica della Democrazia Cristiana nel secondo dopoguerra. Per non parlare delle attuali ingerenze del Vaticano sulle scelte legislative dei nostri governi su temi come i diritti delle coppie di fatto, la fecondazione assistita, i sostegni alle scuole private (leggasi "cattoliche"), etc.. Terzo punto. Dopo il crollo del muro di Berlino il mondo è cambiato. In bene o in peggio? E' importante rispondere onestamente a questa domanda , se si vuole dare un sereno giudizio sul ruolo del comunismo nella storia.Chiedomoci inoltre: la caduta dei regimi comusti ha veramente significato anche il fallimento dell'ideologia comunista? Sì, perché come ho cercato di spiegare sopra, una cosa sono le "intepretazioni" del comunismo, un'altra cosa è il valore universale e di fondo del comunismo. Da quest'ottica risulta chiaro che bisogna rifomulare alcuni giudizi frettolosi che hanno plaudito alla vittoria del capitalismo. Forse, coloro cho lo hanno fatto sono stati in buona fede, perchè hanno creduto che capitalismo fosse uguale a liberalismo e a democrazia. In realta, oggi come ieri il capitalismo fa paio con individualismo cinico e sfrenato. Nessuno si illuda che la vittoria dell'economia capitalistica possa rappresentare l'inizio di un'epoca migliore caratterizzata politicamente dalla libertà e dalla democrazia ed economicamente dall'aumento del benessere mondiale. La doccia gelata a queste aspettative viene dall'attuale processo di globalizzazione, gestito dai grandi gruppi di potere economico, che continuano a sfruttare cinicamente l'80% della popolazione mondiale, mantenendola a livelli economici di pura sussistenza. I fenomeni migratori, ormai diventati di portata biblica, costituiscono il naturale effetto di un'evidente ed immorale sperequazione nella distribuzione delle ricchezze mondiali. Tra le vittime del capitalismo sfrenato, ai proletari ottocenteschi si sono aggiunti nel corso dello scorso secolo le enormi masse di diseredati che in tutto il mondo muoiono di malattie, di fame e di sete, mentro l'occidente capitalista e industrializzato spreca ogni istante ingenti risorse.Ma veniamo al comunismo, a che cosa esso ha rappresentato e rappresenta ancora oggi dal punto di vista della weltanschauung sociale, morale ed economica che esso propone in alternativa a quella capitalistica. Innanzitutto ricordiamo che il comunismo è un'ideologia politica di sinistra, che significa, per chi lo avesse dimenticato, progressista e , se occorre, rivoluzionaria. Per questo il comunismo è stato e sempre sarà dalla parte dei più deboli, di quelli che subiscono lo sfruttamento a la strumentalizzazione da parte di un gruppo di potere. Solo chi subisce un'ingiustizia sta dalla parte del cambiamento, del progresso e del miglioramento della realtà. Essere di sinistra prima di tutto significa riconoscersi in un ruolo socio-economico e prendere atto di appartenere alla classe dei più deboli. Da questo caratteristica nasce la peculiare ansia di giustizia sociale e non solo politica che è strutturale al pensiero politico comunista.La destra, al contrario, raccoglie coloro che occupano posizioni di potere economico e politico di preminenza e che, di conseguenza, non hanno alcun motivo di voler cambiare lo statu quo; non a caso sono definiti conservatori. Per questo parlare di una destra progressista è contraddittorio, un ossimoro politicoOggi, come e più di ieri, non nonostante, ma proprio a causa della fine dell'era del comunismo reale, occorre affermare le ragioni del comunismo, quello ideale, che si è sempre opposto al capitalismo dilagante. Il pericolo che oggi corriamo è quello di trovarci in un mondo "ad una dimensione", senza più dialettica, nel quale non esistono più antidoti politici capaci di contrastare la piovra economica della globalizzazione capiltalistica. Il pericolo è per tutti, non solo per le sinistre ma anche per i governi liberal-democratici che, favorendo l'affermarsi di poteri transnazionali e transcontinentali, hanno dato vita ad un moloch di cui hanno perso il controllo. Per questo è grave registrare, non solo nel nostro Paese, l'arretramento di partiti di sinistra che non sono mai scesi a compromessi con le forze antagoniste, anche a rischio di sembrare anacronistici. Spero che questo mio intervento non venga letto solo dai compagni, ma anche da coloro che non la pensano come noi di R.C; non servirà a far loro cambiare idea politica, ma servirà almeno a dimostrare che le nostre scelte politiche non sono dettate né dalla convenienza né dall'opportunismo, bensì da una profonda e meditata scelta etico-politica. In tempi come i nostri non mi pare poco.

Mimmo Neri

>>> ALLA COOPERATIVA "Le Garderie" L'AFFIDAMENTO PER TRE ANNI DELLA GESTIONE DEGLI ASILI NIDO

Se dovessi esprimere un giudizio sull'Amministrazione Lo Biundo inserirei il mio voto in quel 23% di cittadini che hanno espresso, e continuano ad esprimere, una valutazione sul blog Libera Mente. Cioé direi, come dice quella percentuale, di aspettare ancora un poco per dare un giudizio ponderato e definitivo.
Tuttavia, dal sondaggio, emerge di già e con chiarezza (ma, presumo, che gli "amici" dell'Amministrazione quanto prima appronteranno un "rimedio") come la maggioranza dei votanti abbia già detto con estrema chiarezza: questa Amministrazione "é così così" nel senso che di già manifesta un profilo abbastanza MEDIOCRE e, presumo, che il giudizio scaturisca da atti Amministrativi, almeno quelli conosciuti. Condivido e cerco di fare, anch'io, alcuni esempi al fine di una più chiara comprensione.
Su alcuni "atti" ho già avuto modo di esplicitare qualche considerazione in precedenti post. Ad esempio: i "ringraziamenti" agli uomini di potere, sintomo di una concezione di subalternità (per non volere usare altre espressioni) non certo di carattere ideologico quanto di "opportunismo" (i 45 mila euro dell'Assessore Antinoro); il "non riconoscimento" del ruolo delle azioni amministrative di altre Giunte (la realizzazione dei pozzi di Collina Cesarò); la spicciola quanto sfacciata clientela nei confronti di organismi collegati all'Amministrazione (iniziative per l'Estate) con una palese violazione di un Regolamento esistente ed approvato dal un precedente Consiglio comunale. Un Regolamento che é Legge per gli Amministratori. Lì vengono dettate le norme e le procedure. E potrei continuare.

Ma quel che più preoccupa sono alcune questioni di "sostanza".
E faccio qualche esempio. Il rinnovo del contratto e dunque una proroga, piuttosto che una nuova pubblica gara, per l'assegnazione del servizio triennale di gestione degli asili nido (settembre 2008-ottobre 2010). Ancora una volta si continua ad affidare direttamente alla cooperativa "La Garderie", e per tre anni, la gestione degli asili con un compenso di 927.571.68 euro nel triennio. Le ragioni , a mio avviso, sono abbastanze note: é, questa, una cooperativa che da anni ha intrecciato uno scambio di interessi con Partinico (con Giordano prima e soprattutto con Motisi poi) e con quel vasto mondo che ruota attorno alle cooperative ed Associazioni palesemente controllate da "pezzi " della politica locale.
L'uso di una ditta privata, come risulta da un articolo di Michele Giuliano sul Giornale di Sicilia di ieri, per lo spurgo delle caditoie e dei tombini a fronte di un notevole quantità di personale presente negli organici del Comune e assunto, nel tempo, per le manutenzioni che conferma quanto da sempre saputo: non s'intende (almeno fino ad ora) ricostruire una macchina comunale, soprattutto per quel che riguarda i "servizi esterni" con lo scopo di risparmiare le risorse pubbliche con l'utilizzo delle professionalità interne. Basta verificare lo stato di degrado e di abbandono degli spazi pubblici, di TUTTO il verde costruito negli anni e che ha dotato il nostro Comune di uno standard elevatissimo di verde rispetto alle percentuali dei Comuni siciliani.
Per non fare riferimento all'impiantistica sportiva, alle condizioni degli spazi scolastici, a quelli che sono in dotazione all'edilizia economica e popolare.
Ed infine vorrei citare "la trasparenza amministrativa" dichiarata da Lo Biundo in una intervista, avvertendoci che TUTTI GLI ATTI (delibere, ordinanze, determinazioni sindacali e dei capi-settore) sarebbero stati "caricati" nel sito del Comune. Abbiamo verificato e la delusione é stata tanta: pochi atti, qualche Avviso pubblico e di quelle poche delibere della Giunta soltanto la "camicia" (dunque mancante del sostanziale contenuto "interno"). Ovviamente niente determinazioni sindacali o dei Capi-Settore.
E' ancora presto per giudicare? E' probabile: però, i saggi ci dicono che il "bel tempo si vede dal mattino".
Toti Costanzo

giovedì 21 agosto 2008

>>> IN UN TRAGICO INCIDENTE PERDE LA VITA IL FRATELLO DEL COMPAGNO SALVO RUVOLO

Questa notte, vicino la propria abitazione a Cinisi, ha perso la vita il fratello del nostro compagno, Segretario del Circolo di Cinisi, SALVO RUVOLO.
GIUSEPPE RUVOLO aveva 26 anni ed era un tecnico che lavorava all'estero sulle piattafrome petrolifere. Ha perso la vita per un incidente causato dalla caduta dalla sua moto. I funerali avranno luogo nella Chiesa Madre di Cinisi, domani alle ore 16,30.
AL NOSTRO CARO COMPAGNO SALVO IL CORDOGLIO DEI COMUNISTI DI PARTINICO
Partito della Rifondazione Comunista di Partinico

martedì 19 agosto 2008

>>> DEVE ESSERE CHIARO: L'AREA DI VIA MULINI NON SI TOCCA!

SCRIVE MICHELE GIULIANO SUL GIORNALE DI SICILIA DI OGGI :
"E' allarme diossina in via Mulini nell'area attorno all'appezzamnto di terreno in cui sarebbe dovuta sorgere la piscina sovracomunale.....Oggi quest'area si é trasformata in una vera e propria bomba ecologica pronta a colpire in qualsiasi momento. E' infatti diventata una discarica a cielo aperto la cui recinzione, in parte divelta, consente un facile accesso dall'esterno... "
E il giornalista informava l'opinione pubblica della preoccupazione del Capo distaccamento dei Vigili del Fuoco, Franco Giangrande, per la qualità dei rifiuti ivi conferiti che rappresentano un grave pericolo per la salute dei cittadini e del fatto che il Sindaco Motisi e la sua ultima Giunta avessero concesso all'ATO rifiuti l'area perché l'Ente la utilizzasse come una vera e propria discarica. L'ATO rifiuti, come si evince da una dichiarazione dell'arch. Rizzo capo del Settore Ambiente, pare che abbia chiesto al Comune che la concessione dell'area sia trentennale "una proposta che l'attuale Amministrazione comunale appena insedita sta valutando".
Fin qui il puntuale ed opportuno servizio di Michele Giuliano che ha il merito di puntare i riflettori su di un aspetto della più ampia "questione ambientale " a Partinico rendendo evidente come le fonti d'inquinamento nella nostro territorio siano molteplici, e tutte pericolose, con l'aggravante che il potere locale si chiami Amministrazione Giordano, Motisi o altro é stato sordo a qualunque sollecitazione perché ha scelto di privilegiare gli interessi di gruppi economici o di potere, com'é il caso specifico dell'ATO rifiuti, a discapito degli interessi della nostra città. Perché una cosa é certa - e questo mi permetto di dirlo alla dottoressa Giovanna Nobile della quale ho sempre apprezzato i suoi interventi sul blog Libera Mente la quale scriveva il 17 c.m. a proposito del mio Partito "visti i disastrosi risultati a livello nazionale (del PRC) alle ultime elezioni, forse sarebbe opportuno chiederVi se non sia stata disattesa la fiducia di chi per anni ha creduto in Voi...." che sarà anche così, e personalmente potrei anche aggiungere dell'altro, tuttavia mi chiedo come sia possibile che a Partinico le battaglie INCESSANTI e generose sui problemi dell'ambiente, ma non solo, di cui si é sempre fatto carico il mio Partito non abbiano prodotti quegli effetti che sono necessari per CAMBIARE questa Società? E lo dico non solo per le querele dell'industriale Bertolino collezionate dal sottoscritto e da altri compagni di Rifondazione ma perché ABBIAMO PRODOTTO UNA SERIE PUNTUALE, articolata e propositiva DI ATTI A DIFESA DELL'AMBIENTE E PER GLI INTERESSI DEI CITTADINI che sono stati regolarmente disattesi dagli Amministratori di turno, senza distinzione alcuna.
Come non citare, ad esempio, la battaglia dentro e fuori il Consiglio (e di cui esiste un'ampia, articolata, documentazione), condotta dal nostro Partito per la questione "isola ecologica" che si é scontrata con miserabili interessi di politicanti di scadente livello, compresi funzionari servili e sempre pronti a dire di SI anche alle cose più ignobili? Un' "Isola" che si poteva fare con i finanziamenti della Regione siciliana (un miliardo delle vecchie lire concesse al Comune) e che amministratori miopi non hanno consentito?
E a difesa dell'area dell'impianto sportivo della piscina di Via Mulini c'é un altro Partito che ha prodotto sul piano della denuncia, della analisi e delle proposte quel che abbiamo elaborato noi? Inviatiamo i lettori, QUELLI SERI ED INTERESSATI CON I QUALI, E SOLO CON QUESTI, INTENDIAMO INTERLOQUIRE e che non hanno pregiudizi nei confronti dei COMUNISTI, a collegarsi con il nostro sito http://www.rifondazionepartinico.it/ e troveranno tanto di quel materiale prodotto sull'area di Via Mulini, come sulla realizzazione della discarica per inerti, sui problemi dell'acqua, sulla Policentro, su Valguarnera e su tanto ancora che ci impongono non d'essere superbi e meno che mai presuntosi ma orgogliosi, questo sì, d'essere Comunisti.
Per ultimo: noi non sappiamo se risulta vero che QUESTA AMMINISTRAZIONE stia valutando la proposta dell'ATO rifiuti di "impossessarsi " per trent'anni di quell'area, cosa assolutamente improponibile perché ILLEGITTIMA, che vanificherebbe sforzi, sacrifici, impegni di una intera generazione di uomini politici e di sportivi partinicessi che hanno creduto e voluto quell'opera.
Ad oni buon conto al Presidente del Consiglio e al Sindaco faremo pervenire le interrogazioni ultime inviate al Commissario Straordinario con le quali dimostriamo che NESSUN AMMINISTRATORE si può consentire di utilizzare quell'area SE NON PER LA REALIZZAZIONE DELLA PISCINA INTERCOMUNALE .
Per cui invitiamo il prof. D'Orio, neo Assessore allo sport, a convocare un incontro ANCHE CON IL NOSTRO PARTITO SEPPUR NON RAPPRESENTATO IN CONSIGLIO, perché della questione se ne discuta ampiamente e si assumano delle DEFINITIVE decisioni.

Toti Costanzo

domenica 17 agosto 2008

>>> SPIGOLANDO,SPIGOLANDO N. 9: COME NON ESSERE D'ACCORDO CON L'ASSESSORA PANZAVECCHIA?

SPIGOLANDO UNO
"Non si può consentire a chicchessia di imbrattare indiscriminatamente le vie della nostra città dando vita ad uno spettacolo indecoroso".
E', questo, uno spezzone di dichiarazione della intervista rilasciata dall'Assessora alla Polizia Municipale, Panzavecchia, al Giornale di Sicilia di alcuni giorni or sono. E questa dichiarazione seguiva l'azione - FINALMENTE! - della nostra Polizia Municipale (indiscutibilmente per impegno e determinazione del dott. Giacomo Grillo) che ha elevato multe nei confronti di quelle diecine e diecine di candidati di tutti i Partiti e Liste civiche (TRANNE QUELLI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA) durante la campagna elettorale ultima. Abbiamo detto: "Bene, molto bene Assessora!".
E poi la dichiarazione continuava: "Comunque, tengo a precisare, che.....non deve essere vista come un'azione repressiva bensì IN CHIAVE DI EDUCAZIONE NEI CONFRONTI DI QUEI POLITICI CHE PER PRIMA DOVREBBERO DARE IL SEGNALE DI...." E quì, dai nostri petti, parte un forte e convinto: "Brava, bene bis!"
Ora noi ci chiediamo: ma come si fà a non essere d'accordo con la Panzavecchia, la quale ha il pieno diritto di rilasciare una siffatta dichiarazione in quanto, e a noi risulta, non ha affisso nemmeno un suo manifesto quando gli altri non hanno risparmiato cassonetti per netturbe, pali della luce pubblica e privata, cabine telefoniche, della luce, del gas e di altri propellenti, mura di recinzione, pareti cadenti e stuccate, "vetrine" pubbliche e "vetrine" private, innocenti tronchi di alberi? Addirittura, fu avvistato un manifesto su di una parete di abitazione, ma al terzo piano. Abbiamo fatto una rapida inchiesta. Il proprietario dell'immobile non risultava né parente nè amico e neppure conoscente di quel candidato. Come abbia potuto fare, resta un mistero che affidiamo alla sensibilità indagatrice dell'Assessora Panzavecchi alla quale, tuttavia, poniamo un interrogativo: "Assessora, quando organizzerà un "corso accelerato di base" di educazione alla civiltà per amministratori (non tutti ovviamente), compreso il Sindaco, il cui volto solare fu "'impiccicato" in ogni angolo e fece il paio con quello più comprensibilmente corruciato di Giordano, ai quali spiegare, come Lei ha fatto, che imbrattare la città costituisce una vera e propria violazione di elementari norme di civiltà?
Certo non ci sentiamo di mutuare il "fannullone" di Brunetta ma uno "sporcaccioni" ci stà, oppure no?

SPIGOLANDO DUE
Cantava Fabrizio:"E come tutte le più belle cose, visse soltanto un giorno come le rooose". Era una strofa della canzone di "Marinella" che ha accompagnato la nostra giovinezza. Ripetevamo questo ritornello, dopo avere visto pubblicata sul Giornale di Sicilia la foto del nostro amico Vito Inghilleri che fu consigliere comunale ed anche Assessore in una Giunta dell'ex Sindaco Giordano.
L'articolista ci informava che il Consorzio di bonifica Palermo 2, finalmente dopo decenni di pressioni e lotte - compresa quella che ci vide occupare (era il 1998) per un giorno intero e la sede dell'ESA e quella degli Assessorati all'Agricoltura e dell'Industria per costringere quella faccia tosta di Totò Cuffaro a quest'impegno - aveva disposto un finanziamentio per il rifacimento della rete idrica dell'invaso Poma.
E citava, l'articolista, come Totò Inghilleri dirigente provinciale della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) avesse avuto parte in questa risoluzione.
Dunque non Vito ma Totò.
Ora, appare a tutti evidente che si é trattato di un innocente "scambio di foto" e nulla più. Tuttavia Vito quel giorno assurse agli onori della cronoca e, pare, che abbia ricevuto centinaia e centinaia di telefonate, SMS, e-mail , di amici e conoscenti che si congratulavano con lui per il suo nuovo ruolo convinti che fosse stata superata la delusione di Vito per una "abortita", purtroppo, candidatura alla Provincia di Palermo in una Lista che, poi, non fu ammessa alla competizione.
Appunto, purtroppo la gioia come le rose, durò un giorno come nella canzone di De André.

SPIGOLANDO TRE
Il chiarissimo professore Tullio De Mauro soleva ripetere ai suoi studenti, di non usare, per comunicare con gli altri né i cosidetti "francesismi" o gli "inglesismi" ma SOLO E SOLTANTO la lingua italiana perché ciascuno potesse IMMEDITAMENTE comprendere quel che altri avevano scritto o intendevano dire.
Perché, dunque, ricorrere a parole non conosciute o poco chiare per potere comunicare con gli altri? Perché dire, ad esempio, occhei quando si può benissimo dire "va bene"?
Pensavamo a questo quando abbiamo avuto l'opportunità di leggere, affisso sugli spazi pubblicitari, un manifesto del nostro Comune che elencava le iniziative dell'Estate nella nostra città. Sul manifesto campaggiava la scritta: ART 'O8.
Ci siamo arrovellati giorni e giorni per tentare di rispondere a questo drammatico interrogativo: E se qualcuno, amico, parente od affine chiede di sapere come si chiamano le iniziative estive a Partinico, tu, quale risposta potresti dare? Diresti, ad esempio, ARTOTTO? oppure ARTZEROTTO? oppure ancora ARTAPOSTROFOTTO o ARTAPOSTROFO ZEROTTO?
Onestamente, dobbiamo dire, che il prof. De Mauro non aveva, poi, tutti i torti!

venerdì 15 agosto 2008

>>>LETTERA APERTA, PIUTTOSTO LUNGA A BALDO,LORENZO, CHIARA MENTE OVVEROSSIA CASSIANO E AD ERCOLANO

CARISSIMI BALDO, LORENZO, CHIARA MENTE-CASSANO, ERCOLANO
vi dico subito che leggo sempre quanto viene scritto sul blog LIBERA MENTE così come su altri siti e ciò al fine di avere la possibilità di seguire i tanti itinerari informativi che nascono soprattutto nel nostro territorio. In questi siti trovo argomenti su cui riflettere, meditare, apprendere ed anche sorridere. Un esercizio, la lettura delle cose altrui, che mi permetto di consigliare a tanti, soprattutto a voi che sicuramente siete giovani e che, presumo, avete tanta voglia del "fare politica". Sono sicuro che siete tra quelli che si autodefiniscono, con una suggestiva parola, "NUOVI".
C'é, però, una cosa imperdonabile e cioé che vi nascondete dietro l'anonimato che, va detto ad onor del vero, quando non é offensivo é assolutamente lecito ma, al contrario, é come se si inviasse "una lettera anonima" , una pratica che affonda le sue radici nella cultura tribale (si potrebbe con una forzatura dire "alla partinicota") che significa operare non con lo scopo d'informare quanto di colpire e ferire. E, questo, certamente al NUOVO non fà onore.
Ma, devo dire, che i vostri rilievi sono assolutamente leciti e dunque quel che detto sopra non é cosa che vi possa riguardare. Tuttavia penso che sia importante conoscere la storia, il pensiero degli altri, quando questi sono soggetti conosciuti perché si possano esprimere giudizi compiuti, equilibrati, oggettivi. Mai giudicare gli altri per "sentito dire", per pregiudizio o, ancor peggio, per isteria anticomunista, malattia che quando si manifesta in forma grave rappresenta un pericolo per la salute intellettuale di chi l'anticomunismo coltiva e professa, non é certo cosa buona e giusta.
Seguo, dunque, questi percorsi informativi non solo per ragioni cosiddette "politiche" ma in quanto é DOVERE di ogni dirigente e militante comunista, conoscere ed operare. E, dunque, Toti Costanzo non può "imporsi la quarantena dal Palazzo e dal blog" (come auspica CHIARA MENTE ovverossia CASSIANO) e meno che mai pensare di "ENTRARE NEL PERIODO SABATICO" che certamente interesserà e ha interessato Elio Chimenti cui fa riferimento il nostro amico e che, molto probabilmente, potrebbe essere stato un suo "maestro politico". Il fatto é che Chimenti, a parere mio, questa Società non intende cambiarla ma "dominarla" e, dunque, questa può anche non subire alcuna modificazione essendo, l'assenza, abbondantemente giustificata. Noi comunisti, al contrario, appunto perché la Società intendiamo trasformarla, umanizzarla abbiamo necessità d'essere costantemente presenti ed attivi. Presunzione? Pensatela come volete.
Per cui, caro LORENZO, a tutto pensiamo e penso, tranne che abbandonare il campo della lotta politica, anche per un solo minuto, e meno che mai, come tu scrivi, "per una specie di autopunizione per una scelta scellerata".
La scelta scellerata sarebbe, a parere tuo, ma anche di altri in verità, che Rifondazione e dunque Nanni Noto, Toti Costanzo, Franca Tranchina, Ottavio Puleo, Roberto Simonte, Giacomo Minore e tanti altri compagni avrebbero votato, alle comunali, non per "il meglio" ma per "il principe delle illegalità e cioé "il peggio". Ovviamente resta da chiarire chi era il Migliore e chi il Peggiore tra i due contendenti visto che poi ERCOLANO sostiene, il 12 agosto, che Rifondazione avrebbe votato per Giugio che lui definisce "come il peggiore dei mali".
La domanda, allora, sorge spontanea: dunque se il male peggiore é Giugio, allora Lo Biundo sarebbe sempre MALE, seppur minore? Ovviamente io non penso che il male abbia una gradazione come gli alcolici. Il Male é Male, punto e basta! Ad ogni buon conto noi comunisti non definiamo l'azione politico-amministrativa, o i soggetti che la interpretano, come BENE o come MALE ma se UTILI O DANNOSI per i cittadini ed i lavoratori, la Società in genere.
Per cui carissimi amici che attraverso Libera Mente vi occupate dei comunisti, vi dovete convincere, vi piaccia oppure no, che non ci si libera di noi, eventualmente, con qualche invettiva, le illazioni o quant'altro. Ci vuole ben altro in quanto consapevoli "del ruolo storico" che abbiamo nella Società.
Dunque, dicevo della nascita di strumenti d'informazione libera e del dialogo come il blog Libera Mente proposto al nostro territorio e ormai alcuni anni, da una felicissima intuizione di Angelo e Walter cui va il merito d'avere fatto comprendere la forza dei nuovi mezzi che scienza e tecnica mettono a nostra disposizione. Io, in verità e non mi vergogno ad ammetterlo, prima d'allora sconoscevo addirittura l'esistenza di internet e delle sue tantissime prerogative e noi comunisti, molto probabilmente, senza quell'imput non avremmo fatto nascere i nostri siti. Eppure, nel tempo i comunisti a Partinico avevano sempre dato vita a strumenti d'informazione alternativa: dalla stampa di Partito, ai vari Giornali, alla radio Onda Libera a Tele Jato. A tal proposito saluto con grande interesse il blog di Giuseppe Casarrubea che mette a disposizione la sua storia, le sue ricerche, il frutto di un lavoro intellettuale che dura da alcuni decenni.
Dunque, nel giorno di questo caldo Ferragosto scrivo (ma lo faccio ben volentieri) a BALDO, CHIARAMENTE ovverossia CASSIANO, LORENZO, ERCOLANO in quanto spinto, soprattutto da BALDO la cui veemenza letteraria mi ricorda quella verbale di tal Avvocato Zizì, noto alla mia generazione.
L'8 di agosto, infatti, Baldo ci definisce quali "fannulloni" mutuando una infelice definizione del simpaticissimo Ministro Renato Brunetta. ERCOLANO, poi, ha disquisito sulle "informazioni di prima mano" che avrebbe avuto e con le quali ci inchiodava in quanto, nel segreto dell'urna e dopo un "passaparola", al ballottagio Rifondazione avrebbe fatto votare Giugio perché si era occupato di sistemare parenti di Nanni mentre, direttamente dalla viva voce del Vice Presidente del Consiglio, era risaputo che "la germana" Franca .... E il compagno Toti? Siccome, sostiene Perira-Ercolano "non c'é due senza tre..." allora é ovvio che anche Toti...
Devo ammettere che I NUOVI giovani della politica locale in quanto a malizia potrebbero dare punti ai vecchi cattivi maestri i quali avevano, e forse ancora hanno, un gravissimo difetto: pensare che nessuno li avrebbe mai potuto superare. Ovviamente si sbagliavano. Per eccesso di presunzione.
Dunque, resta il tragico interrogativo: per chi ha fatto votare al ballottaggio Rifondazione Comunista? Onestamente non mi sento di lanciare un Referendum popolare su questi temi che, penso, non interessano nessuno. Anche perché, a proposito di Referendum, ci pensa Tonino Di Pietro a Roma e sicuramente Francesco Alotta a Partinico.
Vostro devoto Toti Costanzo

martedì 12 agosto 2008

>>> DAL PROGRAMMA DEL SINDACO: "PARTINICO UNA FINESTRA SULL'AFRICA E VERSO L'INDIA E LA CINA"

Non avevo tutti i torti quando scrivevo come nella Regione siciliana siano in vigore da un lato, la discrezionalità degli Assessori nell'assegnare le risorse pubbliche, e dall'altro l'atavica concezione servile e subordinata degli amministratori locali incapaci di ribellarsi all'arroganza e prepotenza di chi gestisce con criteri padronali il "potere regionale".
Non si ribellano gli Amministratori, né come singoli e nemmeno attraverso l'Associazione dei Comuni, l'ANCI, che dovrebbe tutelare insieme alla dignità anche gli interessi delle comunità locali.
Certo qualcuno mi potrebbe dire: ma lo sai chi é il Presidente dell'ANCI Sicilia? E tu pensi che il Sindaco di Palermo, quel Diego Cammarata che abbiamo conosciuto quale "esperto" dell'ex Sindaco di Partinico, Giordano, Avvocato perdente del Consorzio degli espropriandi dell'area di contrada Margi e docente di materie giuridiche all'ITC "Carlo Alberto Dalla Chiesa" di Partinico, si possa mettere a difendere i Sindaci derelitti di tante città siciliane? Cioé mettersi contro il suo Partito, la sua coalizione, i suoi interessi?
Ma andiamo alla questione. Il Sindaco di Campofelice di Roccella, città che si autodefinisce quale "Porta delle Madonie", sicuramente bellissimo centro balneare della costa palermitana di poco meno di 6 mila abitanti, 6 sezioni elettorali e con due stupende spiagge (nulla da invidiare a quelle di Trappeto e di Balestrate), una torre restaurata, la Torre di Roccella, quale simbolo della città e attività turistiche legate, soprattutto, all'utilizzo delle spiagge, riceve per il 2008 dalla Regione per attività di intrattenimento turistico, la somma di 300 mila euro.
Si può ben dire, ricercando nel sito, come Campofelice di Roccella sia una città marinara come tante della nostra Sicilia. Né più, né meno. Eppure l'assessorato al Turismo, scrive la Repubblica di oggi, ha erogato al Sindaco di quella città il più consistente contributo concesso ad un Comune siciliano da parte dell'ex Assessore al Turismo Cascio che, alle porte delle elezioni, sparpagliò alcuni milioni di euro prima di divenire parlamentare nazionale. Come dire che Campofelice conta più, turisticamente parlando, non solo di Cefalù che ha ottenuto un contributo di 200 mila euro, ma della stessa Taormina, Erice e soprattutto di Terrasini, terzo polo turistico siciliano, che non ha ricevuto alcunché. Anzi no. Ha ricevuto un contributo "indiretto" per la "Festa degli schetti", assegnato cioé non all'Amministrazione comunale di Terrasini ma ad una Cooperativa di Partinico che si occupa di Protezione civile (sic!) il cui Presidente, é cosa nota, tifa ed opera per il Partito di Forza Italia. Tutto quà.
Ci si chiede come sia possibile che questo accada in Sicilia e nessuno abbia niente da dire. Né i Sindaci discriminati e ridicolizzati con l'elemosina di qualche centinaia di euro, né il SOLO Partito d'opposizione all'ARS, ora PD, il cui gruppo parlamentare é sempre guidato da qull'onorevole Cracolici noto per disporre di una notevole, perspicace, incessante capacità di "compromissione" con le forze di governo e che, va ricordato, volle la scomparsa della sinistra in Sicilia quando si accordò con Cuffaro per dare vita ad una legge elettorale con lo sbarramento del 5%. Il risultato é sotto gli occhi dei siciliani onesti e noi, questo, non lo dimenticheremo mai.
Ma ritorniamo a Campofelice di Roccella per cercare di capire.
Il Sindaco della città non é che si più bravo di tanti altri. Né la città é una città turistica più di tante altre. Il fatto é che quel Sindaco ha sostenuto, con convinzione, la candidatura di quel noto dottor Marinese, già dirigente dell'assessorato al Territorio ed Ambiente della Regione e che si battè, insieme a Cuffaro, a sostegno della tesi delle vinacce come combustibile e non come rifiuti, candidato poi eletto all'ARS, che guarda caso é lo zio di quell'ex Assessore Cascio.... Capite come funziona?
Dunque al Sindaco di Terrasini, indubbio polo turistico per la presenza di posti-letto ma politicamente "figlio di nessuno" nel senso che non ha ancora scelto da chi farsi "proteggere", nemmeno un euro mentre a Campofelice di Roccella 300 mila.
E a Partinico? La nostra Partinico, 31 mila abitanti, 30 sezioni elettorali, 28 mila elettori ha ricevuto appena, appena 40 mila euro. Sono stati tanti, sono stati pochi? Qualcuno dice, ed io concordo, meglio che niente. Ma non vi pare che per dare concretezza a quanto pomposamente scritto da qualche scienziato della "coalizione" sicuro luminare della politica a venire, a pagina 9 del Programma elettorale del Sindaco Lo Biundo:
"Il territorio indicato (quello del partinicese, ndr) é centrale nello scacchiere mediterraneo e, se organizzato, é una finestra sull'Africa e verso l'India e la Cina", quelle misere 40 mila euro sono ben poca cosa e che per arrivare fino alla Cina passando per l'India e prima ancora per l'Africa, più che di "un padrino" e qualche diecina di miglia di euro e di atti servili si debba avere tanta, ma tanta, dignità, rabbia e capacità di ribellione?


Toti Costanzo

lunedì 11 agosto 2008

>>> HA RAGIONE IL CONSIGLIERE RIZZO PULEO

Io non credo che i nostri concittadini si siano strappati le vesti perché una "maggioranza" di consiglieri carica di poca esperienza abbia potuto subire lo smacco di una "minoranza" che di esperienza ne ha abbastanza. Mi riferisco alla vicenda che ha visto, durante le recenti votazioni per la nomina delle Commissioni consiliari, sconvolti gli assetti che la maggioranza intendeva dare quale presenza nelle Commissioni di singoli consiglieri.
Appare evidente che non é bastato neppure il fare ricorso ai "vecchi trucchi" del controllo del voto che aveva funzionato, però, nella votazione che ha visto eletto il Presidente del Consiglio ed il suo Vice e che la dice lunga sul come questa maggioranza intende proporsi come NUOVA.
La novità, a mio avviso, non é il DECLAMARE ma concretamente SCONVOLGERE vecchie logiche e vecchi armamentari in uso nella Repubblica precedente ed operare IN DIFFORMITA'. Ma lo verificheremo presto quando sia il Sindaco che il Consiglio dovranno procedere alle "nomine" di competenza di questi organi istituzionali: Commissioni varie, Nucleo di valutazione, Revisori dei conti, assegnazione di incarichi professionali e quant'altro. Soltanto allora si potrà esprimere un giudizio compiuto sul cambio di rotta e sulle NOVITA'.
Ad oggi, possiamo dire, che anche le nuove generazioni di amministratori (e non solo di Partinico) operano utilizzando il vecchio, decrepito armamentario della "vecchia politica".
Ma ritorniamo all'argomento.
Quel che é accaduto é noto ed anche io ritengo che abbia ragione il consigliere Rizzo Puleo in quanto quel che si é visto si era già manifestato durante la sindacatura Motisi e non ha fatto né gridare allo scandalo né preocupare più di tanto.
Perché dico questo. Perché quel che conta, a mio parere, non é come le Commissioni siano composte ma quel che queste faranno nel senso della loro operatuività.
Ora se dobbiamo fare riferimento al passato, più o meno recente, va detto che il ruolo delle Commissioni non solo é stato snaturato in buona parte dai consiglieri nel senso che non sono stati, sostanzialmente, prodotti seri studi, ricerche, analisi ed indagini né presentate proposte alle Amministrazioni al fine di migliorare servizi, qualità della vita dei cittadini, ed altro ancora, ma ciò che é ancora più grave é che sono servite soltanto per consentire ai consiglieri, soprattutto dipendenti da enti pubblici, di non recarsi al lavoro con il grave danno per le casse comunali che hanno dovuto sborsare gettoni di presenza e pagare contributi agli enti da cui tanti di questi consiglieri dipendevano.
Nè sono valse le proteste del nostro Partito attraverso il compagno Ottavio Puleo, né denunciare con un dossier che ripubblicheremo, come veniva violata palesemente la normativa.
Durante la sindacatura Giordano (ma così é stato anche con Motisi), ad esempio, non abbiamo trovato né a livello comunale né di Assessorato agli EE.LL. cui ci siamo rivolti essendo questo lo strumento messo a disposizione dai processi democratici, un solo funzionario sensibile ed attento alla salvaguardia degli interessi dell'Ente comune e costringere al rispetto delle Leggi. Ovviamente le ragioni risiedono nella natura della CASTA che si sostiene a vicenda ed a tutti i livelli e che non intende mettere fine ai rapporti di clientela politica che passano tra le maggioranze che compongono i Comuni e che si collegano con i referenti presenti all'interno della Provincia, della Regione o di altri Enti similari.
Come opereranno le Commissioni nominate da questo Consiglio comunale non nel senso della loro composizione, cosa che a noi interessa poco, ma della loro funzionalità, propositività, produttività?
Questo lo dobbiamo ancora verificare e questo dipenderà molto dal Presidente del Consiglio che deve essere garante dei cittadini attraverso il ruolo che la legge assegna ai Consiglieri comunali. Ma questo dipenderà anche dal Sindaco e dai suoi Assessori.
Ad oggi possiamo, però, dire che così non hanno fatto i precedenti Presidenti e Sindaci i quali hanno avuto la responsabilità grave di avere consentito e contribuito, per la loro parte, allo sfascio delle nostre Istituzioni e alla loro credibilità gestionale.
Toti Costanzo

sabato 9 agosto 2008

>>>SPIGOLANDO,SPIGOLANDO N.8: "CONSIGLIO COMUNALE DI PARTINICO :TU SEI MINORANZA MA DIVENTI MAGGIORANZA E NOI SIAMO MAGGIORANZA E DIVENIAMO MINORANZA"

SPIGOLANDO UNO

E, finalmente, Enzuccio, "appurpau" nel senso che é stato eletto Vice Presidente dell'Assemblea di Palazzo Comitini: per cui, ora, si può fregiare del titolo di "Vicario".
Di questo titolo, recentemente, ha fatto sfoggio e di questo noi proviamo immensa gioia.
Dunque, si era dentro l'aula magna di una scuola gremita di ragazzini e mamme di un Comune a noi vicino. Al tavolo di rappresentanza, insieme ad altri, uno di quei preti nostrani che più che sacerdoti sono, di fatto, dei veri e propri manager nel senso che riescono ad intercettare risorse pubbliche "'a tinchité" e che si sperticava nel ringraziare "i politici" (ma guarda un pò: tuttu 'u munnu é paisi!) anche se questo lo faceva in maniera "democratica" nel senso che lui ringraziò quelli di centro, di destra, di sinistra e di centro destra e centro sinistra.
Presente, anche, quel Presidente della Provincia di Palermo eletto, come si suole dire, "a furor di popolo" con il 72% di suffragi buona parte dei quali elargiti dagli elettori della nostra città che del candidato Avanti, in tutta la campagna elettorale, hanno potuto vedere soltanto un paio di manifesti con la sua effige affissa da un'apposita agenzia e alla periferia di Partinico.
Ora noi, a parte ogni altra considerazione ci chiediamo con una certa preoccupazione: ma se a presenziare la manifestazione fosse stato anche l'altro Vicario (va detto che i Vicari alla Provincia sono DUE) il nostro Enzuccio, riferendosi a se stesso, come si sarebbe dovuto autappellare? Vediamo. Avrebbe potuto dire: Carissimi cittadini, io sono il PRIMO Vicario. Oppure: Carissimi cittadini, io sono il SECONDO Vicario. Oppure ancora: Carissimi cittadini io sono il Vicario del Vicario. Oppure ancora e ancora: Carissimi cittadini lui é il Vicario del Vicario che sono io.
Questa nostra bruciante estate non ci aiuta, di certo, a trovare il filo di questo rompicapo.

SPIGOLANDO DUE
Onestamente, non ci abbiamo capito molto. Sarà, sicuramente, per nostra insufficenza anche se il caldo fà la sua parte. Dunque, vediamo. Si deve eleggere la Commissione elettorale comunale. Vi é una "maggioranza" (18 consiglieri) che dice ad una "minoranza" (di 12): noi siamo maggioranza però, nello stesso tempo, non lo siamo più nel senso che tu minoranza diventi maggioranza e noi maggioranza diveniamo minoranza e in tal caso dei tre consiglieri comunali da eleggere, due li eleggi tu che sei minoranza ma che diventi maggioranza ed uno lo eleggiamo noi che siamo maggioranza ma che diventiamo minoranza ....
Alt, al tempo. Forse é meglio se ci fermiamo quì.

SPIGOLANDO TRE
Non potevamo crederci. Ma come? Dopo essere stato eletto Senatore, Deputato regionale, Assessore ai Bibbi', Cuccu' e Pii ora diventa anche Assessore alla Provincia Regionale di Palermo? Certo, cosa trovate di strano che "Antonello ventottomila e rotti" inteso ora, anche il SUPERMAN DELLA POLITICA, possa contemporanemente "dari 'mmastu a tutti"?
Antonello é come quelle belle donne che si concedono a tutti senza remore perché per loro vale il detto: "Sazi sempri ma surisfatti mai!".
Una proposta a Salvo: ma perché non lo nomini Assessore, in contemporanea, anche nel nostro Comune?
A proposito di Assessori Provinciali: Auguri a Vito Di Marco. Questo lo scriviamo seriamente e sinceramente.

Sala Rossa

giovedì 7 agosto 2008

>>> UN DOVERSO CHIARIMENTO A PROPOSITO DI DUE "brevi" DEL GIORNALE DI SICILIA

Un'opportuno quanto doveroso chiarimento.
Ho sempre manifestato e manifesto rispetto per quanti si occupano e fanno informazione senza pregiudizi e doppi fini. Per cui la mia stima a Michele Giuliano, che iniziò con noi a Tele Jato la sua professione di giornalista, é incondizionata. Tuttavia ritengo che siano opportuni alcuni chiarimenti su due "brevi" da lui firmate sul G.d.S. e che potrebbero ingenerare degli equivoci per delle delle critiche da me rivolte all'Assessore Bartolo Parrino.
Un primo chiarimento: non ho mai manifestato critiche per "le cose" che l'Assessore (non l'ho fatto nemmeno nei confronti di altri) ha fatto fino ad oggi sul piano amministrativo. Quando se ne dovessero manifestare le condizioni dirò, come diremo, QUEL CHE PENSIAMO.
Né ho manifestato critiche, ad esempio, per avere l'Assessore partecipato alla iniziativa di ricevimento dei bambini della Bielorussia nostri ospiti. Non ho mai manifestato critiche nei confronti delle iniziative dell'Assessore per quel che riguarada il "contenuto" della cosidetta estate partinicese. Ho manifestato chiare critiche, semmai, perché l'Assessore nella prima occasione intese "nobilitare", per ragioni tutte sue, una linea di politica culturale e della solidarietà tra i popoli di cui non ho trovato specificazione nel Programma elettorale del Sindaco e, nella seconda, perché ha inteso rendere ringraziamenti all'Assessore Antinoro per avere concesso all'Amministrazione di Partinico un contributo necessario a realizzare le iniziative programmate sulle quali iniziative non ho proprio niente da ridire. Tutto quel che si costruisce, é lapalissiano, é sempre più di quel che non c'é.
L'Assessore Antinoro, ad esempio, se si vuole distinguere da altre discutibili passate pratiche di esercizio del potere, PROGRAMMI FIN DA ORA CIO' CHE DEVE ESSERE CONCESSO, PER IL PROSSIMO ANNO, A CIASCUNA DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI DELLA SICILIA e a queste assegnare le relative risorse. E lo faccia anche l'Assessore Parrino ONORANDO, così, un Regolamento del Consiglio comunale di Partinico che va proprio nella direzione DELLA PROGRAMMAZIONE e dell'uso delle risorse per le iniziative che fanno crescere il livello culturale della nostra popolazione dando, così, "senso" ad una politica della cultura e del turismo che noi riteniamo sia, da anni, manchevole.
Se così non sarà per "impedimenti" diversi e per "logiche" non condivisibili allora, mi chiedo, in CHE COSA DOVREBBE CONSISTERE IL "CAMBIAMENTO"?
Ad ogni buon conto insisto nel dire che "una politica dell'accoglienza e della solidarietà tra i popoli" va oltre una, seppur una giusta e doverosa, partecipazione ad una "cerimonia" e che una concezione "culturalmente subordinata" nei confronti di chi detiene un qualsiasi piccolo o grande potere, se dovesse persistere, mi convincerà sempre più che il nostro ruolo di Partito e di uomini della "sinistra" dovrà superare, ancora di più, intollerabili resistenze e pericolose incrostazioni dure a morire che soffocano la necessità di riscatto del nostro popolo.
Questa Amministrazione si é insediata da poco. Avremo tempo per esprimere compiutamente un REALE giudizio sulla sua natura, sul ruolo, sugli obiettivi che gli uomini che la compongono intendono raggiungere non appena saranno tanti gli atti amministrativi da questa prodotti e sui quali avremo possibilità d'esprimere giudizio. E noi, sicuramente, lo faremo.
Quando abbiamo vinto le elezioni ed eletto Motisi quale Sindaco della città, su di un numero di SALA ROSSA abbiamo scritto: "non basta conquistare il GOVERNO DELLA CITTA', ora bisogna SAPERE GOVERNARE". Purtroppo i fatti successivi e che sono alla conoscenza di tutti, ebbero a darci spiacevole ragione.
Toti Costanzo

lunedì 4 agosto 2008

>>> E I DIPENDENTI COMUNALI DIVENTANO PER LO BIUNDO "I MIEI OPERAI"

L'estate inoltrata non ci consente di mettere in campo altre iniziative se non quelle di utilizzare questo strumento per qualche considerazione ed anche per potere riflettere.
La prima.
E' accaduto un fatto gravissimo. In altre occasione e con altri amministratori, le "grida" di dolore si sarebbero levate alte, le critiche aspre, i giudizi sommari. Oggi l'informazione ed anche l'opposizione, a mio avviso, stà vivendo una fase grave di regressione almeno per quel che riguarda le questioni politico-amministrative che interessano la città.
Andiamo al fatto. Non é usuale che in una manovra delicata come quella che tratta la risorsa acqua, si possa immettere anche la non potabile nel circuito cittadino. Non ne ho memoria anche se può succedere ed, ovviamente, per ragioni che il Sindaco e l'Assessore Pantaleo farebbero bene a cercare di capire per evitare una eventuale riproposizione del fatto. Errore umano? Certo, tuttavia va operato un controllo rigoroso sugli impianti e sopratutto su processi di "manovra" che portano l'acqua dai pozzi alla distribuzione.
Ma quello che mi ha colpito, e devo ammettere non riesco a darne una razionale spiegazione é il fatto che il Sindaco, commentando l'accaduto, abbia potuto dichiarare che "ho dato disposizione ai MIEI operai....". Spero che si tratti di "un modus dicendi " e non certo una "concezione" che vede un Sindaco pensare d'essere divenuto un direttore d'azienda o, peggio, un padroncino che piuttosto che chiamare i dipendenti comunali così come si usa dire, e cioé "i dipendenti del nostro Comune" pensa, ma spero proprio di no, di detenerne il possesso. Anche per questo ho fatto ricorso alla mia lunga storia di consigliere comunale ed anche di Assessore. Non ho trovato un solo Sindaco o un solo amministratore che abbia mai usato, nel tempo, tale irriguardosa espressione.
La seconda.
Dichiara l'Assessore Bartolo Parrino che la Regione, nel passato, non ha mai concesso un solo contributo al Comune di Partinico per realizzare le cosidette "estati" e che invece quest'anno per la "prodigalità" dell'Assessore Antinoro che, ovviamente, "va ringraziato", le manifestazioni possono avere anche esecuzione. E' vero, a mia memoria, é stato così e indipendentemente dalla "natura" politica delle Giunte che si succedevano al Palazzo Reale. La ragione stà nel fatto che la Regione ed i suoi Assessori di turno hanno sempre fatto miserevole distinzione tra "le Amministrazioni amiche da quelle che amiche non sono".
Un gravisimo criterio discrezionale e discriminatorio possibile soltanto in una Regione come la nostra in cui la fanno ancora da padroni "i padrini" politici cioé coloro che ritengono le risorse cosa loro e, dunque, mezzi per la conservazione ed il rafforzamento del potere personale. Una cosa intollerabile.
E allora io mi chiedo e chiedo a Bartolo Parrino: perché bisogna "ringraziare" Antinoro o chiunque altro amministratore il quale "concede" un contributo al nostro Comune traendolo da un pubblico bilancio? Forse che la concessione viene fuori dalle tasche del dispensatore?Intendiamoci. Noi, pensiamo, che la Regione DEVE usare il metro della equa distribuzione delle risorse di cui dispone (così come deve fare il Comune) assegnandole ai Comuni in ragione di criteri che possono essere quelli di privilegiare, ad esempio, le qualità delle iniziative e soprattutto la valorizzazione delle risorse umane locali. Tutto il resto é soltanto il solito, conosciuto clientelismo cioé quella vecchia, decrepita, volgarissima pratica che vede un Assessore qualsiasi dare là dove amministrano i referenti amici i quali, quanto prima dovranno ricambiare. Ovviamente questo significa che "le amministrazioni non amiche" possono stare a guardare e se hanno di proprio va bene in caso contrario, come é stato per Partinico nel passato, niente cinema sotto le stelle o notti bianche, né sagre, né manifestazioni sportive, né "cantante".
Dunque non si ha da ringraziare proprio nessuno e se lo si fà é perché, anche le nuove generazioni di amministratori, purtroppo, della vechia politica hanno mutuato solo e soltanto il peggio. Ma, persolmente, spero proprio che non sia così.
Toti Costanzo
4 agosto 2008

sabato 2 agosto 2008

>>> SPIGOLANDO, SPIGOLANDO N.7: "PICCIO', 'A 'MMARI SEMU "

SPIGOLANDO UNO.
Noi non sappiamo quanti siano i partinicesi che hanno conoscenza del senatore palermitano Costantino Garraffa che, in maniera fortunosa nel 2001 fu eletto nella lista dei DS, rieletto nel 2006 e poi ririeletto (si può scrivere?) nel PD cioé il suo nuovo Partito che, come un fritto misto, ha messo insieme calamari e maccarruneddu, trigghiola e sicci (in italiano le seppie n.d.r.) che hanno la facoltà, all'occasione, di lanciare "'u nivuru" cioé una sostanza scura che ha lo scopo di confondere gli avversari marini per sottometterli, SEMPRE, ai propri voleri. Ogni riferimento a persone e cose é, ovviamente, assolutamente casuale.
Comunque, se c'é qualcuno che desidera averne maggiore conoscenza non deve fare altro che sintonizzarsi con le dirette dal Senato. E' quel senatore che quando interviene il capogruppo, la signora Finocchiaro, per farsi "vedere" le stà incollato accanto in quanto la RAI riprende integralmente l'intervento. Un pò come fà ora il senatore Cintola e, ancor prima, l'on.Pietro Rao.
I lettori del Giornale di Sicilia cononoscono, però, Garraffa perché tutte le volte che la Polizia palermitana agguanta spacciatori, estortori, "pizzioli" cioé esattori del "pizzo" lui, regolarmente, rilascia una dichiarazione del tipo di quella rilasciata il 31 u.s.
Con questa ultima, per esempio, ci comunicava, a proposito di droga, spacciatori consumatori che era stato assestato "un colpo durissimo al traffico degli stupefacenti" ed aggiungeva, preoccupato: "Attenzione, però, perché la tossicodipendenza oggi é INTERCLASSISTA e coinvolge anche le fasce popolari".
Dunque il senatore manifesta grande preoccupazione per la interclassicità della droga, cioé un fenomeno sociale che coinvole, contestualmente, ricchi e poveri.
Ma come, ci chiediamo, piuttosto che plaudire perché finalmente, almeno nella droga, non c'é più alcuna distinzione "di classe" che fà? Denuncia e si preoccupa?
Caro senatore, dimentichi il suo passato di quando "faceva" il comunista e dunque "il classista", di quando da dirigente della Confesercenti era costretto a difendere "la classe" dei poveri commercianti di via Maqueda e Sant'Agostino contro "la classe" dei ricchi Hugony o dei Battaglia di via Ruggero Settimo e Libertà. O quando nel 1985 ci trovammo a difendere i poveri commercianti partinicesi contro i ricchi MAR o Coop. 25 Aprile che si stavano insediando da noi. Certo, erano battaglie giuste visto come sono andate le cose e cioé quel che noi temevamo: la scomparsa del commercio di quartiere e la proliferazione di supermercati e centri commerciali tra cui, in ordine di tempo anche la SISA. La SISA? Si, perfino la SISA.
Dimentichi il passato, non ci pensi più. Il passato, la lotta di classe é soltanto NOSTALGIA. Lasci a noi il compito d'occuparci ancora di distinguere i ricchi dai poveri, le diseguaglianze ed i privilegi, i profitti e la miseria. E' roba vecchia, roba da fine ottocento con la quale lei non c'entra più.
Lei ha di che consolarsi. Ha la Binetti, la Lanzillotta, Totò Cardinale, Francesco Rutelli e, perfino, Wladimiro Crisafulli amico intimo di Totò Cuffaro ed inteso, nel giro ovviamente politico, come "il barone rosso".
E sopratutto lei ha Walter "I care" che fin da piccolo preferiva le praterie ed i cow boy e non certo le fredde steppe ed i truculenti cosacchi. E nessuno, nel vecchio PCI se ne era mai accorto.
E dire che i comunisti togliattiani " fissa, fissa propriu 'un c'eranu!"

SPIGOLANDO DUE
"Siamo persi", abbiamo esclamato alla lettura della notizia e cioé che il neo Assessore Vito D'Amico, a quanto pare, ha presentato una istanza perché Partinico possa inserirsi nella cosidetta "zona franca urbana" cioé un'area all'interno della quale le imprese che s'intendono insediare non dovrebbero " fare i conti, per almeno i primi 5 anni, con i balzelli delle imposte".
In pratica le imprese, per 5 anni, non pagherebbero più IRAP, ICI e quant'altro.
Ma come? E ora chi glielo racconta al consigliere Vito Giuliano che doveva convincerci della bontà del progetto "Policentro", cioé del PIU' GRANDE CENTRO COMMERCIALE D'EUROPA (ma perché tutte le cose più grandi d'Europa, tipo la distilleria, devono insediarsi proprio da noi?), in quanto avremmo ricavato, di solo ICI, alcune centinaia di migliaia di euro?
Altro che quei miseri 45 mila elargiti dall'on."Antonello ventottomila e rotti" per le estive nostre serate casarecce ma che, tuttavia, hanno rinfrancato da una eventuale "crisi del primo mese" di matrimonio amministrativo il buon Bartolo.
Con la Policentro avremmo nuotato negli euro. Incassare e spendere, spendere e reincassare in un ciclo continuo come quello dell'acqua .
Noi non sappiamo come finirà. Tra l'altro pare che la Regione non darà più autorizzazioni all'insediamento dei grandi Centri commerciali in Sicilia. Come a dire: "Cu' nappi nappi cassateddi ri Pasqua".
E noi aggiungiamo:"Picciò, s'é accussì 'a 'mmari semu!"

Sala Rossa